{"id":135794,"date":"2016-12-02T11:09:10","date_gmt":"2016-12-02T10:09:10","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cronacaonline.it\/public\/content\/?p=135794"},"modified":"2016-12-02T11:09:10","modified_gmt":"2016-12-02T10:09:10","slug":"siamo-nella-seconda-era-del-sommerso-censis-rotta-la-cerniera-politica-societa-avanza-populismo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/2016\/12\/02\/siamo-nella-seconda-era-del-sommerso-censis-rotta-la-cerniera-politica-societa-avanza-populismo\/","title":{"rendered":"Siamo nella &#8220;seconda era del sommerso&#8221;. Censis: rotta la cerniera politica-societ\u00e0, avanza populismo"},"content":{"rendered":"<p>Roma, 2 Dic 2016 - L'Italia sta vivendo una \"prolungata e infeconda sospensione, dove le manovre pensate in affannata successione non hanno portato i risultati attesi\". In questo contesto, secondo il 50.mo Rapporto Censis sulla situazione sociale del Paese, \u00e8 nata una \"seconda era del sommerso\", che punta, dal risparmio cash alla sharing economy, alla \"ricerca di pi\u00f9 redditi\". Fenomeno diverso da quella degli anni '70 che apriva a \"una saga di sviluppo industriale e imprenditoriale\" perch\u00e9 si tratta di una \"arma di pura difesa\". Quella di oggi \u00e8 un'era del sommerso \"pi\u00f9 statico che evolutivo\" e \"molecolare\", \"senza un sistemico orientamento di sviluppo\". Negli ultimi due anni, \"pur se segnati da una \"diffusa sensazione di impoverimento\", si osserva nel Rapporto, \"c'\u00e8 stata una grande esplosione dei comportamenti volti all'accumulazione di redditi, di risparmi, di patrimoni, e alla decisa volont\u00e0 di farli ulteriormente fruttare\". Si va dall'attuazione di \"una puntuale politica del risparmio\" all'esplosione \"negli ultimissimi anni di un grande risparmio cash\" non solo legato a evasione e riciclaggio ma \"in parte pi\u00f9 consistente dovuto alla propensione di intere categorie professionali e sociali a richiedere pagamenti in moneta, 'per non andare in banca' e per gestire in proprio la propria liquidit\u00e0\". In parallelo alle gestione dei beni 'mobiliari' anche sugli immobili si \u00e8 affermata una \"vocazione al sommerso\". Da una \"conservazione da 'bene rifugio' \" si sta passando a \"una imitativa strategia di 'messa a reddito': non c'\u00e8 casolare rurale, appartamento urbano, attico panoramico che non veda i proprietari decisi a farli rendere attraverso utilizzi (casa per vacanze, bed and breakfast, location per eventi vari, ecc.) dove impera la transazione cash (non solo per la parte immobiliare, ma anche per i servizi correlati\".<\/p>\n<p>Il corpo sociale si sente \"rancorosamente\" vittima di un sistema di casta, il mondo politico si arrocca sulla necessit\u00e0 di un rilancio dell'etica e della moralit\u00e0 pubblica, le istituzioni non riescono pi\u00f9 a \"fare cerniera\" tra dinamica politica e dinamica sociale e vanno quindi verso un progressivo rinserramento. E tutto ci\u00f2 alimenta il populismo. Sempre secondo il Rapporto Censis. Delle tre componenti di una societ\u00e0 moderna (corpo sociale, istituzioni, potere politico) sono proprio le istituzioni a essere oggi pi\u00f9 profondamente in crisi. Le istituzioni, dice il Censis, sono inermi, incapaci di svolgere il loro ruolo di cerniera. Ed ecco che quindi il mondo politico e il corpo sociale coltivano ambizioni solo rimirandosi in se stessi. La politica riafferma orgogliosamente il suo primato progettuale e decisionale, mentre il corpo sociale rafforza la sua orgogliosa autonomia nel 'reggersi'. Sono destinati cos\u00ec a una congiunta alimentazione del populismo.<\/p>\n<p>Senza stranieri \u00e8 rischio declino per l'Italia. Lo segnala il Censis. Nell'ultimo anno, rileva il rapporto, l'allarme demografico ha raggiunto il suo apice: diminuisce la popolazione (nel 2015 le nascite sono state 485.780, il minimo storico dall'Unit\u00e0 d'Italia a oggi), la fecondit\u00e0 si \u00e8 ridotta a 1,35 figli per donna, gli anziani rappresentano il 22% della popolazione e i minori il 16,5%. Senza giovani n\u00e9 bambini, il nostro viene percepito come un Paese senza futuro.<\/p>\n<p>Il boom dei voucher - 277 milioni di contratti stipulati tra il 2008 e il 2015 e i 70 milioni di nuovi voucher emessi nei primi sei mesi del 2016 - \"\u00e8 il segnale che la forte domanda di flessibilit\u00e0 e l'abbattimento dei costi stanno guidando un segmento esteso e crescente di datori di lavoro, alimentando l'area delle professioni non qualificate e del mercato dei \"lavoretti\", imprigionando uno strato crescente dell'occupazione (soprattutto giovanile) nel limbo del lavoro \"quasi-regolare\". Lo osserva il Censis nel 50.mo Rapporto sulla situazione sociale del Paese, sottolineando che \"non a caso, la nuova occupazione creata \u00e8 associata a una bassa crescita economica\".<\/p>\n<p>Bullismo e cyberbullismo sono fenomeni diffusi, ma mamme e pap\u00e0 preferiscono non drammatizzare. E' quanto emerge dall'ultimo rapporto Censis sulla situazione sociale del Paese. Il 52,7% degli 11-17enni nel corso dell'anno ha subito comportamenti offensivi, non riguardosi o violenti da parte dei coetanei (una percentuale che sale al 55,6% tra le femmine e al 53,3% tra i ragazzi di 11-13 anni). Quasi un ragazzo su cinque (19,8%) \u00e8 oggetto di questo tipo di soprusi almeno una volta al mese, eventualit\u00e0 pi\u00f9 ricorrente tra i giovanissimi (22,5%). Su internet sono le ragazze a essere vittime in misura maggiore.<\/p>\n<p>Gli italiani hanno stretto i cordoni della borsa un po' su tutto ma non sui dispositivi e i media digitali connessi in rete e nel 2016 l'utenza del web in Italia \u00e8 arrivata al 73,7%, dato che nel caso degli Under 30 sale addirittura al 95,9%. E' quanto emerge dal Rapporto secondo cui il 64,8% degli italiani oggi usa uno smartphone (89,4% dei giovani) per comunicare, il 61,3% utilizza la messaggistica di WhatsApp (89,4% dei giovani), il 56,2% \u00e8 su Facebook (89,3%) e il 46,8% guarda Youtube, percentuale che sale al 73,9% tra i 14-29enni. Twitter viene invece usato solo dall'11,2% degli italiani, ma dal 24% degli under 30.<\/p>\n<p>I partiti politici sono al penultimo posto nella graduatoria dei soggetti in cui gli italiani hanno pi\u00f9 fiducia: al di sotto si collocano solo le banche. E va anche detto che, fatto salvo il volontariato, si registra una d\u00e9bacle per tutti i soggetti intermedi tradizionali. A rafforzare il quadro, ben l'89,4% degli italiani ha un'opinione negativa sui politici a fronte di un misero 4,1% di positivi. \u00c8 quanto emerge da un sondaggio del Censis contenuto nel Rapporto 2016.<\/p>\n<p>In Italia non hanno preso quota forti ondate di populismo neo nazionalista, come accaduto in altri Paesi, tuttavia un'increspatura nella 'fede' europeista \u00e8 percepibile, visto che l'uscita dall'Unione trova contrario il 67% degli italiani ma favorevole un sostanzioso 22,6% e un 10,4% di indecisi. Pi\u00f9 o meno quanto emergeva nel Regno Unito dai sondaggi prima del referendum che poi ha portato alla Brexit. \u00c8 quanto emerge dal sondaggio. Percentuale ancora pi\u00f9 alta quella di chi \u00e8 favorevole al ritorno alla lira (28,7%) contro il 61,3% di contrari e un 10% di indecisi. E saliamo ancora se consideriamo chi \u00e8 favorevole alla rottura del patto di Schengen e alla chiusura delle frontiere italiane (30,6%) che vede contrario il 60,4% e indeciso il 9%.<\/p>\n<p>Dall'inizio della crisi \"gli italiani hanno accumulato un incremento di cash pari a 114,3 miliardi di euro\". Lo osserva il Censis sottolineando che la liquidit\u00e0 aggiuntiva tenuta 'sotto il materasso' dal 2007 a oggi equivale all'incirca al \"Pil di un Paese intero come l'Ungheria\". La liquidit\u00e0 totale di cui dispongono (818,4 miliardi di euro al secondo trimestre del 2016) \"\u00e8 pari al valore di una economia che si collocherebbe al quinto posto nella graduatoria del Pil dei Paesi Ue post-Brexit, dopo Germania, Francia, Italia e Spagna\". Quasi 4 italiani su 10 (il 36%) tengono \"regolarmente contante in casa, per emergenze o per sentirsi pi\u00f9 sicuro\" e se avesse risorse aggiuntive \"il 34,2% le terrebbe ferme sui conti correnti bancari o nelle cassette di sicurezza, mentre il 18,4% le userebbe per pagare i debiti\". Emerge quindi una \"Italia rentier\" che si \"limita a utilizzare le risorse di cui dispone senza proiezione sul futuro, con il rischio di svendere pezzo a pezzo l'argenteria di famiglia\".<\/p>\n<p>Nel 2016 la televisione continua ad avere un pubblico sostanzialmente coincidente con la totalit\u00e0 della popolazione (il 97,5% degli italiani). I telespettatori complessivi aumentano ancora (+0,8% nell'ultimo anno), soprattutto quelli della tv digitale terrestre (+1,5%) e satellitare (+1%), mentre gli utenti delle diverse forme di tv via internet (la web tv attraverso il pc e la smart tv) si attestano al 24,4% e quelli della mobile tv all'11,2% (erano solo l'1% nel 2007). La crescita cumulata per la tv via internet nel periodo 2007-2016 \u00e8 pari a +14,4 punti percentuali di utenza. Tengono anche gli ascolti della radio, con una utenza complessiva pari all'83,9% degli italiani. I quotidiani cartacei, invece, perdono lettori, ridotti al 40,5% degli italiani (-1,4% nell'ultimo anno, -26,5% complessivamente nel periodo 2007-2016), mentre continua ad aumentare l'utenza dei quotidiani online (+1,9% nell'ultimo anno) e degli altri siti web di informazione (+1,3%). Mantengono i propri lettori i settimanali (+1,7%) e i mensili (+3,9%), ma non i libri cartacei (-4,3% nell'ultimo anno, con una quota di lettori diminuiti al 47,1% degli italiani), ancora non compensati dai lettori di e-book (che aumentano dell'1,1% nell'ultimo anno, ma si attestano ancora solo al 10% della popolazione). Si registrano pure piccole oscillazioni al rialzo per la diffusione di e-reader (+0,7%) e tablet (+1,7%), e mentre diminuiscono gli utenti dei telefoni cellulari basic, in grado solo di telefonare e inviare sms (-5,1%), continua la crescita impetuosa degli utilizzatori di smartphone (+12% in un anno: una crescita superiore a quella di qualsiasi altro mezzo), arrivati al 64,8% degli italiani (e all'89,4% dei giovani di 14-29 anni). Infine, la penetrazione di internet aumenta di 2,8 punti percentuali nell'ultimo anno e l'utenza della rete tocca un nuovo record, attestandosi al 73,7% degli italiani (e al 95,9%, cio\u00e8 praticamente la totalit\u00e0, dei giovani under 30).<\/p>\n<p>Per la prima volta i figli saranno pi\u00f9 poveri dei genitori. Lo dice il 50.mo rapporto del Censis in cui si registra il \"ko economico dei millennial\" che hanno \"un reddito inferiore del 15,1% rispetto alla media dei cittadini\" e una ricchezza familiare che, per i nuclei under 35, \u00e8 quasi la met\u00e0 della media (-41,2%). Nel confronto con venticinque anni fa, rispetto ai loro coetanei di allora, gli attuali giovani hanno un reddito inferiore del 26,5% (periodo 1991-2014), mentre per la popolazione complessiva il reddito si \u00e8 ridotto solo dell'8,3% e per gli over 65 anni \u00e8 invece aumentato del 24,3%. Il reddito medio da pensione \u00e8 passato da 14.721 a 17.040 euro (+5,3%) tra il 2008 e il 2014 e 4,1 milioni di pensionati \"hanno prestato ad altri un aiuto economico\". I nuovi pensionati, si legge sempre nel rapporto, sono pi\u00f9 anziani e redditi mediamente migliori come effetto di carriere contributive \"pi\u00f9 lunghe e continuative\". Tra 2004 e 2013 \u00e8 quadruplicato chi \u00e8 andato in pensione di anzianit\u00e0 con pi\u00f9 di 40 anni di contributi (dal 7,6% al 28,8%).<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Roma, 2 Dic 2016 &#8211; L&#8217;Italia sta vivendo una &#8220;prolungata e infeconda sospensione, dove le manovre pensate in affannata successione non hanno portato i risultati&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":120273,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[49,51],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/135794"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=135794"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/135794\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=135794"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=135794"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=135794"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}