{"id":136179,"date":"2016-12-13T16:10:26","date_gmt":"2016-12-13T15:10:26","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cronacaonline.it\/public\/content\/?p=136179"},"modified":"2016-12-13T16:10:26","modified_gmt":"2016-12-13T15:10:26","slug":"dopo-10-anni-di-crisi-la-poverta-e-raddoppiata-al-76-in-italia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/2016\/12\/13\/dopo-10-anni-di-crisi-la-poverta-e-raddoppiata-al-76-in-italia\/","title":{"rendered":"Dopo 10 anni di crisi la povert\u00e0 \u00e8 raddoppiata: al 7,6% in Italia"},"content":{"rendered":"<p><strong>Roma, 13 Dic 2016 - <\/strong>Dopo quasi dieci anni di crisi, la povert\u00e0 in Italia \u00e8 raddoppiata: nel 2005 circa 2 milioni di persone si trovavano in povert\u00e0 assoluta, ovvero il 3,3% della popolazione non era in grado di permettersi un paniere di beni considerato minimo per una vita accettabile.<\/p>\n<p>Nel 2015 sfiorano i 4,6 milioni, il 7,6% dei residenti in Italia. E i nuovi poveri sono i giovani, con un triste record dell'Italia in Europa con la pi\u00f9 alta percentuale di neet tra i 15 e 24 anni. Sono alcuni dei dati contenuti nel nuovo Minidossier Openpolis \"Poveri noi\", in collaborazione con ActionAid, che per\u00f2 avverte: \"Il welfare italiano sembra ancora poco adatto a rispondere alle nuove forme di difficolt\u00e0 economica\". Nel mezzo a questi dieci anni si trova la crisi economica con la perdita di posti di lavoro e la difficolt\u00e0 a trovare un impiego da parte dei giovani, che ha rallentato la possibilit\u00e0 di creare nuove famiglie. L`incremento pi\u00f9 drammatico tra 2011 e 2013: in un solo triennio i poveri assoluti sono passati dal 4,4 al 7,3% della popolazione.<\/p>\n<p>Analizzando il legame tra lavoro e povert\u00e0, il dossier rivela: si trova in condizione di povert\u00e0 assoluta il 19,8% delle famiglie dove la persona di riferimento \u00e8 in cerca di occupazione. Ma non \u00e8 solo la mancanza di lavoro a causare l`impoverimento. Anche la struttura del mercato del lavoro che si \u00e8 affermata dopo la crisi pu\u00f2 aver contribuito ad aumentare i poveri. Nelle famiglie operaie il tasso di povert\u00e0 assoluta \u00e8 triplicato tra 2005 e 2015, passando dal 3,9 all`11,7%. Inoltre nel corso dei 10 anni \u00e8 aumentato il numero di persone che lavorano con contratti di poche ore: +28,07% chi lavora tra 11 e 25 ore a settimana, +9,06% chi lavora anche meno di 10 ore a settimana.<\/p>\n<p>E i nuovi poveri sono i giovani. Nel 2005, infatti, i pi\u00f9 poveri erano gli anziani sopra i 65 anni (4,5% circa), e comunque fino al 2011 non si registravano grosse differenze di povert\u00e0 tra le varie fasce d`et\u00e0. La crisi, distruggendo posti di lavoro, ha capovolto questa situazione: in un decennio il tasso di povert\u00e0 assoluta \u00e8 diminuito tra gli anziani (scesa al 4,1%), mentre \u00e8 cresciuto nelle fasce pi\u00f9 giovani: di oltre 3 volte tra i giovani adulti (18-34 anni) e di quasi 3 volte tra i minorenni. Tra le cause, anche l`altissima percentuale di persone che non studiano, non lavorano e non sono in formazione (i cosiddetti neet).<\/p>\n<p>Nella fascia d`et\u00e0 tra i 15 e i 24 anni l`Italia \u00e8 il paese dell`Unione europea con la pi\u00f9 alta percentuale di neet, mentre in quella tra 15 e 29 anni \u00e8 seconda dopo la Bulgaria. Invece, la percentuale di donne in povert\u00e0 assoluta \u00e8 raddoppiata tra 2005 e 2015, in linea con l`andamento nell`intera popolazione. In questi anni \u00e8 aumentato il divario salariale di genere (dal 5,1% del 2007 al 6,5% 2014), anche se resta pi\u00f9 contenuto rispetto ad altri paesi. In Italia la povert\u00e0 femminile spesso deriva dal mancato accesso delle donne al mercato del lavoro, soprattutto dopo la maternit\u00e0. Nella classifica delle lavoratrici con un figlio siamo penultimi in Europa, seguiti solo dalla Grecia. Nel 2015 la quota di donne con un figlio che lavorano (56,7%) \u00e8 inferiore alle lavoratrici con almeno tre figli in Danimarca (81,5%).<\/p>\n<p>L`Italia spende in protezione sociale (al netto della spesa sanitaria) il 21,4% del pil, cio\u00e8 sopra la media Ue pari al 19,5%.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Roma, 13 Dic 2016 &#8211; Dopo quasi dieci anni di crisi, la povert\u00e0 in Italia \u00e8 raddoppiata: nel 2005 circa 2 milioni di persone si&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":19574,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[49,51],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/136179"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=136179"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/136179\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=136179"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=136179"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=136179"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}