{"id":159334,"date":"2018-05-15T19:37:31","date_gmt":"2018-05-15T17:37:31","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cronacaonline.it\/public\/content\/?p=159334"},"modified":"2018-05-15T19:37:31","modified_gmt":"2018-05-15T17:37:31","slug":"peste-suina-pigliaru-a-bruxelles-dal-commissario-andriukaitis-stiamo-per-vincere-battaglia-e-vogliamo-europa-al-nostro-fianco","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/2018\/05\/15\/peste-suina-pigliaru-a-bruxelles-dal-commissario-andriukaitis-stiamo-per-vincere-battaglia-e-vogliamo-europa-al-nostro-fianco\/","title":{"rendered":"Peste suina, Pigliaru a Bruxelles dal commissario Andriukaitis: stiamo per vincere battaglia e vogliamo Europa al nostro fianco."},"content":{"rendered":"<p>Bruxelles, 15 Mag 2018 -\u00a0\"Un passaggio fondamentale per dire all\u2019Europa che la Sardegna, dopo 40 anni, ha finalmente deciso di affrontare una volta per tutte la piaga della Peste suina africana, e lo ha fatto con coraggio, impegno, determinazione, professionalit\u00e0, raggiungendo obiettivi importanti. E i numeri che attestano questi risultati, che ci confermano che siamo davvero vicini a vincere questa battaglia, sono ora sul tavolo della Commissione\u201d. Cos\u00ec il presidente della Regione,\u00a0Francesco Pigliaru,\u00a0dopo l\u2019incontro, questo pomeriggio a Bruxelles, con il Commissario europeo per la salute e la sicurezza alimentare, Vytenis Povilas Andriukaitis. Alla riunione hanno partecipato il direttore generale del Ministero della Salute, Silvio Borrello, il direttore generale dell\u2019Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Sardegna, Alberto Laddomada, e, per la Rappresentanza permanente del Governo italiano a Bruxelles, la coordinatrice del settore Sanit\u00e0, Giuliana Del Papa, e il referente per la Sanit\u00e0 animale, Ghebremedhin Ghebreigzabiher. \"Insieme ai dati abbiamo illustrato il senso della sfida, gli strumenti messi in campo per combattere tanto la piaga quanto l\u2019illegalit\u00e0 diffusa che \u00e8 alla base del suo propagarsi \u2013 sottolinea il Presidente \u2013, cos\u00ec la stretta collaborazione portata avanti con il Ministero della Salute e il Ministero dell\u2019Interno, che ci hanno accompagnato lungo tutto il percorso. Da parte del Commissario Andriukaitis, che ha sottolineato la preoccupazione per l\u2019ampia diffusione che la malattia sta avendo ai confini dell\u2019est Europa, abbiamo trovato molta attenzione\u00a0per quanto stiamo facendo in Sardegna, per gli sforzi fatti, i risultati raggiunti, ma anche per il valore delle nostre azioni come buona pratica. Vogliamo essere pronti ad affrontare la svolta positiva che si potr\u00e0 raggiungere presto con l\u2019eradicazione definitiva, e stiamo mettendo ogni tassello al posto giusto per avere la Commissione al nostro fianco e per questo abbiamo chiesto la visita di una delegazione, in tempi ragionevolmente brevi, per vedere da vicino il nostro lavoro sul campo. \u00c8 una partita cruciale per lo sviluppo soprattutto delle zone interne: vederci riconosciuto questo grande lavoro \u00e8 importante anche perch\u00e9 abbiamo sempre saputo di dover ricostruire una credibilit\u00e0,\u00a0nel\u00a0confronto istituzionale nazionale e internazionale,\u00a0danneggiata da decenni di inazione.\u00a0Siamo affidabili e lo stiamo dimostrando. Usciamo da questa riunione con una determinazione ancora pi\u00f9 forte di prima \u2013 conclude Francesco Pigliaru \u2013 perch\u00e9 mentre la peste suina purtroppo si diffonde in territori lontanissimi dalla Sardegna, noi possiamo e dobbiamo liberarcene il prima possibile, per uscire definitivamente dalle aree considerate un rischio per l'intera Unione\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u201cDal punto di vista tecnico, abbiamo mostrato al Commissario Andriukaitis come, attraverso la nostra strategia, siamo riusciti ad intaccare il vero nucleo della malattia\u201d, spiega\u00a0Alberto Laddomada. \u201cLe azioni di depopolamento, articolate secondo piani precisi per il contrasto del brado e portate avanti tenendo aperto un dialogo costante con i territori, gli allevatori e i cacciatori, sono state e sono passaggi essenziali per arrivare all\u2019eradicazione definitiva. L\u2019assistenza tecnica costante e il sostegno economico garantito a chi si mette in regola e sceglie la legalit\u00e0 fa il resto. L\u2019obiettivo \u00e8 raggiungere una produzione virtuosa \u2013\u00a0aggiunge Laddomada \u2013, e abbiamo agito per creare, sempre di pi\u00f9, le condizioni\u201d.<\/p>\n<p>\u201cAbbiamo lavorato duramente tre anni prima di poter portare all\u2019attenzione della Commissione europea numeri tali da essere presi in considerazione e che finalmente ci fanno ben sperare\u201d, aggiunge da Cagliari\u00a0Alessandro De Martini, responsabile dell\u2019Unita di Progetto per l\u2019eradicazione della Peste suina africana in Sardegna, che fa capo alla Presidenza della Regione. \u201cCome ribadiamo costantemente, questa \u00e8 una battaglia culturale e di legalit\u00e0. Al confronto con tutti gli attori coinvolti, dalle amministrazioni locali agli allevatori regolari sino alle associazioni di categoria, abbiamo aggiunto azioni e informazioni mirate per condurre dentro le regole chi ne stava fuori. I cittadini hanno capito e sono i nostri migliori alleati: la soluzione di questo problema, che per troppo tempo \u00e8 sembrata impossibile, \u00e8 ora a portata di mano \u2013 evidenzia De Martini in chiusura \u2013 e significa produzione, sviluppo, benessere\u201d.<\/p>\n<p>Di seguito l\u2019aggiornamento delle informazioni diffuse lo scorso 11 aprile nel corso del quarto seminario GARA (Global African Swine Fever Research Alliance), che ha portato a Cagliari i maggiori esperti mondiali di PSA.<\/p>\n<p>I dati PSA\u00a0che emergono dagli studi elaborati dall\u2019Istituto zooprofilattico sperimentale dicono che dal triennio 2012-2014 al 2015-2017 il numero dei focolai di Peste suina africana (PSA) nei maiali domestici si \u00e8 ridotto del 75%, mentre la presenza della malattia nei cinghiali ha avuto un calo di circa il 64%. Se invece si dovesse fare il paragone con gli ultimi 10 mesi (agosto 2017 - maggio 2018), la riduzione dei focolai nel domestico oltrepassa il 90%.<\/p>\n<p>Veterinari - Sono circa 300 i veterinari che operano in tutta la Regione: garantiscono la Salute animale da un lato e la sicurezza alimentare della filiera dall\u2019altro con controlli effettuati nelle circa 15mila aziende suinicole sarde.<\/p>\n<p>Focolai nei suini domestici - Nel periodo 2012-2014 si erano verificati 223 focolai, con una media di oltre 74 per anno e circa 6 al mese; nel triennio successivo, 2015-2017, ci sono stati invece 56 focolai con una media di 19 per anno e di circa 1,5 al mese. Il calo dei focolai \u00e8 stato ancora pi\u00f9 accentuato ed eclatante negli ultimi 10 mesi (agosto 2017 - maggio 2018) dove si sono verificati solo 3 focolai in 3 Comuni. Per quanto riguarda i due focolai di Aritzo (gennaio 2018) e Fonni (febbraio 2018), i controlli nelle zone di protezione e sorveglianza, cos\u00ec come previsti dalle norme, sono stati ultimati e non \u00e8 stato trovato alcun riscontro di PSA negli allevamenti registrati. In queste zone di protezione e sorveglianza ricadevano territori di numerosi Comuni gi\u00e0 categorizzati come ad alto ed altissimo rischio per PSA ed \u00e8 confortante avere conferma che la situazione sia ora sotto controllo.<\/p>\n<p>La malattia nel selvatico - La situazione nel cinghiale \u00e8 in chiaro miglioramento, come indicato dal trend di sieroprevalenza nell\u2019attuale zone infetta (circa 10mila Kmq su un totale di 24mila Kmq dell'intera Isola). A partire dalla stagione venatoria 2012\/2103 fino alla stagione 2017\/2018, i valori sono stati i seguenti: 10,44%, 7,84, 7,37, 6,76, 4,70, e infine 3,80% in quest\u2019ultima campagna di caccia. Tali dati registrano un calo progressivo della sieroprevalenza (indicatore importantissimo della avvenuta circolazione virale tra i cinghiali nei mesi\/anni precedenti alla caccia). I numeri elaborati dall\u2019IZS sono frutto dei test effettuati sui campioni prelevati dai cacciatori nei cinghiali abbattuti. L\u2019affidabilit\u00e0 di questi dati \u00e8 andata consolidandosi grazie a una crescente collaborazione con il mondo venatorio che in questi anni ha visto aumentare i campioni sottoposti a controllo da circa 3200 a oltre 5200 (+62%) a stagione. Il quadro inequivocabile emerso dalla situazione nei cinghiali conferma quanto gli studiosi dell\u2019UdP vanno sostenendo da tempo: \u201cIn linea generale, a un miglioramento della situazione nei domestici corrisponde o fa seguito anche un miglioramento nel selvatico\u201d.<\/p>\n<p>I maiali allo stato brado - A fronte di una popolazione, stimata a inizio dicembre 2017, di circa 3-5mila capi bradi presenti fra Nuorese e Ogliastra, negli ultimi 6 mesi sono stati abbattuti 2334 animali al pascolo non confinato illegale. I Comuni dove si \u00e8 intervenuti sono: Arzana, Baunei, Desulo, Nuoro, Orgosolo, Talana, Urzulei, Villagrande Strisaili, Aritzo, Sant'Andrea Frius, Ovodda, Irgoli, Loculi e Orosei. I controlli sierologici e virologici indicano che la PSA era perfettamente endemica nei territori di Orgosolo, mentre altrove la situazione era pi\u00f9 variegata suggerendo, certamente, l'altissimo rischio di questa pratica di allevamento, ma non necessariamente la sua endemicit\u00e0 in ognuno dei gruppi di maiali e territori in cui gli abbattimenti sono stati effettuati. L\u2019endemicit\u00e0 della PSA ad Orgosolo \u00e8 presumibilmente dovuta all'alto numero e alla\u00a0densit\u00e0 dei capi bradi tenuti in quel territorio comunale e alla conseguente elevata probabilit\u00e0 di contatti tra i diversi branchi di maiali, che assicuravano una continua circolazione del virus. Nella sola Orgosolo, fra dicembre 2017 e maggio 2018, sono stati abbattuti\u00a01083 capi. In contemporanea e per evitare le azioni di depopolamento, molti detentori di maiali illegali, in buona parte dei Comuni interessati dagli abbattimenti, hanno macellato clandestinamente i loro animali immettendoli nel mercato abusivo. L'avvistamento dei suini bradi \u00e8 ora molto pi\u00f9 sporadico, rendendo di conseguenza meno facile la stima dei capi rimasti che, a\u00a0oggi, si ipotizza si siano ridotti a non pi\u00f9 del 10-20% rispetto a inizio dicembre 2017. In ogni caso, \u00e8 sicuro che il numero e la densit\u00e0 sono molto inferiori rispetto al passato e gi\u00e0 questo depone a favore di un diminuito rischio di circolazione virale.<\/p>\n<p>La presenza del virus - La tendenza, chiaramente positiva, degli ultimi tre anni e quella, ancor pi\u00f9 marcata, degli ultimi mesi, indica complessivamente una rarefazione della circolazione virale sia negli allevamenti registrati che nel cinghiale e lascia ben sperare sulla possibilit\u00e0 di eradicazione definitiva della malattia dalla Sardegna anche a seguito del forte e ulteriore impatto positivo che ci si attende come conseguenza al contrasto del pascolo brado, che continuer\u00e0 anche nei prossimi mesi.<\/p>\n<p>Fattori che hanno migliorato la situazione epidemiologica - A determinare il trend positivo dei dati sull\u2019arretramento della PSA, oltre al contrasto del brado, hanno contribuito indubbiamente le attivit\u00e0 di controllo sugli allevamenti e sulla caccia, sia in termini quantitativi che qualitativi. Il miglioramento della situazione epidemiologica complessiva \u00e8 infatti correlato a un miglioramento dell\u2019attuazione delle attivit\u00e0 da parte dei servizi veterinari (potenziati a giugno 2017 con il Gruppo di Intervento Veterinario e ora coordinati centralmente dall\u2019Azienda Tutela della Salute, che ha competenza sull'intero territorio regionale) e dei cacciatori rispetto alle norme e al programma di eradicazione. Altro elemento che ha contribuito notevolmente a ridurre la presenza della PSA riguarda la formazione e l\u2019informazione di allevatori e cacciatori, promossa nei territori dall\u2019UdP, sulle buone pratiche dell\u2019allevamento regolare e sui numerosi vantaggi economici e occupazionali che, soprattutto nelle zone interne della Sardegna, si potrebbero avere una volta sconfitta la malattia. In ultimo, un fattore esterno che potrebbe aver contribuito ai risultati illustrati nel corso del seminario \u00e8 quello legato alla lunga e calda stagione estiva del\u00a02017, che avrebbe\u00a0favorito la inattivazione del virus nel ambiente, con il conseguente minor rischio di focolai nei domestici. La siccit\u00e0 e la mancanza quindi di cibo per molti mesi hanno causato una diminuzione della densit\u00e0 dei cinghiali, specie pi\u00f9 giovani. La inattivazione del virus nell'ambiente e la diminuzione della densit\u00e0 dei capi selvatici hanno probabilmente reso pi\u00f9 difficile la circolazione del virus tra i cinghiali e i maiali. Red-com<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Bruxelles, 15 Mag 2018 &#8211;\u00a0&#8220;Un passaggio fondamentale per dire all\u2019Europa che la Sardegna, dopo 40 anni, ha finalmente deciso di affrontare una volta per tutte&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":159333,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[49,51,52],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/159334"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=159334"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/159334\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/159333"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=159334"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=159334"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=159334"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}