{"id":153838,"date":"2018-01-22T18:20:01","date_gmt":"2018-01-22T17:20:01","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cronacaonline.it\/public\/content\/?p=153838"},"modified":"2018-01-22T18:20:01","modified_gmt":"2018-01-22T17:20:01","slug":"regione-sardegna-aias-tar-respinge-ricorso-dellassociazione-contro-delibera-della-giunta-su-contratti-tetti-e-pagamento-stipendi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/2018\/01\/22\/regione-sardegna-aias-tar-respinge-ricorso-dellassociazione-contro-delibera-della-giunta-su-contratti-tetti-e-pagamento-stipendi\/","title":{"rendered":"Regione Sardegna &#8211; Aias, Tar respinge ricorso dell&#8217;associazione contro delibera della Giunta su contratti, tetti e pagamento stipendi"},"content":{"rendered":"<p>Cagliari, 22 Gen 2018 \u2013\u00a0Il Tar della Sardegna ha respinto il ricorso dell\u2019Aias contro\u00a0la delibera dello scorso maggio con la quale si \u00e8 disposta l'approvazione dei tetti di spesa per l'acquisizione da parte dell'Azienda Tutela Salute delle prestazioni sanitarie e socio-sanitarie delle strutture private accreditate per l'anno 2017 e l'approvazione degli schemi di tipo di contratto.<\/p>\n<p>Gli avvocati della Regione, Sonia Sau e Alessandra Camba, e dell\u2019Ats, Paola Trudu hanno sottolineato come \u201csolo negli ultimi tre anni l'AIAS ha ricevuto circa 119.000.000 a titolo di corrispettivi per le prestazioni erogate per conto del SSR e, nonostante ci\u00f2, ha sistematicamente omesso il pagamento delle retribuzioni ai propri dipendenti, anche fino a 8 mensilit\u00e0, con conseguenti azioni di protesta e manifestazioni che hanno avuto inevitabili riverberi sull'attivit\u00e0\u00a0lavorativa\u201d. La Regione ha evidenziato anche che, con le altre analoghe strutture, non si \u00e8 verificata tale situazione, bench\u00e9 i pagamenti seguano le medesime tempistiche: ci\u00f2 dimostra che \u201cnon \u00e8 sostenibile che solo per AIAS le inadempienze con i dipendenti sarebbe inevitabile conseguenza dei presunti ritardi nei pagamenti dell\u2019Amministrazione\". Le somme non pagate risalgono, principalmente, a pretese antecedenti, ritenute infondate (relative agli anni 1988- 1995 e, comunque, oggetto di contenzioso).<\/p>\n<p>I giudici hanno accolto la tesi della Regione e confermato che \u201cla correlazione tra i crediti degli anni ottanta\/novanta - contestati dalla PA - e l\u2019attuale situazione di inadempienza degli obblighi retributivi, non pu\u00f2 sussistere e non si pu\u00f2 ritenere che il mancato rispetto degli obblighi retributivi da parte di AIAS nei confronti dei propri dipendenti sia addebitabile a presunti ritardati pagamenti dei corrispettivi\u201d. In merito alla tesi dell\u2019Aias, secondo cui \u201cla Regione non avrebbe competenza in ordine al rapporto privatistico tra l'associazione e i suoi dipendenti e non potrebbe quindi pretendere di inserire nei contratti conseguenze negative che non siano strettamente correlate al rispetto dell'impegno assunto dalla struttura sanitaria privata nei confronti di ATS e Regione\u201d, per il Tar non risulta condivisibile. La Regione \u2013 scrivono i giudici amministrativi \u2013 \u201cha inserito le clausole contestate a tutela dell\u2019interesse pubblico al corretto svolgimento di una prestazione da parte di dipendenti di una struttura accreditata. La qualit\u00e0 della prestazione resa trova uno specifico collegamento nell\u2019esistenza di rapporti ordinati e corretti fra accreditato ed esecutore delle prestazioni suo dipendente. La cronicizzazione di inadempienze, nel pagamento degli stipendi, per periodi molto lunghi, assume un disvalore che non pu\u00f2 essere ignorato\u201d.<\/p>\n<p>L\u2019Amministrazione regionale, quindi, \u201c\u00e8 pienamente legittimata a pretendere che i contratti vengano sottoscritti e mantenuti con soggetti affidabili. Ogni circostanza che possa incidere sulla corretta erogazione dell'assistenza sanitaria legittima la Regione a prevedere rapidi e risolutivi rimedi (come previsto anche in altre regioni). Non vi \u00e8 dubbio che le astensioni dal lavoro di centinaia di dipendenti addetti al servizio sanitario, per scioperi e manifestazioni conseguenti alla mancata, ripetuta, corresponsione delle retribuzioni, sia idonea ad incidere sul diritto alla salute. L'esasperazione di dipendenti che da molti mesi non percepiscono la retribuzione, pu\u00f2 incidere sul sereno e corretto adempimento delle delicate prestazioni lavorative\u201d.<\/p>\n<p>Nel ritenere infondate le censure richiamate dall\u2019Aias, il Tar ribadisce che \u201cla delibera impugnata della Giunta ha previsto l\u2019inserimento di tali clausole nei contratti da stipulare con gli erogatori privati di prestazioni in quanto \u00e8 stato ritenuto opportuno e necessario, in considerazione della grave situazione venutasi a creare, un intervento a tutela dei lavoratori che non ottenevano da tempo il pagamento degli stipendi\u201d.<\/p>\n<p>Per quanto riguarda il ricorso da parte dei lavoratori all\u2019art. 1676 del Codice Civile, il Tar ricorda che, in pendenza della procedura per la stipula dei nuovi contratti, \u201cl\u2019ATS ha avviato la procedura per il pagamento a favore di 22 dipendenti A.I.A.S. delle retribuzioni ad essi dovuti per un importo totale di euro 87.766. Il Consiglio di Stato si \u00e8 gi\u00e0 pronunciato su un ricorso dell\u2019Aias che chiedeva alla Regione di regolamentare la possibilit\u00e0 di avvalersi dell\u2019art. 1676 e ha riaffermato che \u201cil Codice Civile attribuisce ai dipendenti dell'appaltatore un'azione diretta contro il committente per conseguire quanto dovuto in conseguenza della prestazione dell'attivit\u00e0\u00a0 svolta per l'esecuzione dell'opera o del servizio appaltato\u201d e che \u201cla norma si applica anche ai contratti di appalto stipulati con le pubbliche amministrazioni\u201d. Viene quindi ribadita l\u2019applicabilit\u00e0 del procedimento per il recupero dei crediti da parte dei dipendenti che non sono stati pagati. I giudici hanno respinto la tesi degli avvocati dell\u2019Aias che collegavano omesso pagamento e prestazione del dipendente: \u201cla richiesta del lavoratore colpisce il credito AIAS-ATS per ottenere la quota direttamente necessaria al fine di conseguire il pagamento dei propri stipendi, con piena ammissibilit\u00e0\u00a0della procedura ex 1676 c.c. Corretta \u00e8 la decisione di ATS di disporre, in questa situazione di perduranti inadempimenti di AIAS nel pagamento dei dipendenti, attenta verifica in ordine al mantenimento dei requisiti organizzativi, della consistenza della dotazione organica e comunque del rispetto dei parametri previsti nel contratto\u201d.<\/p>\n<p>\u201cSiamo soddisfatti, il Tar ha confermato la bont\u00e0 delle azioni portate avanti dall\u2019assessorato, dalla Giunta e dall\u2019Ats\u201d. Commenta cos\u00ec l\u2019assessore della Sanit\u00e0, Luigi Arru, che aggiunge. \u201cI giudici hanno ribadito quanto sosteniamo da anni: i lavoratori devono essere retribuiti e non pu\u00f2 essere usato come alibi per la mancata corresponsione degli stipendi l\u2019eventuale ritardo da parte della P.A. Ritardo che, \u00e8 stato confermato, non c\u2019\u00e8, visto che l\u2019Ats sta pagando le fatture con regolarit\u00e0\u201d. Red-com<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Cagliari, 22 Gen 2018 \u2013\u00a0Il Tar della Sardegna ha respinto il ricorso dell\u2019Aias contro\u00a0la delibera dello scorso maggio con la quale si \u00e8 disposta l&#8217;approvazione&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":144907,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[49,51,52],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/153838"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=153838"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/153838\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/144907"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=153838"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=153838"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=153838"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}