{"id":136538,"date":"2016-12-22T14:08:04","date_gmt":"2016-12-22T13:08:04","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cronacaonline.it\/public\/content\/?p=136538"},"modified":"2016-12-22T14:08:04","modified_gmt":"2016-12-22T13:08:04","slug":"strage-berlino-fabrizia-di-lorenzo-tra-le-vittime-lo-ha-confermato-il-ministro-degli-esteri-alfano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/2016\/12\/22\/strage-berlino-fabrizia-di-lorenzo-tra-le-vittime-lo-ha-confermato-il-ministro-degli-esteri-alfano\/","title":{"rendered":"Strage Berlino, Fabrizia Di Lorenzo tra le vittime: lo ha confermato il ministro degli Esteri Alfano"},"content":{"rendered":"<p>Berlino, 22 Dic 2016 - Il ministro degli Affari Esteri e della\u00a0Cooperazione internazionale, Angelino Alfano, ha confermato che\u00a0tra le vittime dell'attacco di Berlino c'\u00e8 l'italiana Fabrizia\u00a0di Lorenzo.\u00a0\"La magistratura tedesca, cos\u00ec come ha comunicato il\u00a0ministero degli Affari Esteri della Germania, ha esaurito le\u00a0verifiche necessarie e purtroppo, ormai, c'\u00e8 la certezza che,\u00a0fra le vittime, c'\u00e8 l'italiana Fabrizia Di Lorenzo. Sono\u00a0affettuosamente vicino alla famiglia e ai suoi cari,\u00a0condividendone l'immenso dolore\", fa sapere il ministro in una\u00a0nota. E dolore \u00e8 stato espresso anche dal premier Paolo Gentiloni che scrive - su twitter - \"l'Italia ricorda Fabrizia, cittadina esemplare uccisa dai terroristi. Il Paese si unisce commosso al dolore della famiglia\".<\/p>\n<p>Sulla morte della giovane anche il pensiero del Capo dello Stato, Sergio Mattarella: \"La notizia della identificazione di\u00a0Fabrizia Di Lorenzo tra le vittime della strage di Berlino\u00a0conferma i peggiori timori dei giorni scorsi. Il dolore per la\u00a0sua morte \u00e8 grande. Ancora una volta una nostra giovane\u00a0connazionale rimane, all'estero, vittima della insensata ed\u00a0esecrabile violenza del terrorismo. Esprimo ai genitori e al\u00a0fratello di Fabrizia la solidariet\u00e0 e la vicinanza di tutto il\u00a0nostro Paese\".<\/p>\n<p>Fabrizia Di Lorenzo, 31 anni, era originaria di Sulmona\u00a0(L'Aquila). La giovane si trovava nel mercato natalizio\u00a0per acquistare dei doni da riportare a casa. Erano stati i\u00a0genitori di Fabrizia - che ora si trovano a Berlino - a mettere\u00a0in allarme la Farnesina. Venuti a conoscenza della strage non\u00a0riuscivano a mettersi in contatto con la figlia ed hanno\u00a0avvisato i carabinieri di Sulmona. La giovane apparteneva alla\u00a0cosiddetta generazione Erasmus. Alla Freie Universitat Berlin\u00a0aveva compiuto parte degli studi scegliendo un percorso\u00a0formativo orientato all'integrazione tra i popoli e alla lotta\u00a0alla discriminazione. Aveva studiato al liceo linguistico Vico\u00a0di Sulmona e dopo la laurea triennale all'Universit\u00e0 La\u00a0Sapienza di Roma in Mediazioni linguistico-culturali, aveva\u00a0conseguito la magistrale all'Alma Mater di Bologna in relazioni\u00a0internazionali e diplomatiche. Poi un master alla Cattolica di\u00a0Milano in tedesco per la comunicazione economica.<\/p>\n<p>Dopo\u00a0un'esperienza a Vienna, dal 2013 si era trasferita stabilmente\u00a0a Berlino. Lavorava per una societ\u00e0 di consulenza\u00a0trasporti e logistica, la '4Flow', che conta 350 dipendenti.\u00a0Nel 2014 aveva anche collaborato con Berlino Magazine, il sito\u00a0on line in italiano di cultura e attualit\u00e0. \"Una martire\",\u00a0dice monsignor Angelo Spina, vescovo di Sulmona che conosce\u00a0molto bene la famiglia della giovane e che ora prega per lei.\u00a0Intanto la preside del Vico, Caterina Fantauzzi, ha deciso di\u00a0annullare la festa natalizia in programma oggi. \"Siamo\u00a0addolorati e sconvolti - ha detto - la decisione \u00e8 stata\u00a0maturata dagli stessi studenti in maniera sentita e\u00a0responsabile\". Ieri il presidente della Repubblica Sergio\u00a0Mattarella aveva espresso \"apprensione per Fabrizia Di Lorenzo,\u00a0dispersa dopo la strage di Berlino\".<\/p>\n<p>\"Si era forse radicalizzato nel carcere italiano dopo che aveva lasciato la Tunisia\". E' quanto ha affermato il fratello di Anis Amri, il presunto attentatore della strage al mercatino di natale a Berlino dove hanno perso la vita 12 persone, 48 sono rimaste ferite, di cui 14 in modo grave. \"Se sar\u00e0 provato che era coinvolto - ha proseguito - non far\u00e0 pi\u00f9 parte della famiglia\". E lo invita a consegnarsi. La polizia tedesca intanto ha rilasciato le quattro persone arrestate nel corso dei raid anti-terrorismo collegati all'attacco di luned\u00ec scorso, a Emmerich sul Reno, in Nord Reno-Westfalia.<\/p>\n<p>Il ricercato ha soggiornato nel\u00a0centro accoglienza di Kleve.\u00a0Le sue impronte - come si apprende da ambienti investigativi - sono state ritrovate sul camion usato per compiere la strage. Secondo il New\u00a0York Times, il tunisino avrebbe cercato in rete istruzioni per fabbricare degli ordigni. E attraverso la rete Telegram, ha avuto\u00a0almeno un contatto col l'Isis e il suo nome era stato inserito\u00a0nella no-fly list Usa, la lista delle persone a cui \u00e8 proibito\u00a0imbarcarsi sui voli di linea. Spigel inoltre racconta che il giovane si era offerto come kamikaze 8 mesi fa. Il settimanale tedesco riferisce\u00a0di intercettazioni telefoniche in cui il 24enne parla con uno\u00a0jihadista monitorato dagli apparati di sicurezza perch\u00e9\u00a0ritenuto un 'predicatore d'odio'. Le dichiarazioni, aggiunge lo\u00a0Spiegel, sono cos\u00ec contorte che non sarebbero state ritenute sufficienti per l'arresto. Amri avrebbe anche chiesto come\u00a0procurarsi delle armi.<\/p>\n<p>La Germania offre fino a 100.000 euro di taglia a chiunque fornisca informazioni che portino all'arresto del sospettato dell'attacco al mercatino di Natale a Berlino. \u00c8 emerso che il soggetto \u00e8 stato sotto la sorveglianza dei servizi tedeschi da marzo fino a settembre. Le indagini, partite \"su incarico della procura generale\", si basavano sul \"sospetto dei servizi federali\" che Amri stesse preparando \"un furto per finanziare l'acquisto di armi automatiche\" da usare in \"un attentato\". Gli inquirenti scoprirono solo un suo coinvolgimento \"in piccolo traffico di droga\" in un parco della capitale, senza rintracciare elementi che potessero \"sostanziare l'allarme\" dei servizi. Per questo a settembre la sorveglianza venne sospesa.<\/p>\n<p>Amri aveva lasciato la Tunisia 7 anni fa come migrante illegale e avrebbe scontato 4 anni di prigione in Italia perch\u00e9 accusato per un incendio in una scuola. Lo riferisce il padre alla radio tunisina Mosaique FM, aggiungendo che il giovane si era recato in Germania pi\u00f9 di un anno fa. Anis Amri \u00e8 nato il 22 dicembre del 1992 e originario della regione di El Oueslatia, nel governatorato di Kairouan.\u00a0Il padre del ricercato aggiunge che Anis \u00e8 in contatto con i suoi fratelli, ma che non ha mai contattato lui. L'emittente riporta che il sospettato ha dei precedenti con la giustizia e che \u00e8 ricercato dalla polizia di El Oueslatia, nonch\u00e9 che \u00e8 stato condannato in contumacia a cinque anni di prigione per furto con l'aggravante della violenza. Le stesse fonti aggiungono che \u00e8 in corso un'indagine per determinare eventuali legami con l'Isis.<\/p>\n<p>I familiari erano in contatto con lui tramite Facebook L'uomo oggi ricercato - ha riferito una fonte investigativa che insieme a\u00a0altre unit\u00e0 d'indagine \u00e8 sul posto - arriv\u00f2 in Italia dopo la 'Rivoluzione dei gelsomini', quella che rovesci\u00f2 il regime di Zine El Abidine Ben Ali. La stessa fonte indica in tre gli anni trascorsi in Italia dal 24enne e non fa menzione di una sua detenzione in Italia.\u00a0\"Quando ho visto la foto di mio fratello in televisione e altrove, non potevo credere ai miei occhi. Sono scioccato e non posso pensare che abbia commesso questo crimine\", ha detto all'agenzia France Presse il fratello Abdelkader Amri. Ma, ha aggiunto, \"se \u00e8 colpevole, merita una condanna. Non vogliamo avere a che fare con terroristi, noi\". \"Eravamo in contatto attraverso Facebook - ha detto la sorella Najoua - \u00a0era sempre sorridente\".<\/p>\n<p>Documenti dell'Ufficio richiedenti\u00a0asilo che appartengono all'uomo sono stati rinvenuti\u00a0nell'abitacolo del tir. L'uomo \"era arrivato in Italia nel 2012\", secondo\u00a0il sito della Sueddeutsche Zeitung che cita fonti delle autorit\u00e0. Nel luglio 2015 Anis A. aveva poi raggiunto la Germania e dall'aprile 2016 risulta \"tollerato\", aggiunge il quotidiano. Il ricercato era stato poi \"fermato dalla polizia nello scorso agosto con un falso documento d'identit\u00e0 italiano a Friedrichshafen\", localit\u00e0 sul lago di Costanza, al confine con la Svizzera, ha proseguito la Sueddeutsche. In quel momento risultava registrato in un centro per richiedenti asilo a Emmerich sul Reno, nell'area di Kleve, al confine con l'Olanda, ma poi il domicilio era stato cancellato dalle autorit\u00e0 locali. Il tunisino\u00a0\"era stato rinchiuso per due giorni nel carcere di Ravensburg\" dopo che \"il 30 luglio era stato fermato a Friedrichshafen per un controllo\". Secondo quanto riferito da N24, il giovane avrebbe utilizzato \"almeno 12 nomi falsi\" tra cui anche \"un nome egiziano\".<\/p>\n<p>C'\u00e8 un legame tra Anis Amri, il\u00a0tunisino ricercato in Germania per la strage di Berlino, e\u00a0l'Italia, ma \u00e8 legato al periodo in cui il giovane \u00e8 stato\u00a0nel nostro Paese, peraltro per la gran parte da detenuto in\u00a0carcere. Poi niente pi\u00f9, stando alle prime risultanze delle\u00a0indagini che sono subito state avviate dagli investigatori\u00a0italiani. E nelle banche dati in uso alle polizie europee, e\u00a0non solo, tutti gli elementi riconducibili a questa presenza in\u00a0Italia erano stati inseriti dalle autorit\u00e0 nazionali. Il\u00a0giovane ha lasciato l'Italia con ogni probabilit\u00e0 lo scorso\u00a0anno. Vi arriv\u00f2 nel 2011, all'epoca della 'primavera araba',\u00a0dopo una traversata in barcone dalla Tunisia insieme a migliaia\u00a0di altri migranti, cui segu\u00ec la permanenza al Centro di\u00a0identificazione ed espulsione (Cie) di Catania dove si rese\u00a0responsabile di pi\u00f9 reati: dal danneggiamento per aver\u00a0provocato un incendio, alle lesioni e al furto di un\u00a0telefonino.<\/p>\n<p>Reati per i quali ha poi subito le relative\u00a0condanne con pena complessiva a 4 anni di reclusione scontati\u00a0nel carcere di Palermo. Una volta tornato libero, nei suoi\u00a0confronti \u00e8 scattato un provvedimento di espulsione da parte\u00a0del Questore di Catania, provvedimento che per\u00f2 non viene\u00a0eseguito perch\u00e8 dall'altra parte del Mediterraneo la procedura\u00a0che spettava alle autorit\u00e0 tunisine non \u00e8 stata fatta nei\u00a0tempi previsti per legge; a seguire, una 'intimidazione' a\u00a0lasciare l'Italia. Poi di lui si hanno tracce nel 2015 a Caltanissetta, dove\u00a0si sarebbe reso responsabile di lesioni ai danni di una\u00a0persona. Dopo di che \u00e8 sparito nel nulla, ovvero \u00e8 andato in\u00a0Germania, dove ora - almeno stando ai documenti trovati dalla\u00a0polizia tedesca nel camion killer - \u00e8 ritenuto il presunto\u00a0responsabile della strage di Berlino.\u00a0L'esistenza in una banca\u00a0dati di tutti gli elementi relativi alla presenza in Italia e\u00a0al comportamento violento, tenuto anche in carcere, significa\u00a0che per pi\u00f9 d'uno Anis Amri non era uno sconosciuto.<\/p>\n<p>L'attentato - che ha provocato 12 morti e 48 feriti, di cui 14 in gravissime condizioni - \u00e8 stato rivendicato dai jihadisti dello 'Stato islamico' attraverso l'agenzia Amaq. Il\u00a0richiedente asilo pachistano che era stato arrestato dopo la\u00a0strage perch\u00e9 sospettato di esserne l'autore, \u00e8 stato rilasciato\u00a0dalle autorit\u00e0 tedesche. \"I test forensi eseguiti finora non\u00a0hanno fornito indicazioni sulla presenza dell'accusato\u00a0nell'abitacolo del camion durante l'attacco\", ha reso noto la\u00a0procura.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Berlino, 22 Dic 2016 &#8211; Il ministro degli Affari Esteri e della\u00a0Cooperazione internazionale, Angelino Alfano, ha confermato che\u00a0tra le vittime dell&#8217;attacco di Berlino c&#8217;\u00e8 l&#8217;italiana&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":136539,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[49,50],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/136538"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=136538"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/136538\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/136539"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=136538"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=136538"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=136538"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}