{"id":136392,"date":"2016-12-19T12:49:36","date_gmt":"2016-12-19T11:49:36","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cronacaonline.it\/public\/content\/?p=136392"},"modified":"2016-12-19T12:49:36","modified_gmt":"2016-12-19T11:49:36","slug":"sequestrati-beni-per-15-milioni-alla-banda-degli-assalti-ai-portavalori-ed-eseguite-varie-misure-cautelari-da-parte-di-gdf-e-polizia-di-stato-di-cagliari-e-nuoro-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/2016\/12\/19\/sequestrati-beni-per-15-milioni-alla-banda-degli-assalti-ai-portavalori-ed-eseguite-varie-misure-cautelari-da-parte-di-gdf-e-polizia-di-stato-di-cagliari-e-nuoro-2\/","title":{"rendered":"Sequestrati beni per 15 milioni alla banda degli assalti ai portavalori ed eseguite varie misure cautelari da parte di Gdf e Polizia di Stato di Cagliari e Nuoro (2)"},"content":{"rendered":"<p>Nuoro-Cagliari, 19 Dic 2016 - I militari della Guardia di Finanza di Nuoro e gli agenti della Polizia di Stato di Cagliari e Nuoro hanno sequestrato beni per quindici milioni di euro alla banda degli \u201cassalti ai portavalori\u201d. Ed inoltre sono finiti in manette, con l\u2019accusa di riciclaggio, un commercialista, un imprenditore e le mogli dei due capibanda arrestati lo scorso marzo.<\/p>\n<p>Le misure cautelari sono state emesse dal Giudice per le Indagini Preliminari, Dott.ssa Cristina Ornano, su richiesta del Sostituto Procuratore presso la Direzione Distrettuale Antimafia di Cagliari, Dottor Danilo Tronci, che ha coordinato le indagini.<\/p>\n<p>Un resort da favola, situato in una rinomata localit\u00e0 turistica dell\u2019Ogliastra, 6 appartamenti sulla costa gallurese, un\u2019autovettura e un motociclo, conti bancari e polizze assicurative: un patrimonio milionario riconducibile ai 2 capi della banda di rapinatori smantellata, la primavera scorsa, dalla Polizia di Cagliari e di Nuoro e dalla Guardia di Finanza di Nuoro: si tratta dei beni di Giovanni Olianas - l\u2019ex vicesindaco di Villagrande Strisaili, con l\u2019hobby delle rapine ai portavalori - e del pluripregiudicato Luca Arzu. Quindi con questi sequestri e arresti si chiude cos\u00ec il secondo capitolo di una delle pi\u00f9 importanti operazioni anticrimine condotte dalle Forze di Polizia in Sardegna sotto la direzione della D.D.A. di Cagliari. Ed, inoltre, dopo i 23 arresti eseguiti lo scorso 19 marzo, oggi Fiamme Gialle e Polizia sequestrano il \u201ctesoro\u201d della banda, frutto di venti anni di efferate azioni criminali e traffici illeciti.<\/p>\n<p>Gli accertamenti sugli spostamenti dei flussi di denaro, avviati due anni fa all\u2019unisono con le attivit\u00e0 di appostamento, pedinamento e intercettazione, hanno consentito di dimostrare come Olianas e Arzu (con la complicit\u00e0 dei soggetti oggi arrestati) siano riusciti nel tempo ad accumulare \u2013 commettendo nuovi reati - ricchezze su ricchezze. Fortune principalmente derivanti dalle loro attivit\u00e0 \u201clavorative\u201d pi\u00f9 remunerative: le rapine a mano armata ma anche i traffici di droga.<\/p>\n<p>L\u2019ex vicesindaco, mostrandosi pi\u00f9 prudente rispetto ad Arzu, non ha mai ostentato un tenore di vita al di sopra delle proprie possibilit\u00e0 ufficiali, ossia le entrate dichiarate al fisco. Uno stipendio fisso da impiegato forestale, qualche gettone di presenza per l\u2019attivit\u00e0 politica, una casa dignitosa ma senza sfarzi, una macchina vecchia di dodici anni e qualche gita in montagna: nessuna particolare esagerazione, insomma; tutto per non \u201cdare nell\u2019occhio\u201d. A tradirlo, per\u00f2, sono state alcune piccole disattenzioni che le Fiamme Gialle hanno colto tra le righe di migliaia di pagine di documenti bancari. \u00c8 parso davvero strano, infatti, agli investigatori che Olianas, nonostante i tre figli e una moglie casalinga da mantenere, non effettuasse mai prelievi dal conto corrente sul quale gli veniva mensilmente accreditato lo stipendio da lavoratore dipendente. In realt\u00e0, quelle risorse non venivano toccate perch\u00e9 il denaro necessario al sostentamento delle spese quotidiane era gi\u00e0 disponibile in contanti, nascosto tra le mura domestiche dentro buste sigillate.<\/p>\n<p>Il suo compare (imprenditore turistico ed ex avvocato) S.R. (anche lui, oggi, ai domiciliari) diverse volte aveva cercato di metterlo in guardia, suggerendogli di prelevare un tot al mese, almeno 400 euro: \u201cTe l'ho sempre detto e non tre mesi fa, te l'ho sempre detto, spendilo non lasciarlo fermo cos\u00ec, non devi lasciarlo, perch\u00e9 ti diranno, tu hai una famiglia...fanno due conti, non \u00e8 verosimile, lei ha tre figli, bo.... a carico...da dove li tira fuori i soldi per campare...\u201d.<\/p>\n<p>A tutto ci\u00f2 si aggiunge il ruolo di proprietario occulto che Olianas ha rivestito (tramite la moglie casalinga, anch\u2019ella ai domiciliari) nella societ\u00e0 cui fa capo il lussuoso complesso alberghiero \u201cOgliastra Beach\u201d, struttura (oggi sequestrata) impiegata per \u201clavare\u201d i proventi delle rapine. La gestione del resort era affidata a S.R., imprenditore turistico apparentemente nato dal nulla che, di fatto, per\u00f2 era il prestanome dell\u2019Olianas, dal quale acquisiva le direttive e riceveva le ingenti somme di denaro da riciclare. S.R. faceva, per\u00f2, ricorso ad Olianas per i motivi pi\u00f9 disparati: solo qualche mese prima dell\u2019arresto del compare, S.R. si era a lui rivolto affinch\u00e9 gli procurasse una pistola dotata di silenziatore da utilizzare per regolare un conto in sospeso.<\/p>\n<p>Risale al 1988 - quando ancora la carriera criminale dell\u2019Olianas era agli albori - l\u2019acquisto da parte del S.R. dei 40 ettari di terreno su cui in futuro sarebbe poi sorto il complesso dell\u2019Ogliastra Beach. Infatti, S.R. ai tempi, lo pag\u00f2 400 milioni di lire: tanti, troppi soldi per uno studente di soli 24 anni, nullatenente e disoccupato.<\/p>\n<p>Meno accorto rispetto all\u2019Olianas nel camuffare delle proprie ricchezze si \u00e8 invece dimostrato l\u2019altro capobanda, anch\u2019egli destinatario dei sequestri odierni: Luca Arzu. A fronte di redditi per poche migliaia di euro all\u2019anno (tra cui quelli percepiti dal 2002 al 2010 presso le carceri ove era detenuto) facevano infatti da contraltare spese sfrenate per costosi soggiorni a Venezia e settimane bianche in rinomate localit\u00e0 sciistiche; per la ristrutturazione di appartamenti (tutti sequestrati); per investimenti all\u2019estero (tramite un commercialista suo complice, anche lui da oggi ai domiciliari), per la stipula di polizze assicurative e per l\u2019acquisto di mobili di pregio, di macchine, moto e di capi di abbigliamento rigorosamente griffati. Una vita, quindi, fatta di vizi e stravizi; ma anche di paradossi: come quando, per ottenere sconti sulla retta della mensa scolastica del figlio, i coniugi Arzu non hanno resistito alla tentazione di farsi rilasciare una certificazione ISEE minimale.<\/p>\n<p>Tra gli arrestati di oggi compare anche la compagna di Arzu che, in pi\u00f9 occasioni, si \u00e8 prestata a \u201clavare\u201d il denaro \u201csporco\u201d derivante dalle rapine attraverso l\u2019accensione di conti correnti a favore di una societ\u00e0 lettone del convivente, movimentazioni di contanti anche all\u2019estero mediante Money Transfer e pagamenti di effetti cambiari.<\/p>\n<p>Singolare lo stratagemma architettato da Arzu al fine di giustificare formalmente le disponibilit\u00e0 di denaro: quello di farsi assumere, solo sulla carta, come impiegato a tempo indeterminato da un commercialista \u201camico\u201d, N.P.B. L\u2019assunzione non rappresentava un onere economico per il commercialista che, per il conoscente non doveva sostenere alcuna spesa: era, infatti, lo stesso Arzu a consegnare a N.P.B. il denaro (in contante, frutto di rapine) che poi lo stesso commercialista provvedeva a bonificargli, a titolo di stipendio, poco dopo. E questo per la legge italiana \u00e8 riciclaggio.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nuoro-Cagliari, 19 Dic 2016 &#8211; I militari della Guardia di Finanza di Nuoro e gli agenti della Polizia di Stato di Cagliari e Nuoro hanno&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":136393,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[49,51,55],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/136392"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=136392"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/136392\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/136393"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=136392"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=136392"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=136392"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}