{"id":149114,"date":"2017-10-05T12:26:38","date_gmt":"2017-10-05T10:26:38","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cronacaonline.it\/public\/content\/?p=149114"},"modified":"2017-10-05T12:26:38","modified_gmt":"2017-10-05T10:26:38","slug":"allarme-ocase-in-italia-pochi-laureati-e-poco-preparati","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/2017\/10\/05\/allarme-ocase-in-italia-pochi-laureati-e-poco-preparati\/","title":{"rendered":"Allarme Ocase: in Italia pochi laureati e poco preparati"},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Gli ultimi governi hanno introdotto una serie di\u00a0riforme ambiziose nel mercato del lavoro (2014, Jobs Act), nel sistema\u00a0dell\u2019istruzione (2015, La Buona Scuola) e dell\u2019innovazione (2015, Piano\u00a0Nazionale Scuola Digitale e, per il triennio 2017-2020, il Piano Nazionale per\u00a0l\u2019Industria 4.0). Queste riforme vanno nella giusta direzione e hanno il\u00a0potenziale per generare quelle sinergie e complementarit\u00e0 tra le politiche di\u00a0cui il paese ha bisogno per rompere l\u2019attuale equilibrio di bassa\u00a0produttivit\u00e0 e basse competenze, e generare posti di lavoro produttivi e\u00a0gratificanti, in tutto il paese.\u00a0\u00c8 quanto rileva l'Ocse nel rapporto 'Skills\u00a0Strategy Diagnostic Report - Italy 2017 ' presentato oggi al Mef.<\/p>\n<p>Le misure sul mercato del lavoro\u00a0realizzate dal Governo italiano hanno permesso la creazione di\u00a0\"circa 850.000 posti di lavoro\" e favorito l'aumento dei\u00a0contratti a tempo indeterminato. La stima \u00e8 contenuta nel\u00a0Rapporto dell'Ocse sulle competenze in Italia che cita\u00a0\"l'insieme di riforme strutturali, compreso il Jobs act del\u00a02015, che mirano ad affrontare le sfide sull'occupazione\".\u00a0Importante per le assunzioni stabili, afferma l'organizzazione\u00a0parigina, anche \"il taglio temporaneo dei contributi\". L'Ocse inoltre auspica che diventi permanente l'abbassamento dei contributi sociali che gravano sui datori di lavoro per creare maggiore occupazione.<\/p>\n<p>Secondo il rapporto \"il Jobs Act \u00e8 una pietra miliare del\u00a0recente processo di riforme\". \"Tra gli obiettivi chiave del Jobs\u00a0Act c'\u00e8 quello di ridurre la dualit\u00e0 del mercato del lavoro\u00a0introducendo un contratto a tutele crescenti. Inoltre, il Jobs\u00a0Act riduce l'incertezza sui costi dei licenziamenti, limitando\u00a0le circostanze in cui \u00e8 previsto il reintegro nei casi di\u00a0licenziamento economico e specificando la cifra di\u00a0compensazione dovuta\u00a0in caso di licenziamento senza giusta\u00a0causa\". L'Ocse ricorda poi che un altro elemento importante del Jobs Act \u00e8 la creazione dell'Anpal, la prima agenzia\u00a0nazionale che si occupa di politiche attive del lavoro. \"Questi\u00a0- nota l'Ocse - sono i passi avanti che rendono l'Italia pi\u00f9 vicina a pratiche gi\u00e0 applicate in altri paesi\".<\/p>\n<p>L'Ocse avverte per\u00f2 che il referendum\u00a0del 2016 ha modificato il progetto iniziale per l'Anpal \"di\u00a0centralizzare la responsabilit\u00e0 per la realizzazione delle\u00a0politiche attive per il mercato del lavoro (Palm) in Italia\",\u00a0che restano condivise tra Stato e regioni. Per cui \"potrebbero\u00a0emergere in futuro alcuni problemi di collegamento\".<\/p>\n<p>Sul piano nazionale Industria 0,4%, l'Ocse d\u00e0 un giudizio\u00a0positivo, anche se rileva che la sfida principale sar\u00e0 quella\u00a0che dovranno affrontare i centri di eccellenza per il\u00a0trasferimento tecnologico per coinvolgere concretamente le\u00a0imprese e promuovere concretamente gli incentivi previsti\u00a0dall'industria 4.0.<\/p>\n<p>Incoraggiare una maggiore partecipazione da parte\u00a0delle donne e dei giovani nel mercato del lavoro rileva l'Ocse Ed evidenzia come \"tra i paesi membri, l'Italia \u00e8 al quartultimo posto per\u00a0percentuale di donne occupate. Dato preoccupante, molte donne non sono neanche\u00a0alla ricerca di un posto di lavoro, ci\u00f2 fa s\u00ec che l'Italia faccia registrare\u00a0il terzo tasso di inattivit\u00e0 pi\u00f9 alto tra paesi membri dell'Ocse - si legge -\u00a0In parte questo dato pu\u00f2 essere spiegato dal fatto che le donne sono spesso\u00a0percepite come le principali 'assistenti familiari'.<\/p>\n<p>I giovani, da parte loro, si legge nel rapporto, \"devono affrontare una transizione difficile dalla\u00a0scuola\/universit\u00e0 al mondo del lavoro. I giovani italiani hanno raramente\u00a0accesso a servizi di orientamento che li aiutino a scegliere nella vasta gamma\u00a0di possibili percorsi di formazione e carriera. Una parte significativa di\u00a0giovani impiega troppo tempo a terminare gli studi\".<\/p>\n<p>Sul fronte dei salari inoltre l'Ocse sottolinea che le retribuzioni nel nostro Paese sono legate all'et\u00e0 e all'esperienza del lavoratore e non alle performance individuale caratteristica che disincentiva nei dipendenti un uso intensivo delle competenze sul posto di lavoro.<\/p>\n<p>Circa il 6% dei lavoratori possiede competenze basse\u00a0rispetto alle mansioni svolte, mentre il 21% \u00e8 sotto qualificato\". \u00c8 quanto sottolinea l'Ocse.\u00a0\u00a0Ma sorprendentemente, malgrado i bassi livelli di competenze\u00a0che caratterizzano il paese, si osservano numerosi casi di lavoratori che hanno\u00a0competenze superiori rispetto a quelle richieste dalla loro mansione, il che\u00a0riflette la bassa domanda di competenze in Italia. Secondo l'Ocse i lavoratori\u00a0con competenze in eccesso sono l'11,7%, quelli sovra qualificati il 18%. Inoltre\u00a0il 35% dei lavoratori \u00e8 occupato in un settore che non \u00e8 correlato ai propri\u00a0studi. Il rapporto dell'Ocse osserva che \"pi\u00f9 di 13 milioni di italiani hanno\u00a0competenze di basso livello\" e che si tratta in gran parte di \"lavoratori pi\u00f9 anziani, e immigrati\", \"concentrati nelle imprese pi\u00f9 piccole, in settori meno\u00a0progrediti e nelle regioni meno sviluppate\". Inoltre, \"circa il 39% di chi ha\u00a0un'et\u00e0 tra i 25-65 anni possiede competenze di basso livello, sia di lettura\u00a0sia matematiche, solo il 14% partecipa alla formazione per adulti\". \"Milioni di\u00a0questi lavoratori adulti - osserva l'Ocse - lavoreranno ancora per decenni e\u00a0avranno difficolt\u00e0 ad adattarsi ai futuri cambiamenti della societ\u00e0\".<\/p>\n<p>\"L'Italia, negli ultimi anni, ha\u00a0fatto notevoli passi in avanti nel miglioramento della qualit\u00e0\u00a0dell'istruzione\", ma forti sono le differenze nelle performance\u00a0degli studenti all'interno del Paese, \"con le regioni del Sud\u00a0che restano molto indietro rispetto alle altre\", tanto che \"il\u00a0divario della performance in 'Pisa'(gli standard internazionali\u00a0di valutazione) tra gli studenti della provincia autonoma di\u00a0Bolzano e quelli della Campania equivale a pi\u00f9 di un anno\u00a0scolastico\". Cos\u00ec l'Ocse.\u00a0Gli esperti e i professionisti del settore scuola\u00a0hanno ripetutamente rilevato che in Italia molti giovani non possiedono buone\u00a0competenze matematiche e non hanno una conoscenza approfondita della lingua\u00a0inglese\".<\/p>\n<p>Se \u00e8 vero che le scuole italiane vengono considerate \"inclusive\" e con \"un buon\u00a0livello di qualit\u00e0\", spiega ancora l'Ocse, resta \"la necessit\u00e0 di migliorare le competenze di base come del resto\u00a0quelle trasversali, tecniche e digitali delle nuove generazioni\". La\u00a0riforma della \"Buona Scuola\"\u00a0- dice il rapporto - pu\u00f2 essere annoverata\u00a0tra i \"passi avanti\u00a0nell'affrontare le sfide\" sulle competenze in Italia. Infine nota dolente, il numero dei laureati nel nostro Paese, molto al di sotto della media degli altri Paesi Ocse: 20% (tra i 25 e i 34 anni) rispetto al 30%.<\/p>\n<p>\"I risultati positivi ottenuti in questa\u00a0legislatura devono essere da stimolo a fare di pi\u00f9, l'Italia ha\u00a0bisogno di mettere ulteriormente a fuoco una strategia di\u00a0sviluppo\". Lo ha detto il ministro dell'Economia, Pier Carlo\u00a0Padoan, nel corso della presentazione del rapporto\u00a0dell'Ocse. \"Le competenze sono al centro di una\u00a0strategia di lungo termine\", ha aggiunto Padoan.\u00a0\u00a0E facendo cenno alla manovra: \"Le risorse sono limitate ma ci sono\u00a0margini importanti che vanno usati con oculatezza\".<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; Gli ultimi governi hanno introdotto una serie di\u00a0riforme ambiziose nel mercato del lavoro (2014, Jobs Act), nel sistema\u00a0dell\u2019istruzione (2015, La Buona Scuola) e dell\u2019innovazione&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":149115,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[49,51],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/149114"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=149114"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/149114\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/149115"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=149114"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=149114"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=149114"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}