{"id":155795,"date":"2018-03-03T10:42:56","date_gmt":"2018-03-03T09:42:56","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cronacaonline.it\/public\/content\/?p=155795"},"modified":"2018-03-03T10:42:56","modified_gmt":"2018-03-03T09:42:56","slug":"al-teatro-lirico-di-cagliari-la-turandot-e-suor-angelica-due-opere-al-prezzo-di-una","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/2018\/03\/03\/al-teatro-lirico-di-cagliari-la-turandot-e-suor-angelica-due-opere-al-prezzo-di-una\/","title":{"rendered":"Al Teatro Lirico di Cagliari la Turandot e Suor Angelica: due opere al prezzo di una"},"content":{"rendered":"<p>Cagliari, 2 Mar 2018 - \u00c8 andata in scena, al Teatro Lirico di Cagliari, la prima serata della nuova stagione lirica del 2018.<\/p>\n<p>Per l\u2019occasione l\u2019ente cagliaritano ha deciso di offrire al pubblico un dittico di opere, ossia la Turandot di Busoni e Suor Angelica di Puccini, eseguite una di seguito all\u2019altra, circostanza questa resa possibile dalla relativa brevit\u00e0 delle due rappresentazioni (della durata rispettivamente di 80 minuti e di 60 minuti).<\/p>\n<p>\u00c8 bene evidenziare come una tale scelta non sia stata casuale, in quanto permette agli spettatori di effettuare un raffronto non solo con la Turandot pucciniana (vista nel corso della precedente stagione lirica), ma anche tra i diversi stili dei due compositori, tra loro contemporanei.<\/p>\n<p>In tal senso l\u2019opera di Busoni si connota per un taglio completamente opposto. L\u2019autore tralascia quel clima di tensione, crudelt\u00e0, tragedia che connota il pi\u00f9 noto melodramma di Puccini, optando invece per un carattere fiabesco, quasi giocondo, come attestato dalla presenza delle maschere italiane (Truffaldino, Pantalone e Tartaglia).<\/p>\n<p>La parola chiave di Busoni \u00e8 la \u201cleggerezza\u201d contrapposta alla \u201cdrammaticit\u00e0\u201d di Puccini, non a caso il finale delle due rappresentazioni \u00e8 completamente diverso. Tuttavia, soffermarsi su un confronto tra le due opere sarebbe inadeguato, perch\u00e9 gli obbiettivi perseguiti dai due compositori, nonch\u00e9 i loro dettami stilistici, risultano completamente diversi, pertanto giocano su due campi differenti.<\/p>\n<p>Ad ogni modo non si pu\u00f2 fare a meno di mettere in risalto che l\u2019opera di Busoni deve essere considerata per quello che effettivamente \u00e8, ossia una fiaba musicale. Si tratta quindi di un mero intrattenimento, privo per\u00f2 di quella forza attrattiva e calamitante che connota normalmente le rappresentazioni liriche.<\/p>\n<p>Non a caso nella serata di ieri, il pubblico non ha mostrato un grande apprezzamento per tale rappresentazione, limitandosi a pochi applausi al termine della stessa. Certo, l\u2019opera di Busoni configura una rarit\u00e0 nel programma lirico dei teatri italiani, come tale risulta giustificabile la scelta di collocarla in cartellone. Nonostante ci\u00f2, trattandosi di una fiaba musicale e dunque gi\u00e0 di per s\u00e9 priva di particolare fascino anche sotto il profilo musicale, si sarebbe potuto tentare di migliorare la rappresentazione con una scenografia e con dei costumi decisamente pi\u00f9 significativi.<\/p>\n<p>Invece si \u00e8 deciso di optare per elementi scenici poveri, privi di qualsiasi suggestione e peraltro riutilizzati per Suor Angelica.<\/p>\n<p>Ad ogni modo \u00e8 proprio quest\u2019ultima a segnare la serata e, bench\u00e9 si tratti di uno spettacolo assai breve, riesce con la forza dei temi toccati e con la musica di Puccini a entusiasmare gli spettatori, fino a quel momento disincantati.<\/p>\n<p>Come detto la scenografia non cambia, semplicemente viene disposta diversamente allo scopo di trasmettere la sensazione di prigionia che connota un convento di clausura. Ci\u00f2 che colpisce \u00e8 lo snodo centrale di quest\u2019opera, ossia un suicidio in un convento da parte di una suora dal passato tumultuoso e che \u00e8 segnata dalla perdita del proprio bimbo. Angelica, dopo aver appreso che il figlio avuto in giovent\u00f9 fuori dal matrimonio \u00e8 morto, decide di togliersi la vita al fine di raggiungerlo. Si rende, tuttavia, conto che l\u2019accesso al Paradiso \u00e8 precluso ai suicidi, invoca cos\u00ec un miracolo della Vergine che si realizza, proprio quando lei sta morendo, permettendole di chiudere gli occhi per sempre dopo aver rivisto per l\u2019ultima volta la sua ragione di vita.<\/p>\n<p>Si tratta di temi molto simili a quelli affrontati da Puccini in Madama Butterfly, prossimamente in scena presso al Lirico cagliaritano a partire dal 6 aprile 2018. Si individua cos\u00ec un\u2019ulteriore spiegazione alla scelta di rappresentare dapprima Suor Angelica e poi Madama Butterfly, nel segno della continuit\u00e0.<\/p>\n<p>Per quanto concerne gli interpreti, stante lo scarso apprezzamento della Turandot di Busoni, il pubblico ha invece esaltato Suor Angelica e i suoi interpreti. Virginia Tola riesce perfettamente con le sue doti canore ad immedesimarsi nell\u2019animo tormentato di Angelica, tanto da ricevere un forte tributo al termine dello spettacolo, insieme a Enkelejda Shkoza (interprete della Zia Principessa).<\/p>\n<p>Il maestro Donato Renzetti ha saputo abilmente orientarsi nel corso della serata passando attraverso toni musicali completamente opposti, toccando il culmine proprio con Suor Angelica.<\/p>\n<p>Per le considerazioni svolte pu\u00f2, senza dubbio, dirsi che per quanto la Turandot di Busoni non costituisca uno spettacolo degno di nota, ripaga senza dubbio la visione di Suor Angelica. Ci\u00f2 vale in particolare per chi il mese prossimo potr\u00e0 finalmente assistere dal vivo a Madama Butterfly, ammirata nel dicembre del 2016 sui canali Rai, in occasione della prima del Teatro alla Scala di Milano. G. Sanna<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Cagliari, 2 Mar 2018 &#8211; \u00c8 andata in scena, al Teatro Lirico di Cagliari, la prima serata della nuova stagione lirica del 2018. 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