{"id":136260,"date":"2016-12-15T16:12:46","date_gmt":"2016-12-15T15:12:46","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cronacaonline.it\/public\/content\/?p=136260"},"modified":"2016-12-15T16:12:46","modified_gmt":"2016-12-15T15:12:46","slug":"allarme-trichinella-la-regione-ai-cittadini-consumate-carni-sicure-e-sotto-controllo-sanitario","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/2016\/12\/15\/allarme-trichinella-la-regione-ai-cittadini-consumate-carni-sicure-e-sotto-controllo-sanitario\/","title":{"rendered":"Allarme Trichinella, la regione ai cittadini: consumate carni sicure e sotto controllo sanitario"},"content":{"rendered":"<p>Nuoro, 15 dicembre 2016\u00a0\u2013 Allerta massima dei servizi sanitari e veterinari della Regione Sardegna per i nuovi casi di Trichinella comparsi nelle campagne di Orgosolo con il ritrovamento del parassita in nove cinghiali abbattuti nella giornata di caccia del 27 novembre scorso. Il tema \u00e8 stato illustrato in una conferenza stampa questa mattina a Nuoro, nella sede dell\u2019Istituto zooprofilattico sperimentale della Sardegna (IZS). All\u2019incontro hanno partecipato il direttore generale dell\u2019IZS, Alberto Laddomada, la dirigente del Servizio sanit\u00e0 pubblica veterinaria e sicurezza alimentare dell'assessorato della Sanit\u00e0, Daniela Mulas, il responsabile del dipartimento IZS di Nuoro, Ennio Bandino, e Pietro Mesina, gi\u00e0 primario di malattie infettive all\u2019ospedale San Francesco di Nuoro ed esperto sugli effetti del parassita nell\u2019uomo.<br \/>\nL\u2019ultimo caso. Ai cinghiali, cacciati a Orgosolo in localit\u00e0 \u201cOlai\u201d, due settimane fa erano stati prelevati i campioni di diaframma, per essere analizzati, come previsto dalla normativa e come ribadito dalle prescrizioni sulla caccia al cinghiale istruite dall\u2019Unit\u00e0 di Progetto (UdP) per l\u2019eradicazione della Peste suina africana (PSA). Dopo i dovuti controlli e le verifiche effettuate dall\u2019Istituto zooprofilattico sperimentale della Sardegna, che su alcuni aspetti saranno ancora approfonditi, la Regione invita i cittadini a prestare la massima attenzione nel consumare le carni suine. \u201cIn vista delle festivit\u00e0 natalizie e delle tradizionali lavorazioni della carni per la produzione dei salumi, che tante famiglie fanno in casa, - ha spiegato Laddomada \u2013 invitiamo tutti i sardi ad acquistare carni sicure e provenienti da allevamenti sottoposti a controllo sanitario. Raccomandiamo quindi ai consumatori di evitare l\u2019acquisto di maiali allevati al pascolo brado illegale e senza alcun controllo sanitario. \u00c8 necessario \u2013 ha aggiunto il direttore generale dell\u2019IZS \u2013 prendere coscienza che si tratta di animali che potenzialmente potrebbero avere virus, parassiti o altri patogeni dannosi per la salute per l\u2019uomo\u201d.<\/p>\n<p>Daniela Mulas ha ricordato che \u201c\u00e8 sempre possibile effettuare le macellazioni domestiche ad uso famiglia, di suini allevati legalmente, avendo cura di garantire l\u2019obbligatoria presenza di un veterinario della ASL che attesti la salubrit\u00e0 delle carni, cos\u00ec come previsto dalla legge\u201d.<\/p>\n<p>L\u2019Unit\u00e0 di Progetto per l\u2019eradicazione della PSA ribadisce la forte preoccupazione per la possibilit\u00e0 che, alla luce dei ritrovamenti del parassita nei cinghiali, sia forte la probabilit\u00e0 della presenza della Trichinella anche fra i maiali domestici illegali che vivono allo stato brado nei territori di Orgosolo e dei Comuni confinanti. Questo conferma la necessit\u00e0 di rafforzare la lotta all\u2019allevamento illegale dei maiali per tutelare la salute di tutti e liberarsi di un intollerabile vincolo allo sviluppo di una suinicoltura di qualit\u00e0, che rappresenta una grande occasione di sviluppo e lavoro per tutta la Sardegna e per le nostre aree interne, in particolare.<\/p>\n<p>La Trichinellosi\u00a0\u00e8 una zoonosi parassitaria del genere Trichinella. Presente in tutti i continenti, tranne che nell\u2019Antartico, \u00e8 stata segnalata in pi\u00f9 di 100 specie di mammiferi, 13 specie di uccelli, 3 di rettili e colpisce pi\u00f9 di 2.500 persone ogni anno e pu\u00f2 portare alla morte. \u201cSi tratta di una larva infettante. Un piccolo verme parassita di circa 1mm di lunghezza che si pu\u00f2 trovare nei muscoli dei maiali e di animali selvatici quali la volpe e il cinghiale. Gli animali infetti da Trichinella non mostrano alcun segno della malattia e quindi non possono essere distinti da quelli sani\u201d. Cos\u00ec Ennio Bandino che ha aggiunto: \u201cPer identificare i soggetti colpiti \u00e8 necessario effettuare un esame di laboratorio. Il principale serbatoio \u00e8 la volpe, ma anche altri carnivori come il lupo, la martora, la donnola e i gatti selvatici\u201d.<\/p>\n<p>\u201cLa presenza della Trichinella nella fauna selvatica e la promiscuit\u00e0 tra questa e i suini allevati allo stato brado \u2013 ha osservato Mulas \u2013 \u00e8 un motivo in pi\u00f9 (si pensi alla PSA) per agire con determinazione nel favorire la regolarizzazione degli allevamenti illegali e l\u2019avvio di nuovi modelli di allevamento sottoposti a controllo sanitario e al pascolo confinato\u201d.<\/p>\n<p>La trasmissione. Il parassita si localizza inizialmente a livello intestinale per dare poi origine a una nuova generazione di larve che migrano nei muscoli dove si incistano. \u201cLa trasmissione all\u2019uomo \u2013 ha detto Pietro Mesina \u2013 avviene esclusivamente per via alimentare con il consumo di carne cruda o poco cotta contenente la larva del parassita. Il periodo di incubazione \u00e8 di circa 8-15 giorni, con variazioni da 5 a 45 giorni a seconda del numero dei parassiti ingeriti. La trasmissione pu\u00f2 avvenire attraverso il consumo di carni suine (maiale e cinghiale) o equine\u201d.<\/p>\n<p>I sintomi. \u201cLa sintomatologia classica \u2013 ha proseguito Mesina \u2013 \u00e8 caratterizzata da diarrea (riscontrata in circa il 40% dei soggetti infettati), dolori muscolari, debolezza, sudorazione, edemi alle palpebre superiori, fotofobia e febbre\u201d.<\/p>\n<p>La prevenzione. La carne va consumata ben cotta, in modo che le eventuali larve presenti vengano inattivate o distrutte dal calore. \u00c8 sufficiente 1 minuto a 65\u00b0C che raggiunga tutte le carni, fino all\u2019osso. Il colore della carne deve virare dal rosa al bruno. La selvaggina e i maiali macellati a domicilio devono essere esaminati da un veterinario per determinare l\u2019eventuale presenza delle larve del parassita. Se non \u00e8 noto se la carne \u00e8 stata sottoposta a esame Trichinoscopico, \u00e8 bene congelarla per oltre un 1 mese a -20\u00b0C, controllati e reali attraverso l\u2019utilizzo di sonde tarate non presenti nei classici frigoriferi domestici. Un congelamento prolungato e certo uccide infatti le larve. \u201cNel caso di allevamento di maiali \u2013 ha precisato la dottoressa Mulas \u2013 \u00e8 necessario impedire che i suini mangino la carne cruda di altri animali, anche ratti, che potrebbero essere stati infettati. Infine, \u00e8 molto importante ricordare che: salatura, essicamento, affumicamento e cottura al forno microonde della carne non assicurano l\u2019uccisione del parassita\u201d.<\/p>\n<p>L\u2019arrivo in Sardegna. Il parassita \u00e8 presente in Sardegna dal 2005 quando in due distinti focolai (aprile e dicembre) 19 persone finirono in ospedale con sintomi clinici causati da grave infestazione di Trichinella. In entrambi i casi, verificatisi a Orgosolo, venne accertata che l\u2019origine dell\u2019infestazione era dovuta al consumo di insaccati freschi provenienti da suini macellati clandestinamente senza alcun controllo sanitario.<\/p>\n<p>Nel 2007 ci fu un altro caso su un uomo e poi nessuna segnalazione fino al gennaio 2011 quanto \u00e8 ricomparsa con 6 casi che hanno richiesto il ricovero in ospedale. Il numero degli infettati sarebbe potuto essere molto pi\u00f9 elevato se non si fosse adottata un\u2019ordinanza comunale, concordata con l\u2019assessorato regionale della Sanit\u00e0, che consentiva il controllo degli animali irregolari macellati per consumo familiare nel comune di Orgosolo. Tali analisi risultarono positive su altri 8 capi destinati al consumo familiare e prontamente sequestrati.<\/p>\n<p>L\u2019area da investigare dal punto di vista scientifico si scelse in base ai pregressi focolai riscontrati nell\u2019uomo e in alcuni maiali allevati allo stato brado, con l\u2019obiettivo di verificare la eventuale diffusione del parassita anche nei territori limitrofi. Considerando Orgosolo come epicentro dell\u2019infestazione sono stati monitorati, in primo luogo, i territori confinanti e quindi le zone dei Comuni pi\u00f9 distanti delle vecchie province di Nuoro e dell\u2019Ogliastra. Nei diversi ritrovamenti di questi ultimi 11 anni, l\u2019unica specie di Trichinella ritrovata in Sardegna \u00e8 la Trichinella Bitrovi.<\/p>\n<p>La Trichinella, se si esclude un'unica positivit\u00e0 riscontrata nel 2008 in un cavallo importato dai Paesi dell\u2019Est e macellato regolarmente in un mattatoio della provincia di Cagliari, \u00e8 stata rilevata solo nei territori del comune di Orgosolo. \u201cL\u2019infezione \u2013 ha illustrato Bandino \u2013, dai primi focolai del 2005, si \u00e8 diffusa in quasi tutto l\u2019agro del Comune di Orgosolo e si avvicina pericolosamente ai Comuni limitrofi. I cinghiali e le volpi del territorio di Orgosolo sono ben monitorati, mentre nelle zone dei comuni limitrofi non si hanno campionature sufficienti sulle volpi per poter stabilire con certezza la presenza o l\u2019assenza della parassitosi\u201d.<\/p>\n<p>\u201cSe negli ultimi anni i campioni prelevati sui cinghiali, e poi analizzati dall\u2019IZS, si attestavano su una media di 12mila in tutta la Sardegna, per ogni stagione venatoria \u2013 ha precisato Laddomada \u2013, nella stagione di caccia in corso si \u00e8 gi\u00e0 arrivati a 10mila campioni raccolti da inizio novembre a\u00a0oggi\u201d.<\/p>\n<p>Come evitare l\u2019infezione. Il periodo invernale rappresenta il momento di maggior rischio di infezione per l\u2019uomo, perch\u00e9 in questa stagione tradizionalmente si macella il maiale per preparare prosciutti, salsicce, guanciali, pancetta, coppe, etc. Questi prodotti fatti in casa rappresentano la principale sorgente di infezione perch\u00e9 non sottoposti a cottura ed \u00e8 quindi assolutamente necessario che tutti gli animali macellati o cacciati siano sottoposti all\u2019esame specifico per la ricerca della Trichinella, prima del loro consumo.<\/p>\n<p>Viste le recenti positivit\u00e0 nei cinghiali, anche in Sardegna i cacciatori sono una categoria a rischio e dovrebbero essere ben informati sui rischi collegati alla mancata ispezione sanitaria o all\u2019abbandono di visceri o carcasse nell\u2019ambiente che in caso di positivit\u00e0 amplificherebbero la diffusione della malattia. Su questo aspetto l\u2019Agenzia agricola Laore sta organizzando da mesi diversi, in collaborazione con i Servizi veterinari delle ASL, corsi di formazione\/informazione dove oltre 4000 cacciatori hanno avuto modo di apprendere le nuove regole sanitarie sulla raccolta dei campioni e sulla lavorazioni delle carni del cinghiale.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nuoro, 15 dicembre 2016\u00a0\u2013 Allerta massima dei servizi sanitari e veterinari della Regione Sardegna per i nuovi casi di Trichinella comparsi nelle campagne di Orgosolo&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":136261,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[49,52],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/136260"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=136260"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/136260\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/136261"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=136260"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=136260"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=136260"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}