{"id":148994,"date":"2017-10-03T12:34:45","date_gmt":"2017-10-03T10:34:45","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cronacaonline.it\/public\/content\/?p=148994"},"modified":"2017-10-03T12:34:45","modified_gmt":"2017-10-03T10:34:45","slug":"istat-economia-rafforzata-potere-acquisto-famiglie-invariato-ma-serve-piu-impegno-contro-evasione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/2017\/10\/03\/istat-economia-rafforzata-potere-acquisto-famiglie-invariato-ma-serve-piu-impegno-contro-evasione\/","title":{"rendered":"Istat: economia rafforzata, potere acquisto famiglie invariato. Ma serve pi\u00f9 impegno contro evasione"},"content":{"rendered":"<p>Roma, 3 Ott 2017 - Nel primo semestre del 2017 la crescita dell'economia\u00a0italiana si \u00e8 rafforzata. La nuova versione dei dati dei conti nazionali\u00a0trimestrali diffusa questa mattina, coerente con le nuove stime annuali\u00a0pubblicate il 22 settembre, ha lievemente rivisto il profilo congiunturale del\u00a0Pil degli ultimi due trimestri, con un miglioramento della crescita\u00a0congiunturale nel primo (+0,5% la variazione a prezzi costanti, rispetto a\u00a0+0,4%) e una lieve riduzione nel secondo (+0,3% rispetto a +0,4%). Lo ha\u00a0affermato il presidente dell'Istat, Giorgio Alleva, nel corso di un'audizione\u00a0sulla Nota di aggiornamento al Def in Senato.\u00a0Tuttavia, ha aggiunto, il tasso di espansione misurato in termini tendenziali \u00e8\u00a0stato confermato all'1,5%, cos\u00ec come \u00e8 rimasta fissata a +1,2% la variazione\u00a0acquisita per il 2017.<\/p>\n<p>\"Le previsioni al rialzo del valore del Pil\u00a0nominale per gli anni 2015 e 2016 hanno determinato, per il 2015, una\u00a0revisione del rapporto debito\/PIL che risulta ora pari al 131,5%,\u00a0rispetto al 132,1% stimato in precedenza e riportato nel Def - prosegue Alleva.\u00a0Analogamente, il rapporto debito\/PIL del 2016 \u00e8 stato rivisto in\u00a0diminuzione di 0,6 punti percentuali rispetto ai dati diffusi in\u00a0aprile ed \u00e8 ora pari al 132,0%. Per gli anni successivi \u00e8 prevista una\u00a0sua graduale diminuzione fino al 123,9% del 2020\".<\/p>\n<p>\"La nostra ripresa non \u00e8 allineata\u00a0con quella dei maggiori partner europei. Vorrei\u00a0rassicurare\u00a0che negli ultimi trimestri \u00e8\u00a0simile a quella di Francia e\u00a0Spagna\" - spiega Alleva -\u00a0ha per\u00f2\u00a0spiegato \"le ragioni profonde\" che rendono differente la\u00a0nostra crescita da quella degli altri paesi e che risiedono\u00a0\"nella natura degli investimenti: in capitale umano,\u00a0innovazione e ricerca, al di l\u00e0 dell'ammodernamento dei\u00a0macchinari. Dai nostri dati - ha detto - ancora non vediamo\u00a0questo. E invece gli investimenti immateriali sono strategici\u00a0e centrali per una ripresa pi\u00f9 intensa e duratura\".<\/p>\n<p>La lotta al sommerso e all'evasione\u00a0fiscale \u00e8 strategica per lo sviluppo dell'economia italiana -\u00a0ha sottolineato il presidente dell'Istat -\u00a0L'economia sommersa, ha\u00a0detto Alleva, rappresenta \"un freno strutturale allo sviluppo\u00a0del Paese. In questo contesto, le politiche di contrasto\u00a0all'evasione assumono una valenza strategica anche per\u00a0aumentare il potenziale di crescita e la competitivit\u00e0 del\u00a0sistema produttivo\". Nel 2012-14 l'elevata propensione all'evasione ha portato ad un gap di mancate entrate\u00a0tributarie e contributive pari a \"107,7 miliardi di euro\".<\/p>\n<p>\"Il potere d'acquisto delle famiglie\u00a0consumatrici \u00e8 rimasto invariato rispetto al trimestre\u00a0precedente\" - rileva ancora l'Istat.\u00a0\"Il reddito disponibile delle famiglie consumatrici \u00e8\u00a0aumentato dello 0,2% rispetto al trimestre precedente, mentre i\u00a0consumi sono cresciuti dello 0,4%\", spiega l'Istituto. \"Di\u00a0conseguenza, la propensione al risparmio \u00e8 diminuita di 0,2\u00a0punti percentuali rispetto al trimestre precedente, scendendo al\u00a07,5%. Il potere d'acquisto delle famiglie consumatrici \u00e8 rimasto\u00a0invariato rispetto al trimestre precedente, a fronte di un\u00a0aumento dello 0,2% sia del reddito disponibile, sia del deflatore\u00a0implicito dei consumi\".<\/p>\n<p>L'Italia sta \"inanellando\" record sull'occupazione\u00a0femminile ma restiamo un paese in cui la partecipazione delle donne al mercato\u00a0del lavoro \"\u00e8 assai limitata\" - spiega Alleva - sottolineando \"il gap\u00a0rispetto alla media europea\". Secondo Alleva, sono necessari interventi per una partecipazione maggiore delle\u00a0donne al lavoro, che vuol dire, ha spiegato, servizi e misure di conciliazione\u00a0di tempi di vita e attivit\u00e0 lavorativa. Alleva ha anche fatto osservare gli\u00a0ultimi dati sul miglioramento dell'occupazione giovanile: dei 375 mila occupati\u00a0in pi\u00f9 167 mila hanno et\u00e0 inferiore a 35 anni. \"Il tema giovani \u00e8 assai\u00a0rilevante - ha dichiarato - e le politiche mirate sui giovani sono centrali\".<\/p>\n<p>\"Prevediamo\u00a0un incremento dell'attivit\u00e0 della produzione anche in\u00a0relazione alla questione della riduzione delle scorte che\u00a0c'\u00e8 stata nell'ultimo periodo\" ricorda infine il presidente\u00a0Istat.<\/p>\n<p>\"Il dato di oggi dimostra che la deflazione, certo\u00a0preoccupante per le sue cause, dipendenti dalla recessione, non era affatto\u00a0negativa come sostenuto dalla stragrande maggioranza degli\u00a0osservatori. Il suo\u00a0effetto, infatti, \u00e8 stato quello di preservare, in questi anni di crisi, il\u00a0potere d'acquisto delle famiglie\". Lo afferma Massimiliano Dona, presidente\u00a0dell'Unione Nazionale Consumatori, commentando i dati Istat che vedono nel\u00a0secondo trimestre il potere d'acquisto delle famiglie fermo rispetto ai tre mesi\u00a0precedenti e in calo su base annua.<\/p>\n<p>\"Ora il rischio \u00e8 che, con gli attesi futuri aumenti dei prezzi, la situazione\u00a0peggiori ulteriormente. Per questo urge una seria riforma fiscale che riporti il\u00a0sistema tributario ai criteri di progressivit\u00e0 fissati dall'art. 53 della\u00a0Costituzione ed una politica dei redditi, adeguando all'inflazione sia gli\u00a0stipendi che le pensioni\", conclude Dona.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Roma, 3 Ott 2017 &#8211; Nel primo semestre del 2017 la crescita dell&#8217;economia\u00a0italiana si \u00e8 rafforzata. 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