{"id":154385,"date":"2018-02-04T10:53:59","date_gmt":"2018-02-04T09:53:59","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cronacaonline.it\/public\/content\/?p=154385"},"modified":"2018-02-04T10:53:59","modified_gmt":"2018-02-04T09:53:59","slug":"domani-al-teatro-comunale-di-sassari-il-padre-di-florian-zeller-premio-moliere-2014-con-alessandro-haber-nel-ruolo-del-protagonista-e-lucrezia-lante-della","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/2018\/02\/04\/domani-al-teatro-comunale-di-sassari-il-padre-di-florian-zeller-premio-moliere-2014-con-alessandro-haber-nel-ruolo-del-protagonista-e-lucrezia-lante-della\/","title":{"rendered":"Domani al teatro comunale di Sassari \u201cIl padre\u201d\u00a0di\u00a0Florian Zeller\u00a0(Premio Moli\u00e8re 2014) con Alessandro Haber\u00a0nel ruolo del protagonista e\u00a0Lucrezia Lante Della Rovere la figlia"},"content":{"rendered":"<p>Cagliari, 4 Feb 2018 - Viaggio nella mente offuscata e stravolta dalla malattia, tra ricordi che svaniscono e immagini deformate e confuse, con\u00a0\u201cIl padre\u201d\u00a0di\u00a0Florian Zeller\u00a0(Premio Moli\u00e8re 2014) nell'interpretazione intensa e convincente di\u00a0Alessandro Haber\u00a0nel ruolo del protagonista e\u00a0Lucrezia Lante Della Rovere, perfetta nel ruolo della figlia amorevole, per la regia di\u00a0Pietro Maccarinelli.<\/p>\n<p>La pi\u00e8ce del drammaturgo francese \u2013 in tourn\u00e9e nell'Isola sotto le insegne del\u00a0CeDAC\u00a0per la\u00a0Stagione di Prosa 2017-18\u00a0\u2013 in cartellone al\u00a0Teatro Massimo\u00a0di\u00a0Cagliari\u00a0da mercoled\u00ec 31 gennaio alle 20.30\u00a0fino a\u00a0domenica 4 febbraio\u00a0- (Stasera \u2013 domenica 4 febbraio \u2013 l'ultima recita alle 19 \u2013 turno E)\u00a0approder\u00e0\u00a0domani\u00a0(luned\u00ec 5 gennaio)\u00a0alle 21\u00a0al\u00a0Teatro Comunale\u00a0di\u00a0Sassari\u00a0-\u00a0nell'ambito del\u00a0Circuito\u00a0Multidisciplinare dello\u00a0Spettacolo in\u00a0Sardegna.<\/p>\n<p>Nel cast \u2013 accanto ad\u00a0Alessandro Haber\u00a0e\u00a0Lucrezia Lante Della Rovere \u2013\u00a0spiccano i nomi di\u00a0David Sebasti\u00a0e\u00a0Daniela Scarlatti, e ancora\u00a0Ilaria Genatiempo\u00a0e\u00a0Riccardo Floris,che prestano volto e voce ai personaggi reali o immaginari, nel dramma di un uomo la cui identit\u00e0 va in pezzi per effetto di una forma di demenza, tra le suggestive scenografie di\u00a0Gianluca Amodio, i costumi di\u00a0Alessandro Lai, le musiche di\u00a0Antonio Di Pofi\u00a0e l'intrigante disegno luci di\u00a0Umile Vainieri\u00a0(produzione Goldenart Production).<\/p>\n<p>Oltre la scena\/ gli attori (si) raccontano:\u00a0venerd\u00ec 2 febbraio alle 17.30\u00a0allo\u00a0Spazio ExM\u00e0\u00a0in via San Lucifero 71 a\u00a0Cagliari\u00a0\u2013 focus sullo spettacolo, per una riflessione sul rapporto fra teatro e societ\u00e0 \u2013 coordinata da\u00a0Raimondo Mandis, presidente dell'Associazione Alzheimer Sardegna (ingresso libero fino a esaurimento posti).<\/p>\n<p>\u201cIl padre\u201d\u00a0affronta un tema tragicamente attuale, quell'insidioso male che colpisce a tradimento, privando le sue vittime della coscienza di s\u00e9, dapprima aggredendone la memoria, cancellando i loro ricordi - i volti, le voci, le parole, le emozioni e i pensieri \u2013 per poi proiettarli in un incubo, una sorta di nonsense, in un progressivo e inarrestabile declino delle capacit\u00e0 cognitive, quasi inavvertibile all'inizio poi sempre pi\u00f9 vertiginoso, fino alla catastrofe. La vecchiaia - l'et\u00e0 della saggezza, in cui sarebbe lecito e auspicabile godere i frutti delle fatiche e dell'impegno di una vita \u2013 viene cos\u00ec depauperata del suo tesoro pi\u00f9 prezioso, di quello scrigno di ricordi, piacevoli o meno, raccolti e custoditi nel corso degli anni, su cui si fonda il senso stesso dell'identit\u00e0.<\/p>\n<p>La pi\u00e8ce del drammaturgo parigino, tra gli autori pi\u00f9 interessanti della scena francese contemporanea, ha conquistato pubblico e critica oltre alle nominations per premi prestigiosi, dal Laurence Olivier Award al Tony Award all'Academy Theatre Awards in Israele:\u00a0\u201cIl padre\u201d\u00a0racconta una storia emblematica, mettendo a nudo la fragilit\u00e0 del protagonista, Andrea, attivo e intellettualmente brillante a dispetto degli anni, fino ai primi segni della malattia e lo smarrimento della figlia, Anna, legata al genitore da un profondo affetto, costretta a confrontarsi con una decisione difficile, alla ricerca dellla soluzione migliore per entrambi. Il manifestarsi dei primi inquietanti sintomi e l'aggravarsi della demenza rendono necessaria un'interferenza nella vita del padre, si modificano equilibri sottili, le geografie dei sentimenti e i rapporti fondamentali, si rimettono in discussione scelte, distanze e assenze \u2013 nell'impossibile e inutile calcolo di ci\u00f2 che si \u00e8 dato o ricevuto, o definitivamente perduto.<\/p>\n<p>La vita \u00e8 un dono prezioso \u2013 ma la malattia incide pesantemente e dolorosamente sulla felicit\u00e0 e la capacit\u00e0 di gustare i piccoli piaceri nella quotidianit\u00e0 in un m\u00e9nage \u00e0 trois in cui il padre, cos\u00ec amato, \u00e8 ormai diventato un intruso, e per certi versi un estraneo: nella dimensione concreta e umanissima dello scorrere dei giorni, lo scoprirsi non pi\u00f9 riconoscibili agli occhi dell'altro, dimenticati o scambiati per altre figure di un passato indistinto, o ignoto, provoca dolorose ferite che la ragione, o meglio la ragionevolezza non riesce a medicare. Il prendersi cura dei propri cari \u2013 una simbolica restituzione di quell'abbraccio avvolgente dell'infanzia, dell'ascolto, dell'attenzione e della pazienza, perfino delle ansie mascherate e delle gioie segrete \u2013 offre una parziale consolazione ma al prezzo di accettare un innaturale ribaltamento di ruoli, di riconoscere l'indebolimento e la decadenza delle figure incommensurabili dei genitori. I cuccioli della specie suscitano negli adulti un'istintiva tenerezza ma di fronte ad un anziano che richieda l'identica pazienza scatta spesso un'insofferenza, un fastidio o meglio l'incredulit\u00e0 e un implicito timore davanti al crollo di un mito.<\/p>\n<p>Una mente brillante, uno spirito acuto e arguto improvvisamente lasciano il posto ad uno sguardo inquieto e confuso, da animale preso in trappola, di chi non sa pi\u00f9 chi sia o dove si trovi, senza pi\u00f9 cognizione del tempo, dapprima per un breve istante poi per intervalli sempre pi\u00f9 lunghi finch\u00e9 il corpo resta quasi un guscio vuoto, una maschera di cera, un inutile simulacro di qualcuno che pur vivo non \u00e8 pi\u00f9. Il coraggio di affrontare una verit\u00e0 dura \u00e8 forse il primo arduo gradino da superare, in una discesa agli inferi accanto a chi soffre di demenza, in un graduale scambio di ruoli perch\u00e9 mentre il malato precipita in un'incoscienza, quasi una nuova et\u00e0 dell'innocenza, spesso dopo aver invano combattuto per conservare la coscienza di s\u00e9 e della propria identit\u00e0, aggrappandosi ai ricordi e assistendo al proprio degrado, chi gli sta intorno avverte sempre pi\u00f9 straziante il dolore per una morte annunciata.<\/p>\n<p>Il teatro offre l'occasione di una catarsi, la possibilit\u00e0 di (ri)vivere identificandosi con i personaggi un dramma intimo e terribile in cui affiorano sensi di colpa e rimpianti, l'amarezza per il tempo perduto, per le conversazioni interrotte e gli incontri mancati, per le frequentazioni sempre pi\u00f9 rare e a distanza nel ritmo frenetico della vita moderna.<\/p>\n<p>\u201cIl padre\u201d\u00a0di\u00a0Florian Zeller\u00a0descrive con crudo realismo ma anche con ironia e poesia l'inevitabile trasformazione del rapporto tra genitori e figli determinato dalla malattia, quell'assunzione di responsabilit\u00e0 per chi non \u00e8 pi\u00f9 in grado di decidere per s\u00e9, il coraggio di una scelta \u2013 non rara ma neppure facile \u2013 come quella di ristabilire i contatti, avvicinarsi, stringersi recuperando il valore della famiglia intorno a chi sta male, battersi e poi arrendersi a fatica, confrontarsi con il senso di perdita. Le vicende dei personaggi riflettono \u2013 come in uno specchio \u2013 una condizione comune e umanissima, quasi un rito di passaggio reso pi\u00f9 arduo dalle circostanze ma necessario, e comunque inevitabile, con la consapevolezza che le persone che abbiamo amato e che amiamo, continuano a vivere in noi. Com<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Cagliari, 4 Feb 2018 &#8211; Viaggio nella mente offuscata e stravolta dalla malattia, tra ricordi che svaniscono e immagini deformate e confuse, con\u00a0\u201cIl padre\u201d\u00a0di\u00a0Florian Zeller\u00a0(Premio&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":154100,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[49,51,54],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/154385"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=154385"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/154385\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/154100"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=154385"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=154385"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=154385"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}