{"id":155253,"date":"2018-02-21T14:09:21","date_gmt":"2018-02-21T13:09:21","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cronacaonline.it\/public\/content\/?p=155253"},"modified":"2018-02-21T14:09:21","modified_gmt":"2018-02-21T13:09:21","slug":"confartigianato-moda-4-imprese-sarde-protagoniste-alla-fashion-week-di-milano-dedicata-alla-moda-femminile","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/2018\/02\/21\/confartigianato-moda-4-imprese-sarde-protagoniste-alla-fashion-week-di-milano-dedicata-alla-moda-femminile\/","title":{"rendered":"Confartigianato \u2013 Moda, 4 imprese sarde protagoniste alla Fashion Week di Milano dedicata alla moda femminile."},"content":{"rendered":"<p>Cagliari, 21 Feb 2018 - Quattro imprese sarde della moda femminile, Barbara Pala di Macomer, Pretziada Boot di Santadi, Quattromani di Cagliari e Silvio Betterelli di Macomer con attivit\u00e0 a Milano, esporranno le loro produzioni al \u201cWhite\u201d di Milano, durante la Fashion Week in programma dal 23 al 26 febbraio nella Capitale meneghina, che vedr\u00e0 la partecipazione di oltre 30mila top buyer provenienti da tutto il Mondo.<\/p>\n<p>Grazie alla collaborazione tra Confartigianato Imprese Sardegna e la talent scout della moda e giornalista Michela Zio, direttore artistico di ConfExport, quello che emerger\u00e0 a Milano, sar\u00e0 un panorama inedito ma di eccellenza per il comparto sardo; infatti sar\u00e0 la prima volta che un numero cos\u00ec consistente di stilisti provenienti dalla Sardegna, avr\u00e0 la possibilit\u00e0 di presentare le proprie creazioni a una platea di acquirenti cos\u00ec ampia e qualificata.<\/p>\n<p>La novit\u00e0 arriva dopo il successo di partecipazione agli \u201cStati generali della Moda\u201d, iniziativa organizzata da Confartigianato Imprese Sardegna a novembre a Cagliari, da parte di stilisti, sarti, produttori e designer di abiti, calzature, occhiali, gioielli e accessori d\u2019abbigliamento provenienti da tutta la Sardegna, oltre che degli addetti e dei giornalisti del settore.<\/p>\n<p>E di quanto questo settore sia importante per lo sviluppo della Sardegna, lo dimostra l\u2019attenzione che stanno ponendo gli Assessorati dell\u2019Artigianato e dell\u2019Industria; si sta lavorando per le azioni sull\u2019internazionalizzazione che supporteranno le imprese, ovvero artigiani, designer e tutto il mondo della produzione, nel mettere insieme domanda e offerta, per conoscere meglio le quote di mercato e far conoscere le nostre aziende.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-155255 alignleft\" src=\"http:\/\/www.cronacaonline.it\/public\/content\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/Quattromani_Portrait-300x300.jpg\" alt=\"Quattromani_Portrait\" width=\"300\" height=\"300\" \/>\u201cWhite \u00e8 il pi\u00f9 importante salone della moda donna in Italia \u2013 afferma Stefano Mameli, Segretario Regionale di Confartigianato Imprese Sardegna \u2013 per questo, grazie all\u2019attivit\u00e0 svolta dalla nostra Associazione, a livello nazionale e sardo, e grazie alle iniziative che mettono al centro le piccole e medie aziende del settore, anche quelle sarde potranno far conoscere la loro qualit\u00e0 a un\u2019importante platea di compratori, giornalisti e manager\u201d.<\/p>\n<p>Barbara Pala di Macomer (NU), Pretziada Boot di Santadi (CI) e Quattromani di Cagliari saranno ospiti in via Tortona al\u2019\u201cIt's\u00a0 Time to South\u201d, iniziativa di \u201cWhite\u201d e ICE-Agenzia per la promozione all'estero e l'internazionalizzazione delle imprese italiane, nata per scoprire, valorizzare e promuovere i nuovi talenti del Made in Italy provenienti dalle regioni del Meridione d\u2019Italia, supportandoli nella loro corsa verso i mercati esteri.<\/p>\n<p>L\u2019atelier Silvio Betterelli, stilista di Macomer con attivit\u00e0 a Milano, con un design mix di couture e pret a porter, sar\u00e0 invece presente al \u201cWhite Studio\u201d, presso la Foresteria Ansaldo, scenario\u00a0per brand di abbigliamento sportswear\u00a0e\u00a0casualwear e accessori dal carattere smart, che danno vita\u00a0a uno stile attivo e dinamico.<\/p>\n<p>Attraverso una selezione di rinomate aziende del made in Italy, realizzata da White\u00a0e Confartigianato Imprese, nell\u2019ambito del progetto MIAC-Moda Italiana Aziende Contemporary, verr\u00e0 presentato il meglio del know-how italiano.<\/p>\n<p>L\u2019appuntamento con \u201cIt\u2019s time to South\u201d, iniziativa che promuove, nell'ambito del \u201cPiano Export Sud\u201d, i designer emergenti provenienti dal Meridione nell'incontro con compratori e stampa internazionali, \u00e8 stato ideato dal Ministero dello Sviluppo Economico; anno dopo anno \u00e8 diventato un vero e proprio motore di ricerca dei nuovi talenti e delle pi\u00f9 inesplorate capacit\u00e0 produttive e creative del Sud Italia.<\/p>\n<p>\u201cIl grande bacino della moda isolana costituisce una vera ricchezza da valorizzare su mercati reattivi e ambiziosi, sempre pronti a farsi affascinare dallo stile e dalle novit\u00e0 del Made in Italy - commenta Michela Zio, direttore artistico di ConfExport \u00a0- si parla spesso di talent scouting e grazie a questa opportunit\u00e0 anche la Sardegna si dimostra una regione ad alto tasso creativo, sia nella manifattura, sia a livello progettuale, con marchi selezionati sotto il segno del pi\u00f9 autentico contemporary Made in Italy\u201d.<\/p>\n<p>Una location ingrandita e nuovi ospiti internazionali.<\/p>\n<p>Sono queste alcune delle novit\u00e0 che riguardano l\u2019edizione di febbraio, dal 23 al 26, di\u00a0White, salone patrocinato dal comune di Milano.\u00a0Tra le partnership di rilievo, quella sviluppata con\u00a0Confartigianato Imprese, ConfExport e Ice Agenzia,\u00a0nel segno dell\u2019internazionalizzazione con progetti come\u00a0It\u2019s Time to South\u00a0dedicato alla creativit\u00e0 del Mezzogiorno e per sviluppare opportunit\u00e0 di business per le aziende italiane, promuovendo l\u2019incoming\u00a0di prestigiosi\u00a0buyers\u00a0internazionali e, soprattutto, agevolando la presenza delle aziende sui mercati esteri come quello cinese, grazie al progetto Style Routes to Shanghai.<\/p>\n<p>L\u2019hub di Tortona 31 porta White ad occupare una\u00a0superficie totale di 21.700 mq\u00a0(+8,5% rispetto alla stessa edizione l\u2019anno scorso). Riempiranno gli spazi, 546 marchi, in crescita di oltre il 6%, di cui 163 esteri (in crescita di oltre il 12%) e 210 new entry (+11%).<\/p>\n<p>I protagonisti - La designer macomerese \u201cBarbara Pala\u201d, la cui collezione nasce dalla collaborazione con la socia storica Antonella Tedde dell\u2019atelier \u201cLabPLATDD\u201d di Macomer, da cui continueranno a uscire linee di artigianato artistico firmate da entrambe, presenter\u00e0 \u201cRoots 2.0\u201d, un percorso creativo e di crescita.<\/p>\n<p>\u201cUna presa di coscienza di se, delle mie origini e di come tutte queste suggestioni si trasfigurino in forme, volumi e immagini contemporanee di semplice lettura, anche per chi fa parte di altre culture \u2013 afferma la Pala - la mia terra, la Sardegna, \u00e8 una fonte inesauribile di ispirazione. \u00c8 da qui che tutto nasce, entra dentro, sedimenta e una volta maturato genera tutto ci\u00f2 che creo. Tutto Made in Italy, dal design al tessile, con una forte attenzione al dettaglio e alla qualit\u00e0. La collezione \u00e8 composta da 19 pezzi e si suddivide in due famiglie merceologiche, 100% lana Tasmania e 100% cotone. Un\u2019anima minimal sia nella scelta dei tessuti che nei colori, tutto \u00e8 infatti bianco e nero.\u00a0Per distinguersi dalla massa non abbiamo bisogno di molto. Una gonna lunga, un pantalone Capri e un bermuda. I volumi sono ampi, la linea morbida, modelli che prendono vita dall\u2019abito tradizionale sardo da uomo. Un abito lungo asimmetrico e un gilet destrutturato.\u00a0 Tutto 100% lana Tasmania Made in Italy. Le camicie sono quindici, tutte in 100% cotone. Anche qui i modelli si sviluppano in ampi volumi sempre presi sia dall\u2019abito tradizione (uomo e donna) sia dall\u2019arte scultorea minimale di Costantino Nivola, celebre artista degli anni \u201850\/\u2018\u201960 originario dell\u2019isola. Rifiniture classiche che lasciano spazio al taglio vivo e fili delle lavorazioni che diventano motivo decorativo e di carattere. Plastron classici e giochi di trasparenze, doppi colli e alti polsi. Silhouettes plastiche e ampie. Unico tocco di colore tra il bianco e il nero, il rosso rubino dei bottoni. Camicia \u00e8 la parola chiave che caratterizza l\u2019intera collezione firmata \u201cBarbara Pala\u201d\u201d.<\/p>\n<p>Barbara Pala \u00e8 una fashion designer e un\u2019artista - Ha una natura creativa poliedrica per questo i suoi interessi e i suoi lavori non hanno confini tra arte e moda.\u00a0 Ha dato vita ad una linea di illustrazioni con il marchio \u201cLeMieDonnineTristi\u201d con il quale produce oggetti di vario genere come stampe, sia su carta che su tessile e t-shirt.<\/p>\n<p>Lavora come art director freelance e collabora con diversi artigiani per la produzioni di alcuni prodotti come borse e collane tessili.<\/p>\n<p>Nel 2013 ha fondato, assieme alla modellista-confezionista Antonella Tedde, il marchio LabPLATDD che produce principalmente prodotti tessili di artigianato artistico per abitazioni e strutture ricettive, accessori donna e pezzi unici.<\/p>\n<p>Dal 2017 disegna una linea di abbigliamento donna pret-\u00e0-porter che porta il suo nome. E\u2019 un progetto che porta avanti dal tempo della scuola e che ha maturato negli anni fino ad oggi raggiungendo un risultato stilistico che rielabora i capi dell\u2019abbigliamento tradizionale di origine, la Sardegna, in chiave moderna affinch\u00e9 possa essere letto anche da chi non fa parte della sua stessa cultura. Il suo linguaggio ha come alfabeto l\u2019arte della sua terra, i volumi e le forme prendono ispirazione dal mondo artistico dello scultore Costantino Nivola.<\/p>\n<p>\u00c8 un lavoro in continua evoluzione che si rinnova senza perdere mai le sue origini. Ama i materiali naturali e lavora con aziende che portano avanti produzioni eticamente compatibili con l\u2019ambiente.<\/p>\n<p>Il punto di forza delle sue collezioni \u00e8 la \u201ccamicia\u201d, capo che non deve mai mancare nell\u2019armadio sia di una donna che di un uomo. E\u2019 uno degli indumenti pi\u00f9 antichi, il suo utilizzo \u00e8 noto dalla notte dei tempi e tutt\u2019ora \u00e8 un elemento sempre presente nella vita di tutti i giorni.<\/p>\n<p>Indossare un abito indica l\u2019appartenenza a qualcosa, ad uno stile di vita e di pensiero, le sue collezioni indicano uno stile preciso, un prodotto moda che bilancia portabilit\u00e0 e creativit\u00e0. I capi sono interamente made in Italy, dal tessuto alla realizzazione.<\/p>\n<p>\u00c8 invece dedicata alla prima donna-bandito della Sardegna, Paska Devaddis, la collezione autunno inverno 2017\/18, della griffe cagliaritana \u201cQuattromani\u201d, creata da Massimo Noli e Nicola Frau, che fa di un emblema del potere femminile ante litteram, il suo Item<\/p>\n<p>\u201cLa collezione FW 18719, \u00e8 un omaggio alla sua vita e alla sua forza \u2013 commentano i due stilisti - nata da un\u2019accusa ingiusta di partecipazione a un omicidio, tra storia e leggenda, la donna fu costretta alla macchia, ma mostr\u00f2 in questo tutto il suo coraggio e la sua forza. Coraggio, ribellione innata e una vita spezzata troppo presto, e proprio per questo pronta per entrare di diritto nella leggenda. La donna-bandito ancora oggi si trova in bilico tra chi la considera una temibile latitante e chi la vede, invece, come una delle tante vittime innocenti di quell\u2019odio\u201d.<\/p>\n<p>Un progetto interdisciplinare che unisce giornalismo, design, moda, artigianato e turismo, \u00e8 invece quello di \u201cPretziada\u201d che, la scenografa californiana Kyre Chenven e il marito Ivano Atzori, il cui spazio di progettazione\/headquarter \u00e8 in un piccolo borgo rurale nei pressi del paese di Santadi, nel sud ovest della Sardegna.<\/p>\n<p>\u201cA \u201cWhite\u201d presenteremo due modelli di stivali: il \u201cSarcidano\u201d e il \u201cBottino\u201d \u2013 spiegano i due designer-\u00a0 il primo \u00e8 il classico stivale sardo da pastore del 1800, calzatura unisex minimalista dalla linea slanciata. I suoi dettagli funzionali, come la tomaia sovrapposta e la linguetta ripiegabile, sono tutti originali. Il materiale, tuttavia, \u00e8 stato aggiornato a un cuoio pieno fiore, lavato a mano, concia vegetale. Il secondo modello, invece, basa il suo concetto sullo storico \u201cstivale della domenica\u201d.<\/p>\n<p>\u00c8 sardo di Macomer, con studi in Design tessile a Sassari, il 38enne \u201cSilvio Betterelli\u201d, uno dei talenti emergenti pi\u00f9 proficui e attivi nel campo della moda italiana. Il suo background nel design artistico in ciascuna delle sue collezioni dove materiali esclusivi e innovativi, frutto di una ricerca tecnologica, si fondono con l'eccellenza della manifattura artigianale.<\/p>\n<p>Il suo lavoro spazia fra arte, moda e design non dimenticando mai le sue origini. Forse per questo che a lui la donna piace vestita di nero, come le signore dell\u2019entroterra della sua isola.<\/p>\n<p>In occasione del prossimo White, Bettereli presenter\u00e0 una selezione di cappotti per l'autunno inverno 2018 realizzati in Puglia dalla SPS manifatture con la tecnica della ribattitura a mano double e semidouble e con l'utilizzo delle pregiate lane di Loro Piana. Preziosi ricami tridimensionali arricchiscono le lane di Alpaca, motivi floreali insieme a un microcosmo di insetti e piante carnivore si mescolano per dare luogo a visioni di una natura surreale e immaginifica. La rigorosa lavorazione Made in Italy, la ricerca, la sperimentazione su tessuti, lavorazioni e costruzioni dei capi caratterizzano il lavoro di ricerca del designer, sempre proiettato in un connubio tra artigianato, sartorialita' contemporanea e industria.<\/p>\n<p>Per Betterelli \u201cil lavoro del designer \u00e8 un mix di couture e pret a porter; alle collezioni di stagione vengono affiancati pezzi \u201cseasonless\u201d che durante l'arco dell'anno sono a disposizione presso l\u2019atelier Milanese per le clienti private e le boutiques che vogliono acquistarli personalizzando e ordinando i diversi pezzi e le loro varianti in edizioni limitate o pezzi unici\u201d.<\/p>\n<p>Il designer, da 17 anni vive e lavora a Milano, dove ha continuato gli studi in fashion and textiles design. Analogo il percorso di studi, fine art and textiles design, lo ha sviluppato in Inghilterra alla University of Plimouth.<\/p>\n<p>Nel 2004 ancora studente, \u00e8 invitato a sfilare con una sua collezione durante l'Altamoda Romana, per tre stagioni consecutive.<\/p>\n<p>Dopo il premio speciale della giuria al Who's Next di Vogue Italia e Altaroma, nel 2009 Esordisce Presentando per 4 anni la sua omonima etichetta prodotta da SpS manifatture in calendario ufficiale a Milano Moda Donna<\/p>\n<p>Tra le varie collaborazioni dal 2007 al 2009 Silvio co- firma una capsule collection di accessori limited edition, per conto della Fondazione Furla e Penny Black gruppo Max Mara<\/p>\n<p>Nel 2009 ha partecipato con una sala a lui dedicata alla mostra La Sardegna veste la moda, allestita nelle sale di Palazzo Pitti, a Firenze ospite con Antonio Marras e Angelo Figus.<\/p>\n<p>Dal 2014 segue in qualit\u00e0' di direttore dipartimento moda il neonato progetto B.E.S.T di Cittadell'arte fondazione Pistoletto a Biella per promuovere il lavoro di giovani fashion designer attraverso work shop, short courses e residenze d'artista per fashion designer interessati alla moda sostenibile.<\/p>\n<p>Nel Novembre 2015 alcuni abiti firmati Silvio Betterelli, fanno parte della mostra alla Triennale di Milano dedicata agli ultimi 18 anni della moda italiana.<\/p>\n<p>Nel 2016 tra le varie collaborazioni con artisti e musicisti veste il Naif Tour di Malika Ayane In 12anni di attivit\u00e0 sfila e presenta il suo lavoro e le sue collezioni a Roma, Firenze, Tokyo, Parigi, Londra, Milano, Mosca, San Francisco.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il sistema moda in Sardegna - Abiti, calzature, occhiali, gioielli e accessori, ma anche indumenti da lavoro e articoli tecnici.<\/p>\n<p>Sono 1.688 le imprese del \u201csettore moda\u201d che in Sardegna si occupano di tessile, abbigliamento, calzature e di altre numerose produzioni, impiegando oltre 1.800 persone. Il 71,8% della realt\u00e0 produttiva sarda \u00e8 rappresentato dalle imprese artigiane (1.212 attivit\u00e0) che offrono lavoro a 1.444 addetti.<\/p>\n<p>Sono questi gli ultimi dati sul comparto moda isolano rilevati dall\u2019Osservatorio di Confartigianato Sardegna per le MPI (fonte UnionCamere 2016-2017), che descrivono una piccola ma consolidata e vivace economia regionale che per il 23,6% si occupa della produzione di abbigliamento, per il 13,8% di quella dei filati e per il 5,6% della lavorazione della pelle. Tra gli altri settori il 20% \u00e8 coperto dalla produzione di gioielli e monili mentre altre lavorazioni coprono la restante percentuale.<\/p>\n<p>Anche tra gli addetti dell\u2019artigianato, il 43% si concentra tra tessile (20,2%), abbigliamento (17,6%) e articoli in pelle (5,2%).<\/p>\n<p>Tra le province, 511 imprese artigiane, operano in provincia di Cagliari, 399 in quella di Sassari, 218 a Nuoro e 84 a Oristano.<\/p>\n<p>L\u2019export - Nel 2016 le esportazioni sarde del settore moda sono cresciute del 21,3% vendendo i prodotti fuori Italia per 25,4 milioni di euro. Il 78,8% delle esportazioni del settore sono riconducibili al comparto tessile-abbigliamento-calzaturiero con 9 milioni per gli articoli in pelle, 6 per l\u2019abbigliamento, 5 milioni per il tessile. Ben 4 sono andati all\u2019occhialeria e 1 alla gioielleria, settori cresciuti ognuno del 100%.<\/p>\n<p>L\u2019analisi sulla dinamica dell\u2019export per provincia dice come tra le 8 province sarde le esportazioni si concentrino principalmente a Cagliari (56,3), seguita da Olbia-Tempio (23,6%). Tra le province dell\u2019isola con oltre l\u20191% delle esportazioni del settore, 3 registrano un aumento dell\u2019export superiore alla media (+21,3%): primeggia Oristano (+436,6%), Carbonia-Iglesias (+179,8%) e Sassari (+43,5%).<\/p>\n<p>Nel 2016 i primi 10 mercati - per quota dell\u2019export - che rappresentano complessivamente il 70% dell\u2019export di tessuti, abbigliamento, articoli in pelle, calzature, gioielli e occhiali made in Sardegna, sono: Tunisia (12,3%), Francia (12,0%), Germania (11,0%), Hong Kong (6,4%), Regno Unito (5,7%), Stati Uniti (5,5%), Russia (4,8%), Paesi Bassi (4,6%), Svizzera (4,5%) e Cina (3,2%). Considerati questi 10 principali mercati di sbocco dell\u2019export di questi prodotti osserviamo come nel corso del 2016 la crescita delle vendite oltre confine \u00e8 positivamente influenzata dall\u2019incremento delle esportazioni verso Tunisia, Cina e Svizzera dove si registrano aumenti a tre cifre; seguono con aumenti meno intensi ma sopra la media Regno Unito (+80,7%), Hong Kong (+25,2%), Francia (+15,7%), Stati Uniti (+14,5%), Russia (+8,7%) e Paesi Bassi (+4,9%). Un rallentamento delle esportazioni dei prodotti in esame lo registriamo in Germania che mostra un calo del -3%.<\/p>\n<p>Spesa delle famiglie - La spesa media mensile delle famiglie sarde per articoli di abbigliamento e calzature \u00e8 di 77,1 euro al mese, equivalenti a 926 euro all\u2019anno. Si stima che sul territorio sardo le oltre 720 mila famiglie spendono complessivamente 667 milioni di euro all\u2019anno per l\u2019acquisto di abbigliamento e calzature, pari al 4,6% dell\u2019ammontare della spesa complessiva per prodotti non alimentari. Com<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Cagliari, 21 Feb 2018 &#8211; Quattro imprese sarde della moda femminile, Barbara Pala di Macomer, Pretziada Boot di Santadi, Quattromani di Cagliari e Silvio Betterelli&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":155254,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[49,51,53],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/155253"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=155253"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/155253\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/155254"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=155253"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=155253"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=155253"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}