{"id":149198,"date":"2017-10-07T12:47:56","date_gmt":"2017-10-07T10:47:56","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cronacaonline.it\/public\/content\/?p=149198"},"modified":"2017-10-07T12:47:56","modified_gmt":"2017-10-07T10:47:56","slug":"lavoro-cgil-boom-contratti-a-tempo-cresce-part-time-involontario","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/2017\/10\/07\/lavoro-cgil-boom-contratti-a-tempo-cresce-part-time-involontario\/","title":{"rendered":"Lavoro. Cgil: boom contratti a tempo, cresce part time involontario."},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Roma, 7 Ott 2017 - Gli occupati sono tornati al livello del 2008, sopra quota 23 milioni, ma per effetto di una crescita record dei contratti a tempo determinato, arrivati ad agosto 2017 a toccare quota 2,8 milioni, la pi\u00f9 alta dal 2004: quasi 1 milione. \u00c8 quanto emerge dall'ultimo report della Fondazione Di Vittorio-Cgil. Inoltre si registra una \"emorragia\" degli autonomi (scesi ad agosto a 5,3 milioni, circa 900 mila in meno sul 2004). E calano le ore lavorate: il 5,85 in meno dai massimi pre-crisi (10,9 miliardi del secondo trimestre 2017 contro 11,6 miliardi del 2008).\u00a0Cresce il part time (per mancanza di occasioni di impiego a tempo pieno) che raggiunge nel suo complesso il livello record di 4 milioni 329 mila occupati nel secondo trimestre 2017: oltre 900 mila in pi\u00f9 rispetto al 2018.<\/p>\n<p>Fino a qualche anno fa l'Italia era\u00a0considerata il Paese dei piccoli imprenditori, ma forse, dopo\u00a0dieci anni di crisi, non \u00e8 pi\u00f9 cos\u00ec. Mentre infatti\u00a0l'occupazione dipendente \u00e8 tornata a crescere, raggiungendo e\u00a0superando i livelli registrati prima della recessione, i\u00a0lavoratori indipendenti continuano a sparire. Dal 2008 ad oggi\u00a0abbiamo perso circa 514.000 tra commercianti, artigiani,\u00a0lavoratori in proprio ed altri professionisti: un calo\u00a0dell'8,7% che annulla di fatto la ripresa registrata dai\u00a0lavoratori dipendenti nello stesso periodo.<\/p>\n<p>A lanciare l'allarme sul lavoro\u00a0indipendente \u00e8 Confesercenti, che a partire dai dati Istat ne\u00a0ha tracciato la dinamica seguita nel decennio della crisi.\u00a0Evidenziando un percorso totalmente difforme da quello\u00a0dell'occupazione dipendente: mentre questa, dopo lo shock\u00a0iniziale, inverte la tendenza gi\u00e0 dal 2011, con un\u00a0rafforzamento della ripresa a partire dal 2014, i lavoratori\u00a0indipendenti rimangono invece al palo, diminuendo per quasi\u00a0tutto il periodo preso in esame. E con la prospettiva di\u00a0ridursi ancora: nel secondo trimestre del 2017 gli indipendenti\u00a0sono gi\u00e0 a quota 5.363.000, in calo di ulteriori 84.000 unit\u00e0\u00a0rispetto allo scorso anno.<\/p>\n<p>Il crollo degli autonomi coinvolge praticamente ogni tipo\u00a0di profilo professionale. Calano i titolari di attivit\u00e0\u00a0imprenditoriali in senso stretto (-10.000, per una flessione\u00a0del 3,2%). Pi\u00f9 che decimati anche i lavoratori in proprio, sia\u00a0con dipendenti che senza, che nel 2017 sono complessivamente\u00a03,182 milioni, sono circa 453.000 in meno (-12,7%) rispetto al\u00a02008. Dall'apocalisse del lavoro indipendente non si salvano\u00a0nemmeno i coadiuvanti familiari, che si riducono di oltre il\u00a021% per circa 84.000 posti in meno rispetto al periodo\u00a0precedente alla crisi.<\/p>\n<p>Crescono invece - ma appena di 34.000\u00a0unit\u00e0, pari ad una variazione del 2% - le altre categorie:\u00a0liberi professionisti, soci di cooperativa e collaboratori.\u00a0\"Dai dati emerge con chiarezza la situazione di crisi in\u00a0cui si trova ancora gran parte del tessuto imprenditoriale\u00a0italiano.\u00a0\"Una crisi cos\u00ec forte da annullare gli ottimi progressi\u00a0ottenuti sul fronte dell'occupazione dipendente\", commenta\u00a0Mauro Bussoni, Segretario Generale Confesercenti. \"Ditte\u00a0individuali, piccoli imprenditori e lavoratori in proprio hanno\u00a0sempre caratterizzato fortemente la nostra economia e,\u00a0nonostante il calo, gli indipendenti costituiscono ancora circa\u00a0un terzo (30,3%, era il 34,1% nel 2008) del lavoro italiano,\u00a0responsabile del 20% circa del nostro Pil.<\/p>\n<p>Nonostante\u00a0l'evidente importanza 'sistemica' degli indipendenti, per\u00f2, si\u00a0registra la mancanza di un piano di intervento per il loro\u00a0rilancio occupazionale: sono forse figli di un dio minore. Ed\u00a0anche il JobsAct, il pi\u00f9 importante intervento sul lavoro\u00a0degli ultimi due anni, li esclude. Eppure ci sono migliaia di\u00a0lavoratori indipendenti che hanno interrotto nel corso di\u00a0questi anni le loro attivit\u00e0 e non hanno potuto contare su\u00a0alcuna forma di protezione sociale e di sussidio contro il\u00a0rischio della disoccupazione. Una crisi nella crisi, rimasta\u00a0costantemente nell'ombra, offuscata dai successi ottenuti sul\u00a0campo dell'occupazione dipendente grazie ad uno straordinario\u00a0impegno normativo, culminato proprio con JobsAct e\u00a0decontribuzione\".<\/p>\n<p>\"Gi\u00e0 da qualche anno - conclude Bussoni -\u00a0chiediamo che venga messo in campo un JobsAct anche per loro:\u00a0la nostra proposta \u00e8 di creare un Testo Unico del Lavoro\u00a0Indipendente, che preveda - fra gli interventi pi\u00f9 urgenti -\u00a0tassazione e contribuzione agevolata per i primi tre anni di\u00a0attivit\u00e0 delle nuove imprese, tutele del reddito in caso di\u00a0inattivit\u00e0 temporanea o di cessazione di attivit\u00e0 per crisi\u00a0di mercato. Ma serve anche uno sforzo in pi\u00f9 per la formazione\u00a0continua, assolutamente necessaria in un mondo sempre pi\u00f9\u00a0competitivo, dove chi si improvvisa dura poco.<\/p>\n<p>Tutti interventi\u00a0che riteniamo vitali per il mantenimento ed il rilancio\u00a0dell'occupazione indipendente: imprese individuali, ditte e\u00a0lavoratori in proprio non sono un retaggio del passato, ma un\u00a0settore su cui scommettere anche per il futuro: le nuove\u00a0tecnologie, infatti, rendono ormai possibile anche per i\u00a0piccolissimi competere con successo, con il giusto know-how,\u00a0persino oltre i confini nazionali\".<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; Roma, 7 Ott 2017 &#8211; Gli occupati sono tornati al livello del 2008, sopra quota 23 milioni, ma per effetto di una crescita record&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":115338,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[49,51],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/149198"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=149198"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/149198\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=149198"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=149198"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=149198"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}