{"id":161615,"date":"2018-07-02T14:52:31","date_gmt":"2018-07-02T12:52:31","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cronacaonline.it\/public\/content\/?p=161615"},"modified":"2018-07-02T14:52:31","modified_gmt":"2018-07-02T12:52:31","slug":"talent-up-pigliaru-a-nuoro-con-i-50-giovani-selezionati-per-linaugurazione-del-corso-il-lavoro-si-crea-soprattutto-con-limpresa-grande-speranza-per-il-futuro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/2018\/07\/02\/talent-up-pigliaru-a-nuoro-con-i-50-giovani-selezionati-per-linaugurazione-del-corso-il-lavoro-si-crea-soprattutto-con-limpresa-grande-speranza-per-il-futuro\/","title":{"rendered":"Talent up, Pigliaru a Nuoro con i 50 giovani selezionati per l&#8217;inaugurazione del corso: &#8220;il lavoro si crea soprattutto con l&#8217;impresa, grande speranza per il futuro&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>Cagliari, 2 Lug 2018 -\u00a0Alcuni vivono all\u2019estero dove si sono laureati, altri nei principali capoluoghi del Nord Italia, la maggior parte in Sardegna. Sono i 50 candidati ammessi alla prima fase del programma Talent Up, fortemente voluto dalla Giunta Pigliaru e attuato dall\u2019Aspal, con l\u2019obiettivo di formare i nuovi imprenditori del futuro.<br \/>\nQuesta mattina a Nuoro ha preso il via il percorso di formazione che per quattro settimane vedr\u00e0 i partecipanti frequentare lezioni nella sede del consorzio universitario nuorese UniNuoro, scelto per portare tali opportunit\u00e0 anche nei territori in cui la densit\u00e0 imprenditoriale \u00e8 pi\u00f9 bassa, e che proseguir\u00e0 con tre mesi di formazione all\u2019estero.<br \/>\nA salutare i giovani partecipanti, e discutere con loro, sono stati il presidente della Regione Francesco Pigliaru, il direttore generale dell\u2019Aspal Massimo Temussi, insieme con il sindaco di Nuoro Andrea Soddu e il commissario di UniNuoro Fabrizio Mureddu.<br \/>\nFrancesco Pigliaru ha ricordato come Talent Up derivi dal confronto con importanti economisti sulla creazione di impresa: \u201cSappiamo che serve talento, propensione al rischio e capacit\u00e0 ma che il contesto fa la differenza. Talent Up nasce per compensare le difficolt\u00e0 della nostra regione, derivanti da una bassa intensit\u00e0 imprenditoriale, creando sinergie, formazione e contaminazione\u201d. Sull\u2019avvio delle attivit\u00e0 di formazione a Nuoro, Francesco Pigliaru ha commentato: \u201c\u00e8 un ulteriore segnale al territorio, per dire che si pu\u00f2 fare impresa ovunque. \u00c8 certo che dove ci sono poche imprese ci sono molte opportunit\u00e0 e spazi non sfruttati e noi facilitiamo la possibilit\u00e0 di coglierli. Ai ragazzi qui selezionati dico: se siete qui \u00e8 perch\u00e9 avete superato una difficile selezione e siamo contenti di vedervi cos\u00ec forti e motivati. Lo sviluppo e il lavoro lo creano soprattutto le imprese, siete la nostra grande speranza\u201d.<br \/>\n\u201cProgetti come questo servono per traghettarci nel futuro, per portarci al passo con quello che richiede il mercato del lavoro in particolare sul digitale, basti pensare che al momento nel mercato del lavoro internazionale il 40% delle professionalit\u00e0 richieste dal mondo delle imprese non esiste\u201d, spiega Massimo Temussi, direttore generale dell\u2019Aspal, \u201coggi\u00a0non \u00e8 pi\u00f9 possibile dire che l\u2019alternativa alla disoccupazione \u00e8 il lavoro dipendente, bisogna creare impresa e creare imprese innovative, focalizzate sul digitale, con Talent Up puntiamo a questo obiettivo\u201d.<br \/>\nTra i cinquanta partecipanti che hanno superato la selezione sul totale delle 110 domande presentate, in cui uno dei requisiti fondamentali era la conoscenza della lingua inglese ma nessun limite di et\u00e0, il 58% ha tra i 30 e i 39 anni, il 28% tra i 20 e i 29, il 12% tra i 40 e i 49 anni, mentre \u00e8 alta la partecipazione femminile, rappresentata dal 49% dei partecipanti. Una decina, tra questi, ha partecipato in precedenza al programma Master &amp; Back specializzandosi in sedi universitarie estere.<br \/>\nTurismo, servizi per migliorare le performance delle imprese, applicazioni, mobilit\u00e0 sono i settori principali delle idee imprenditoriali che ciascun aspirante imprenditore doveva presentare in fase di selezione: in particolare il 20% delle domande arrivate riguardava servizi di informazione e comunicazione, il 19% alloggio e ristorazione, il 12% servizi di supporto alle imprese. Ma non mancano commercio, agricoltura, ambiente e gestione dei rifiuti.<br \/>\nDopo il percorso di formazione, un mese in Sardegna (pre-tratment) il cuore della misura si svolger\u00e0 all\u2019estero, per un totale di 12 settimane in aree ad alta intensit\u00e0 imprenditoriale e strutture di eccellenza e sar\u00e0 divisa in due momenti. Il primo, di apprendimento sul campo attraverso il confronto con le esperienze di chi ha gi\u00e0 sviluppato un\u2019idea imprenditoriale, si svolger\u00e0 in uno dei primi 20 ecosistemi imprenditoriali a livello mondiale individuati dalla classifica \u201cGlobal Startup Ecosystem 2017\u201d (tra i quali la Silicon Valley, New York City, Londra, Pechino, Tel Aviv, Shanghai, Los Angeles, Seattle ecc).<br \/>\nIl momento successivo \u00e8 finalizzato alla trasformazione dell\u2019idea in attivit\u00e0 imprenditoriale: i partecipanti saranno formati sulle tecniche di presentazione dell\u2019idea al mercato e di gestione dell\u2019avvio e della fase di crescita in una delle migliori business school a livello mondiale.<\/p>\n<p>L\u2019ultima fase del bando riguarda il rientro in Sardegna. Il programma prevede l\u2019accompagnamento attraverso percorsi individuali di screening dell\u2019idea imprenditoriale, e di orientamento verso gli strumenti regionali pi\u00f9 idonei tra quelli disponibili a favore della creazione d\u2019impresa. Questa fase sar\u00e0 gestita dal Centro regionale di Programmazione e da Sardegna Ricerche che, in base allo stadio di sviluppo dell\u2019idea imprenditoriale, individueranno gli strumenti pi\u00f9 adatti. Red-com<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Cagliari, 2 Lug 2018 &#8211;\u00a0Alcuni vivono all\u2019estero dove si sono laureati, altri nei principali capoluoghi del Nord Italia, la maggior parte in Sardegna. 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