{"id":161578,"date":"2018-06-30T14:46:27","date_gmt":"2018-06-30T12:46:27","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cronacaonline.it\/public\/content\/?p=161578"},"modified":"2018-06-30T14:46:27","modified_gmt":"2018-06-30T12:46:27","slug":"peste-suina-situazione-difficile-in-romania-commissione-europea-chiede-aiuto-alla-sardegna-il-direttore-dellizs-laddomada-a-supporto-dei-veterinari-di-bucarest","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/2018\/06\/30\/peste-suina-situazione-difficile-in-romania-commissione-europea-chiede-aiuto-alla-sardegna-il-direttore-dellizs-laddomada-a-supporto-dei-veterinari-di-bucarest\/","title":{"rendered":"Peste suina, situazione difficile in Romania. Commissione europea chiede aiuto alla Sardegna: il direttore dell\u2019Izs Laddomada a supporto dei veterinari di Bucarest"},"content":{"rendered":"<p>Cagliari, 30 Giu 2018\u00a0\u2013 Se le carni suine sarde non possono ancora varcare il mare per essere vendute in tutto il mondo a causa della quarantennale presenza della Peste suina africana, le buone pratiche e le alte professionalit\u00e0 scientifiche isolane, espresse negli ultimi anni per l\u2019eradicazione del virus dei maiali, vengono richieste dalla Commissione europea nel gestire le emergenze in altri Paesi dell\u2019UE. Alberto Laddomada, direttore generale dell\u2019Istituto zooprofilattico sperimentale (IZS) della Sardegna, \u00e8 stato contattato nei giorni scorsi dai vertici della sanit\u00e0 animale di Bruxelles per recarsi subito in Romania dove la diffusione della PSA \u00e8 fonte di grandi preoccupazioni: oltre 100 focolai negli ultimi 15 giorni, localizzati soprattutto in allevamenti di piccole dimensioni. Gi\u00e0 da luned\u00ec Laddomada, con un collega della Lituania, sar\u00e0 nella provincia di Tulcea, alla foce del Danubio, dove si registrano le situazioni pi\u00f9 critiche. Obiettivo della missione sanitaria dell\u2019esperto sardo \u00e8 quello di supportare i servizi veterinari romeni alla luce dell\u2019esperienza maturata negli anni nella lotta alla PSA: prima come responsabile della sanit\u00e0 animale dell\u2019UE e poi sull\u2019Isola dove \u00e8 stato chiamato dalla Giunta Pigliaru per guidare l\u2019IZS e lavorare quindi<\/p>\n<p>La richiesta di supporto manifestata dalla Commissione europea per il caso Romania arriva a pochi giorni dalla lettera inviata dal neo ministro della Salute, Giulia Grillo, al Commissario europeo alla Salute e alla sicurezza alimentare, Vytenis Andriukaitis, dove si riconoscono alla Sardegna gli enormi passi avanti e la forte determinazione politica messa in campo nel contrasto alla PSA. Gi\u00e0 lo scorso 15 maggio il presidente Francesco Pigliaru si era recato a Bruxelles per illustrare, sempre ad Andriukaitis, i risultati raggiunti nelle attivit\u00e0 di eradicazione e per perorare la causa dello sblocco alle esportazioni delle carni suine sarde. Un superamento parziale dell\u2019embargo che riguarderebbe quei territori regionali dove non \u00e8 presente il virus.<\/p>\n<p>Le azioni promosse dall\u2019UdP hanno infatti permesso di contenere notevolmente la PSA limitandone la presenza fra i maiali domestici solo ad alcuni territori della Barbagia e dell\u2019Ogliastra dove \u00e8 tutt\u2019ora presente la pratica illegale del pascolo brado: prima vera causa dell\u2019alimentazione e della trasmissione costante della malattia tra soggetti infetti e sani. Se nel 2013, ultima stagione di forte presenza del virus, si erano registrati 109 focolai nelle aziende regolari, nel 2018 si \u00e8 scesi a 3, passando per i 40 del 2014, i 16 del 2015, i 23 del 2016 e i 17 dello scorso anno.<\/p>\n<p>\u201cNegli ultimi mesi, in diversi paesi dell\u2019Europa orientale e nella Federazione russa, la PSA si sta diffondendo pericolosamente senza che si riesca a porre degli argini soprattutto fra le popolazioni dei cinghiali. La recente incursione della malattia dall\u2019Ucraina verso i territori del delta del Danubio, in un contesto sociale e geografico molto particolare, \u00e8 causa di forti preoccupazioni da parte delle autorit\u00e0 di Bucarest e Bruxelles\u201d. Questo il commento del direttore generale dell\u2019IZS che ha aggiunto: \u201cL\u2019esperienza maturata soprattutto in questi ultimi anni in Sardegna e all\u2019interno dell\u2019UdP mi auguro sia utile ai colleghi romeni che, per la prima volta insieme a migliaia di veterinari di tutto l\u2019est europeo, sono chiamati a confrontarsi con una malattia cos\u00ec terribile e letale per i suini\u201d.<\/p>\n<p>Prima che nel 2007 la PSA sbarcasse in Georgia (Caucaso) attraverso rifiuti alimentari contenenti carni infette provenienti dall\u2019Africa, la malattia si trovava solo in due zone del pianeta: nel continente africano e in Sardegna. Negli ultimi 11 anni la PSA ha percorso decine e centinaia di chilometri ogni mese entrando in Armenia, Russia, Bielorussia, Ucraina, Moldavia, Lituania, Polonia, Estonia, Lettonia, Repubblica ceca, Ungheria e Romania.\u00a0Oggi\u00a0minaccia pericolosamente le frontiere della Germania, quarto produttore al mondo e grande esportatore di carne di maiale, e della Cina. Nella Federazione russa il virus ha raggiunto le regioni pi\u00f9 remote della Siberia al confine con la Mongolia e quindi non troppo lontano dalla Cina, primo produttore del pianeta e leader nei consumi. Gli scambi commerciali e il movimento di persone e merci fra la Germania e la Polonia, piuttosto che con l\u2019Ucraina, sono fortissimi cos\u00ec come fra la Siberia e la Cina. Il rischio quindi che la malattia possa arrivare nel breve periodo \u00e8 assai elevato.<\/p>\n<p>Nonostante la Germania abbia aumentato notevolmente le attivit\u00e0 di controllo e autorizzato un abbattimento massiccio di cinghiali (possibili vettori della malattia) lungo i boschi dei confini orientali con la Polonia, \u00e8 ormai opinione diffusa, fra le istituzioni e i portatori di interesse del comparto suinicolo tedesco, che l\u2019ingresso nel paese della PSA sia solo questione di tempo. La Danimarca, grande esportatore globale di carni, sta invece ricorrendo a metodi di contenimento ancora pi\u00f9 radicali: la costruzione di una recinzione metallica sui 70 chilometri che la dividono dalla Germania. Si tratta dell\u2019unico confine terrestre da monitorare per impedire l\u2019ingresso di possibili cinghiali infetti provenienti dal resto del Continente.<\/p>\n<p>Nel 2018, con dati aggiornati a pochi giorni fa, sono 217 i focolai di PSA segnalati nell\u2019Unione europea e in Ucraina fra i maiali domestici. Sono 3 in Italia (tutti in Sardegna), 2 in Lettonia, 13 in Lituania, 40 in Polonia, 118 in Romania (di cui oltre 100 registrati negli ultimi 15 giorni) e 41 in Ucraina.<\/p>\n<p>Sono ben 3075 i casi in cui la malattia in corso \u00e8 stata riscontrata nei cinghiali tra Unione europea e Ucraina: 24 in Italia (sempre e solo in Sardegna), 28 in Repubblica ceca, 170 in Estonia, 22 in Ungheria, 392 in Lettonia, 979 in Lituania, 1427 in Polonia, 3 in Romania e 30 in Ucraina.<\/p>\n<p>Ai dati sul domestico e i cinghiali \u00e8 necessario, nello specifico della Sardegna, aggiungere i maiali al pascolo brado illegale: oltre 600 casi di positivit\u00e0 riscontrati in questi ultimi mesi sui capi abbattuti dall\u2019UdP nei territori di Nuorese e Ogliastra. Alla luce di questi dati, si giustificano le azioni di depopolamento promosse dalla Regione contro il brado illegale in alcuni territori dell\u2019Isola, dove ancora persiste questa pratica.<\/p>\n<p>Se da un lato l\u2019espansione della PSA in Eurasia rischia di causare contraccolpi economici epocali fra i maggiori Stati produttori e consumatori al mondo, dall\u2019altro si \u00e8 creato un interesse maggiore e quindi una necessit\u00e0 sempre pi\u00f9 forte di eliminare questa malattia attraverso nuovi investimenti sul piano della ricerca scientifica. L\u2019unico strumento che a\u00a0oggi\u00a0pu\u00f2 infatti fermare il dilagare del virus, non avendo in disponibilit\u00e0 alcun tipo di vaccino, \u00e8 il vuoto biologico degli animali interessati e la quarantena di quelli sani. Ed \u00e8 proprio sul raggiungimento di un vaccino che vogliono puntare i Paesi a maggior rischio di contagio. \u201cQuando ad avere il problema eravamo solo noi Sardegna e l\u2019Africa sub-sahariana \u2013 ha osservato Laddomada \u2013 non c\u2019era un particolare interesse internazionale a investire risorse importanti per la ricerca di una cura.\u00a0Oggi\u00a0che la malattia sta coinvolgendo numerosi Stati, direttamente o indirettamente, i fondi disponibili e la sensibilit\u00e0 generale sono in aumento. Se tutto dovesse tuttavia andare per il meglio \u2013 ha aggiunto il direttore dell\u2019IZS \u2013 sarebbero necessari almeno 7 o 8 anni di studi e sperimentazioni per poter arrivare a un vaccino, anche se non \u00e8 assolutamente scontato che si riesca a raggiungere positivamente l\u2019obiettivo\u201d. Red<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Cagliari, 30 Giu 2018\u00a0\u2013 Se le carni suine sarde non possono ancora varcare il mare per essere vendute in tutto il mondo a causa della&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":152412,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[49,51,52],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/161578"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=161578"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/161578\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/152412"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=161578"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=161578"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=161578"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}