{"id":150978,"date":"2017-11-15T12:09:28","date_gmt":"2017-11-15T11:09:28","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cronacaonline.it\/public\/content\/?p=150978"},"modified":"2017-11-15T12:09:28","modified_gmt":"2017-11-15T11:09:28","slug":"consiglio-sardegna-grano-cappelli-organizzazioni-agricole-in-quinta-commissione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/2017\/11\/15\/consiglio-sardegna-grano-cappelli-organizzazioni-agricole-in-quinta-commissione\/","title":{"rendered":"Consiglio Sardegna &#8211; Grano Cappelli, organizzazioni agricole in Quinta commissione."},"content":{"rendered":"<p>Cagliari, 15 Nov 2017 \u2013 \u00abGarantire maggiore\u00a0\u00a0rimunerativit\u00e0 agli agricoltori e allo stesso tempo tutelare i percorsi di filiera\u00bb. Sono questi gli obiettivi indicati dal presidente della Commissione \u201cAttivit\u00e0 Produttive\u201d del Consiglio regionale Luigi Lotto al termine dell\u2019audizione dei rappresentanti delle associazioni agricole sull\u2019assegnazione del bando per la certificazione del Grano Cappelli. La decisione del Crea (Consiglio per la ricerca in agricoltura e l\u2019analisi dell\u2019economia agraria) di assegnare alla Societ\u00e0 Italiana Sementi la certificazione del prodotto preoccupa i soci del Consorzio sardo \u201cGrano Cappelli\u201d. La multinazionale semenziera bolognese avr\u00e0 infatti diritto di esclusiva sulla variet\u00e0 di frumento, il rischio \u00e8 che salti per aria il percorso virtuoso che negli ultimi anni ha permesso di chiudere una filiera tutta sarda (ditta semenziera, agricoltori, mugnai e panificatori).<\/p>\n<p>\u201c\u00c8 una preoccupazione legittima \u2013 ha detto il vicepresidente regionale di Coldiretti Efisio Perra \u2013 sulla vicenda per\u00f2 occorre sgombrare il campo da alcune imprecisioni. Sis \u00e8 di propriet\u00e0 degli agricoltori, il suo obiettivo \u00e8 garantire redditivit\u00e0 a chi coltiva il grano. Per questo chiede che il prodotto da ammasso venga pagato almeno 60 euro al quintale mentre per quello biologico il prezzo dovrebbe raggiungere gli 80 euro (attualmente il prezzo per l\u2019ammasso oscilla tra i 45 e i 55 euro al quintale, quello biologico arriva a 60\/70 euro). Sulla valorizzazione del prodotto e il giusto riconoscimento per il lavoro dei contadini non possiamo non essere d\u2019accordo. Tutto questo deve essere fatto trovando una soluzione per la tutela della filiera\u00bb.<\/p>\n<p>Perra ha poi smentito un conflitto di interessi di Coldiretti nella vicenda vista la presenza del suo vicepresidente nazionale nel Cda di Sis: \u00abColdiretti Sardegna riconosce il lavoro trentennale fatto dal Consorzio sardo per la tutela del grano Cappelli \u2013 ha detto Serra \u2013 le condizioni di mercato\u00a0oggi\u00a0sono cambiate. Occorre trovare una soluzione che metta d\u2019accordo tutti gli interessi in campo. Per questo abbiamo favorito un incontro tra la Sis e il Consorzio \u201cGrano Cappelli\u201d nel quale, per\u00f2, non si \u00e8 riusciti a trovare un accordo. Noi continuiamo a lavorare perch\u00e9 non venga disperso il patrimonio di conoscenze ed esperienze che si \u00e8 sviluppato in Sardegna\u00bb.<\/p>\n<p>Di diverso avviso il direttore di Copagri Pietro Tandeddu che a nome di Agrinsieme (organismo che comprende anche Cia e Confagricoltura) ha invocato chiarezza sulle procedure di assegnazione del bando per la certificazione del seme a Sis. \u00abSi \u00e8 trattato di una procedura impropria \u2013 ha affermato Tandeddu \u2013 Crea pi\u00f9 che su un bando con tutti i crismi ha puntato su una semplice manifestazione di interesse. Non erano infatti richiesti requisiti particolari n\u00e9 si assegnava priorit\u00e0 ai soggetti con esperienza pluriennale nel settore come accade in tutti i bandi pubblici. Proprio per questo motivo \u00e8 stata presentata una richiesta di accesso agli atti e annunciato un ricorso. Sulla vicenda ci sono poi iniziative parlamentari a vari livelli\u00bb. Una questione non di poco conto secondo Tandeddu: \u00abNella manifestazione di interesse Crea ha comunicato un sensibile aumento delle royalties da pagare per lo sfruttamento dei diritti di brevetto. Eppure, occorre ricordarlo, \u00e8 un ente pubblico vigilato dal Ministero dell\u2019agricoltura. E\u2019 il soggetto titolare delle certificazioni del grano e il garante della genetica, ma non pu\u00f2 speculare sul prodotto come qualsiasi ente privato. A tutto questo si aggiunge una scarsa trasparenza nel bando. Nel sito di Crea non c\u2019\u00e8 infatti traccia della valutazione dei requisiti n\u00e9 dell\u2019esito delle gare\u00bb. Secondo Tandeddu il rischio \u00e8 un arretramento della filiera sarda: \u00abChiediamo alla Commissione di intervenire con un atto formale (risoluzione o mozione) per difendere una realt\u00e0 nata in Sardegna e che vorremmo rimanesse nell\u2019Isola\u00bb. Il direttore di Copagri, infine, si \u00e8 detto favorevole a una soluzione pacifica della vicenda: \u00abE\u2019 vero che Sis, su sollecitazione di Coldiretti Sardegna, ha incontrato i rappresentanti del Consorzio \u201cGrano Capelli\u201d \u2013 ha affermato Tandeddu \u2013 in quella sede sono state avanzate alcune proposte che per essere adeguatamente valutate hanno per\u00f2 bisogno di essere formalizzate per iscritto\u00bb.<\/p>\n<p>Considerazione condivisa dal direttore regionale di Coldiretti Luca Saba: \u00abNoi abbiamo avanzato una proposta per un progetto di commercializzazione del grano \u2013 ha detto Saba \u2013 Sis era d\u2019accordo a consentire alla ditta semenziera sarda Selet di trattare con i propri produttori a condizioni che si pagassero almeno 60 euro a quintale, Selet proponeva di meno, su questo punto \u00e8 saltata la trattativa. In ogni caso la produzione non si fermer\u00e0, la multinazionale bolognese ha gi\u00e0 chiuso due accordi in Sardegna con altri due soggetti per la coltivazione di 400 ettari. C\u2019\u00e8 inoltre l\u2019impegno da parte di Sis a ritirare tutto il grano prodotto a 60 euro a quintale. Mi auguro che si trovi un\u2019intesa con il Consorzio, solleciteremo la formalizzazione da parte di Sis di una proposta scritta\u00bb.<\/p>\n<p>Preoccupazione per il mantenimento di una filiera sarda ha espresso il presidente regionale della Cia Martino Scanu: \u00abLe produzioni si sono sviluppate in un determinato territorio \u2013 ha detto Scanu \u2013 i nostri associati esprimono forti perplessit\u00e0 sulla eventuale presenza nella filiera dei Consorzi agrari. C\u2019\u00e8 il rischio che gli agricoltori non chiudano i contratti e continuino a coltivare il grano Cappelli senza certificazione\u00bb.<\/p>\n<p>Una soluzione positiva hanno auspicato alcuni componenti della Commissione.<\/p>\n<p>Secondo Fabrizio Anedda del Gruppo Misto \u00abl\u2019obbligo per gli agricoltori di rivendere il prodotto a Sis lede il principio della libert\u00e0 d\u2019impresa. Chi compra il seme certificato deve avere la possibilit\u00e0 di rivendere il grano da macina a chi gli pare. Ai soci del Consorzio sardo deve essere consentito di vendere il grano ai trasformatori sardi. Solo cos\u00ec si garantisce la qualit\u00e0 del prodotto\u00bb.<\/p>\n<p>Per Piero Comandini (Pd) deve essere fatto ogni sforzo per favorire il dialogo: \u00abSis presenti una proposta scritta \u2013 ha detto \u2013 nostro interesse \u00e8 che venga tutelata la filiera sarda. Serve un accordo che leghi la produzione al territorio\u00bb.<\/p>\n<p>Per chiarire la posizione di Sis e ascoltare le sue proposte sul progetto di valorizzazione del Grano Cappelli, il presidente Luigi Lotto ha annunciato la convocazione in Commissione dei rappresentanti della Societ\u00e0 italiana sementi. \u00abNostro interesse \u00e8 impedire che il percorso avviato dalla filiera sarda si blocchi\u00a0\u2013 ha detto Lotto \u2013 l\u2019obiettivo \u00e8 garantire le migliore remunerazione agli agricoltori e, allo stesso tempo, creare percorsi virtuosi di filiera\u00bb. Com<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Cagliari, 15 Nov 2017 \u2013 \u00abGarantire maggiore\u00a0\u00a0rimunerativit\u00e0 agli agricoltori e allo stesso tempo tutelare i percorsi di filiera\u00bb. 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