{"id":143798,"date":"2017-06-13T19:13:28","date_gmt":"2017-06-13T17:13:28","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cronacaonline.it\/public\/content\/?p=143798"},"modified":"2017-06-13T19:13:28","modified_gmt":"2017-06-13T17:13:28","slug":"riina-bindi-allantimafia-garantita-dignita-puo-anche-tornare-in-cella","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/2017\/06\/13\/riina-bindi-allantimafia-garantita-dignita-puo-anche-tornare-in-cella\/","title":{"rendered":"Riina, Bindi all&#8217;antimafia: garantita dignit\u00e0, pu\u00f2 anche tornare in cella"},"content":{"rendered":"<p>Roma, 13 Giu 2017 - \"Si pu\u00f2 affermare che le sue condizioni di salute, s\u00ec imprevedibili data l'et\u00e0, ma stazionarie, potrebbero in ipotesi a giudizio dei medici consentire il suo rientro in cella\". Lo ha detto la presidente dell'Antimafia, Rosy Bindi, ai componenti della Commissione dopo il sopralluogo di ieri all'Ospedale Maggiore di Parma, dove il boss \u00e8 ricoverato dal novembre del 2015. Un sopralluogo arrivato dopo la sentenza con la quale la Corte di Cassazione\u00a0ha aperto alla possibilit\u00e0 di un differimento della pena o della concessione degli arresti domiciliari per Riina, in relazione alle sue condizioni di salute.\u00a0\"Ho preferito non interloquire con il detenuto\", comunica ai colleghi di San Macuto, ai quali illustra le condizioni del boss mafioso.<\/p>\n<p>\"La camera dove si trova \u00e8 di confortevoli dimensioni, assolutamente corrispondente a una qualsiasi stanza di degenza ospedaliera, dotata di bagno privato attrezzato per i disabili, e in ottime condizioni igieniche. Il personale medico ha inoltre spiegato che il Riina si alimenta autonomamente, \u00e8\u00a0tenuto sotto stretta osservazione medica - quasi \"a vista\" - per il controllo delle sue patologie che peraltro, allo stato, non presentano manifestazioni acute, e, per quanto attiene alle sue generali condizioni di decadimento fisico, \u00e8\u00a0costantemente assistito da una equipe di infermieri che lo accudisce pi\u00f9\u00a0volte al giorno per ogni necessit\u00e0\".<\/p>\n<p>Riina si trova, dunque, \"in una condizione di cura e assistenza che sono identiche se non superiori a quelle che potrebbe godere in stato di libert\u00e0 o a regime di arresti domiciliari\", aggiunge Bindi. Gli viene assicurato \"il diritto a una vita dignitosa e a morire, quando avverr\u00e0, altrettanto dignitosamente\". Un trattamento conforme alle prescrizioni di legge, \"a meno che non si voglia postulare un diritto a morire fuori dal carcere\". La presidente dell'antimafia aggiunge che Riiina \u00e8 \"pienamente in grado di intendere e di volere. \u00c8\u00a0ancora vivamente interessato alle vicende processuali, e non ha mostrato alcun segno di ravvedimento\".<\/p>\n<p>La delegazione della Commissione Antimafia si \u00e8\u00a0recata ieri anche presso il carcere di Parma, per un sopralluogo nella cella in cui Riina \u00e8\u00a0stato\u00a0fino al gennaio 2016 e dove potrebbe rientrare nel caso in cui il suo stato di salute dovesse consentirlo. \"Si \u00e8\u00a0notato che, nonostante le ristrette dimensioni della cella assegnatagli, del resto corrispondenti a quelle inserite nelle sezioni dedicate al regime dell'art. 41-bis op, vi era gi\u00e0\u00a0comunque la presenza di un letto di degenza, seppure con sistema manuale di vecchia tipologia - ha spiegato Bindi- che, come detto dal direttore del carcere, venne fornito al detenuto sin dal momento in cui ne fu imposta la prescrizione, da oltre un anno. Inoltre, il direttore ha aggiunto che \u00e8\u00a0gi\u00e0\u00a0stato realizzato il progetto, di cui la Commissione ha visionato copia, per ampliare la stanza - in modo sia di installare un letto ospedaliero pi\u00f9\u00a0moderno, sia di creare un bagno accessibile con la sedia a rotelle, sia di consentire al personale della ASL di somministrare con maggiore facilit\u00e0\u00a0i trattamenti riabilitativi - e che i lavori avranno inizio oggi e richiederanno pochi giorni lavorativi\".<\/p>\n<p>La Suprema corte ha accolto il ricorso presentato dai difensori di Riina, annullando con rinvio la decisione del Tribunale di sorveglianza di Bologna, che aveva rigettato la richiesta. La Cassazione ritiene che si debba \"affermare l'esistenza del diritto a morire dignitosamente\" che \"deve essere assicurato al detenuto\". Nel 2016, il\u00a0tribunale di sorveglianza di Bologna\u00a0aveva escluso l'ipotesi del differimento della pena, \"non emergendo dalle relazioni sanitarie acquisite che le pur gravi condizioni di salute del detenuto fossero tali da rendere inefficace qualunque tipo di cure e dandosi, anzi, atto nelle stesse di numerosi e articolati trattamenti terapeutici praticati al detenuto\" insieme a \"un attento e continuo monitoraggio\" che aveva portato anche ad alcuni ricoveri in ospedale. Dunque, per i giudici bolognesi le patologie di Tot\u00f2 Riina potevano essere trattate anche in carcere.\u00a0La Cassazione ha per\u00f2 ritenuto che le motivazioni della sentenza sono \"carenti\" e \"contraddittorie\" in alcuni punti. In sostanza, deve essere emessa una nuova sentenza, con motivazioni diverse.<\/p>\n<p>Riina \u00e8 ricoverato in ospedale a Parma, la citt\u00e0 nel cui carcere sta scontando la pena, dal novembre del 2015. 84enne, soffre di problemi cardiaci, renali e di parkinsonismo vascolare. La sua stanza, cinque metri per cinque con affaccio sulla citt\u00e0, \u00e8 sostanzialmente una cella blindata e\u00a0l'accesso \u00e8 consentito solo a medici, infermieri e guardie.<\/p>\n<p>A partire dalla met\u00e0 degli anni Novanta, Riina, detto Tot\u00f2 'u curtu, \u00e8 stato in diversi istituti di detenzione: prima all\u2019Asinara, in Sardegna, poi ad Ascoli Piceno e dal 2013 a Parma. \u00c8 sottoposto al 41 bis, il regime di carcere\u00a0duro inserito che dagli anni Novanta \u00e8\u00a0stato applicato soprattutto ai condannati per mafia. Principale caratteristica del 41 bis \u00e8 l\u2019isolamento, che pu\u00f2 essere di\u00a0livelli diversi: nei casi pi\u00f9 gravi, prevede che il condannato non\u00a0interagisca con gli altri detenuti durante le cosiddette \u201core d\u2019aria\u201d, e che abbia un numero molto limitato di telefonate e di incontri con i familiari e gli avvocati, uno o due al mese. La cella di chi in regime di 41bis \u00e8 singola, costantemente sorvegliata e i contatti con gli agenti penitenziari sono ridotti al minimo. Il 41 bis non pu\u00f2 essere assegnato senza limiti temporali, ma deve essere periodicamente rinnovato: questo perch\u00e9 \u00e8 una misura legata alla pericolosit\u00e0 del detenuto\u00a0e non alla gravit\u00e0 dei suoi crimini.<\/p>\n<p>Il 7 luglio l'udienza, contatti con Palermo e Dna su ruolo boss Intanto, la Procura generale di Bologna ha chiesto al Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria documentazione sulle attuali condizioni di Tot\u00f2 Riina. Gli atti sono in vista dell'udienza del 7 luglio davanti al tribunale di Sorveglianza: si tratta di una data fissata prima della recente pronuncia della Cassazione, che pone questioni analoghe a quelle su cui si \u00e8 pronunciata la Suprema Corte. Non \u00e8\u00a0escluso che i due fascicoli possano essere riuniti davanti al tribunale. Ci sono stati poi contatti tra la Procura generale bolognese guidata da Ignazio De Francisci, magistrato palermitano che fu nel pool di Falcone e Borsellino, con la Procura di Palermo e la Direzione nazionale antimafia. Non potendo fare indagini in senso tecnico in questi casi, la Procura generale \u00e8\u00a0interessata ad acquisire elementi di fatto ostensibili sull'attuale ruolo di Riina. La Procura generale \u00e8 indirizzata a chiedere la conferma dello status detentivo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Roma, 13 Giu 2017 &#8211; &#8220;Si pu\u00f2 affermare che le sue condizioni di salute, s\u00ec imprevedibili data l&#8217;et\u00e0, ma stazionarie, potrebbero in ipotesi a giudizio&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":143800,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[49,50],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/143798"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=143798"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/143798\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/143800"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=143798"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=143798"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=143798"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}