{"id":156028,"date":"2018-03-09T10:09:47","date_gmt":"2018-03-09T09:09:47","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cronacaonline.it\/public\/content\/?p=156028"},"modified":"2018-03-09T10:09:47","modified_gmt":"2018-03-09T09:09:47","slug":"nicola-zingaretti-si-candida-alla-guida-del-pd-dobbiamo-stare-allopposizione-modello-e-lulivo-dopo-orlando-e-calenda","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/2018\/03\/09\/nicola-zingaretti-si-candida-alla-guida-del-pd-dobbiamo-stare-allopposizione-modello-e-lulivo-dopo-orlando-e-calenda\/","title":{"rendered":"Trump da solo contro il resto del mondo nella guerra commerciale dichiarata in modo unilaterale: Il presidente Usa firma i dazi: &#8220;Fronteggiamo l&#8217;assalto al nostro Paese&#8221;. 11 Paesi siglano un&#8217;intesa anti-Usa-"},"content":{"rendered":"<p>Washington, 9 Mar 2018 - Sfidando la comunit\u00e0 internazionale, i mercati e le istituzioni finanziarie mondiali (ultimo in ordine di tempo Mario Draghi), il suo partito e alcuni ministri chiave, Donald Trump vara i dazi al 25% sull'acciaio e al 10% sull'alluminio con una cerimonia in pompa magna alla Casa Bianca, davanti ai rappresentanti del settore. Ma, mentre 11 Paesi rispolverano il patto commerciale transpacifico (Tpp) in funzione anti-Usa, sceglie una soluzione \"flessibile\", riservandosi di aumentare o abbassare i dazi in qualsiasi momento e di esentare provvisoriamente alcuni Paesi: come l'Australia, o il Canada e il Messico, quest'ultimi per\u00f2 solo in subordine a una efficace rinegoziazione dell'accordo di libero commercio nordamericano Nafta. Eccezioni che rischiano di aprire il vaso di Pandora delle richieste per un trattamento speciale. Il segretario al commercio Wilbur Ross ha spiegato che le esenzioni saranno basate sugli interessi della sicurezza nazionale Usa, intesi in senso lato, dall'occupazione agli effetti su singole industrie.<\/p>\n<p>\"L'industria americana dell'acciaio e dell'alluminio \u00e8 stata devastata da pratiche commerciali straniere aggressive\" spiega durante la conferenza stampa che si \u00e8 tenuta alla Casa Bianca, subito dopo la firma del provvedimento. I dazi saranno applicati tra 15 giorni e Trump ribadisce la disponibilit\u00e0 a modificarli o a revocarli per specifici paesi se i loro prodotti non minacceranno pi\u00f9 la sicurezza nazionale degli Stati Uniti. \"Sono vitali per la nostra sicurezza nazionale, assolutamente vitali. Se non hai l'acciaio, il paese non \u00e8 tuo\".<\/p>\n<p>\"Vediamo gi\u00e0 i benefici di questa scelta\" aggiunge, \"dopo l'annuncio di questa decisione, in Illinois \u00e8 stata riaperta una fabbrica e stanno richiamando gli operai a lavorare. \u00c8 successo con i pannelli solari e le lavatrici, e ora andr\u00e0 avanti\". Quindi un invito che \u00e8 anche una provocazione: \"Volete produrre?\" Venite a produrre qui e approfitterete dei grandi tagli di tasse che abbiamo fatto\" conclude, \"Ci\u00f2 che vogliamo \u00e8 che si 'compri americano', buy America\". Le nuove misure non saranno applicate, per il momento, a Messico e Canada: \"Con loro stiamo negoziando il Nafta, se riusciamo ad avere un accordo che ponga fine al Nafta, non ci saranno dazi\".<\/p>\n<p>Il tycoon si era detto \"impaziente\" di firmare le nuove misure fin dal mattino su Twitter, annunciando subito per\u00f2 \"grande flessibilit\u00e0 e cooperazione verso quelli che sono i veri amici e ci trattano equamente, sia sul piano commerciale sia militare\". Un criterio ribadito poco pi\u00f9 tardi in una riunione di governo alla Casa Bianca, l'ultima di Gary Cohn, \"un globalista che tuttavia mi piace ancora e che ho la sensazione ritorner\u00e0\", ha sottolineato il presidente, riferendosi al consigliere economico dimissionario perch\u00e9 contrario ai dazi.<\/p>\n<p>\"Saremo molto equi e molto flessibili\", ha insistito Trump. \"Abbiamo relazioni molto buone con l'Australia, abbiamo un'eccedenza commerciale con questo paese formidabile, un partner di lunga data\", ha detto anticipando la sua esenzione dalle tariffe. \"Faremo qualche cosa con altri Paesi\", ha proseguito, mostrandosi per\u00f2 molto critico con Berlino, e non solo sul commercio: \"Abbiamo amici e anche dei nemici che si sono approfittati enormemente di noi da anni su commercio e difesa. Se guardiamo la Nato, la Germania paga l'1% e noi paghiamo il 4,2% di un Pil molto pi\u00f9 importante. Questo non \u00e8 giusto\". L'Ue ha gi\u00e0 pronte misure di ritorsione Coinvolgono un'ampia gamma di prodotti americani fino a 3,5 miliardi di dollari, realizzati in particolare nei 'red state', per mettere in difficolt\u00e0 Trump nelle elezioni di midterm. Anche la Cina, vero bersaglio per il suo eccesso di produzione sovvenzionata di acciaio, \u00e8 sul piede di guerra e minaccia \"un'appropriata e necessaria risposta\". \"Scegliere la guerra commerciale \u00e8 una soluzione sbagliata. Alla fine si danneggiano gli altri e se stessi\", ha affermato il ministro degli Esteri Wang Yi.<\/p>\n<p>Ma la risposta forse pi\u00f9 preoccupante per gli Usa l'hanno gi\u00e0 data gli undici Paesi che hanno firmato oggi in Cile una nuova versione del Tpp, un accordo di libero scambio che copre 500 milioni di consumatori abbattendo i dazi. L'obiettivo principale dell'accordo \u00e8 tagliare le tariffe commerciali tra i paesi membri, ma anche armonizzare i regolamenti sul commercio, o quanto meno renderli trasparenti. E sono stati presi anche impegni per rispettare degli standard sul lavoro e l'ambiente.<\/p>\n<p>I Paesi firmatari sono Australia, Brunei, Canada, Cile, Giappone, Malaysia, Messico, Nuova Zelanda, Per\u00f9, Singapore e Vietnam. Insieme rappresentano il 13,5% dell'economia mondiale. Non solo: Canada, Giappone e Australia (peraltro esclusa dal provvedimento sui dazi) sono alleati di primo piano degli Usa.<\/p>\n<p>L'intesa era stata proposta negli anni scorsi da Barack Obama per fermare l'ascesa di Pechino, ma poi Trump aveva deciso di uscirne: ora gli Usa ne diventano il bersaglio, mentre la Cina potrebbe essere spronata a entrare. Per adesso per\u00f2 Trump, stretto tra il Russiagate e lo scandalo dell'affaire con la pornostar Stormy Daniels, tira dritto sui dazi, incurante anche della lettera di 107 parlamentari repubblicani timorosi che una guerra commerciale freni la crescita Usa.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Washington, 9 Mar 2018 &#8211; Sfidando la comunit\u00e0 internazionale, i mercati e le istituzioni finanziarie mondiali (ultimo in ordine di tempo Mario Draghi), il suo&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":156032,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[49,51,52],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/156028"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=156028"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/156028\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/156032"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=156028"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=156028"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=156028"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}