{"id":159092,"date":"2018-05-10T12:25:15","date_gmt":"2018-05-10T10:25:15","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cronacaonline.it\/public\/content\/?p=159092"},"modified":"2018-05-10T12:25:15","modified_gmt":"2018-05-10T10:25:15","slug":"fanti-e-carabinieri-viaggio-attraverso-la-grande-guerra-e-il-banditismo-in-sardegna-sestu-ca-11-20-maggio-2018","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/2018\/05\/10\/fanti-e-carabinieri-viaggio-attraverso-la-grande-guerra-e-il-banditismo-in-sardegna-sestu-ca-11-20-maggio-2018\/","title":{"rendered":"Fanti e carabinieri: viaggio attraverso la grande guerra e il banditismo in Sardegna, Sestu (Ca), 11 \u2013 20 maggio 2018-"},"content":{"rendered":"<p>Cagliari, 10 Mag 2018 - Il progetto nasce dalla collaborazione e dai comuni obiettivi perseguiti dall\u2019Arma dei Carabinieri, dagli Assessorati alla Pubblica Istruzione, alla Cultura e al Turismo deI Comune di Sestu, dall\u2019Associazione \u201cLa Storia e la Memoria di Cagliari e da quest\u2019Associazione Turistica Pro Loco.<\/p>\n<p>Una mostra di emozioni che fanno realmente \u201cVivere la Grande Guerra\u201d, trasformando una \u201cepopea,\u201d conosciuta dai pi\u00f9 solo attraverso i libri di storia, in quello che la guerra in realt\u00e0 fu.<\/p>\n<p>L\u2019esposizione \u00e8 arricchita di immagini d'epoca, cimeli e documenti originali che raccontano il contributo fornito dai Carabinieri durante lo sforzo bellico del Paese nel corso della Grande Guerra.<\/p>\n<p>Lo spirito e le tradizioni dei Carabinieri di Sardegna sono un sentimento vivo e profondo, il legame che unisce l\u2019isola e l\u2019Arma ha radici antiche che rendono la nostra istituzione, una parte fondamentale della societ\u00e0; l\u2019attenzione che le istituzioni rivolgono alla presenza delle Stazioni Carabinieri e la speranza che in esse ripongono, deriva da una dalle capacit\u00e0 che i Carabinieri hanno saputo esprimere, sin dal 1822, pacificando un territorio aspro, povero di ricchezze naturali ma ricco di orgoglio e rispetto delle tradizioni. La consapevolezza di ci\u00f2 e il rispetto di quanti, nei 204 anni di presenza dell\u2019Arma in Sardegna, hanno donato la vita nel rispetto del giuramento prestato, superando difficolt\u00e0 di ogni genere, ci hanno indotto ad una profonda ricerca storica degli eventi che hanno caratterizzato la storia dell\u2019Arma, attraverso documenti e cimeli storici che saranno approfonditi e poi utilizzati migliorare le conoscenze di tutti i carabinieri, affinch\u00e9 ci si possa sentire realmente eredi di uomini splendidi che in tante occasioni hanno dato la vita per l\u2019arma e per la Sardegna. Le fotografie, le lettere e le attestazioni di merito di centinaia di carabinieri che abbiamo raccolto e riportato, non lasciano dubbi sul reale eroismo di uomini che, sul senso dello stato, hanno fondato la loro vita, nel rispetto di valori quali Patria Onore E Giustizia.<\/p>\n<p>Il banditismo in Sardegna - L'Arma dei Carabinieri combatt\u00e9 a fondo il fenomeno criminoso, attuando operazioni che furono caratterizzate da cruenti conflitti a fuoco che le costarono un alto tributo di vite e di sangue. Nel decennio 1890-1900, 29 furono i carabinieri caduti nella lotta al banditismo in Sardegna; una Croce di Cavaliere dell'Ordine Militare di Savoia, una Medaglia d'Oro al Valor Militare, 15 d'Argento, 72 di Bronzo, 223 Encomi Solenni bastano ad attestare il valore dimostrato dai singoli ufficiali, sottufficiali, appuntati e carabinieri in quel decennio. Uno dei risultati pi\u00f9 ragguardevoli fu quello conseguito dal maggiore dei Carabinieri Eugenio Baratono, comandante la Divisione di Sassari, che il 29 maggio 1894, alla testa di 16 carabinieri affront\u00f2 in una masseria i feroci banditi De Rosas - che per vendetta aveva il 14 novembre 1891 trucidato nello spazio di un'ora ben quattro persone - e Angius, catturandoli con altro criminale dopo un violento scontro a fuoco che cost\u00f2 la vita al valoroso maresciallo Vittorio Audisio.<\/p>\n<p>Tra le centinaia di operazioni compiute vanno ricordate l'uccisione in conflitto del bandito Paolo Riscialuzzu (1893), la cattura dei famigerati Liberato Onano e Moro Torracorte, che dal 1878 al 1881 avevano svolto un'impressionante attivit\u00e0 delittuosa, l'uccisione del bandito Salvatorangelo Dettori, avvenuta l'8 aprile 1899, e le operazioni condotte dal capitanoGiuseppe Petella, dal brigadiere Lussorio Cau e dal Brigadiere Lorenzo Gasco. Sotto le rispettive voci vengono riportate la figura e l'opera dei tre suddetti militari dell'Arma, che si distinsero particolarmente l'11 luglio 1899 nella \"battaglia di Morgogliai\" presso Orgosolo, conclusasi con l'uccisione di quattro feroci e temutissimi banditi e il ferimento di un quinto.<\/p>\n<p>(Medaglia d'Oro al Valor Militare per il brigadiere Cau, Medaglia d'Argento per il capitano Petella e per il Brigadiere Gasco. In quella operazione cadde valorosamente il carabiniere Aventino Moretti.<\/p>\n<p>Alcuni mesi prima (nei giorni 14-15 maggio) lo stesso capitano Petella aveva diretto nella zona di Nuoro una vasta retata - definita dallo scrittore Giulio Bechi la \"notte di S. Bartolomeo\" - che port\u00f2 alla cattura di un gran numero d'individui pericolosi 3 sospetti, provocando l'allarme tra i banditi annidati nei covi montani. Alcuni di essi, i pi\u00f9 temuti, vennero intercettati presso Dorgali nel loro tentativo di fuga; nel conflitto notturno che ne segu\u00ec con i militari dell'Arma furono uccisi il capobanda Fancello (alias Berrina) - affrontato in colluttazione dal Brigadiere Gasco - e quattro altri briganti. Nel giro di qualche mese il circondario di Nuoro si vide cos\u00ec liberato di ben 75 banditi.<\/p>\n<p>Il 12 agosto 1949 tre carabinieri persero la vita e altri sei vennero feriti in modo grave in un assalto dei banditi sardi. I carabinieri erano isolati: nei paesi era per loro difficile trovare collaborazione nella popolazione impaurita; i pochi confidenti venivano eliminati. Nell\u2019agosto 1949 una vettura con le paghe per le maestranze della diga del Tirso fu assaltata. La scorta fu massacrata: tre morti e un ferito gravissimo. L\u2019Arma organizz\u00f2 con metodo la reazione.<\/p>\n<p>Nel maggio 1950 fu catturato il bandito Liandreddu, un nome famigerato e temuto. A luglio fu la volta di suo zio, Giovanni Battista Liandru. Nell\u2019aprile 1951 il pi\u00f9 pericoloso latitante sardo, Francesco Sini, fu assicurato alla giustizia. L\u20198 maggio 1951, a Giana di Perda, una campagnola pass\u00f2 sotto il tiro incrociato dei criminali in un canalone: due carabinieri persero la vita e uno fu gravemente ferito. Ma anche questa volta i responsabili furono catturati.<\/p>\n<p>La situazione nell\u2019isola sarebbe rimasta tesa per molti anni. Nel settembre del 1959, in uno agguato viene ucciso il maresciallo Ettore D\u2019Amore, comandante della Stazione di Orgosolo. Gli fu conferita la Medaglia d\u2019oro alla memoria.<\/p>\n<p>Furono, quelli, gli anni in cui i Carabinieri fecero da protagonisti sulle pagine illustrate dei settimanali: non passava settimana senza che da qualche angolo d'Italia giungesse notizia della cattura e dell'eliminazione delle pi\u00f9 agguerrite bande criminali. Dopodich\u00e9, col consolidarsi dello Stato unitario e col perfezionarsi degli organi della pubblica amministrazione, la delinquenza assunse forme e proporzioni normali, anche se dissimili da regione a regione. L'Arma, ormai saldamente organizzata, continu\u00f2 a svolgere al servizio del Paese la sua attivit\u00e0, caratterizzata dall'assoluto senso del dovere, che comportava insieme fermezza e moderazione, donde le era gi\u00e0 venuto da tempo l'appellativo antonomastico di \"Benemerita\".<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Cagliari, 10 Mag 2018 &#8211; Il progetto nasce dalla collaborazione e dai comuni obiettivi perseguiti dall\u2019Arma dei Carabinieri, dagli Assessorati alla Pubblica Istruzione, alla Cultura&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":159091,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[49,51,53],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/159092"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=159092"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/159092\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/159091"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=159092"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=159092"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=159092"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}