{"id":141704,"date":"2017-05-04T13:35:21","date_gmt":"2017-05-04T11:35:21","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cronacaonline.it\/public\/content\/?p=141704"},"modified":"2017-05-04T13:35:21","modified_gmt":"2017-05-04T11:35:21","slug":"camineras-in-rosa-la-regione-sardegna-al-100-giro-ditalia-promuove-la-buona-alimentazione-e-uno-stile-di-vita-attivo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/2017\/05\/04\/camineras-in-rosa-la-regione-sardegna-al-100-giro-ditalia-promuove-la-buona-alimentazione-e-uno-stile-di-vita-attivo\/","title":{"rendered":"CamineRAS in rosa: la Regione Sardegna al 100\u00b0 Giro d\u2019Italia promuove la buona alimentazione e uno stile di vita attivo"},"content":{"rendered":"<p>Cagliari, 4 Mag 2017 - Nel corso della conferenza stampa organizzata\u00a0in occasione del centesimo Giro d'Italia da CamineRas in rosa, l'Ufficio Relazioni con il Pubblico (Urp) itinerante della Regione Autonoma della Sardegna, in collaborazione con l'assessorato al Turismo, \u00e8 prevista una degustazione di prodotti che rappresentano l\u2019eccellenza dell\u2019agroalimentare dell\u2019isola, considerata da tutti gli studiosi la \u201cterra della longevit\u00e0\u201d o dei \u201ccentenari\u201d. Nella scelta dei prodotti \u00e8 stato seguito un criterio di natura etica, come \u00e8 accaduto, ad esempio, con la selezione dei mieli (prodotti nelle foreste sarde in modo naturale e con un marchio promosso dalla Regione Sardegna) o dei formaggi (realizzati dai detenuti di tre colonie penali sarde con l\u2019obiettivo di guardare oltre l\u2019espiazione della pena, creando per il futuro un\u2019opportunit\u00e0 di lavoro e di inserimento nella societ\u00e0).<\/p>\n<p>I prodotti<\/p>\n<p>Pane carasau artigianale di Oliena - Il pane carasau \u00e8 il pi\u00f9 diffuso dei pani d'uso quotidiano della Barbagia. A parte una fiorente produzione commerciale, ancora\u00a0oggi\u00a0non poche donne, con l'aiuto di amiche e parenti, amano produrlo direttamente per il consumo familiare. Questa tipologia di pane \u00e8 oramai diffusa anche in altre parti della Sardegna, ma la sua origine \u00e8 quella della Barbagia. Si propone quello artigianale di Oliena, in provincia di Nuoro, paese ricco di storia fondato in epoca romana ai piedi del massiccio calcareo del Corrasi, sono caratterizzati da affascinanti valli e montagne, che rendono il suo territorio un monumento naturalistico.<\/p>\n<p>Mieli di Sardegna (Gennargentu\/Supramonte) - \u00c8 soprannominato il \u201cmiele degli sportivi\u201d e il perch\u00e9 \u00e8 presto detto: il\u00a0miele di melata,\u00a0oltre a garantire un sapore meno dolce rispetto ad altri \u201cvasetti\u201d, \u00e8 un alimento che pullula di propriet\u00e0 benefiche utili alla salute degli esseri umani, con particolari benefici per chi svolge attivit\u00e0 sportivi. Contiene una serie di sostanze importanti per l\u2019organismo (tra cui calcio, sodio, potassio, magnesio, fosforo, ferro, sali minerali, zolfo, zinco e cobalto) e si contraddistingue per una minore presenza di zuccheri. Queste peculiarit\u00e0 lo rendono ottimale anche per chi sportivo non \u00e8, ma pone attenzione particolare alla linea. Si propone un miele che proviene dal centro di produzione di Villagrande Strisaili, nel cuore dell\u2019Ogliastra, piccolo paese collocato in una delle poche \u201cBlue Zone\u201d\u00a0presenti nel mondo, ovvero un\u2019area demografica e\/o geografica in cui le persone vivono pi\u00f9 a lungo della media. Il concetto \u00e8 nato quando gli studiosi Gianni Pes e Michel Poulain hanno pubblicato su Experimental Gerontology il loro studio demografico sulla longevit\u00e0 umana, che identifica la provincia di Nuoro, in Sardegna, come l'area con la maggiore concentrazione di centenari al mondo.\u00a0 Per la centesima edizione del Giro d\u2019Italia si propongono, oltre a quello di melata, i mieli al corbezzolo e il classico millefori con l\u2019etichetta dell'Agenzia FOrestale REgionale per lo Sviluppo del Territorio e dell'Ambiente della Sardegna (FoReSTAS). Il Progetto Miele \u00e8 operativo da oltre molti anni e mira a valorizzare e sponsorizzare l'esercizio dell'apicoltura come importante risorsa economica. Un prodotto prezioso, rappresentativo della biodiversit\u00e0 delle foreste sarde.<\/p>\n<p>Prosciutto crudo di Villagrande - Il \u201cProsciutto Villagrande\u201d nasce dalla combinazione fortunata di molti fattori: un\u2019attenta selezione delle razze suine di miglior pregio, la qualit\u00e0 nell\u2019alimentazione, un accrescimento sano in un ambiente naturale incontaminato, respirando l\u2019aria salubre e fresca del Gennargentu. Le migliori cosce di suino sardo, di pezzatura superiore vengono lavorate secondo le antiche ricette della tradizione di Villagrande e dopo una lenta stagionatura di ben 14 mesi con controlli costanti a garanzia della qualit\u00e0 ci regalano la tenera bont\u00e0, il profumo, la consistenza di un vero prosciutto sardo di qualit\u00e0. Gustare il Prosciutto Sardo di Villagrande vuol dire seguire un\u2019alimentazione sana e nutriente, con molte proteine nobili e pochi grassi, la sua bont\u00e0 si sposa con tutti i pi\u00f9 tipici formaggi pecorini sardi e con il tradizionale pane \u201cCarasau\u201d, come usavano gli antichi pastori sardi.\u00a0 Come detto, l'Ogliastra \u00e8 stata identificata come l'area con la pi\u00f9 alta concentrazione di centenari maschi. I centri con un elevato numero di centenari inseriti nella zona blu sono, oltre Villagrande Strisaili, Arzana, Talana, Baunei, Urzulei, mentre sono in fase di inserimento Ulassai e Perdasdefogu. Nella Provincia di Nuoro i centri identificati nella zona blu sono Tiana, Ovodda, Ollolai, Gavoi, Fonni, Mamoiada, Orgosolo, Oliena, tutti facenti parte della Barbagia di Ollolai.<\/p>\n<p>Selezione di pecorini prodotti dai detenuti del progetto Galeghiotto (Colonie penali di Isili, Is Arenas e Mamone<\/p>\n<p>La Sardegna \u00e8 da sempre considerata simbolo della civilt\u00e0 pastorale; l\u2019allevamento caprino e ovino rappresenta l\u2019attivit\u00e0 economica pi\u00f9 importante. Tra i pi\u00f9 pregiati troviamo il pecorino sardo, formaggio D.O.C. prodotto esclusivamente in Sardegna. Per il 100\u00b0 Giro d\u2019Italia si propone una selezione\u00a0di formaggi prodotti all\u2019interno delle tre Case di Reclusione, meglio conosciute come colonie penali, di\u00a0Isili,\u00a0IsArenas\u00a0e\u00a0Mamone\u00a0grazie al lavoro dei detenuti che, seguiti dai Capi d\u2019arte (Addetti agli allevamenti e casari) e da operatori dell\u2019Amministrazione penitenziaria (tecnici agrari e polizia penitenziaria), sono protagonisti dell\u2019intero processo produttivo. I detenuti infatti, oltre che seguire le greggi, partecipano a specifici corsi di formazione all\u2019interno dei caseifici presenti in tutte e tre le Colonie, riuscendo cos\u00ec ad acquisire competenze tecniche che successivamente potranno spendere all\u2019esterno del carcere.\u00a0I formaggi sono in prevalenza prodotti da latte di pecora mentre una piccola quantit\u00e0 \u00e8 prodotta con latte di pecora e capra. Si tratta dunque in prevalenza di un pecorino semi-stagionato e in piccola parte stagionato (dai 3 ai 9\/10 mesi) Il formaggio, venduto in forme o a spicchi, \u00e8 regolarmente etichettato e quello di ciascuna Colonia si differenzia per il nome che prende da una specifica zona della Colonia stessa: il pecorino della CR di Is Arenas si chiama\u00a0\u201cConca Verde\u201d,\u00a0quello della C.R. di Isili\u00a0\u201cTurbino\u201d\u00a0e quello della C.R. di Mamone\u00a0\u201cS\u2019Alcra\u201d.\u00a0Gli ingredienti del formaggio sono: latte ovino, sale e caglio. Parte della produzione \u00e8 inoltre trasformata, presso la TO.S. Form srl di Macomer, in formaggio fuso aromatizzato ai diversi sapori (peperoncino, olive, tartufo etc..).\u00a0 Per il Giro d\u2019Italia si propone anche una ricotta salata.<\/p>\n<p>Vini di Sardegna: Cannonau (Orgosolo), Carignano (Sulcis), Vermentino (Mogoro) e Vernaccia (Oristano)<\/p>\n<p>In Sardegna il vigneto \u00e8 parte integrante del paesaggio, presente quasi ovunque, dalle pianure pi\u00f9 fertili vicino al mare sino all\u2019alta collina e alle zone pi\u00f9 interne. Un ruolo importante, quello della vitivinicoltura, in una regione dove la particolare conformazione orogenetica e territoriale consente produzioni enologiche di elevata qualit\u00e0 che in alcune aree raggiunge spesso l\u2019eccellenza.\u00a0In occasione del 100\u00b0 Giro d\u2019Italia, CamineRAS in rosa propone una selezione di vini biologici: il Cannonau di Orgosolo, un Carignano del Sulcis, un Vermentino di Mogoro e una Vernaccia di Oristano.\u00a0Il\u00a0Cannonau\u00a0\u00e8 il vino rosso che, forse pi\u00f9 d'ogni altro, richiama immediatamente alla memoria la Sardegna, le sue antiche tradizioni e la sua accogliente ospitalit\u00e0. La coltivazione del vitigno \u00e8 diffusa in tutta l'isola, ma trova il suo ambiente d'elezione nelle zone pi\u00f9 interne. In occasione del Giro viene presentata un\u2019etichetta di Orgosolo, suggestivo paese a pochi chilometri da Nuoro, una delle mete della Sardegna pi\u00f9 visitate dai turisti stranieri anche grazie ai murales che raccontano la storia, anche drammatica, di questo centro. L\u2019altro vino rosso \u00e8 il\u00a0Carignano, la cui produzione \u00e8 quasi tutta concentrata nel Sulcis, area compresa fra le ultime propaggini montane della Sardegna sud-occidentale e il mare. Probabilmente furono i Fenici, fondatori dell'antica Solci nell'isola di Sant'Antioco, ad introdurre questo vitigno in Sardegna. Riconosciuto nel 1977 come vino a Denominazione di Origine Controllata, viene commercializzato sotto il nome di Carignano del Sulcis.<a href=\"http:\/\/www.sardegnaagricoltura.it\/index.php?xsl=446&amp;s=14&amp;v=9&amp;c=4402&amp;f=0&amp;ida=45739&amp;na=1&amp;n=4402\">\u00a0<\/a>Dalla cantina di Mogoro arriva invece il\u00a0Vermentino:\u00a0la\u00a0Sardegna \u00e8 certamente terra d\u2019elezione per questo vitigno che, insieme al Cannonau rappresenta l\u2019espressione pi\u00f9 tipica della produzione enologica regionale. Infine, in accompagnamento con i dolci secchi, si propone la degustazione della\u00a0Vernaccia, un superbo vino, orgoglio dell\u2019enologia sarda, che deve la sua particolarit\u00e0 a una maturazione ossidativa di almeno 3-4 anni in botti scolme, di rovere o castagno. Oltre alla DOC Vernaccia di Oristano, prima Denominazione riconosciuta in Sardegna nel 1971, da questo tipico vitigno si ottiene anche un vino bianco giovane che viene commercializzato come IGT \u201cValle del Tirso\u201d.<a href=\"http:\/\/www.sardegnaagricoltura.it\/index.php?xsl=446&amp;s=14&amp;v=9&amp;c=4402&amp;f=7&amp;ida=45733&amp;na=1&amp;n=4402\">\u00a0<\/a><\/p>\n<p>Dolci tipici alle mandorle - La tradizione gastronomica sarda \u00e8 semplice e austera, ha gusti, sapori e odori il pi\u00f9 delle volte inconsueti per chi viene d'oltremare, come insoliti sono i nomi delle pietanze. Su\u00a0coccoi, cozzula, carasau, chibarzu, civraxiu, moddizzosu, pillonca, tundus, pan 'e scetti, pan 'e simula, tanto per citarne alcuni. Sono tutti nomi dati a pani o focacce in varie zone dell'isola secondo il tipo di farina, formato o cottura.<\/p>\n<p>L'arte dolciaria in Sardegna era riservata, per tradizione, quasi esclusivamente alle donne;\u00a0oggiAggiungi un appuntamento per oggi\u00a0l'alta qualit\u00e0 raggiunta ha dato vita ad una fiorente produzione artigianale. I dolci sardi si preparano con le materie prime locali che sono quelle semplici dell'agricoltura quali miele, mandorle, noci, uova, formaggi, latte, farina, frutta, saba. La variet\u00e0 di dolci sardi \u00e8 talmente numerosa che \u00e8 assai difficile nominare tutte le tipologie. In occasione della 100\u00b0 edizione del Giro d\u2019Italia si propone una selezione di dolci tipici alle mandorle.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Cagliari, 4 Mag 2017 &#8211; Nel corso della conferenza stampa organizzata\u00a0in occasione del centesimo Giro d&#8217;Italia da CamineRas in rosa, l&#8217;Ufficio Relazioni con il Pubblico&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":141132,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[49,53],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/141704"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=141704"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/141704\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/141132"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=141704"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=141704"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=141704"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}