{"id":149954,"date":"2017-10-23T15:57:25","date_gmt":"2017-10-23T13:57:25","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cronacaonline.it\/public\/content\/?p=149954"},"modified":"2017-10-23T15:57:25","modified_gmt":"2017-10-23T13:57:25","slug":"stamane-a-cagliari-presentata-finanziaria-2018-alla-sardegna-77-miliardi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/2017\/10\/23\/stamane-a-cagliari-presentata-finanziaria-2018-alla-sardegna-77-miliardi\/","title":{"rendered":"Stamane a Cagliari presentata Finanziaria 2018: alla Sardegna 7,7 miliardi."},"content":{"rendered":"<p>Cagliari,\u00a023 Ott 2017\u00a0\u2013 La Manovra Finanziaria per il 2018 con 7 miliardi e 792 milioni di euro rafforza le spese su lavoro, tutela della salute, cultura, istruzione e universit\u00e0, turismo, ambiente, politiche sociali. Supporta gli investimenti privati in tutti i settori produttivi e nei comparti pubblici (infrastrutture, bonifiche, protezione del territorio), mantiene il Fondo unico da 600 milioni per gli Enti locali, i 30 milioni del Reis e i 70 per i cantieri comunali e la salvaguardia dell\u2019occupazione in situazioni di crisi. E, soprattutto, sostiene fortemente le famiglie, lasciando nelle loro tasche 130 milioni, e le imprese lasciandone 100: la Giunta ha infatti deciso di non aumentare le tasse, che restano le pi\u00f9 basse d\u2019Italia, e di non introdurre - unica regione - il ticket farmaceutico. Rispetto ai 7,6 miliardi dell\u2019anno scorso (erano 7,2 nel 2016), si registra dunque un incremento delle entrate del 2%, dovuto sia al ciclo economico in ripresa sia alla chiusura della Vertenza Entrate con lo Stato, che ha assicurato alla Sardegna 900 milioni di arretrati e la certezza di 150 milioni all\u2019anno. L\u2019uscita dal patto di stabilit\u00e0 nel 2014 garantisce che tutte le risorse possano essere spese, permettendo cos\u00ec di incrementare le spese correnti e pagare debiti risalenti a molti anni fa. Quest\u2019anno, poi, l\u2019impegno della Giunta ad approvare la manovra nei tempi previsti \u00e8 stato perentorio, per evitare l\u2019esercizio provvisorio e garantire certezza della spesa sin dal primo giorno dell\u2019anno prossimo: approvata il 17\u00a0ottobre\u00a0dalla Giunta, si conta che il Consiglio regionale riesca a licenziarla entro dicembre.<br \/>\nPIGLIARU\u00a0- \u201cPortare alla discussione la nostra proposta di finanziaria ad ottobre, cio\u00e8 ben prima di quanto si sia fatto sinora, significa poter mettere queste risorse in circolo, a favore delle famiglie e delle imprese, con molti mesi di anticipo rispetto al passato\u201d, ha detto il presidente della Regione Francesco Pigliaru, che ha ringraziato l\u2019Assessorato per il lavoro svolto. \u201cL\u2019economia \u00e8 in ripresa, come dimostrano alcuni segnali importanti che, via via, si vanno consolidando: basti citare la crescita del pil e il calo del tasso di disoccupazione, tornato a livello del 2012 dopo anni drammatici. Se, come \u00e8, le finanziarie servono ad aiutare questi segnali di ripresa, a renderli pi\u00f9 forti, pi\u00f9 robusti, pi\u00f9 veloci in senso positivo, questa \u00e8, di fatto, la finanziaria della ripresa. La graduale uscita dalla crisi ci permette di avere entrate in leggera crescita - ha proseguito il presidente Pigliaru, sottolineando come pi\u00f9 denaro significhi - pi\u00f9 servizi per i nostri cittadini, stando particolarmente attenti a chi \u00e8 maggiormente in difficolt\u00e0, a chi \u00e8 malato. Gli stanziamenti per la Sanit\u00e0 restano importanti, in attesa che l\u2019applicazione della Riforma ne renda i servizi pi\u00f9 efficienti ed efficaci, cos\u00ec come importante \u00e8 il finanziamento per reddito di inclusione sociale e l\u2019investimento per la scuola: tutte cose che servono alla Sardegna intesa come sistema economico, ma anche alla societ\u00e0 sarda, direttamente alle persone. Va in questo senso la decisione di mantenere le tasse pi\u00f9 basse d\u2019Italia sia per le famiglie che per le imprese, cos\u00ec da favorire lo sviluppo e i consumi: scelte che crediamo alla base di ogni buona amministrazione e buona politica\u201d. In riferimento alla questione accantonamenti, infine, Francesco Pigliaru ha ribadito che sul punto la Regione ha una posizione chiara e ferma: \u201cRiteniamo che 684 milioni siano troppi per la Sardegna e dal Governo aspettiamo ancora una risposta che sta tardando ad arrivare. Vogliamo una netta riduzione e vogliamo anche sapere qual \u00e8 la regola con cui vengono calcolati. Vogliamo conoscerla e avere la certezza di essere trattati con equit\u00e0, una certezza che in questo momento decisamente non c\u2019\u00e8\u201d.<\/p>\n<p>156 milioni per l\u2019istruzione, con il potenziamento di Iscol@, la lotta alla dispersione scolastica e la formazione degli insegnanti. Cultura e Sport: 73 milioni per la valorizzazione dei Giganti di Mont\u2019e Prama ma anche per le industrie creative, le residenze artistiche e un piano straordinario di scavi archeologici. 55 milioni vanno al Turismo per l\u2019allungamento della stagione, l\u2019attivazione di sistemi di iperconnessione con i visitatori e la valorizzazione in chiave turistica dei tratti identitari dell\u2019isola. Con 50 milioni per l\u2019edilizia si lavorer\u00e0 a un piano di manutenzione degli alloggi Area, all\u2019efficientamento energetico degli edifici pubblici e a nuovi progetti di housing sociale. 627 milioni vanno alle politiche per l\u2019Ambiente: con un piano di investimento da 17 milioni saranno acquistati moderni mezzi multiuso per il potenziamento del sistema regionale della Protezione civile nelle attivit\u00e0 di prevenzione e gestione dei rischi (incendi, alluvioni, smottamenti). E poi bonifiche dei siti inquinati, gestione dei rifiuti, contrasto all\u2019erosione costiera. La politica per i trasporti pu\u00f2 contare su 554 milioni: fra le priorit\u00e0, oltre alla continuit\u00e0 territoriale aerea e marittima, la mobilit\u00e0 urbana, le reti ciclabili, l\u2019interconnessione fra hub portuali e aeroportuali, il potenziamento e l\u2019integrazione dei trasporti su ferro e gomma. 346 milioni sono destinati a Politiche sociali e Famiglia: servizi per la prima infanzia, strutture per i servizi sociali e reddito di inclusione sociale le priorit\u00e0. Alla Sanit\u00e0 sono destinati 3 miliardi e 488 milioni: oltre a garantire i Lea, saranno riorganizzate le cure territoriali, attuate la riforma della rete ospedaliera e il piano di riqualificazione e riorganizzazione del sistema sanitario regionale mediante il monitoraggio delle spese e la valutazione globale dei livelli essenziali di assistenza. Sviluppo economico ed energia, 134 milioni: innovazione, sviluppo tecnologico, internazionalizzazione per rendere sempre pi\u00f9 competitivo il \u201cSistema Sardegna\u201d e poi metanizzazione e mobilit\u00e0 elettrica. Per lavoro e formazione ci sono 124 milioni: lavoratori socialmente utili, Parco Geominerario, lista speciale tutelata dalla legge 42 i principali destinatari. Agricoltura (186 milioni) e Pesca (158) puntano su politiche di sostegno al settore agricolo e alimentare, sostegno all\u2019ovicaprino, bandi per la pesca e lotta durissima alla peste suina africana che si vuole completamente eradicare in tempi brevi.<\/p>\n<p>\u201cStiamo facendo la nostra parte per portare la Sardegna fuori dalla crisi, con numerose politiche attive. Il mutuo infrastrutture da 700 milioni, la spesa totale dei fondi della programmazione comunitaria 2007-13 con 300 cantieri aperti, le politiche attive per il lavoro, Iscol@ con 250 milioni, mille cantieri e 3000 posti di lavoro in tutta l\u2019Isola, la banda ultralarga e i 54 milioni per portarla in tutti i paesi, la spesa dei primi fondi del Patto per la Sardegna, la programmazione territoriale e i bandi per le imprese\u201d, sottolinea l\u2019assessore del Bilancio Raffaele Paci. \u201cI segnali positivi si iniziano a vedere, col Pil che finalmente cresce dopo 7 anni, i dati sull\u2019occupazione, il boom del turismo e la crescita dell\u2019export nell\u2019agroindustria. E in questo contesto si inserisce la nostra Finanziaria, che punta a potenziare la ripresa rafforzando il tessuto economico, sociale e lavorativo della Sardegna. Non aumentiamo le tasse, rinunciando a incassare 230 milioni che lasciamo alle famiglie per aiutarle a spendere e alle imprese per aiutarci a creare sviluppo e occupazione. Stiamo lavorando molto e con grande impegno per centrare obiettivi che possono cambiare il futuro della Sardegna e dei nostri giovani. Anche per questo - conclude Paci - vogliamo riuscire ad approvare la Finanziaria entro dicembre: \u00e8 il momento di correre, per dare in fretta le risposte che la gente si aspetta da noi\u201d.<br \/>\nIn Sardegna l\u2019aliquota unica Irpef resta al valore minimo di 1,23%. Una scelta condivisa solo da Bolzano, Valle D\u2019Aosta e Veneto, dove per\u00f2 la situazione economica e la ricchezza della popolazione sono decisamente pi\u00f9 floride. Per le altre regioni la situazione cambia nettamente: si va dall\u20191,73 fisso di Abruzzo, Calabria, Sicilia al 2,03 della Campania per arrivare al ventaglio fra l\u20191,23 e il 3,33% delle altre regioni che hanno adottato il metodo della tassazione differenziata con vari scaglioni in base al reddito. Se portassimo l\u2019aliquota al livello delle altre regioni che sono in piano di rientro della Sanit\u00e0 (condizione in cui di fatto ci troviamo) - ovvero al 2,03% di Campania, Piemonte e Lazio - nelle casse della Regione arriverebbero 130 milioni in pi\u00f9, da spendere per realizzare politiche espansive ma che verrebbero sottratte alle famiglie. L\u2019Irap resta ferma al 2,93%. La base nazionale \u00e8 fissata al 3,90% e la troviamo in Friuli Venezia Giulia, Valle D\u2019Aosta, Basilicata, Emilia Romagna, Liguria, Lombardia, Piemonte, Toscana, Umbria e Veneto. Al 4,73% l\u2019ha innalzata la Regione Marche, al 4,97% la Campania. Il 4,82% tocca a Sicilia, Abruzzo, Calabria, Lazio, Molise, Puglia. Aliquote pi\u00f9 basse le troviamo solo nelle ricche Trento (2,30) e Bolzano (2,68). Oltre a tenere l\u2019Irap al minimo, ne garantiamo l\u2019azzeramento alle nuove imprese che si insediano in Sardegna per i primi 5 anni di attivit\u00e0: una scelta fatta per aiutare la fase iniziale di investimento ma anche per promuovere una politica di attrazione degli investimenti. Se in Sardegna portassimo l\u2019Irap alla base nazionale del 3,9, la Regione incasserebbe 50 milioni di euro in pi\u00f9, se invece la portassimo al livello delle altre regioni in Piano di rientro della Sanit\u00e0 (4,8-4,9), la Regione di milioni in pi\u00f9 ne incasserebbe 100, togliendoli per\u00f2 di fatto alle imprese.<br \/>\nAnche nel 2018 saranno trattenute entrate erariali, spettanti alla Regione Sarda in base allo Statuto, per complessivi 684 milioni di euro, pari a circa il 10% del totale. A questi si dovrebbero aggiungere altri 165 milioni di accantonamenti sui quali per\u00f2 la Regione ha negato l\u2019intesa allo Stato. Continuando a imporre cifre cos\u00ec corpose, senza scadenza e senza intesa (condizioni decretate invece dalla Corte Costituzionale) lo Stato di fatto sta unilateramente modificando il nostro Statuto, che ha rango costituzionale, stabilendo che nelle nostre casse debbano arrivare 5 decimi dell\u2019Irpef e non pi\u00f9 i 7 decimi previsti, ovvero 2 decimi in meno di quello che ci spetta. La richiesta della Sardegna, che \u00e8 oggetto di una trattativa in corso col governo, \u00e8 di una forte riduzione degli accantonamenti per il prossimo triennio.<br \/>\nNel biennio 2017-2018 solo con il Fondo di Sviluppo Regionale (Fesr) sono gi\u00e0 in corso o stanno per essere pubblicati 18 bandi per tutte le tipologie di investimento con oltre 250 milioni di incentivi messi a disposizione delle imprese. Parole d\u2019ordine: tempi rapidi, procedure snelle e lotta alla burocrazia. Quindi bandi a sportello, che a ogni click day hanno registrato non solo il tutto esaurito ma oltre il doppio delle richieste rispetto alle somme disponibili: chiaro segnale di ripresa e di voglia di investire da parte delle imprese. La Regione si \u00e8 perci\u00f2 impegnata a finanziare tutti i progetti validi con nuove risorse. Ai bandi si aggiungono altri importanti strumenti quali il microcredito o il social impact investing e le varie misure specifiche di incentivazione degli investimenti in agricoltura, allevamento e pesca.<br \/>\nTra le azioni con un forte impatto a favore dei territori e dello sviluppo va ricordata la programmazione territoriale che vede ormai impegnata la quasi totalit\u00e0 del territorio coinvolgendo oltre il 90% della popolazione e dei comuni della Sardegna. La manifestazione di interesse delle Unioni dei Comuni, la Strategia Nazionale per le aree interne (Snai), il Piano di rilancio del Nuorese, gli Interventi territoriali integrati, il Pon per la citt\u00e0 metropolitana, il Piano Sulcis sono le diverse tipologie di programmazione nel territorio in concreta fase di attuazione. La Regione ha messo in gioco ingenti risorse (circa 300 milioni) e sta dando tutto il supporto ai territori (istituzioni locali, partenariato economico e sociale, cittadini) che diventano protagonisti del proprio progetto di sviluppo. \u00c8\u00a0questo il modo per dare risposte concrete al tema, complesso ma vitale, dello spopolamento delle aree interne e periferiche favorendo concrete opportunit\u00e0 di lavoro e quindi di sviluppo.<br \/>\nUn fondo cospicuo di 40 milioni \u00e8 stato infine lasciato completamente libero da destinazione per la condivisione di ulteriori azioni strategiche all\u2019interno dei lavori consiliari, anche sulla base delle audizioni delle parti istituzionali, economiche e sociali. Si prosegue cos\u00ec il metodo, gi\u00e0 sperimentato con successo nella scorsa finanziaria, per il quale l\u2019individuazione di alcune priorit\u00e0 deve essere decisa insieme, dalla Giunta, dal Consiglio, dalle istituzioni locali e dai cittadini attraverso le loro rappresentanze sociali ed economiche. In questo modo la legge finanziaria diventa un momento importante di confronto, di elaborazione e, soprattutto, di scelte per favorire lo sviluppo e l\u2019inclusione di tutti i sardi. Red<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Cagliari,\u00a023 Ott 2017\u00a0\u2013 La Manovra Finanziaria per il 2018 con 7 miliardi e 792 milioni di euro rafforza le spese su lavoro, tutela della salute,&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":149955,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[49,51,52],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/149954"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=149954"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/149954\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/149955"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=149954"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=149954"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=149954"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}