{"id":141474,"date":"2017-04-28T11:27:55","date_gmt":"2017-04-28T09:27:55","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cronacaonline.it\/public\/content\/?p=141474"},"modified":"2017-04-28T11:27:55","modified_gmt":"2017-04-28T09:27:55","slug":"consiglio-sardegna-differenziazione-ed-autonomia-come-ripartire-dopo-il-referendum-di-dicembre-dal-documento-di-cagliari-un-primo-importante-passo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/2017\/04\/28\/consiglio-sardegna-differenziazione-ed-autonomia-come-ripartire-dopo-il-referendum-di-dicembre-dal-documento-di-cagliari-un-primo-importante-passo\/","title":{"rendered":"Consiglio Sardegna &#8211; Differenziazione ed autonomia: come ripartire dopo il referendum di dicembre dal documento di Cagliari un primo importante passo"},"content":{"rendered":"<p>Cagliari, 28 Apr 2017 \u2013 Il Coordinamento dei Presidenti delle Assemblee delle Regioni a Statuto speciale e delle Province autonome, riunito a Cagliari in occasione della giornata di autonomia della Sardegna, ha approvato un documento di linee guida sulle prospettiva di riforma del regionalismo.<\/p>\n<p>\u201cIl nostro lavoro continua \u2013 ha affermato il coordinatore delle Assemblee delle Regioni speciali e province autonome Gianfranco Ganau, Presidente del Consiglio regionale della Sardegna \u2013 con un documento che rivendica il ruolo delle Assemblee legislative delle Regioni a statuto speciale e Province autonome a guidare la piena attuazione del disegno regionalista iniziato con la riforma costituzionale del 2001 e non ancora portato a compimento. La dichiarazione sottoscritta questa mattina sottolinea la necessit\u00e0 di affrontare insieme alle regioni ordinarie il percorso del regionalismo differenziato per l'attribuzione di ulteriori forme e condizioni particolari di autonomia da garantire a tutte le realt\u00e0 regionali, a seconda delle proprie esigenze e delle proprie vocazioni\u201d.<\/p>\n<p>\u201cAbbiamo la volont\u00e0 di proseguire il confronto gi\u00e0 avviato con il Governo \u2013 ha concluso Ganau \u2013 al fine di completare il lavoro svolto dalla Commissione tecnica in materia di procedure di riforma degli statuti e di adozione delle norme di attuazione, ribadendo la richiesta al Governo stesso e agli esecutivi delle Regioni speciali e delle Province autonome di favorire un pi\u00f9 ampio coinvolgimento dei rappresentanti delle Assemblee legislative da essi presiedute.<\/p>\n<p>\u201cE\u2019 emerso in questi due giorni un dato politico nuovo: \u2013 ha affermato Franco Iacop, Presidente del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia e Coordinatore nazionale della Conferenza dei Consigli regionali italiani \u2013 i referendum consultivi sull\u2019autonomia della Lombardia e del Veneto che avranno luogo il prossimo 22 ottobre offrono l\u2019occasione \u2013 e la presenza a Cagliari anche dei Presidenti delle Regioni cosiddette ordinarie lo dimostra \u2013 per provare a trovare la definizione di un nuovo paradigma regionalista. Il procedere verso maggiori forme di autonomia differenziata avvicina, anzich\u00e9 allontanare, le ragioni delle specialit\u00e0; orienta tutti i territori a condividere maggiore differenziazione. Una strada per nulla facile e priva di ostacoli, che richiede trasparenza nella gestione delle risorse e capacit\u00e0 ottimale di allocazione per i servizi essenziali per i nostri cittadini a partire da welfare e sanit\u00e0\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Documento politico sulle prospettive di riforma del regionalismo \u2013<\/p>\n<p>I Presidenti delle Assemblee legislative delle Regioni a statuto speciale e delle Province autonome, riuniti a Cagliari il 28 aprile 2017 per discutere sui temi e sulle prospettive della specialit\u00e0 e della differenziazione nel regionalismo italiano,<\/p>\n<p>Considerato il risultato del referendum popolare confermativo tenutosi il 4 dicembre 2016 in merito al testo di legge costituzionale recante \u00abDisposizioni per il superamento del bicameralismo paritario, la riduzione del numero dei parlamentari, il contenimento dei costi di funzionamento delle istituzioni, la soppressione del CNEL e la revisione del titolo V della parte II della Costituzione\u00bb;<\/p>\n<p>Considerato che, in conseguenza del risultato referendario, il Titolo V della parte seconda del testo costituzionale vigente risulta ancora impostato secondo i canoni della riforma introdotta dalla legge costituzionale n. 3 del 2001 da pi\u00f9 parti definita nel suo complesso come riforma \u201cin senso federale\u201d dell\u2019Ordinamento per via del carattere marcatamente autonomistico che caratterizza molte sue disposizioni;<\/p>\n<p>Considerato che il processo attuativo del Titolo V, parte seconda della Costituzione risulta, per molti aspetti, ancora incompiuto soprattutto a causa delle tendenze centralistiche che hanno caratterizzato il dibattito politico nazionale e l\u2019attivit\u00e0 delle Istituzioni, in parte condizionate dalla crisi economica che nell\u2019ultimo decennio ha investito l\u2019intero Continente europeo, in parte imputabili ad atteggiamenti di diffidenza nei confronti delle Istituzioni locali, come confermato dal notevole contenzioso costituzionale prodotto in materia di riparto di competenze tra lo Stato e le Regioni;<\/p>\n<p>Considerato che \u00e8 necessario riavviare il processo di attuazione di un pi\u00f9 accentuato regionalismo nella convinzione che un Ordinamento caratterizzato da un pluralismo istituzionale tendenzialmente paritario risulta pi\u00f9 moderno, solidale ed efficiente;<\/p>\n<p>Constatato che le competenze e le azioni esercitate nel corso del tempo dalle Regioni speciali e dalle Province autonome possono costituire, in molti campi, un esempio di qualit\u00e0 anche per le altre Regioni e che, pertanto, nel rilancio dei temi del regionalismo un confronto maturo e scevro da antagonismi \u00e8 in grado di riconoscere a tali Enti un ruolo di rilievo in quanto \u201claboratori\u201d per la costruzione di una autonomia regionale avanzata ed esempio di autogoverno e di autogestione responsabile;<\/p>\n<p>Evidenziato che, sotto tale profilo, l\u2019esperienza ed il confronto tra regioni e province ad autonomia speciale e regioni ordinarie possa valorizzare i percorsi di regionalismo differenziato, senza che venga meno la solidariet\u00e0 tra i territori, andando a dare pieno compimento al principio di equiordinazione nell\u2019organizzazione repubblicana stabilito nella Carta Costituzionale: per questi motivi i referendum consultivi promossi dalle Regioni Veneto e Lombardia calendarizzati per il mese di ottobre prossimo, potranno rappresentare una importante occasione per il rilancio del regionalismo differenziato e delle connesse ragioni;<\/p>\n<p>Considerato che in questo nuovo scenario risulta quanto mai opportuno proseguire il confronto gi\u00e0 avviato dal Governo con le Regioni speciali e le Province autonome nell\u2019ambito del quale, fin dal 2015, \u00e8 stata istituita la \u201cCommissione tecnica\u201d per discutere e ideare testi normativi di adeguamento delle procedure di revisione degli Statuti speciali e per la modifica delle procedure di adozione delle norme di attuazione degli stessi, da presentare alle Camere;<\/p>\n<p>Considerato che nella fase attuale il confronto con il Governo dovrebbe coinvolgere il rilancio, nella loro interezza, dei temi del regionalismo e, in particolare, del regionalismo speciale e della riforma degli Statuti;<\/p>\n<p>Considerato che dal confronto fino ad ora avuto \u00e8 maturata la volont\u00e0 di valorizzare le diverse modalit\u00e0 di raccordo tra lo Stato e le Autonomie regionali attraverso il metodo dell\u2019intesa da adottare con il massimo coinvolgimento delle rispettive Assemblee rappresentative anche per definire i rapporti di carattere finanziario;<\/p>\n<p>Ribadito che i testi fino ad ora elaborati nell\u2019ambito della Commissione \u2013 i quali si allegano alla presente Dichiarazione \u2013 prevedono il coinvolgimento delle Assemblee legislative quali sedi \u201cnaturalmente\u201d competenti ad intervenire nella procedura di revisione degli statuti speciali e nella procedura per l\u2019adozione delle norme di attuazione e che, pertanto, i lavori della Commissione tecnica devono proseguire con una significativa presenza dei rappresentanti delle Assemblee legislative delle Regioni speciali e delle Province autonome;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Dichiarano<\/p>\n<p>- la volont\u00e0 di proseguire il confronto gi\u00e0 avviato con il Governo al fine di completare il lavoro svolto dalla Commissione tecnica in materia di procedure di riforma degli statuti e di adozione delle norme di attuazione, ribadendo la richiesta al medesimo Governo e agli Esecutivi delle Regioni speciali e delle Province autonome di favorire un pi\u00f9 ampio coinvolgimento dei rappresentanti delle Assemblee legislative da essi presiedute; la volont\u00e0 di rilanciare nelle opportune sedi istituzionali, in seguito agli esiti del referendum del 4 dicembre 2016, il tema del regionalismo speciale considerato in tutti i suoi aspetti \u2013 compresi quelli del federalismo fiscale e dei rapporti finanziari da definirsi previa intesa \u2013 per avviare una nuova stagione di riforme nella quale trovi compiuta attuazione il modello autonomistico disegnato nella Carta costituzionale e ulteriormente sviluppato con la riforma del 2001; l\u2019impegno per una incisiva iniziativa che rafforzi il regionalismo complessivamente inteso come presupposto politico ancor prima che giuridico. Red<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Cagliari, 28 Apr 2017 \u2013 Il Coordinamento dei Presidenti delle Assemblee delle Regioni a Statuto speciale e delle Province autonome, riunito a Cagliari in occasione&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":141440,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[49,52],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/141474"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=141474"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/141474\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/141440"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=141474"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=141474"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=141474"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}