{"id":146025,"date":"2017-07-26T16:28:15","date_gmt":"2017-07-26T14:28:15","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cronacaonline.it\/public\/content\/?p=146025"},"modified":"2017-07-26T16:28:15","modified_gmt":"2017-07-26T14:28:15","slug":"istat-un-italiano-su-cinque-a-rischio-poverta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/2017\/07\/26\/istat-un-italiano-su-cinque-a-rischio-poverta\/","title":{"rendered":"Istat: un italiano su cinque a rischio povert\u00e0"},"content":{"rendered":"<p>Roma, 26 Lug 2017 - In Italia nel 2015 \"circa un residente su cinque (19,9%) \u00e8 a rischio di povert\u00e0\": \u00e8 quanto ha detto il presidente dell'Istat Giorgio Alleva in un'audizione alla Camera su disuguaglianze, distribuzione delle ricchezza e delle risorse finanziarie. Il responsabile dell'Istituto di Statistica ha precisato che tali persone vivono in famiglie che nel 2014 avevano un reddito equivalente inferiore al 60% del reddito mediano nazionale. \"Il rischio di povert\u00e0 - ha proseguito - \u00e8 cresciuto di poco durante gli anni della crisi, un indizio del fatto che il periodo di involuzione economica potrebbe aver colpito in modo uniforme ricchi e poveri\".<\/p>\n<p>Se si valuta pi\u00f9 ampiamente il problema, tenendo conto cio\u00e8 anche del fattore esclusione sociale, l'essere residenti nel Mezzogiorno espone a un rischio maggiore. La maglia nera va alla Sicilia, con pi\u00f9 della met\u00e0 della popolazione (55,4%) che vive in famiglie a rischio povert\u00e0 o esclusione, viceversa, i valori pi\u00f9 contenuti, intorno al 15 per cento, si rilevano nella provincia autonoma di Bolzano (13,7%).\u00a0L'indicatore sintetico di rischio di povert\u00e0 ed esclusione sociale, ha ricordato Alleva, oltre alle difficolt\u00e0 reddituali delle famiglie, tiene conto anche della bassa intensit\u00e0 lavorativa (famiglie con componenti in et\u00e0 lavorativa tra i 18 e i 59 anni che lavorano meno di un quinto del tempo) e della deprivazione materiale, ossia dell'impossibilit\u00e0 di sostenere gran parte delle spese per determinati beni o servizi. L'indicatore mostra come l'essere residenti al Mezzogiorno esponga a un rischio maggiore lungo tutte le dimensioni della vulnerabilit\u00e0: in Sicilia pi\u00f9 della met\u00e0 della popolazione (55,4%) vive in famiglie a rischio di povert\u00e0 o esclusione, e in Puglia e Campania si supera il 45 per cento (rispettivamente 47,8% e 46,1%). Viceversa, valori pi\u00f9 contenuti, intorno al 15 per cento, si rilevano nella provincia autonoma di Bolzano (13,7%), in Friuli-Venezia Giulia (14,5%) ed Emilia-Romagna (15,4%).<\/p>\n<p>Nell'arco temporale dal 2008 al 2015, in un quadro nazionale che ha visto il valore dell'indicatore passare dal 25,5 al 28,7 per cento, un peggioramento significativo, ovvero una pi\u00f9 ampia diffusione di fenomeni di disagio, si \u00e8 manifestato in Umbria e Puglia, dove l'indicatore \u00e8 aumentato di oltre 10 punti percentuali (rispettivamente +10,7 e +10,6 punti), e nella Provincia autonoma di Trento e in Sicilia, dove l'incremento \u00e8 stato di 7 punti percentuali (rispettivamente +7,5 e +7,2 punti). In particolare, ha spiegato ancora il presidente dell'Istat, il dato dell'Umbria \u00e8 conseguenza delle difficolt\u00e0 economiche iniziate nell'anno 2008, che hanno colpito diversi settori produttivi strategici dell'area.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Roma, 26 Lug 2017 &#8211; In Italia nel 2015 &#8220;circa un residente su cinque (19,9%) \u00e8 a rischio di povert\u00e0&#8221;: \u00e8 quanto ha detto il&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":19574,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[49,51],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/146025"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=146025"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/146025\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=146025"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=146025"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=146025"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}