{"id":137118,"date":"2017-01-11T16:48:02","date_gmt":"2017-01-11T15:48:02","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cronacaonline.it\/public\/content\/?p=137118"},"modified":"2017-01-11T16:48:02","modified_gmt":"2017-01-11T15:48:02","slug":"ambiente-regione-sardegna-ha-nuovo-piano-della-qualita-dellaria","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/2017\/01\/11\/ambiente-regione-sardegna-ha-nuovo-piano-della-qualita-dellaria\/","title":{"rendered":"Ambiente, Regione Sardegna ha nuovo piano della qualit\u00e0 dell&#8217;aria"},"content":{"rendered":"<p>Cagliari, 11 Gen 2017\u00a0\u2013 La Sardegna ha un nuovo e aggiornato \u201cPiano per la qualit\u00e0 dell\u2019aria ambiente\u201d approvato su proposta dell'assessora dell'Ambiente, Donatella Spano. L\u2019ultimo Piano analogo risale al 2005.<\/p>\n<p>\u201cLa situazione della qualit\u00e0 dell'aria in Sardegna \u00e8 positiva - spiega l'assessora Spano - e i monitoraggi lo confermano. Questo non significa che non dobbiamo fare ancora meglio, anche alla luce dei nuovi obiettivi di efficienza energetica e Green economy e a seguito del mutato quadro normativo. Il decreto legislativo in materia, del 2010, prevede che si individuino le\u00a0misure che intervengono sulle principali sorgenti di emissione e che vengano ridotti i livelli degli inquinanti, cos\u00ec da perseguire il raggiungimento degli standard legislativi e preservare la migliore qualit\u00e0 dell\u2019aria compatibile con lo sviluppo sostenibile\u201d.<\/p>\n<p>La Regione valuta annualmente la qualit\u00e0 dell\u2019aria ambiente, utilizzando la rete regionale di monitoraggio e riscontrare eventuali situazioni di superamento dei valori limite di legge, dei valori obiettivo ecc. dei parametri inquinanti. La normativa vigente prevede che, nel caso in cui nelle zone o agglomerati si verifichino una o pi\u00f9 situazioni di superamento dei valori limite o dei valori obiettivo, la\u00a0Regione\u00a0adotti un piano che preveda delle misure volte alla riduzione delle emissioni delle principali fonti di inquinamento cos\u00ec da rientrare nei valori.<\/p>\n<p>I dati pi\u00f9 recenti registrati dalla rete regionale di monitoraggio, elaborati e pubblicati nella relazione annuale di qualit\u00e0 dell\u2019aria (anno 2015) confermano la necessit\u00e0 di attenzione\u00a0su alcuni parametri, in particolare in alcune zone e agglomerati.<\/p>\n<p>In relazione al PM10 (polveri sottili): Agglomerato di Cagliari, seppure in assenza di violazione del numero di superamenti massimi consentiti; area di Assemini, legati alle emissioni industriali e al riscaldamento domestico; area di Portoscuso; area urbana di San Gavino Monreale, ubicata nella zona rurale, a causa delle concomitanti emissioni dagli impianti di riscaldamento domestici associate a fenomeni meteo climatici caratteristici del periodo che ne aggravano l\u2019effetto.<\/p>\n<p>Per quanto attiene al parametro ozono necessit\u00e0 di attenzione richiede: l'\u2019area urbana di Sassari, con il superamento del valore obiettivo; Sarroch; l\u2019area centro settentrionale della zona rurale (Ottana e la stazione di Seulo).<\/p>\n<p>Il Piano \u00e8 stato redatto utilizzando le classificazioni e la zonizzazione del territorio, recentemente adeguate con delibera di Giunta.<\/p>\n<p>Il territorio regionale \u00e8 stato suddiviso in zone omogenee dal punto di vista del carico emissivo cos\u00ec individuate:\u00a0l\u2019Agglomerato di Cagliari\u00a0(comprendente i Comuni di Cagliari, Elmas, Monserrato, Quartucciu, Quartu S. Elena e Selargius), la\u00a0Zona urbana\u00a0(Sassari e Olbia), la\u00a0Zona industriale\u00a0(Porto Torres, Portoscuso, Sarroch, Assemini e Capoterra), la\u00a0Zona rurale\u00a0(la restante parte del territorio) e infine la\u00a0Zona Ozono\u00a0(tutta la Regione).<\/p>\n<p>Gli inquinanti rilevati con la rete regionale di monitoraggio sono il benzene (B), il monossido di carbonio (CO), il biossido di azoto (NO2), il biossido di zolfo (SO2), il materiale particolato con diametro inferiore a 10 \u03bcm e 2,5 \u03bcm (PM10 e PM2,5), l\u2019ozono (O3), l\u2019arsenico (As), il cadmio (Cd), il nichel (Ni), il benzo(a)pirene (indicato per semplicit\u00e0 come BaP) e il piombo (Pb). Si \u00e8 proceduto poi alla valutazione della qualit\u00e0 dell\u2019aria, finalizzata all\u2019acquisizione di una conoscenza approfondita del regime di concentrazione in aria ambiente dei principali inquinanti atmosferici sul territorio regionale, per determinare l\u2019eventuale presenza di situazioni di superamento o di rischio di superamento degli standard di qualit\u00e0 fissati dalla normativa e per garantire un\u2019adeguata protezione della salute della popolazione. Sulla base dei risultati della succitata valutazione \u00e8 stato pertanto predisposto il Piano di qualit\u00e0 dell\u2019aria individuando le seguenti aree:<\/p>\n<p>Sulla base della valutazione, sono state individuate le aree di risanamento, quelle di tutela e quelle di tutela per l\u2019ozono.<\/p>\n<p>L\u2019area di risanamento\u00a0\u00e8 l\u2019Agglomerato di Cagliari,\u00a0in riferimento alla media giornaliera del\u00a0PM10; l\u2019area di tutela\u00a0\u00e8\u00a0tutto il territorio regionale,\u00a0in riferimento ad\u00a0NO2\u00a0e PM10; la\u00a0zona industriale,\u00a0in riferimento ad\u00a0SO2\u00a0e Cd; la\u00a0zona industriale e agglomerato di Cagliari,\u00a0in riferimento al\u00a0benzo(a)pirene.<\/p>\n<p>L\u2019 area di tutela per l\u2019ozono\u00a0coincide con tutto il territorio regionale.<\/p>\n<p>I risultati delle analisi mostrano che nell\u2019agglomerato di Cagliari un contributo significativo ai livelli emissivi \u00e8 dato dal riscaldamento domestico; infatti caminetti, stufe tradizionali e piccole caldaie sono le principali responsabili delle emissioni di particolato PM10 (complessivamente il 56 %), Pm2,5 (64%) e benzoapirene (83%). Il particolato atmosferico proviene, anche se in misura minore, dall\u2019attivit\u00e0 portuale, dalla produzione di laterizi e calcestruzzo e da attivit\u00e0 estrattive.<\/p>\n<p>Per quanto attiene al particolato atmosferico su tutto il territorio regionale si conferma che il maggior contributo \u00e8 legato alle emissioni dei caminetti e stufe tradizionali, agli incendi provocati dall\u2019uomo e, a seguire, dalle attivit\u00e0 produttive energetiche ed industriali.<\/p>\n<p>Per quanto riguarda gli\u00a0ossidi di azoto\u00a0l\u2019analisi effettuata su tutto il territorio regionale mostra che le maggiori criticit\u00e0, che si registrano nell\u2019agglomerato di Cagliari e nella zona industriale, sono da attribuire al contributo emissivo dell\u2019attivit\u00e0 portuale, del trasporto su strade extraurbane ed urbane, delle attivit\u00e0 industriali e delle Centrali termoelettriche.<\/p>\n<p>Infine, per quanto attiene al parametro\u00a0ozono, le sorgenti che maggiormente contribuiscono ad aumentarne i livelli sono rappresentate da composti organici volatili non metanici, la cui principale sorgente \u00e8 rappresentata dalla vegetazione, oltre che dalle attivit\u00e0 antropiche e dalle industrie. Pertanto se si escludono alcuni impianti industriali, si osserva che le sorgenti sono uniformemente distribuite su tutto il territorio regionale.<\/p>\n<p>Con il Piano si mira all\u2019adozione di\u00a0misure aggiuntive per\u00a0preservare la migliore qualit\u00e0 dell\u2019aria in tutto il territorio regionale con : l\u2019incentivazione alla sostituzione dei caminetti e delle stufe tradizionali con sistemi ad alta efficienza nel settore del riscaldamento domestico; la limitazione dell\u2019impiego di olio combustibile, di gasolio e di legna nelle caldaie e negli impianti a bassa efficienza impiegati per il riscaldamento nel terziario; disposizioni per l\u2019abbattimento delle polveri da cave e da impianti di produzione di calcestruzzi e di laterizi; interventi in ambito portuale (porti di Cagliari ed Olbia), finalizzati all\u2019abbattimento delle emissioni provenienti dallo stazionamento delle navi nel porto e dalle attivit\u00e0 portuali, quali uno\u00a0studio di fattibilit\u00e0 sull\u2019elettrificazione delle banchine, il monitoraggio dei combustibili utilizzati dalle imbarcazioni in ingresso al porto e lo studio sulla possibilit\u00e0 di sostituirli con altri meno inquinanti,\u00a0la razionalizzazione dei sistemi di imbarco e della logistica del traffico merci all\u2019interno dell\u2019area portuale ecc.; la razionalizzazione del trasporto urbano.<\/p>\n<p>Sono previste, inoltre, campagne di sensibilizzazione e\u00a0informazione, programmi di educazione nelle scuole per approfondire con maggiore dettaglio le tematiche relative all\u2019importanza della tutela della qualit\u00e0 dell\u2019aria, i possibili effetti nocivi dell\u2019inquinamento atmosferico e l\u2019importanza delle scelte e dei comportamenti personali nel contribuire alla tutela dell\u2019ambiente.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Cagliari, 11 Gen 2017\u00a0\u2013 La Sardegna ha un nuovo e aggiornato \u201cPiano per la qualit\u00e0 dell\u2019aria ambiente\u201d approvato su proposta dell&#8217;assessora dell&#8217;Ambiente, Donatella Spano. 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