{"id":154099,"date":"2018-01-29T09:30:08","date_gmt":"2018-01-29T08:30:08","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cronacaonline.it\/public\/content\/?p=154099"},"modified":"2018-01-29T09:30:08","modified_gmt":"2018-01-29T08:30:08","slug":"al-teatro-massimo-di-cagliari-il-padre-di-florian-zeller-con-alessandro-haber-lucrezia-lante-della-rovere","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/2018\/01\/29\/al-teatro-massimo-di-cagliari-il-padre-di-florian-zeller-con-alessandro-haber-lucrezia-lante-della-rovere\/","title":{"rendered":"Al Teatro Massimo di Cagliari \u201cIl Padre\u201d di Florian Zeller con Alessandro Haber &#8211; Lucrezia Lante Della Rovere"},"content":{"rendered":"<p>Cagliari, 29 Gen 2018 - Viaggio nella mente offuscata e stravolta dalla malattia, tra ricordi che svaniscono e immagini deformate e confuse, con \u201cIl padre\u201d di Florian Zeller (Premio Moli\u00e8re 2014) nell'interpretazione intensa e convincente di Alessandro Haber nel ruolo del protagonista e Lucrezia Lante Della Rovere, perfetta nel ruolo della figlia amorevole, per la regia di Pietro Maccarinelli.<\/p>\n<p>La pi\u00e8ce del drammaturgo francese \u2013 in tourn\u00e9e nell'Isola sotto le insegne del CeDAC per la Stagione di Prosa 2017-18 \u2013 debutter\u00e0 \u00a0mercoled\u00ec 31 gennaio alle 20.30 al Teatro Massimo di Cagliari (dove sar\u00e0 in cartellone fino a domenica 4 febbraio - tutti i giorni da mercoled\u00ec a sabato alle 20.30 - la domenica alle 19 mentre gioved\u00ec 1 febbraio doppia recita con la pomeridiana alle 16.30 - turno P) per approdare luned\u00ec 5 gennaio alle 21 al Teatro Comunale di Sassari\u00a0 -\u00a0 nell'ambito del Circuito Multidisciplinare dello Spettacolo in Sardegna.<\/p>\n<p>Nel cast \u2013 accanto ad Alessandro Haber e Lucrezia Lante Della Rovere \u2013 spiccano i nomi di\u00a0 \u00a0David Sebasti e Daniela Scarlatti, e ancora Ilaria Genatiempo e Riccardo Floris, che prestano volto e voce ai personaggi reali o immaginari, nel dramma di un uomo la cui identit\u00e0 va in pezzi per effetto di una forma di demenza, tra le suggestive scenografie di Gianluca Amodio, i costumi di Alessandro Lai, le musiche di Antonio Di Pofi e l'intrigante disegno luci di Umile Vainieri (produzione Goldenart Production).<\/p>\n<p>Oltre La Scena\/ gli attori (si) raccontano: venerd\u00ec 2 febbraio alle 18 allo Spazio ExM\u00e0 in via San Lucifero 71 a Cagliari \u2013 Alessandro Haber e Lucrezia Lante Della Rovere, insieme con la compagnia, incontreranno il pubblico per approfondire genesi e temi dello spettacolo, e riflettere sul mestiere dell'attore e sul rapporto fra teatro e societ\u00e0 \u2013 - ingresso libero fino a esaurimento posti<\/p>\n<p>\u201cIl padre\u201d affronta un tema tragicamente attuale, quell'insidioso male che colpisce a tradimento, privando le sue vittime della coscienza di s\u00e9, dapprima aggredendone la memoria, cancellando i loro ricordi -\u00a0 i volti, le voci, le parole, le emozioni e i pensieri \u2013 per poi proiettarli in un incubo, una sorta di nonsense, in un progressivo e inarrestabile declino delle capacit\u00e0 cognitive, quasi inavvertibile all'inizio poi sempre pi\u00f9 vertiginoso, fino alla catastrofe. La vecchiaia -\u00a0 l'et\u00e0 della saggezza, in cui sarebbe lecito e auspicabile godere i frutti delle fatiche e dell'impegno di una vita \u2013 viene cos\u00ec depauperata del suo tesoro pi\u00f9 prezioso, di quello scrigno di ricordi, piacevoli o meno, raccolti e custoditi nel corso degli anni, su cui si fonda il senso stesso della propria identit\u00e0.<\/p>\n<p>La pi\u00e8ce del drammaturgo parigino, tra gli autori pi\u00f9 interessanti della scena francese contemporanea, ha conquistato pubblico e critica oltre alle nominations per premi prestigiosi, dal Laurence Olivier Award al Tony Award all'Academy Theatre Awards in Israele: \u201cIl padre\u201d racconta una storia emblematica, mettendo a nudo la fragilit\u00e0 del protagonista, Andrea, attivo e intellettualmente brillante a dispetto degli anni, fino ai primi segni della malattia e lo smarrimento della figlia, Anna, legata al padre da un profondo affetto, alla ricerca della soluzione migliore per entrambi. Il manifestarsi dei primi inquietanti sintomi e l'aggravarsi della demenza rendono necessaria un'interferenza nella vita del padre, si modificano equilibri sottili, le geografie dei sentimenti e i rapporti fondamentali, si rimettono in discussione scelte, distanze e assenze \u2013 nell'impossibile e inutile calcolo di ci\u00f2 che si \u00e8 dato o ricevuto, o definitivamente perduto.<\/p>\n<p>La vita \u00e8 un dono prezioso \u2013 ma la malattia incide pesantemente e dolorosamente sulla felicit\u00e0 e la capacit\u00e0 di gustare i piccoli piaceri nella quotidianit\u00e0 in\u00a0 un m\u00e9nage \u00e0 trois in cui il padre, cos\u00ec amato, \u00e8 ormai diventato un intruso, e per certi versi un estraneo:\u00a0 nella dimensione concreta e umanissima dello scorrere dei giorni, lo scoprirsi non pi\u00f9 riconoscibili agli occhi dell'altro, dimenticati o scambiati per altre figure di un passato indistinto, o ignoto, provoca dolorose ferite che la ragione, o meglio la ragionevolezza non riesce a medicare. Il prendersi cura dei propri cari \u2013 una simbolica restituzione di quell'abbraccio avvolgente dell'infanzia, dell'ascolto, dell'attenzione e della pazienza, perfino delle ansie mascherate e delle gioie segrete \u2013 offre una parziale consolazione ma al prezzo di accettare un innaturale ribaltamento di ruoli, di riconoscere l'indebolimento e la decadenza delle figure incommensurabili dei genitori. I cuccioli della specie suscitano negli adulti un'istintiva tenerezza ma di fronte ad un anziano che richieda l'identica pazienza scatta spesso un'insofferenza, un fastidio o meglio l'incredulit\u00e0 e un implicito timore davanti al crollo di un mito.<\/p>\n<p>Una mente brillante, uno spirito acuto e arguto improvvisamente lasciano il posto ad uno sguardo inquieto e confuso, da animale preso in trappola, di chi non sa pi\u00f9 chi sia o dove si trovi, senza pi\u00f9 cognizione del tempo, dapprima per un breve istante poi per intervalli sempre pi\u00f9 lunghi finch\u00e9 il corpo resta quasi un guscio vuoto, una maschera di cera, un'inutile simulacro di qualcuno che pur vivo non \u00e8 pi\u00f9. Il coraggio di affrontare una verit\u00e0 dura \u00e8 forse il primo arduo gradino da superare, in una discesa agli inferi accanto a chi soffre di demenza, in un graduale scambio di ruoli perch\u00e9 mentre il malato precipita in un'incoscienza, quasi una nuova et\u00e0 dell'innocenza, spesso dopo aver invano combattuto per conservare la coscienza di s\u00e9 e della propria identit\u00e0, aggrappandosi ai ricordi e assistendo al proprio degrado, chi gli sta intorno avverte sempre pi\u00f9 straziante il dolore per una morte annunciata.<\/p>\n<p>Il teatro offre l'occasione di una catarsi, la possibilit\u00e0 di (ri)vivere identificandosi con i personaggi un dramma intimo e terribile in cui affiorano sensi di colpa e impianti, l'amarezza per il tempo perduto, per le conversazioni interrotte e gli incontri mancati, per le frequentazioni sempre pi\u00f9 rare e a distanza nel ritmo frenetico della vita moderna.<\/p>\n<p>\u201cIl padre\u201d di Florian Zeller descrive con crudo realismo ma anche con ironia e poesia l'inevitabile trasformazione del rapporto tra genitori e figli determinato dalla malattia, quell'assunzione di responsabilit\u00e0 per chi non \u00e8 pi\u00f9 in grado di decidere per s\u00e9, il coraggio di una scelta \u2013 non rara ma neppure facile \u2013 come quella di ristabilire i contatti, avvicinarsi, stringersi recuperando il valore della\u00a0 famiglia intorno a chi sta male, battersi e poi arrendersi a fatica, confrontarsi con il senso di perdita. Le vicende dei personaggi riflettono \u2013 come in uno specchio \u2013 una condizione comune e umanissima, quasi un rito di passaggio reso pi\u00f9 arduo dalle circostanze ma necessario, e comunque inevitabile, con la consapevolezza che le persone che abbiamo amato e che amiamo, continuano a vivere in noi. Com<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Cagliari, 29 Gen 2018 &#8211; Viaggio nella mente offuscata e stravolta dalla malattia, tra ricordi che svaniscono e immagini deformate e confuse, con \u201cIl padre\u201d&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":154100,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[49,51,54],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/154099"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=154099"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/154099\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/154100"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=154099"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=154099"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=154099"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}