{"id":142368,"date":"2017-05-17T13:20:23","date_gmt":"2017-05-17T11:20:23","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cronacaonline.it\/public\/content\/?p=142368"},"modified":"2017-05-17T13:20:23","modified_gmt":"2017-05-17T11:20:23","slug":"istat-la-crisi-spazza-via-la-classe-operaia-e-la-piccola-borghesia-quasi-4-milioni-di-famiglie-senza-lavoro-e-soldi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/2017\/05\/17\/istat-la-crisi-spazza-via-la-classe-operaia-e-la-piccola-borghesia-quasi-4-milioni-di-famiglie-senza-lavoro-e-soldi\/","title":{"rendered":"Istat: la crisi spazza via la classe operaia e la piccola borghesia. Quasi 4 milioni di famiglie senza lavoro e soldi"},"content":{"rendered":"<p>Roma, 17 Mag 2017 - Addio borghesia, proletariato e lotta\u00a0di classe: le famiglie italiane sono da oggi suddivise in 9\u00a0gruppi sociali. I pi\u00f9 corposi sono quelli delle famiglie di\u00a0impiegati e di operai in pensione. La nuova classificazione \u00e8\u00a0stata fatta dall'Istat nel Rapporto Annuale 2017, che racconta\u00a0in modo nuovo la societ\u00e0 italiana. L'istituto ha preso in\u00a0esame la situazione professionale, la cittadinanza, il titolo\u00a0di studio, il numero di membri della famiglia, associando\u00a0quindi alla componente economica quella culturale e quella\u00a0socio-demografica. Il risultato sono nove gruppi distinti in\u00a0base al reddito equivalente medio: i giovani 'blue collar' e le\u00a0famiglie degli operai in pensione con reddito medio; quindi, le\u00a0famiglie a reddito basso con stranieri, quelle a reddito basso\u00a0di soli italiani, le famiglie tradizionali della provincia e il\u00a0gruppo formato da anziane sole e giovani disoccupati; infine,\u00a0le famiglie benestanti di impiegati, le famiglie con 'pensioni\u00a0d'argento' e infine la classe dirigente. La spesa media per\u00a0consumo va da un minimo di 1.697 euro per le famiglie a basso\u00a0reddito con stranieri a un massimo di 3.810 euro per la classe\u00a0dirigente (la media delle famiglie \u00e8 2.499 euro).\u00a0Secondo l'Istat, la perdita del senso di appartenenza a una\u00a0certa classe \u00e8 pi\u00f9 forte per la piccola borghesia e la classe\u00a0operaia: la prima si distribuisce tra famiglie di impiegati,\u00a0operai in pensione e famiglie tradizionali della provincia.<\/p>\n<p>La\u00a0classe operaia si \u00e8 frammentata tra i giovani blue-collar e\u00a0nelle famiglie a basso reddito. \"La classe operaia - scrive l'Istat - ha abbandonato il\u00a0ruolo di spinta all'equit\u00e0 sociale mentre la borghesia non \u00e8\u00a0pi\u00f9 alla guida del cambiamento e dell'evoluzione sociale\".\u00a0\"Una delle ragioni per cui ci\u00f2 \u00e8 avvenuto \u00e8 la perdita\u00a0dell'identit\u00e0 di classe, legata alla precarizzazione e alla\u00a0frammentazione dei percorsi lavorativi, ma anche al cambiamento\u00a0di attribuzioni e significati dei diversi ruoli professionali\".<\/p>\n<p>Le persone a rischio di povert\u00e0 o esclusione sociale sono il 28,7% nel 2015. Tra coloro che vivono in famiglie con almeno un cittadino straniero la quota \u00e8 quasi doppia (49,5%) rispetto a chi vive in famiglie di soli italiani (26,3%).\u00a0La crisi - si legge ancora - ha aumentato la diseguaglianza\u00a0nella maggior parte dei paesi europei ma se altrove \"l'intensificarsi\u00a0dell'azione redistributiva pubblica ha mitigato l'incremento della\u00a0diseguaglianza dei redditi disponibili\" in Italia questa azione \"\u00e8 tra\u00a0le pi\u00f9 basse in Europa e nel corso della recessione \u00e8 aumentata meno\u00a0che altrove mostrando la difficolt\u00e0 del sistema welfare nel\u00a0contrapporsi alle forze di mercato\".<\/p>\n<p>L'Istat evidenzia il ruolo cruciale in questa redistribuzione alle\u00a0pensioni, che \"nel caso di pensionati senza altra fonte di reddito,\u00a0assicurano un reddito disponibile a persone con un reddito di mercato\u00a0nullo, mentre un ruolo modesto \u00e8 ricoperto\" da interventi come\u00a0\"assegni al nucleo familiare o sussidi di disoccupazione\".<\/p>\n<p>Si contano 3 milioni 590mila famiglie senza redditi da lavoro, ovvero dove non ci sono occupati o pensionati da lavoro. Si tratta del 13,9% del totale, con la percentuale pi\u00f9 alta che si registra nel mezzogiorno (22,2%). Si tratta di tutti nulcei 'jobless' dove si va avanti grazie a rendite diverse, affitti o aiuti sociali. Nel 2008 queste famiglie erano 3 milioni 172 mila, il 13,2% del totale. Sette giovani under 35 su dieci vivono nelle famiglie d'origine Sempre preoccupante la situazione dei giovani in Italia: quasi sette under35 su dieci vivono ancora nelle famiglie di origine. Nel 2016 i 15-34enni che stanno a casa dei genitori sono precisamente il 68,1% dei coetanei, corrispondenti a 8,6 milioni di individui.<\/p>\n<p>Nel 2016 la crescita del numero di occupati in Italia prosegue a ritmi pi\u00f9 sostenuti rispetto a un anno prima - 293 mila in pi\u00f9, +1,3 per cento - raggiungendo quota 22,8 milioni, un livello ancora inferiore di 333 mila unit\u00e0 se confrontato con quello del 2008. Gli occupati uomini sono oltre mezzo milione in meno del 2008 mentre le donne superano di 255mila unit\u00e0 il numero di otto anni prima. L'aumento del tasso di occupazione prosegue a un ritmo simile a quello dell'Ue, \u00e8 al 57,2 per cento nel 2016 (+0,9 punti percentuali sul 2015), un valore lontano dalla media europea, soprattutto per la componente femminile (61,4 per cento e 48,1 per cento).<\/p>\n<p>L'Italia \u00e8 prima in Europa per invecchiamento della popolazione: al\u00a0primo gennaio 2017 le persone over 65 erano il 22% del\u00a0totale, cio\u00e8 13,5 milioni, il valore pi\u00f9 alto dell'Ue. Il\u00a0dato emerge dal Rapporto Istat 2017. A fronte di questo, il\u00a0fenomeno dell'immigrazione, che aveva finora compensato\u00a0l'invecchiamento degli italiani, da una parte rallenta a\u00a0causa della crisi e delle minori prospettive occupazionali\u00a0del nostro Paese rispetto ad altri, dall'altra mostra a sua\u00a0volta un aumento dell'et\u00e0 media che passa da 31,1 a 34,2\u00a0anni tra 2008 e 2017.\u00a0La categoria degli over 65, in particolare i pensionati, \u00e8\u00a0quella ad aver subito meno di tutte i contraccolpi della\u00a0crisi.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Roma, 17 Mag 2017 &#8211; Addio borghesia, proletariato e lotta\u00a0di classe: le famiglie italiane sono da oggi suddivise in 9\u00a0gruppi sociali. 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