{"id":150944,"date":"2017-11-14T17:57:23","date_gmt":"2017-11-14T16:57:23","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cronacaonline.it\/public\/content\/?p=150944"},"modified":"2017-11-14T17:57:23","modified_gmt":"2017-11-14T16:57:23","slug":"allesame-dellaula-la-proposta-di-modifica-della-legge-statutaria-elettorale-per-lintroduzione-della-doppia-preferenza-di-genere-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/2017\/11\/14\/allesame-dellaula-la-proposta-di-modifica-della-legge-statutaria-elettorale-per-lintroduzione-della-doppia-preferenza-di-genere-2\/","title":{"rendered":"All\u2019esame dell\u2019Aula la proposta di modifica della legge statutaria elettorale per l\u2019introduzione della doppia preferenza di genere (2)."},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Dopo Pinna ha preso la parola Daniela Forma (Pd), che ha detto: \u00abZero \u00e8 il numero delle donne elette in Basilicata alle ultime regionali. E Calabria, Abruzzo e Sardegna non sono messe molto meglio. Ma anche altrove, nelle regioni virtuose sotto il profilo della rappresentanza di genere, la loro presenza non supera mai il 25 per cento. Dove invece si \u00e8 introdotta la doppia preferenza di genere, come in Campania, ci sono 11 donne su 55 consiglieri regionali e in Emilia\u00a0oggi\u00a0le donne si attestano al 31 per cento degli eletti. Ho portato all\u2019attenzione dell\u2019Aula questi numeri perch\u00e9 la doppia preferenza non concede nessun vantaggio a nessun genere in particolare. Questo deve essere chiaro: \u00e8 un contributo ma non risolve il problema, che \u00e8 prima di tutto culturale e di organizzazione della vita stessa della donna. Ben venga una rappresentanza pi\u00f9 ampia della donna nel Consiglio regionale della Sardegna, gi\u00e0 nei Comuni sardi siamo al 38 per cento della presenza femminile. I tempi sono maturi per questo salto di qualit\u00e0\u00bb.<\/p>\n<p>Per Usula (Rossomori) \u00abla composizione variabile e variata del Consiglio regionale, dovuta a questa legge elettorale, che ne ha fatto un luogo politico con una porta girevole, non \u00e8 decisamente pi\u00f9 proponibile anche sotto il profilo della rappresentanza delle donne. Oltre centomila elettori sardi sono stati esclusi dalla rappresentanza nel parlamento sardo e in uno scenario cos\u00ec \u00e8 stato reso vano lo sforzo di quei centomila sardi. Quest\u2019Aula \u00e8 la risultante di questa esclusione e della non partecipazione al voto: c\u2019\u00e8 poco da sorprendersi se l\u2019astensionismo raggiunge sempre nuovi record. Non sar\u00e0 dunque questa riforma di\u00a0oggi, giusta per consentire alle donne di concorrere, a risolvere ogni problema di partecipazione al voto e di rappresentanza di genere. Auspichiamo una nuova legge elettorale capace di rispettare l\u2019elettorato sardo\u00bb.<\/p>\n<p>Ha preso la parola Busia (Campo progressista) che ha ringraziato \u00abil presidente Agus e le colleghe che hanno lavorato su questo testo per il risultato, senza contare l\u2019appartenenza al partito. Ringrazio anche i capigruppo che hanno accelerato la presentazione di questa norma in Aula e le associazioni di donne e non solo di donne che si sono mobilitate per questo risultato. Non \u00e8 solo un fatto di tecnica legislativa ma di cultura: \u00e8 evidente che queste norme che ci stiamo dando produrranno come risultato una maggiore presenza femminile dentro quest\u2019Aula. Stiamo rispettando la nostra Costituzione se rimuoviamo gli ostacoli che in questo Paese hanno impedito alle donne di avere la giusta rappresentanza nelle istituzioni. Lo ha detto la Corte Costituzionale e noi pensiamo che sia corretto. L\u2019elettore resta libero di usare o no le due preferenze: potr\u00e0 liberamente votare anche solo un uomo o una donna\u00bb.<\/p>\n<p>Per il Pd \u00e8 intervenuto il vicecapogruppo, Roberto Deriu che ha che detto:\u00a0\u00abDall\u2019estrema destra abbiamo sentito\u00a0oggi\u00a0un\u2019interpretazione che \u00e8 gi\u00e0 stata resa dall\u2019on. Fuoco in commissione ma \u00e8 chiaro che abbiamo, ne merito, idee diverse. In questo momento dobbiamo fare un passo avanti verso la democrazia paritaria senza illuderci che questo sia un provvedimento concluso: non abbiamo soltanto il problema di garantire a un certo numero di donne un\u2019elezione. Dobbiamo in realt\u00e0 scardinare la mentalit\u00e0 degli uomini perch\u00e9 la societ\u00e0 \u00e8 costruita a misura di uomo, non di donna.\u00a0Oggi\u00a0saliamo un gradino ma saranno i partiti a dover garantire la partecipazione effettiva delle donne\u00bb.<\/p>\n<p>Ha preso la parola Stefano Tunis (Forza Italia): \u00abOggi\u00a0non stiamo vivendo un momento storico ma sanando una situazione che abbiamo plasticamente davanti, con appena quattro donne in quest\u2019Aula. Gi\u00e0 da tempo questo adeguamento della norma si sarebbe dovuto adottare: non c\u2019\u00e8 proprio da discutere, perch\u00e9 non \u00e8 equa la distribuzione delle responsabilit\u00e0. \u00c8 anche chiaro che questa correzione alla legge elettorale ci consentirebbe di andare al voto e il presidente Pigliaru potrebbe dunque gi\u00e0 da\u00a0oggi\u00a0dimettersi e liberarci dalla sua ingombrante presenza\u00bb.<\/p>\n<p>Invece Alessandra Zedda (Forza Italia) ha ricordato la battaglia fatta con le altre colleghe nel Consiglio regionale della Sardegna lo zero delle donne nel Consiglio regionale della Basilicata: \u00abSiamo insignificanti come presenza e questo Consiglio ne \u00e8 una prova. Non sar\u00e0 storia ma quella di\u00a0oggi\u00a0\u00e8 dunque una giornata importante perch\u00e9 la presenza femminile aumenter\u00e0 e dopo ci sar\u00e0 tanto da fare per colmare il gap tra i generi. Le donne possiedono un senso pratico che nella vita politica \u00e8 molto utile e la complementariet\u00e0 far\u00e0 bene a tutti i livelli in tutte le istituzioni: \u00e8 talmente palese che questo deve diventare un assioma. Mi auguro che non ci siano giochetti sulla strada per affermare i diritti delle donne, come anche il Parlamento ci ha insegnato di recentissimo con le norme sulla rappresentanza femminile contenute nel Rosatellum\u00bb.<\/p>\n<p>Per FLI ha preso la parola il consigliere Truzzu, che ha detto: \u00abDa sempre sono contrario alla preferenza di genere e non perch\u00e9 non consideri utile l\u2019aumento della rappresentanza di genere delle istituzioni. E lo dico da rappresentante dell\u2019unico partito che ha una donna alla sua guida. Una donna che ho votato perch\u00e9 \u00e8 la pi\u00f9 brava e non perch\u00e9 \u00e8 donna.\u00a0 Non mi interessa il sesso di chi si candida ma l\u2019onest\u00e0 e la capacit\u00e0. Dovremmo riflettere sul perch\u00e9 le donne non emergono nelle istituzioni: siamo sicuri che non sia un problema di partecipazione alla vita politica? Dobbiamo eliminare gli ostacoli che impediscono alle donne la partecipazione e io vedo che sono poche le donne che si impegnano in politica e noi sappiamo quanto sia difficile convincere le donne a partecipare alla formazione delle liste. Ecco perch\u00e9 sono convinto che questa legge non render\u00e0 giustizia alle donne\u00bb.<\/p>\n<p>Michele Cossa (Riformatori) ha ricordato i limiti delle attuale legge elettorale, \u00abche non vengono affrontati da questa riforma. Per\u00f2 il Consiglio regionale ha fatto bene a praticare questo stralcio per la doppia preferenza di genere, perch\u00e9 era impossibile andare avanti cos\u00ec, correndo il rischio di andare a votare tra un anno con questa legge elettorale. Dunque, questa riforma \u00e8 un fatto di giustizia che rispetta la Costituzione e apre maggiormente la politica sarda alle donne. Le donne e la loro sensibilit\u00e0 sono essenziali per avere una visione completa di tutti i problemi: ci sono problemi di cui gli uomini non si rendono nemmeno conto. E spesso per le donne \u00e8 proprio impossibile candidarsi perch\u00e9 i tempi della politica e delle istituzioni sono a misura d\u2019uomo. Non di donna n\u00e9 di famiglia. Non arriviamo per caso a questo punto ma perch\u00e9 c\u2019\u00e8 stata una spinta forte delle associazioni femminili. E questo va riconosciuto: stiamo concretizzando\u00a0oggi\u00a0il lavoro intelligente di anni, con il coinvolgimento delle amministrazioni comunali\u00bb.<\/p>\n<p>\u201cUn atto di giustizia\u201d: cos\u00ec ha definito la legge in esame Gigi Ruggeri (Pd). \u00abBisognava riparare questa ingiustizia, nel migliore dei modi possibili. Devo per\u00f2 dire che ci vorrebbe pi\u00f9 entusiasmo per questa riforma e non un clima poco felice. Ma forse non \u00e8 questo il sistema migliore: il sistema delle preferenze \u00e8 quanto di pi\u00f9 lontano sia rispetto al rinnovamento della politica e a volte perfino corruttivo, sino al punto di consentire in alcuni casi il controllo del voto. Non vorrei che si confondessero il fine con lo strumento: si poteva scegliere l\u2019alternanza di genere nella compilazione delle liste o si poteva bloccare, riservando delle quote al genere femminile\u00bb.<\/p>\n<p>Il capogruppo di Art.1-Mdp Daniele Cocco ha ricordato che \u00absono passati 53 mesi dall\u2019approvazione della legge elettorale per il rinnovo del Consiglio regionale, una legge sulla quale votai contro perch\u00e9 non garantiva minoranze, territori e genere\u00bb.\u00a0Oggi, ha aggiunto, \u00abrispetto a queste lacune ci stiamo mettendo una\u00a0toppa\u00a0ed \u00e8 solo l\u2019inizio di un cammino ancora da completare perch\u00e9 risolvere la questione del genere da sola non pu\u00f2 bastare, quindi va chiarito che a nostro giudizio\u00a0oggi\u00a0non \u00e8 una data storica ma un giorno importante perch\u00e9 si riconosce un giusto diritto\u00bb. Piuttosto, ha ammonito Cocco, \u00abauspico che a nessuno venga in mente di chiedere il voto segreto perch\u00e9 sarebbe insopportabile e farebbe fare una pessima figura a tutto il Consiglio regionale ed alla nostra stessa maggioranza che aveva messo questo punto al centro del suo programma elettorale, fermo restando che, a parte questo provvedimento, dovremo comunque tornare a parlare di legge elettorale perch\u00e9 c\u2019\u00e8 bisogno di molti correttivi\u00bb.<\/p>\n<p>Il capogruppo di Cps Pierfranco Zanchetta, dopo aver sottolineato positivamente la presenza in Aula di una donna in rappresentanza della Giunta, ha riconosciuto che \u00abforse \u00e8 ancora troppo presto per superare del tutto il pregiudizio sul genere ma comunque siamo sulla strada giusta e ci stiamo arrivando, lungo un percorso riformista che dovr\u00e0 riguardare anche la legge statutaria deve essere sottoposta ad un profondo processo di manutenzione\u00bb. \u00c8 vero, infatti, ha proseguito, \u00abche la riforma non \u00e8 completa in quanto alla rappresentanza di genere va aggiunta quella dei territori\u00bb. Quanto alla presenza femminile nella societ\u00e0 sarda, secondo Zanchetta, \u00abha da sempre qualificato la nostra storia autonomistica mostrandosi capace di enormi sacrifici ed allo stesso tempo di grandi risposte\u00bb.<\/p>\n<p>Il capogruppo dell\u2019Udc Gianluigi Rubiu, a favore, ha parlato di una buona legge che tuttavia, ha messo in luce, \u00abcontiene dubbi e perplessit\u00e0 soprattutto perch\u00e9 si \u00e8 arrivati a discuterla con molto ritardo che sarebbe stato evitabile se si fosse ben considerato il processo complessivo di maturazione della societ\u00e0 sarda\u00bb.<\/p>\n<p>Il capogruppo del Pds Gianfranco Congiu ha ripreso il tema, citato da molti interventi, della volont\u00e0 comune del Consiglio regionale di legiferare sulla materia elettorale di genere. E bisogna riconoscere, ha osservato che \u00abla commissione ha fatto un ampio approfondimento politico ragionando sullo lo schema di alternanza uomo donna al momento del voto; questo \u00e8 un primo passaggio condivisibile al quale per\u00f2 \u00e8 stato necessario aggiungere una riflessione sui cosiddetti\u00a0micro collegi\u00a0con un numero massimo di due candidati, dove si annida la disparit\u00e0 di trattamento che in teoria portava alla designazione di due uomini o due donne\u00bb. Approvando questa legge, ha concluso, \u00ababbiamo introdotto la doppia preferenza in tutti i collegi e questo da una parte era un altro passaggio ineludibile, dall\u2019altra per certi aspetti\u00a0il minimo sindacale, perch\u00e9 la realt\u00e0 dei Comuni sardi ci racconta di una presenza femminile sempre pi\u00f9 diffusa che qualifica la pubblica amministrazione e la Sardegna ha molto bisogno di questa qualit\u00e0\u00bb. Al termine dell\u2019intervento del consigliere Congiu il presidente Ganau ha tolto la seduta. I lavori del Consiglio riprenderanno nel pomeriggio alle 16.00. Red<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; Dopo Pinna ha preso la parola Daniela Forma (Pd), che ha detto: \u00abZero \u00e8 il numero delle donne elette in Basilicata alle ultime regionali.&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":79673,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[49,52],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/150944"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=150944"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/150944\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=150944"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=150944"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=150944"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}