{"id":155074,"date":"2018-02-18T08:29:04","date_gmt":"2018-02-18T07:29:04","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cronacaonline.it\/public\/content\/?p=155074"},"modified":"2018-02-18T08:29:04","modified_gmt":"2018-02-18T07:29:04","slug":"tre-italiani-scomparsi-in-messico-la-farnesina-segue-il-caso","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/2018\/02\/18\/tre-italiani-scomparsi-in-messico-la-farnesina-segue-il-caso\/","title":{"rendered":"Tre italiani scomparsi in Messico. La Farnesina segue il caso"},"content":{"rendered":"<p>Roma, 18 Feb 2018 - Tre italiani sono scomparsi nel nulla in una cittadina di 16mila abitanti a settecento chilometri da Citt\u00e0 del Messico, dove facevano i venditori ambulanti. La denuncia arriva da una famiglia napoletana che non ha pi\u00f9 notizie dei familiari ormai da 18 giorni. Della vicenda \u00e8 stata informata anche la Farnesina che sta seguendo il caso con l'ambasciata a Citt\u00e0 del Messico in stretto raccordo con le autorit\u00e0 locali e in costante contatto con la famiglia.<\/p>\n<p>I tre scomparsi sarebbero il sessantenne Raffaele Russo, suo figlio Antonio e suo nipote Vincenzo Cimmino, rispettivamente di 25 e 29 anni. \"Ad oggi non \u00e8 pervenuta nessuna richiesta di riscatto - dicono i familiari in un comunicato - chiediamo la massima diffusione della notizia e delle foto segnaletiche\". Russo si trovava in Messico da tempo: era a Tecaltitlan, citt\u00e0 dello stato di Jalisco, dove vendeva in strada prodotti acquistati a Napoli da commercianti cinesi. Antonio e Vincenzo, invece, erano arrivati soltanto cinque giorni prima della sparizione, anche loro per lavorare.<\/p>\n<p>Secondo il racconto dei familiari, le tracce di Raffaele si perdono il 31 gennaio scorso attorno alle 15. Il figlio e il nipote provano a chiamarlo ma il cellulare \u00e8 muto. In Messico ci sono anche altri due figli di Russo, Francesco e Daniele. Ed \u00e8 quest'ultimo, rientrato in Italia, a raccontare. \"Noi eravamo troppo lontani, cos\u00ec abbiamo chiamato Antonio e Vincenzo e gli abbiamo detto di andare a cercarlo\". I due partono dal punto nel quale il Gps dell'auto noleggiata dal sessantenne segnava la sua ultima posizione. \"Quando sono arrivati, non hanno trovato n\u00e9 la macchina n\u00e9 mio padre. Hanno chiesto alla gente, ma nessuno aveva visto nulla\".<\/p>\n<p>I due ragazzi, sempre secondo il racconto dei familiari, a quel punto si sarebbero fermati a fare benzina in un distributore. E l\u00ec sarebbero stati avvicinati da diversi poliziotti a bordo di due moto e un auto, che hanno intimato loro di seguirli. \"Antonio \u00e8 riuscito a mandarmi una serie di messaggi con Whatsapp - dice ancora Daniele - ma ad un certo punto anche i loro telefoni sono risultati spenti\". Daniele e il fratello sono tornati cosi in albergo, a Ciudad Guzman e hanno cominciato a contattare la polizia di Tecaltitlan.<\/p>\n<p>\"In un primo momento - sostiene Daniele - ci hanno detto che Antonio e Vincenzo erano stati arrestati e stavano andando all'ufficio, mentre di Raffaele non sapevano nulla. Ma durante una seconda telefonata questa versione \u00e8 stata negata dalle autorit\u00e0 messicane\".<\/p>\n<p>Da allora non c'\u00e8 pi\u00f9 traccia dei tre. Secondo i familiari, nessuno di loro ha avuto problemi in passato con la giustizia n\u00e9 hanno mai avuto rapporti con narcotrafficanti. \"Loro sono solo l\u00ec per vendere giacche, non hanno nulla a che fare con la droga\" dice Modesta, una cugina, sottolineando che anche ad altri loro conoscenti \u00e8 capitata una storia simile in passato: \"l\u00ec funziona cos\u00ec, ti rapiscono e poi chiedono il riscatto. Ma finora nessuno si \u00e8 fatto sentire\". \"E' gi\u00e0 capitato ad altre persone del nostro quartiere - conferma Daniele - speriamo che vogliano solo il riscatto e ci ridiano i nostri cari\".<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Roma, 18 Feb 2018 &#8211; Tre italiani sono scomparsi nel nulla in una cittadina di 16mila abitanti a settecento chilometri da Citt\u00e0 del Messico, dove&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":155075,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[49,51],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/155074"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=155074"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/155074\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/155075"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=155074"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=155074"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=155074"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}