{"id":146148,"date":"2017-07-28T11:51:39","date_gmt":"2017-07-28T09:51:39","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cronacaonline.it\/public\/content\/?p=146148"},"modified":"2017-07-28T11:51:39","modified_gmt":"2017-07-28T09:51:39","slug":"146148","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/2017\/07\/28\/146148\/","title":{"rendered":"Svimez: riparte l&#8217;occupazione al sud ma resta l&#8217;emergenza sociale"},"content":{"rendered":"<p>Roma, 28 Lug 2017 - Il 2016 \u00e8 stato positivo per il Sud, \"il cui Pil \u00e8 cresciuto dell'1%, pi\u00f9 che nel Centro-Nord, dove \u00e8 stato pari a +0,8%\" ma quest'anno il Pil \"dovrebbe aumentare dell'1,1% al Sud e dell'1,4 % nel Centro-Nord\", facendo quindi tornare indietro il Mezzogiorno rispetto alle altre zone d'Italia. Lo afferma Svimez nelle anticipazioni del rapporto 2017 prevedendo poi per il 2018 \"un aumento del prodotto dello 0,9% nel Mezzogiorno e dell'1,2% al Centro Nord\".<\/p>\n<p>La crescita del Pil del Sud nel 2016 (maggiore di quella del Centro Nord) - secondo Svimez - \u00e8 stata la conseguenza di alcune condizioni peculiari: \"il recupero del settore manifatturiero, cresciuto cumulativamente di oltre il 7% nel biennio 2015-2016, e del +2,2% nel 2016, la ripresa del settore edile (+0,5% nel 2016), il positivo andamento dei servizi (+0,8% nel 2016)\". Il principale driver della crescita meridionale nel 2017 \"dovrebbe nuovamente essere la domanda interna: i consumi totali crescerebbero dell?1,2% (quelli delle famiglie dell'1,4%) e gli investimenti al Sud del +2%. Si prevede anche una crescita per l'occupazione. (+0,6%)\", continua Svimez.<\/p>\n<p>Se il Mezzogiorno proseguir\u00e0 con gli attuali ritmi di crescita, recuperer\u00e0 i livelli pre crisi nel 2028, 10 anni dopo il Centro-Nord. Il nodo vero, ancora una volta, \u00e8 lo sviluppo economico nazionale, per il quale il Mezzogiorno deve essere un'opportunit\u00e0, calibrando l'intensit\u00e0 e la natura degli interventi per il Sud. Svimez, infatti, ritiene che, \"se la ripresa indica elementi positivi nell'economia meridionale, che ne mostrano la resilienza alla crisi, un biennio in cui lo sviluppo delle regioni del Mezzogiorno \u00e8 risultato superiore di quello del resto del Paese non \u00e8 sicuramente sufficiente a disancorare il Sud da una spirale in cui si rincorrono bassi salari, bassa produttivit\u00e0 (il prodotto per addetto \u00e8 calato cumulativamente nel periodo 2008-2016 del -6% nel Mezzogiorno, del -4,6% nel resto del Paese), bassa competitivit\u00e0, ridotta accumulazione e in definitiva minor benessere\".<\/p>\n<p>Nelle regioni meridionali il rischio di povert\u00e0 \u00e8 triplo rispetto al resto del Paese: Sicilia (39,9%), Campania (39,1%), Calabria (33,5%). Nel 2016, infatti, circa 10 meridionali su 100 sono in condizione di povert\u00e0 assoluta, contro poco pi\u00f9 di 6 nel Centro-Nord. L'incidenza della povert\u00e0 assoluta al Sud nel 2016 cresce nelle periferie delle aree metropolitane e, in misura pi\u00f9 contenuta, nei comuni con meno di 50.000 abitanti. \u00a0\"La povert\u00e0 deprime la ripresa dei consumi - spiega Svimez - e, in questo contesto, le politiche di austerit\u00e0 hanno determinato il deterioramento delle capacit\u00e0 del welfare pubblico a controbilanciare le crescenti diseguaglianze indotte dal mercato, in presenza di un welfare privato del tutto insufficiente al Sud.<\/p>\n<p>Il Sud non \u00e8 pi\u00f9 un'area giovane, n\u00e9 tanto meno il serbatoio di nascite del resto d'Italia: negli ultimi 15 anni, al netto degli stranieri, la popolazione meridionale \u00e8 diminuita di 393.000 unit\u00e0, mentre \u00e8 aumentata di 274.000 nel Nord. Nel 2016 la popolazione del Sud \u00e8 diminuita di 62.000 unit\u00e0, calo determinato da una flessione di oltre 96.000 italiani e da una crescita di 34.000 stranieri. Nel Centro Nord il calo di popolazione \u00e8 stato meno intenso: -14.000 unit\u00e0. Negli ultimi 15 anni sono emigrati dal Sud 1,7 milioni di persone, a fronte di un milione di rientri, con una perdita netta di 716.000: nel 72,4% sono giovani entro i 34 anni, 198.000 sono laureati.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Roma, 28 Lug 2017 &#8211; Il 2016 \u00e8 stato positivo per il Sud, &#8220;il cui Pil \u00e8 cresciuto dell&#8217;1%, pi\u00f9 che nel Centro-Nord, dove \u00e8&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":23165,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[49,51],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/146148"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=146148"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/146148\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=146148"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=146148"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=146148"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}