{"id":136508,"date":"2016-12-22T08:34:02","date_gmt":"2016-12-22T07:34:02","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cronacaonline.it\/public\/content\/?p=136508"},"modified":"2016-12-22T08:34:02","modified_gmt":"2016-12-22T07:34:02","slug":"strage-berlino-si-cerca-tunisino-di-24-anni-fu-detenuto-in-italia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/2016\/12\/22\/strage-berlino-si-cerca-tunisino-di-24-anni-fu-detenuto-in-italia\/","title":{"rendered":"Strage Berlino: si cerca tunisino di 24 anni, fu detenuto in Italia"},"content":{"rendered":"<p><strong>Berlino, 22 Dic 2016 - <\/strong>La polizia tedesca sta dando la\u00a0caccia a un cittadino tunisino che sarebbe coinvolto nella strage\u00a0di Berlino, nella quale un camion ha travolto e ucciso 12 persone\u00a0in un mercatino di Natale. Lo scrivono i media tedeschi.<\/p>\n<p>La procura tedesca ha confermato che l'uomo ricercato \u00e8 il tunisino Anis Amri, 24 anni. Proveniente dalla tunisina Tataouine e legato al gruppo che port\u00f2 a termine la strage sulla spiaggia di Sousse, in cui trovarono la morte 38 persone, Amri ha soggiornato nel centro accoglienza di Kleve, nel Nord Reno Westfalia. Gli era stato negato l'asilo, ma aveva ottenuto un permesso di soggiorno temporaneo ad aprile. L'ordine di cattura nei suoi confronti \u00e8 stato emesso in relazione a tutta l'area Schengen.<\/p>\n<p>La Germania offre fino a 100.000 euro di taglia a chiunque fornisca informazioni che portino all'arresto del sospettato dell'attacco al mercatino di Natale a Berlino. \u00c8 emerso che il soggetto \u00e8 stato sotto la sorveglianza dei servizi tedeschi da marzo fino a settembre. Le indagini, partite \"su incarico della procura generale\", si basavano sul \"sospetto dei servizi federali\" che Amri stesse preparando \"un furto per finanziare l'acquisto di armi automatiche\" da usare in \"un attentato\". Gli inquirenti scoprirono solo un suo coinvolgimento \"in piccolo traffico di droga\" in un parco della capitale, senza rintracciare elementi che potessero \"sostanziare l'allarme\" dei servizi. Per questo a settembre la sorveglianza venne sospesa.<\/p>\n<p>Amri aveva lasciato la Tunisia 7 anni fa come migrante illegale e avrebbe scontato 4 anni di prigione in Italia perch\u00e9 accusato per un incendio in una scuola. Lo riferisce il padre alla radio tunisina Mosaique FM, aggiungendo che il giovane si era recato in Germania pi\u00f9 di un anno fa. Anis Amri \u00e8 nato il 22 dicembre del 1992 e originario della regione di El Oueslatia, nel governatorato di Kairouan.\u00a0Il padre del ricercato aggiunge che Anis \u00e8 in contatto con i suoi fratelli, ma che non ha mai contattato lui. L'emittente riporta che il sospettato ha dei precedenti con la giustizia e che \u00e8 ricercato dalla polizia di El Oueslatia, nonch\u00e9 che \u00e8 stato condannato in contumacia a cinque anni di prigione per furto con l'aggravante della violenza. Le stesse fonti aggiungono che \u00e8 in corso un'indagine per determinare eventuali legami con l'Isis.<\/p>\n<p>L'uomo oggi ricercato - ha riferito una fonte investigativa che insieme a\u00a0altre unit\u00e0 d'indagine \u00e8 sul posto - arriv\u00f2 in Italia dopo la 'Rivoluzione dei gelsomini', quella che rovesci\u00f2 il regime di Zine El Abidine Ben Ali. La stessa fonte indica in tre gli anni trascorsi in Italia dal 24enne e non fa menzione di una sua detenzione in Italia. \"Quando ho visto la foto di mio fratello in televisione e altrove, non potevo credere ai miei occhi. Sono scioccato e non posso pensare che abbia commesso questo crimine\", ha detto all'agenzia France Presse il fratello Abdelkader Amri. Ma, ha aggiunto, \"se \u00e8 colpevole, merita una condanna. Non vogliamo avere a che fare con terroristi, noi\". \"Eravamo in contatto attraverso Facebook - ha detto la sorella Najoua - \u00a0era sempre sorridente\".<\/p>\n<p>Documenti dell'Ufficio richiedenti\u00a0asilo che appartengono all'uomo sono stati rinvenuti\u00a0nell'abitacolo del tir. L'uomo \"era arrivato in Italia nel 2012\", secondo\u00a0il sito della Sueddeutsche Zeitung che cita fonti delle autorit\u00e0. Nel luglio 2015 Anis A. aveva poi raggiunto la Germania e dall'aprile 2016 risulta \"tollerato\", aggiunge il quotidiano. Il ricercato era stato poi \"fermato dalla polizia nello scorso agosto con un falso documento d'identit\u00e0 italiano a Friedrichshafen\", localit\u00e0 sul lago di Costanza, al confine con la Svizzera, ha proseguito la Sueddeutsche. In quel momento risultava registrato in un centro per richiedenti asilo a Emmerich sul Reno, nell'area di Kleve, al confine con l'Olanda, ma poi il domicilio era stato cancellato dalle autorit\u00e0 locali. Il tunisino\u00a0\"era stato rinchiuso per due giorni nel carcere di Ravensburg\" dopo che \"il 30 luglio era stato fermato a Friedrichshafen per un controllo\". Secondo quanto riferito da N24, il giovane avrebbe utilizzato \"almeno 12 nomi falsi\" tra cui anche \"un nome egiziano\".<\/p>\n<p>Nella stessa citt\u00e0\u00a0di Emmerich, vicino al confine olandese, nel Nordreno Vestfalia, si sta verificando una situazione piuttosto insolita, nel quadro della caccia al super ricercato della strage di Berlino, il tunisino Anis A. Sul posto ci sono oltre 150 agenti, e un numero ancora maggiore di giornalisti, ma l'operazione di polizia - scrive la Welt - \u00e8 bloccata a causa di alcuni errori formali nella trascrizione dei mandati di perquisizione, che rende i provvedimenti non validi. Gi\u00e0 in tarda mattinata la polizia nel Nordreno-Vestfalia aveva annunciato \"azioni imminenti\" in relazione all'attentato.<\/p>\n<p>\u201c\u00c8 un attacco all'umanit\u00e0. Tutto ci\u00f2 deve essere fermato\": cos\u00ec Donald Trump sulla strage di Berlino parlando con i giornalisti a Palm Beach, in Florida, dove si trova le festivit\u00e0 di fine anno.<\/p>\n<p>L'attentato - che ha provocato 12 morti e 48 feriti, di cui 14 in gravissime condizioni - \u00e8 stato rivendicato dai jihadisti dello 'Stato islamico' attraverso l'agenzia Amaq. Il\u00a0richiedente asilo pachistano che era stato arrestato dopo la\u00a0strage perch\u00e9 sospettato di esserne l'autore, \u00e8 stato rilasciato\u00a0dalle autorit\u00e0 tedesche. \"I test forensi eseguiti finora non\u00a0hanno fornito indicazioni sulla presenza dell'accusato\u00a0nell'abitacolo del camion durante l'attacco\", ha reso noto la\u00a0procura.<\/p>\n<p>L'autore della strage dunque resta ancora in fuga. \"Una o pi\u00f9\u00a0persone\", \"con un'arma\", probabilmente quella usata per uccidere\u00a0il conducente polacco del camion, ha precisato il capo della polizia\u00a0di Berlino Klaus Kandt, non escludendo dunque la possibilit\u00e0\u00a0della presenza di un commando. E proprio l'autista polacco - secondo indiscrezioni riportate dalla Bild - avrebbe lottato fino all'ultimo per non far deviare il mezzo sulla folla. Quanto alle vittime, sei sono\u00a0state identificate come cittadini tedeschi. Dei 48 feriti, 14\u00a0stanno lottando tra la vita e la morte, secondo il ministero\u00a0dell'Interno.<\/p>\n<p>Ancora nessuna notizia ufficiale\u00a0sulle sorti di Fabrizia Di Lorenzo, la 31enne di Sulmona\u00a0(L'Aquila) ufficialmente dispersa dopo l'attentato di Berlino. \u00c8 quanto si apprende dal sindaco della citt\u00e0 ovidiana\u00a0Annamaria Casini. La giovane si trovava nel mercato natalizio\u00a0per acquistare dei doni da riportare a casa. Erano stati i\u00a0genitori di Fabrizia - che ora si trovano a Berlino - a mettere\u00a0in allarme la Farnesina. Venuti a conoscenza della strage non\u00a0riuscivano a mettersi in contatto con la figlia ed hanno\u00a0avvisato i carabinieri di Sulmona. La 31enne appartiene alla\u00a0cosiddetta generazione Erasmus. Alla Freie Universitat Berlin\u00a0aveva compiuto parte degli studi scegliendo un percorso\u00a0formativo orientato all'integrazione tra i popoli e alla lotta\u00a0alla discriminazione. Aveva studiato al liceo linguistico Vico\u00a0di Sulmona e dopo la laurea triennale all'Universit\u00e0 La\u00a0Sapienza di Roma in Mediazioni linguistico-culturali, aveva\u00a0conseguito la magistrale all'Alma Mater di Bologna in relazioni\u00a0internazionali e diplomatiche. Poi un master alla Cattolica di\u00a0Milano in tedesco per la comunicazione economica. Dopo\u00a0un'esperienza a Vienna, dal 2013 si era trasferita stabilmente\u00a0a Berlino. Attualmente lavorava per una societ\u00e0 di consulenza\u00a0trasporti e logistica, la '4Flow', che conta 350 dipendenti.\u00a0Nel 2014 aveva anche collaborato con Berlino Magazine, il sito\u00a0on line in italiano di cultura e attualit\u00e0. \"Una martire\",\u00a0dice monsignor Angelo Spina, vescovo di Sulmona che conosce\u00a0molto bene la famiglia della giovane e che ora prega per lei.\u00a0Intanto la preside del Vico, Caterina Fantauzzi, ha deciso di\u00a0annullare la festa natalizia in programma oggi. \"Siamo\u00a0addolorati e sconvolti - ha detto - la decisione \u00e8 stata\u00a0maturata dagli stessi studenti in maniera sentita e\u00a0responsabile\". Ieri il presidente della Repubblica Sergio\u00a0Mattarella aveva espresso \"apprensione per Fabrizia Di Lorenzo,\u00a0dispersa dopo la strage di Berlino\".<\/p>\n<p>Tre italiani rimasti lievemente\u00a0feriti nell'attacco al mercatino di Natale di Berlino sono stati\u00a0dimessi dagli ospedali dove erano stati ricoverati e sono gi\u00e0 rientrati in Italia. Due sono siciliani e sono tornati a Palermo. Lo si\u00a0apprende da fonti diplomatiche.<\/p>\n<p>\"Ho voluto manifestare a nome del governo italiano la nostra fraterna amicizia e solidariet\u00e0 a Steinmaier e a tutta la Germania: soffriamo e siamo addolorati insieme. La vostra sofferenza \u00e8 quella degli uomini liberi. In gioco c'\u00e8 la libert\u00e0 e il nostro modo di vivere. Vogliono creare la paura che ci ruba la libert\u00e0, bisogna battersi per difenderla: combattere contro il terrore \u00e8 combattere per la libert\u00e0\", ha detto il ministro.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Berlino, 22 Dic 2016 &#8211; La polizia tedesca sta dando la\u00a0caccia a un cittadino tunisino che sarebbe coinvolto nella strage\u00a0di Berlino, nella quale un camion&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":136509,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[49,50],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/136508"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=136508"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/136508\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/136509"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=136508"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=136508"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=136508"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}