{"id":152237,"date":"2017-12-13T09:54:16","date_gmt":"2017-12-13T08:54:16","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cronacaonline.it\/public\/content\/?p=152237"},"modified":"2017-12-13T09:54:16","modified_gmt":"2017-12-13T08:54:16","slug":"lavori-consiglio-sardegna-di-martedi-sera-via-libera-allintesa-regione-ministero-della-difesa-per-la-riduzione-delle-servitu-militari-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/2017\/12\/13\/lavori-consiglio-sardegna-di-martedi-sera-via-libera-allintesa-regione-ministero-della-difesa-per-la-riduzione-delle-servitu-militari-2\/","title":{"rendered":"Lavori consiglio Sardegna di Marted\u00ec sera: via libera all\u2019intesa Regione-Ministero della Difesa per la riduzione delle servit\u00f9 militari (2)"},"content":{"rendered":"<p>Cagliari, 12 Dic 2017 - Il consigliere Piero Comandini (Pd) ha ricordato le battaglie sardiste e della sinistra sarda ai tempi della Guerra fredda e ha detto: \u00abLa pace passa anche attraverso l\u2019addestramento e la preparazione dei militari.\u00a0Oggi\u00a0ci sono oltre settemila militari italiani, anche sardi, in Siria come in Afganistan: dobbiamo considerare la loro opera e quanto \u00e8 necessaria la formazione dei militari. Da novembre del 2017 sono necessarie le bonifiche dei poligoni ed \u00e8 un passo importante, come questo protocollo di intesa che per la prima volta vede la Regione non andare dallo Stato col cappello in mano. Per la prima volta la Regione e gli enti locali sardi chiedono e ottengono dallo Stato che siano affermati i loro diritti. Non sar\u00e0 il generale di turno a consentirci di usare d\u2019estate le nostre spiagge: non \u00e8 poco n\u00e9 molto ma \u00e8 un passo avanti importante. Ed \u00e8 importante anche la cessione definitiva di parti importanti di territorio come Porto Tramatzu, che viene ceduto definitivamente alla Regione. Inizia\u00a0oggi\u00a0un percorso, nel modo migliore e nel ricordo di tutti coloro, indipendentisti e no, vogliono difendere il territorio. E tra questi ci sono anche i militari\u00bb.<\/p>\n<p>Per Tedde (FI) \u00abqui non si tratta di essere militaristi o meno. Il protocollo, lo dico da cittadino sardo, \u00e8 una vera delusione: la montagna ha partorito un topolino. C\u2019\u00e8 il protocollo ma non c\u2019\u00e8 l\u2019intesa: \u00e8 un documento di semplice ricognizione di precedenti attivit\u00e0. Nulla di nuovo porta al dibattito politico: serve pi\u00f9 che altro alla Giunta e al suo presidente per giustificare il fallimento totale dell\u2019incontro di novembre scorso con il presidente Gentiloni\u201d.<\/p>\n<p>Sempre dai banchi di Forza Italia ha preso la parola l\u2019on. Alessandra Zedda, che ha detto: \u00abCredo che il presidente Pigliaru sia in buona fede ma quando si tratta con lo Stato tutto \u00e8 complicato e non sar\u00e0 un nostro ordine del giorno\u00a0a sistemare le cose. Purtroppo \u00e8 l\u2019approccio del governo, quando tratta con la Sardegna, a non essere leale n\u00e9 corretto. Non intravedo in questo protocollo n\u00e9 vittoria n\u00e9 liberazione e non capisco come qualche testata sarda abbia malinteso il senso e il contenuto del protocollo. Non spacciamo per liberazione quello che non \u00e8. Anche perch\u00e9 forse io non voglio nemmeno liberarmi di tutte le servit\u00f9 militari. Guardo le carte di cui siamo in possesso: perch\u00e9 non si scrive ora nel dettaglio le aree che dovranno essere cedute? Non credo alla buona fede del governo italiano su questa materia e per questo non mi accontento di questo protocollo\u00bb.<\/p>\n<p>Per i Rossomori \u00e8 intervenuto Usula, che ha detto: \u00abLa Sardegna paga all\u2019Italia un prezzo che nessuno paga in Italia e in Europa, come base logistica per guerre vere con morti veri, sempre pi\u00f9 tra i civili. Il 65 per cento delle servit\u00f9 italiane e oltre il 20 per cento di quelle europee \u00e8 concentrato in Sardegna. Noi voteremo contro questo protocollo e contro l\u2019ordine del girono proposto questa mattina. E al presidente Pigliaru chiediamo di tornare dal governo e spiegare che noi non accettiamo tutto questo\u201d. L\u2019oratore ha ricordato i contenuti degli ordini del giorno approvati dal Consiglio regionale in questa legislatura sul tema delle servit\u00f9 militari e ha aggiunto: \u201cNon \u00e8 possibile accettare un protocollo che contrasta con quanto abbiamo approvato sino a\u00a0oggi\u00a0nel parlamento sardo\u00bb.<\/p>\n<p>\u00c8 intervenuto poi Paolo Zedda (Sinistra), che ha detto: \u00abSe un buon poeta non trova un terreno da scavare \u00e8 obbligato anche a grattare nella roccia. Certo che i risultati ottenuti da questo protocollo non sono identici agli obiettivi che ci eravamo posti nel 2014. La nostra controparte sono i militari, molto difficili da smuovere: questo dobbiamo saperlo.\u00a0 E dobbiamo anche ricordare che abbiamo dei compensi dello Stato, quando ce li d\u00e0 15 milioni ogni cinque anni a fronte di trentamila ettari vincolati e ottanta chilometri di coste. Tre milioni l\u2019anno \u00e8 il bilancio di un ristorante ben avviato, giusto per capirci\u201d.<\/p>\n<p>Luigi Crisponi (Riformatori) si \u00e8 detto contrario \u00aba iscriversi all\u2019elenco dei favorevoli e dei contrari. Il confronto \u00e8 pi\u00f9 importante perch\u00e9, piaccia o no, il 60 per cento delle servit\u00f9 italiane \u00e8 qui ed \u00e8 sottratto all\u2019economia turistica. Questo deve essere ricordato sempre. Ma il problema \u00e8 che nel protocollo Pigliaru si torna su temi che furono gi\u00e0 oggetto di sottoscrizione nel 1997, come la vicenda della caserma di Pratosardo e della vecchia caserma Loi di via Sardegna a Nuoro\u201d.<\/p>\n<p>Per il Pds ha preso la parola Gianfranco Congiu, che ha detto: \u00abCurioso che nessuno abbia ancora pronunciato la parola \u201ccolonizzazione\u201d, curioso che nessuno abbia sentito il dovere di ricordare quanto accadde nel 1956, quando la Sardegna fu colonizzata per mano del ministero della Difesa. Oggi veniamo chiamati a un giudizio di accettabilit\u00e0 dello schema di protocollo di intesa: in questo giudizio di portiamo dietro la sensazione di essere una colonia e il desiderio di non esserlo pi\u00f9.\u00a0 Ma valutiamo l\u2019intesa per quello che \u00e8: non ci va che questo protocollo sia finalizzato al coordinamento delle attivit\u00e0 militari in Sardegna, come recita il titolo della proposta. Noi vogliamo che sia chiaro che non siamo all\u2019anno zero in questo percorso di liberazione della Sardegna dal processo di colonizzazione\u201d.<\/p>\n<p>Il consigliere dei Riformatori Michele Cossa ha affermato che \u00abla coscienza della necessit\u00e0 di una efficiente difesa nazionale non impedisce di essere favorevoli alla drastica riduzione delle servit\u00f9 militari, che hanno oggettivamente un carico insostenibile ed anche per questo va sostenuta la nostra proposta di legge di restituire all\u2019uso civile le installazioni militari dismesse presenti nella nostra Regione\u00bb. Nel documento, ha per\u00f2 osservato, \u00abci dovevano essere scritte ben altre cose invece ne \u00e8 venuto fuori un testo generico senza nemmeno un apparato sanzionatorio; noi non sottovalutiamo l\u2019impegno del presidente e difficolt\u00e0 di trattare con un ministero che ha sempre dimostrato nei confronti della Sardegna chiusure pregiudiziali, anzi evidenziamo alcune cose positive come l\u2019utilizzo di strutture militari per finalit\u00e0 di ricerca e sperimentazione che fino a ieri era un tab\u00f9, ed i programmi di sviluppo della\u00a0<em>cyber security<\/em>\u00bb.<\/p>\n<p>Il consigliere del gruppo Misto-Fdi Paolo Truzzu ha lamentato che \u00abogni volta che si parla di servit\u00f9 militari nascono contrapposizioni fra due parti che stanno nelle rispettive barricate e, personalmente, non mi riconosco in questo approccio ideologico che \u00e8 causa di grave danno alla Sardegna\u00bb. Non so se \u00e8 un documento storico che segna una svolta nei rapporti fra la Sardegna e lo Stato, ha dichiarato Truzzu, \u00abma ha il pregio di avere un approccio non ideologico, quindi se \u00e8 vero che la Sardegna da pi\u00f9 territorio alle servit\u00f9 \u00e8 vero anche che occupano una superficie di appena l\u20191% e alcune di queste zone pregiate sono rimaste cos\u00ec solo perch\u00e9 c\u2019erano i militari, altrimenti ci saremmo lamentati di ben altri scempi\u00bb.<\/p>\n<p>In definitiva, ha concluso, \u00ab\u00e8 un primo passo che rimanda a successivi accordi tutti da scrivere, con attenzione prima di tutto alla bonifiche a condizione che non siano pagate solo dai sardi, al problema della regionalizzazione dei centri di arruolamento, alla rimozione dei vincoli che impediscono ai Comuni di spendere le risorse degli indennizzi\u00bb.<\/p>\n<p>Il capogruppo di Cps Pierfranco Zanchetta ha ricordato l\u2019accordo Melis-Spadolini sulle servit\u00f9 e quello del 2008 sulle dismissioni di Soru, aggiungendo che\u00a0\u00aboggi\u00a0si scrive un nuovo capitolo importante con risultati che il presidente Pigliaru ha ottenuto scavando\u00a0<em>nella roccia come una goccia<\/em>, al termine di una trattativa seria ed apprezzabile che pu\u00f2 procedere altrettanto seriamente con tutte le condizioni per ottenere progressi fondamentali\u00bb. \u00c8 vero, ha protestato, \u00abche i militari tendono a non concedere niente ma non per questo deve venir meno il nostro impegno a ridurre le servit\u00f9 della Sardegna puntando sulla tutela ambientale, sulla liberazione di vasti territori da destinare al turismo, sulla ricerca scientifica, punti qualificanti dell\u2019accordo anche se, per quanto riguarda i rimborsi destinati ai Comuni occorre accelerare\u00bb. Vengo da La Maddalena, ha ricordato Zanchetta, \u00abnata storicamente con la Marina Militare dove tuttavia, nel \u201954, \u00e8 nato il primo Club Mediteranee, simbolo di una convivenza che anticipava la modernit\u00e0; vogliamo tornare a quel periodo positivo diventando il simbolo di una nuova eccellenza nei mestieri del mare e nella formazione aperta al mondo esterno\u00bb.<\/p>\n<p>Il consigliere di Art.1-Mdp Luca Pizzuto, rivolto alla sua area politica di appartenenza, ha definito \u00abun errore della sinistra dimenticare che il meglio \u00e8 nemico del bene e che i risultati arrivano con la pazienza costante del contadino\u00bb, esprimendo sostegno al presidente \u00abse documento si colloca all\u2019inizio del percorso e non viene considerato come punto d\u2019arrivo, perch\u00e9 ci troviamo nel mezzo di un percorso politico che parte da Mario Melis ed \u00e8 continuato con la politica che ha cercato di trasformare la Sardegna da portaerei ad isola di pace\u00bb.<\/p>\n<p>Piuttosto, ha concluso, \u00abvorremmo che fosse affiancato da una legge sulla pace nel rispetto dell\u2019art.11 della Costituzione che metta nero su bianco temi come educazione alla pace, possibilmente insieme a tutto il Consiglio regionale; deve insomma essere valorizzato il percorso della nostra maggioranza che ha avuto il coraggio di impegnarsi su queste idee, \u00e8 un buon accordo e bisogna firmarlo prima che cambi il governo nazionale\u00bb.<\/p>\n<p>Il capogruppo del Psd\u2019Az Angelo Carta ha messo in luce che \u00abpi\u00f9 di altri prevale in questo argomento il punto di vista di ciascuno rispetto a considerazioni di carattere generale; sono di un partito nato per l\u2019indipendenza della Sardegna, un traguardo che ci fa vedere le cose da un punto di vista diverso, ma proprio visioni diverse si sono incontrate nell\u2019ordine del giorno approvato dal Consiglio nel 2014 che, nel merito, parlava di graduale dismissione e superamento delle servit\u00f9 militari col mantenimento degli attuali livelli occupazionali\u00bb.<\/p>\n<p>Il capogruppo del Pd Pietro Cocco, riferendosi all\u2019ordine del giorno del Consiglio approvato nel 2014 all\u2019unanimit\u00e0 ha parlato di \u00abargomento centrale e prioritario per il centro sinistra che la maggioranza ha onorato con il massimo impegno anche se il dibattito ha oscillato fra le posizioni del bicchiere mezzo vuoto o mezzo pieno\u00bb. In realt\u00e0, ha osservato, \u00abc\u2019\u00e8 il rispetto del mandato ricevuto e molta concretezza sui vari aspetti di una materia che si cerca di risolvere da sessant\u2019anni e non si pu\u00f2 stravolgere la storia, dimenticando ad esempio cosa ha fatto Soru e cosa non ha fatto Cappellacci: il calendario delle esercitazioni \u00e8 stato sempre approvato dalla Difesa nonostante il parere del comitato paritetico tranne quando c\u2019era Cappellacci, gli accordi di Soru sono stati fatti scadere da Cappellacci, la restituzione della caserma Ederle \u00e8 stata firmata da Soru e non ripresa da Cappellacci\u00bb.<\/p>\n<p>Il capogruppo di Forza Italia Pietro Pittalis ha accusato il collega Cocco di \u00abaver palesemente voluto radicalizzare il confronto con la solita tesi\u00a0<em>noi abbiamo fatto tutto<\/em>\u00a0<em>voi niente<\/em>, dimenticando per la verit\u00e0 che Cappellaci non avrebbe mai firmato questo documento, molto arretrato rispetto al dibattito degli ultimi anni sulle servit\u00f9 militari\u00bb. E lo dice, ha dichiarato Pittalis, \u00abun vostro alleato con cui avete sottoscritto un programma fondato sul sovranismo pi\u00f9 spinto, c\u2019\u00e8 un problema politico interno alla maggioranza perch\u00e9 il patto si \u00e8 incrinato sui temi che contano e non su una leggina ed il secondo partito della coalizione pone un problema grande quanto il Consiglio, allora o siamo coerenti o tutto rischia di essere il solito teatrino della politica, perch\u00e9 Pigliaru a Roma ha parlato a nome di una maggioranza che\u00a0oggi\u00a0non c\u2019\u00e8 pi\u00f9\u00bb. Meglio stare sul merito delle questioni senza rincorrere i fantasmi del passato senza creare muri e steccati, ha continuato Pittalis, ribadendo che \u00abil tema \u00e8 complesso ma io non potrei mai votare con Pizzuto che ha parlato di sistema di morte e squallide basi militari e per questo dovrebbe chiedere scusa; poi ci sono le altre questioni sulle quali si pu\u00f2 essere pi\u00f9 o meno d\u2019accordo ma a condizione di evitare il solito pregiudizio ideologico\u00bb. Noi diamo solidariet\u00e0 piena e convinta a tutti i militari che operano in Sardegna, ha concluso il capogruppo di Forza Italia, \u00abse voi della sinistra radicale vi accontentate di questo documento per noi va bene anche se vedete risultati dove non ce ne sono, prendiamo atto che anche i comunisti si sono convertiti\u00bb. Segue<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Cagliari, 12 Dic 2017 &#8211; Il consigliere Piero Comandini (Pd) ha ricordato le battaglie sardiste e della sinistra sarda ai tempi della Guerra fredda e&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[49,52],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/152237"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=152237"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/152237\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=152237"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=152237"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=152237"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}