{"id":156147,"date":"2018-03-12T15:58:56","date_gmt":"2018-03-12T14:58:56","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cronacaonline.it\/public\/content\/?p=156147"},"modified":"2018-03-12T15:58:56","modified_gmt":"2018-03-12T14:58:56","slug":"secondo-bankitalia-in-italia-cresce-la-poverta-una-persona-su-quattro-a-rischio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/2018\/03\/12\/secondo-bankitalia-in-italia-cresce-la-poverta-una-persona-su-quattro-a-rischio\/","title":{"rendered":"Secondo Bankitalia in Italia cresce la povert\u00e0, una persona su quattro a rischio"},"content":{"rendered":"<p>Roma, 12 Mar 2018 - In Italia quasi una persona su 4 era a rischio povert\u00e0 nel 2016. Secondo l'indagine di Bankitalia sui bilanci delle famiglie la quota di individui con un reddito equivalente inferiore al 60% di quello mediano (che individua il rischio di povert\u00e0 ed era pari a circa 830 euro mensili nel 2016)\u00a0\u00e8 salita al massimo storico del 23% dal 19,6% del 2006. Nel caso degli immigrati l'incidenza di questa condizione \u00e8 salita dal 34% al 55%, e una crescita notevole del rischio povert\u00e0 si\u00a0\u00e8 avuta anche al nord (dall'8,3% al 15%).<\/p>\n<p>Aumentano le diseguaglianze nella distribuzione della ricchezza in Italia: nel 2016 il 5% dei 'Paperoni' deteneva il 30% della ricchezza complessiva. Secondo l'indagine di Bankitalia sui bilanci delle famiglie, il 30% pi\u00f9 ricco delle famiglie ha circa il 75% del patrimonio netto rilevato nel complesso, con una ricchezza netta media di 510.000 euro. Oltre il 40% di questa quota \u00e8 detenuta dal 5% pi\u00f9 ricco, che ha un patrimonio netto in media pari a 1,3 milioni di euro. Al 30% delle famiglie pi\u00f9 povere invece l'1% della ricchezza.<\/p>\n<p>Nel 2016 il reddito equivalente medio \u00e8 cresciuto del 3,5% interrompendo la caduta, pressoch\u00e9 continua dal 2006, ma resta comunque inferiore di 11 punti percentuali rispetto a quello registrato dieci anni fa. La crescita \u00e8 stata sospinta dall'aumento sia dei redditi unitari da lavoro dipendente, sia del numero dei percettori. In tutte le principali classi di reddito, \u00e8 cresciuta la quota dei nuclei familiari che nel corso del 2016 sono riusciti a risparmiare. Ma se i redditi crescono, ad aumentare \u00e8 anche la disuguaglianza nella distribuzione. Dal 2006, prima che iniziasse la crisi finanziaria globale, il livello della disuguaglianza, misurato dall'indice Gini, \u00e8 aumentato di 1,5 punti percentuali riportandosi in prossimit\u00e0 dei livelli toccati alla fine degli anni '90 (34,3%).\u00a0\u00a0La crescita del reddito equivalente reale non \u00e8 stata uniforme tra gruppi socio-demografici. La ripresa ha interessato, pur in misura difforme, i nuclei con capofamiglia fino a 55 anni e con oltre 65 anni e quelli dei lavoratori dipendenti e dei pensionati. E' invece proseguita la caduta dei redditi equivalenti per le famiglie con capofamiglia tra i 56 e i 65 anni e per quelle dei lavoratori autonomi, il cui livello resta tuttavia in media pi\u00f9 elevato. Diminuiscono, tra il 2014 e il 2016, i redditi da lavoro autonomo, da propriet\u00e0 e da pensione e trasferimenti; in questo ultimo caso, il calo \u00e8 derivato dalla riduzione della quota di famiglie che li percepiscono, a fronte di una crescita dei loro valori medi.<\/p>\n<p>Si conferma il calo dell'indebitamento delle famiglie\u00a0italiane: infatti - come rivela una indagine di\u00a0Bankitalia - nel 2016 la percentuale di nuclei indebitati era sceso al\u00a021% dal 23% di due anni prima (era il 29% nel 2008). Tuttavia questo\u00a0fenomeno ha interessato soprattutto quelle famiglie con un\u00a0capofamiglia 'senior', ovvero oltre i 45 anni: in questa fascia la\u00a0quota \u00e8 scesa dal 38 al 29%.\u00a0\u00a0Complessivamente le passivit\u00e0 finanziarie rappresentano meno del 5% del patrimonio lordo delle famiglie italiane, con un livello medio -\u00a0per i nuclei indebitati - di circa 50 mila euro, valore che scende a\u00a012 mila euro per il 20% di quelli meno abbienti e sale a 171 mila\u00a0euro per il 5% pi\u00f9 benestante.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Roma, 12 Mar 2018 &#8211; In Italia quasi una persona su 4 era a rischio povert\u00e0 nel 2016. 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