{"id":164431,"date":"2018-09-11T19:31:36","date_gmt":"2018-09-11T17:31:36","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cronacaonline.it\/public\/content\/?p=164431"},"modified":"2018-09-11T19:31:36","modified_gmt":"2018-09-11T17:31:36","slug":"mondo-di-mezzo-sentenza-dappello-riconosce-laggravante-mafiosa-18-anni-a-buzzi-14-anni-a-carminati","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/2018\/09\/11\/mondo-di-mezzo-sentenza-dappello-riconosce-laggravante-mafiosa-18-anni-a-buzzi-14-anni-a-carminati\/","title":{"rendered":"Mondo di mezzo, sentenza d&#8217;appello riconosce l\u2019aggravante mafiosa: 18 anni a Buzzi, 14 anni a Carminati."},"content":{"rendered":"<p>Roma, 11 Sett 2018 - Nell'aula bunker di Rebibbia \u00e8 arrivata la\u00a0sentenza nel processo di appello al cosiddetto 'Mondo di Mezzo': il collegio dei\u00a0giudici presieduto da Claudio Tortora dopo essersi ritirato in camera di consiglio ha dato lettura dell'attesa sentenza di secondo grado. I principali imputati sono stati condannati a pene lievemente ridotte rispetto al primo grado: Massimo Carminati a 14 anni e 6 mesi, Salvatore Buzzi a 18 anni e 4 mesi. Ma \u00e8 stata riconosciuta l'associazione a delinquere di stampo mafioso,<\/p>\n<p>I giudici del tribunale di Roma hanno condannato a 18 anni e 4 mesi il cosiddetto Ras delle cooperative, Salvatore Buzzi. Nei confronti di Massimo Carminati, gi\u00e0 terrorista dei Nar, \u00e8 stata adottata una pena di 14 anni e sei mesi. Secondo il legale di Carminati, gli sono state riconosciute le attenuanti generiche, negate le recidive ed \u00e8 stato assolto da alcuni reati marginali.\u00a0Collegati in videoconferenza dai penitenziari di Opera e di Tolmezzo, Buzzi e Carminati non hanno voluto essere ripresi dalle telecamere al momento della lettura della sentenza.<\/p>\n<p>La corte ha riconosciuto l'associazione di stampo mafioso (articolo 416 bis) nel processo al Mondo di Mezzo, ribaltando l'impostazione dei giudici di primo grado. Il collegio, presieduto da Claudio Tortora, ha riconosciuto anche l'aggravante del metodo mafioso. Quella del Mondo di Mezzo \u00e8 mafia I giudici\u00a0in merito all'accusa di mafia hanno ribaltato la sentenza di primo grado del processo nell'aula bunker di Rebibbia. I giudici di Appello hanno quindi ammesso il reato di associazione a delinquere di stampo mafioso, accusa caduta nel verdetto di primo grado di luglio 2017, che aveva riconosciuto l'esistenza di due associazioni a delinquere \"semplici\" ai cui vertici c'erano Carminati e Buzzi.<\/p>\n<p>Agli unici quattro imputati del processo al Mondo di Mezzo che sono stati condannati a pene superiori ai dieci anni di reclusione \u00e8 stata applicata anche la misura di sicurezza della libert\u00e0 vigilata per 3 anni, da eseguire una volta espiata la pena. La terza corte d'appello di Roma, infatti, lo ha disposto nei confronti di Salvatore Buzzi (condannato a 18 anni e 4 mesi di reclusione), di Massimo Carminati (14 anni e mezzo), di Riccardo Brugia (11 anni e 4 mesi) e di Matteo Calvio (10 anni e 4 mesi).<\/p>\n<p>\"Abbiamo sempre detto che le sentenze vanno rispettate. Lo abbiamo fatto in primo grado e lo faremo anche adesso. La corte d'Appello ha deciso che l'associazione criminale che avevamo portato in giudizio era di stampo mafioso e utilizzava il metodo mafioso. Era una questione di diritto che evidentemente i giudici hanno ritenuto fondata\". Cos\u00ec ha detto il procuratore aggiunto Giuseppe Cascini, in aula insieme al Pm Luca Tescaroli in applicazione ai sostituti procuratori generali Antonio Sensale e Pietro Catalani.<\/p>\n<p>\"La Corte d'Appello di Roma ha accolto l'impugnazione della Procura Generale e della Procura della Repubblica di Roma e ha riconosciuto il carattere mafioso dell'associazione. Questo \u00e8 il punto di arrivo di un intenso impegno e al tempo stesso di partenza\". Cos\u00ec in una nota il procuratore generale della Corte d'Appello di Roma, Giovanni Salvi. \"La consapevolezza dell'esistenza anche a Roma e nel Lazio di forze criminali in grado di condizionare la vita economica e politica e di indurre timore nella popolazione resta il centro di riferimento delle iniziative giudiziarie, che devono necessariamente essere accompagnate dalla crescita della coscienza civile e dal risanamento della struttura della pubblica amministrazione\", prosegue la nota.\u00a0\"Si \u00e8 rivelata efficace la scelta organizzativa di costituire un gruppo di lavoro misto della Procura generale e della Procura della Repubblica, al quale va il ringraziamento del mio ufficio\", conclude Salvi.<\/p>\n<p>Sono 18 gli imputati ai quali, a vario titolo e a seconda delle diverse posizioni processuali, i giudici della terza corte d'Appello hanno attribuito l'associazione a delinquere di stampo mafioso (416 bis codice penale), o il solo concorso esterno, e l'aggravante del metodo mafioso previsto dall'articolo 7 della legge del 1991. Oltre ai nomi di Carminati e Buzzi, la lista comprende quelli di Claudio Bolla (4 anni e 5 mesi), Riccardo Brugia (11 anni e 4 mesi), Emanuela Bugitti (3 anni e 8 mesi), Claudio Caldarelli (9 anni e 4 mesi), Matteo Calvio (10 anni e 4 mesi), Paolo Di Ninno (6 anni e 3 mesi), Agostino Gaglianone (4 anni e 10 mesi), Alessandra Garrone (6 anni e 6 mesi), Luca Gramazio (8 anni e 8 mesi), Carlo Maria Guaran\u00ec (4 anni e 10 mesi), Giovanni Lacopo (5 anni e 4 mesi), Roberto Lacopo (8 anni), Michele Nacamulli (3 anni e 11 mesi), Franco Panzironi (8 anni e 4 mesi), Carlo Pucci (7 anni e 8 mesi) e Fabrizio Franco Testa (9 anni e 4 mesi).<\/p>\n<p>Lapidario il commento del legale di Massimo Carminati alla lettura della sentenza. \"L'ho detto e lo ripeto: questo \u00e8 un processetto\", sostiene Giosu\u00e8 Bruno Nasi.<\/p>\n<p>Nel luglio del 2017 venne riconosciuta\u00a0l'esistenza di due associazioni a delinquere \"semplici\" che avevano proprio in Carminati e Buzzi i punti di riferimento. Per l'ex Nar il Pg aveva chiesto una condanna a 26 anni e mezzo e per Buzzi ha sollecitato 25 anni e 9 mesi. In primo grado i due\u00a0furono condannati rispettivamente a 20 e a 19 anni.\u00a0 In totale sono state rinnovate richieste di condanna per 430 anni nei confronti degli imputati, di cui 19 accusati di associazione di stampo mafioso.<\/p>\n<p>La sentenza di appello nel processo 'Mondo di Mezzo' riconosce il reato di associazione a delinquere di stampo mafioso, \"criminalit\u00e0 e politica corrotta hanno devastato Roma, responsabili giusto che paghino. Noi proseguiamo il nostro cammino sulla strada della legalit\u00e0\". Lo scrive su Twitter il sindaco della capitale, Virginia Raggi, che gi\u00e0 in aula aveva commentato subito dopo la pronuncia della corte che essa \"conferma, qualora ce ne fosse ancora bisogno, che bisogna tenere la barra dritta sulla legalit\u00e0. \u00c8 quello che stiamo facendo e continueremo a fare per questa citt\u00e0 e i cittadini\".<\/p>\n<p>\"Questa sentenza riconosce in pieno il valore del lavoro della Procura di Roma e dell'Arma dei Carabinieri\". Cos\u00ec l'avvocato Giulio Vasaturo, legale di parte civile per l'associazione Libera di don Luigi Ciotti, commenta la sentenza del processo di appello al 'Mondo di Mezzo'. \"Il mio pensiero in questo momento va anche a quei giornalisti, come Lirio Abbate, che per primi hanno illuminato la realt\u00e0 di questa organizzazione mafiosa e che per questo sono stati fatti oggetto di smodati attacchi\", aggiunge.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Roma, 11 Sett 2018 &#8211; Nell&#8217;aula bunker di Rebibbia \u00e8 arrivata la\u00a0sentenza nel processo di appello al cosiddetto &#8216;Mondo di Mezzo&#8217;: il collegio dei\u00a0giudici presieduto&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":164432,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[49,50],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/164431"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=164431"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/164431\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/164432"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=164431"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=164431"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=164431"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}