{"id":156414,"date":"2018-03-19T10:40:29","date_gmt":"2018-03-19T09:40:29","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cronacaonline.it\/public\/content\/?p=156414"},"modified":"2018-03-19T10:40:29","modified_gmt":"2018-03-19T09:40:29","slug":"confartigianato-sommersoconcorrenza-sleale-in-sardegna-due-imprese-artigiane-su-tre-soffrono-la-concorrenza-sleale-del-sommerso","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/2018\/03\/19\/confartigianato-sommersoconcorrenza-sleale-in-sardegna-due-imprese-artigiane-su-tre-soffrono-la-concorrenza-sleale-del-sommerso\/","title":{"rendered":"Confartigianato &#8211; Sommerso\/Concorrenza Sleale \u2013 In Sardegna due imprese artigiane su tre soffrono la concorrenza sleale del sommerso."},"content":{"rendered":"<p>Cagliari, 19 Mar 2018 - In Sardegna, due imprese artigiane su tre, il 65,3% di quelle regolari, soffrono la concorrenza sleale delle aziende in nero e \u201csommerse\u201d. Il tutto si traduce in 23.222 imprese artigiane regolari sarde, delle 35.562 registrate negli Albi, che, rispettando le leggi e pagando le tasse, devono \u201ccombattere\u201d contro un numero imprecisato di \u201cnon imprese\u201d, che operano fuorilegge e in modo scorretto e fraudolento.<\/p>\n<p>Stessa sorte tocca ai dipendenti regolari: ognuno di loro compete quotidianamente contro 1,4 \u201coccupato non regolare\u201d. Per questo, i circa 56mila occupati regolari artigiani, ogni giorno, devono combattere un vero e proprio \u201cesercito\u201d di quasi 9mila lavoranti sconosciuti a tutti, che si traduce nel 15,4% del totale della forza lavoro del settore.<\/p>\n<p>Sono questi gli allarmanti dati del dossier \u201cL\u2019Artigianato maggiormente esposto alla concorrenza sleale del sommerso\u201d, realizzato dall\u2019Osservatorio di Confartigianato Sardegna per le MPI su dati ISTAT e UnionCamere-Infocamere al 31 dicembre 2017.<\/p>\n<p>\u201cIl lavoro sommerso \u00e8 una cancrena che sta portando alla devastazione tutto l\u2019artigianato \u2013 commenta Antonio Matzutzi, Presidente di Confartigianato Imprese Sardegna \u2013 una situazione che o la si combatte ancora pi\u00f9 duramente oppure potrebbe condannare migliaia di imprese alla chiusura in pochi anni\u201d. \u201cNessuno deve pi\u00f9 tollerare le attivit\u00e0 irregolari come se fossero, in qualche modo, legittime anche se talvolta necessarie per la sopravvivenza di molte famiglie \u2013 continua\u00a0Matzutzi \u2013\u00a0perch\u00e9 il fenomeno \u00e8 una grave minaccia soprattutto per gli artigiani e per le piccole imprese: noi piccoli siamo le prime vittime della concorrenza sleale di chi lavora senza rispettare le leggi\u201d.<\/p>\n<p>Tra i vari settori, le costruzioni sono le pi\u00f9 colpite con 13.148 imprese esposte alla concorrenza sleale, ovvero il 56,6% dell\u2019intero comparto. Seguono le imprese di servizi alla persona e benessere (parrucchieri, estetisti, ecc) con 4.312 realt\u00e0, in rappresentanza del 18,6% del settore, 2.589 imprese di trasporti e facchinaggio (l\u201911,1%). Seguono i servizi di alloggio e ristorazione, le imprese di comunicazione e informazione, l\u2019agricoltura e la pesca, l\u2019autoriparazione, l\u2019istruzione, la fabbricazione di prodotti chimici e l\u2019industria estrattiva.<\/p>\n<p>Tra le province, 8.713 imprese esposte alla concorrenza sleale si trovano a Cagliari (di cui ben 4.425 imprese dell\u2019edilizia), segue Sassari con 8.411 realt\u00e0 (di cui 4.949 edili), poi Nuoro con 4.156 (2.630 edili) e Oristano con 1.942 (1.144 costruzioni).<\/p>\n<p>\u201cL\u2019abusivismo \u00e8 strettamente collegato alla crisi ma non deve essere tollerato \u2013 commenta\u00a0Stefano Mameli, Segretario Regionale di Confartigianato Sardegna \u2013 uno dei settori particolarmente a rischio, oltre l\u2019edilizia, \u00e8 quello dei parrucchieri ed estetiste,\u00a0spesso ex dipendenti licenziati che continuano ad esercitare a casa loro, poi ci sono idraulici ed elettricisti che arrotondano anche se non prestano pi\u00f9 i loro servizi ufficialmente. Ci sono anche dipendenti in mobilit\u00e0 o i fruitori di ammortizzatori sociali.\u00a0Questo esercito di abusivi, non solo fa concorrenza sleale alle imprese regolari ma determina una rilevante evasione fiscale e contributiva\u201d.<\/p>\n<p>Per questo Confartigianato Imprese Sardegna plaude l\u2019istituzione della Commissione speciale del Consiglio Regionale sulla situazione delle imprese dell'artigianato e del commercio.<\/p>\n<p>Per Confartigianato Sardegna \u201cla concorrenza sleale del sommerso va al di l\u00e0 del lavoretto fatto in casa da chi non emette fattura. \u00c8 un fattore di blocco dello sviluppo che spiazza le imprese oneste attraverso diversi meccanismi e nel dettaglio: le imprese che evadono possono mantenere prezzi pi\u00f9 bassi e mettono fuori mercato le imprese regolari con analoghe funzioni di produzione; la minore competitivit\u00e0 delle imprese regolari pu\u00f2 rendere \u2018pi\u00f9 conveniente\u2019 attivare azioni di evasione fiscale: nel lungo termine tendono a sopravvivere imprese marginali mentre le imprese solide si avvicinano progressivamente alla marginalit\u00e0; l\u2019evasione a valle genera fondi extra contabili realizzati con i ricavi \u2018in nero\u2019 utilizzati per acquisti non documentati che diffonde ed allarga la portata del fenomeno; l\u2019evasione fiscale tende a mantenere il gap tra le aliquote fiscali pagate dalle imprese in regola e le imprese che evadono, dato che il mancato gettito rende difficile politiche fiscali espansive tramite la riduzione delle aliquote fiscali; non si amplia la dimensione delle aziende: le imprese che evadono hanno una minore propensione all\u2019investimento e all\u2019ampliamento del volume d\u2019affari e nel contempo spiazzano gli investimenti delle imprese che non evadono e che non trovano redditivit\u00e0 adeguata per l\u2019ampliamento delle dimensioni aziendali\u201d. Com<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Cagliari, 19 Mar 2018 &#8211; In Sardegna, due imprese artigiane su tre, il 65,3% di quelle regolari, soffrono la concorrenza sleale delle aziende in nero&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":135223,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[49,51,53],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/156414"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=156414"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/156414\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/135223"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=156414"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=156414"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=156414"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}