{"id":138556,"date":"2017-02-18T13:58:52","date_gmt":"2017-02-18T12:58:52","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cronacaonline.it\/public\/content\/?p=138556"},"modified":"2017-02-18T13:58:52","modified_gmt":"2017-02-18T12:58:52","slug":"individuati-i-responsabili-della-rapina-alla-gioielleria-puggioni-dagli-investigatori-della-squadra-mobile-sassarese","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/2017\/02\/18\/individuati-i-responsabili-della-rapina-alla-gioielleria-puggioni-dagli-investigatori-della-squadra-mobile-sassarese\/","title":{"rendered":"Individuati i responsabili della rapina alla gioielleria Puggioni dagli investigatori della Squadra Mobile sassarese."},"content":{"rendered":"<p>Sassari, 18 Feb 2017 - Al termine di un\u2019elaborata attivit\u00e0 investigativa, il personale della Squadra Mobile della Questura di Sassari, \u00e8 arrivato all\u2019identificazione degli autori della rapina commessa nell\u2019estate 2015 ai danni della gioielleria Puggioni, di via Turritana.<\/p>\n<p>Nei giorni scorsi, infatti, \u00e8 stato notificato l\u2019avviso di conclusione delle indagini preliminari ai responsabili, un 40enne, un 34enne ed un 48enne.<\/p>\n<p>Nello specifico, nel mese di luglio del 2015, due malviventi a bordo di una moto, col volto completamente travisato da caschi da motociclista, hanno raggiunto la bottega orafa e, mentre il conducente restava in attesa all\u2019esterno alla guida del motoveicolo col motore acceso, il passeggero ha fatto irruzione nella gioielleria portando con s\u00e9 una sacca sportiva dalla quale, una volta all\u2019interno dell\u2019esercizio, ha estratto una pistola che ha poi puntato contro le due titolari, intimando loro di consegnargli i preziosi. Le due vittime hanno per\u00f2 cercato d\u2019opporre resistenza e di dissuaderlo dal gesto criminale, ma il rapinatore non ha desistito dal suo intento ed ha quindi rovistato i cassetti da dove ha in seguito portato via numerosi oggetti presenti nelle vetrine.<\/p>\n<p>Approfittando di un momento in cui il rapinatore era intento ad asportare i beni, una delle titolari gli \u00e8 saltata addosso ed ha ingaggiato con malvivente una colluttazione ed \u00e8 riuscita a fargli cadere di mano la pistola.<\/p>\n<p>L\u2019uomo che attendeva all\u2019esterno, accortosi della lotta, ha urlato e suonato ripetutamente il clacson, incitando il complice a fuggire. Ma nel frattempo tutto il trambusto ha attirato l\u2019attenzione di un vicino di casa che, intuendo l\u2019accaduto, senza esitazione, \u00e8 intervenuto e con uno spintore ha disarcionato il motociclista che, nonostante la caduta violenta al suolo, \u00e8 riuscito a rialzarsi, darsi precipitosamente alla fuga e dileguandosi nel centro storico cittadino.<\/p>\n<p>Il primo rapinatore, uscito dalla gioielleria, ha cercato intanto di recuperare la moto, ma \u00e8 stato anche lui affrontato dal coraggioso cittadino che gli ha strappato il casco e lo ha colpiva pi\u00f9 volte ma nonostante questo, il rapinatore \u00e8 riuscito a divincolarsi ed fuggito facendo perdere le proprie tracce.<\/p>\n<p>Da questo scenario sono partiti gli investigatori per individuare gli autori, grazie anche alla preziosa testimonianza di un ciclista che aveva seguito i criminali nella loro fuga, fino all\u2019abitazione in cui si erano rifugiati.<\/p>\n<p>Quindi dai primi accertamenti \u00e8 emerso che proprio quel supporto logistico, era stato fornito da un complice, che \u00e8 deceduto poco tempo dopo per cause naturali e per il quale pertanto non si \u00e8 proceduto penalmente, perch\u00e9 la sua morte ha estinto il reato; in effetti, nel corso della perquisizione presso la sua abitazione, succeduta al fatto, chiaramente non furono ritracciati i fuggitivi ma furono sequestrati elementi utili alle indagini.<br \/>\n<iframe loading=\"lazy\" width=\"854\" height=\"480\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/u7pSiBlB_Ho\" frameborder=\"0\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<p>Sulla scena del crimine, invece, durante il sopralluogo nell\u2019immediatezza della rapina, erano state repertate tracce di sangue e impronte digitali presenti sul motociclo abbandonato dai fuggitivi, reperti che da analisi successive, sono risultati riconducibili al 40enne. E quest\u2019ultimo, sentito negli Uffici della Mobile in merito all\u2019accaduto, grazie anche alle ulteriori testimonianze verbalizzate con elementi indiziari nei suoi confronti, ha ammesso in modo parziale le sue responsabilit\u00e0.<\/p>\n<p>Per quanto attiene invece i gravi indizi di colpa del 48enne, questi sono emersi pochi giorni dopo dal fatto, perch\u00e9 egli, proprio mentre il 40enne, veniva escusso dagli investigatori, stazionava all\u2019esterno della Questura con una vistosa ingessatura al braccio, ignaro di essere attentamente osservato mentre attendeva il suo amico. Inoltre si \u00e8 poi accertato che quest\u2019ultimo il giorno della rapina, non si era presentato, proprio nell\u2019orario coincidente con la rapina, negli uffici della Questura come previsto dalla misura impostagli dall\u2019Autorit\u00e0 Giudiziaria. E perci\u00f2, sentito in merito a tale mancata presentazione, ha riferito di aver avuto un incidente stradale, fornendo a verbale un racconto quanto meno anomalo dell\u2019accaduto, poich\u00e9 contrastante con quanto dichiarato alla compagnia assicurativa relativamente ai luoghi e ai soggetti coinvolti nel sinistro. E emerso successivamente, che il 34enne, dietro compenso, ha fornito un alibi sicuro all\u2019uomo che era alla guida della moto, aiutandolo nella simulazione dell\u2019incidente e dichiarando che le lesioni fossero dovute all\u2019incidente stradale \u2013 mai avvenuto \u2013 mentre in realt\u00e0 quelle ferite avvennero proprio durante la rapina.<\/p>\n<p>I due in tal modo hanno solamente tentato di recuperare l\u2019epilogo negativo della rapina, cercando di incassare il risarcimento (peraltro non avvenuto) ottenendo per contro, entrambi, un ulteriore capo di imputazione per truffa ai danni dell\u2019assicurazione e, solo per il 34enne, per favoreggiamento personale.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sassari, 18 Feb 2017 &#8211; Al termine di un\u2019elaborata attivit\u00e0 investigativa, il personale della Squadra Mobile della Questura di Sassari, \u00e8 arrivato all\u2019identificazione degli autori&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":131358,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[49,55],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/138556"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=138556"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/138556\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/131358"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=138556"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=138556"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=138556"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}