{"id":134467,"date":"2016-11-02T09:17:45","date_gmt":"2016-11-02T08:17:45","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cronacaonline.it\/public\/content\/?p=134467"},"modified":"2016-11-02T09:17:45","modified_gmt":"2016-11-02T08:17:45","slug":"terremoto-il-calvario-delle-scosse-che-non-finiscono-mai-errani-situazione-estremamente-difficile","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/2016\/11\/02\/terremoto-il-calvario-delle-scosse-che-non-finiscono-mai-errani-situazione-estremamente-difficile\/","title":{"rendered":"Terremoto, il calvario delle scosse che non finiscono mai. Errani: Situazione estremamente difficile"},"content":{"rendered":"<p>A scorrere la lista dei terremoti redatta in tempo reale dall'Ingv \u00e8 da non crederci. Ogni 3-4 minuti una scossa e l'epicentro \u00e8 sempre l\u00ec, tra Marche, Umbria e Lazio. Un calvario per gli abitanti dell'Italia centrale che dal terremoto del 24 agosto in poi vivono uno sciame sismico che sembra non finire mai.<\/p>\n<p>\"La situazione dopo il terremoto 6.5 e le successive scosse che hanno coinvolto cos\u00ec tante realt\u00e0 \u00e8 estremamente difficile. Non lo dobbiamo nascondere\". Lo scrive sulla sua pagina Facebook, il commissario per la ricostruzione Vasco Errani. \"Stiamo lavorando - aggiunge - per trovare soluzioni che consentano di tenere la popolazione in condizioni di vita accettabili sul territorio e stiamo lavorando comune per comune con i sindaci e le regioni\".<\/p>\n<p>Sono oltre 22mila le persone assistite dal Servizio nazionale della Protezione Civile in seguito alle scosse di terremoto che hanno colpito il territorio dell'Italia centrale il 24 agosto, il 26 ottobre e il 30 ottobre. In particolare, riferisce il Dipartimento di Protezione civile, sono quasi 15.400 le persone assistite nell'ambito del proprio comune: di queste, quasi 14mila in palazzetti, centri polivalenti e strutture allestite ad hoc, oltre 1.400 invece in strutture alberghiere o agriturismi sul territorio. Sono, poi, circa 6.700 le persone accolte presso le strutture alberghiere: seimila di queste sono alloggiate lungo la costa adriatica mentre poco meno di settecento sono quelle alloggiate nelle strutture ricettive individuate in Umbria. Infine, circa duecento persone fra Lazio, Marche e Umbria sono assistite in tenda. \u00a0 \u00a0 Questo il dettaglio delle persone assistite: -<\/p>\n<p>Marche: gli assistiti sono circa 17.500. Circa 11.000 sono in strutture di prima accoglienza allestite a livello comunale, circa 70 in tenda, 900 in strutture ricettive sul territorio e oltre 5.500 negli alberghi della costa.<\/p>\n<p>Umbria: oltre 3.300 gli assistiti. Circa 2.400 sono in strutture di prima accoglienza allestite a livello comunale, circa 80 in tenda, poco meno di 200 in strutture ricettive sul territorio e circa 700 negli alberghi in altre localit\u00e0 della regione.<\/p>\n<p>Lazio: sono poco pi\u00f9 di 800 gli assistiti: 170 in strutture di prima accoglienza allestite a livello comunale, circa 50 in tenda, poco pi\u00f9 di un centinaio in strutture ricettive sul territorio e circa 500 negli alberghi della costa adriatica.<\/p>\n<p>Abruzzo: oltre 500 gli assistiti, pi\u00f9 di 300 in strutture di prima accoglienza allestite a livello comunale e i restanti in strutture ricettive in ambito comunale.<\/p>\n<p>Il sindaco di Accumoli, Stefano Petrucci, ha ordinato l'evacuazione di tutto il territorio comunale per una \"situazione di grave emergenza\", come si legge nell'ordinanza da lui firmata. Sono circa 80 Ottanta le persone che ancora resistono dopo la violenta scossa del 30 ottobre. Si tratta di allevatori, agricoltori e altri abitanti che non vogliono andare via, nonostante il quadro in paese e in alcune frazioni sia ormai critico. Nell'ordinanza del sindaco si legge che\u00a0\"esiste il pericolo di un diretto, ulteriore coinvolgimento della residua percentuale della cittadinanza nei crolli che potrebbero ancora verificarsi\".<\/p>\n<p>\u200bUn segno di vicinanza, di solidariet\u00e0 alla popolazione. Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha ridotto il programma della sua visita in\u00a0Israele, mantenendo i soli impegni istituzionali, e nel pomeriggio si recher\u00e0 nelle zone colpite dal terremoto.\u00a0 Renzi a Preci: \"Ci vorr\u00e0 tempo ma ce la faremo\" \"C'\u00e8\u00a0un'emergenza della ricostruzione.\u00a0Ci vorr\u00e0\u00a0tempo e ce la faremo, non c'\u00e8 la bacchetta magica. Ma\u00a0lo faremo, anche se ci vorr\u00e0\u00a0tanto tempo\". Lo ha detto il\u00a0premier Matteo Renzi in visita a Preci, uno dei luoghi colpito dal terremoto. Il premier poi ha aggiunto:\u00a0\"Nessuna deportazione, abbiamo messo a\u00a0disposizione gli alberghi\" e poi \"l'obiettivo \u00e8\u00a0studiare dei\u00a0moduli\" per permettere alle persone di restare vicino alle loro\u00a0case. Subito dopo ha spiegato e rassicurato \"ricostruiremo qui,\u00a0meglio, come era e dove era. Noi siamo sollevati che non ci siano morti, ma \u00e8\u00a0un mezzo\u00a0miracolo: un terremoto 6.5 \u00e8\u00a0il peggiore dai tempi\u00a0dell'Irpinia\", ha sottolineato.\u00a0Infine Renzi ha annunciato che tra gioved\u00ec\u00a0e venerd\u00ec\u00a0ci sar\u00e0\u00a0il\u00a0decreto legge: \"Tutti insieme cercheremo di trovare delle\u00a0soluzioni, coinvolgendo i sindaci\".<\/p>\n<p>A\u00a0Norcia si cerca di tornare alla normalit\u00e0: oltre al\u00a0salumificio, che non ha mai chiuso, cominciano a\u00a0riaprire altri esercizi commerciali anche se lontani dalla\u00a0cinta muraria entro la quale non si pu\u00f2\u00a0entrare se non per\u00a0brevi visite accompagnati dai vigili del fuoco per recuperare\u00a0medicinali, qualche indumento ed effetti personali di valore. Nella zona industriale funziona il distributore di benzina\u00a0e l'annesso bar-tabacchi, a Serravalle \u00e8\u00a0aperto un altro bar\u00a0con a fianco una rivendita di salumi e formaggi, mentre a\u00a0Cascia il supermercato locale vende i suoi prodotti anche se il\u00a0pubblico non pu\u00f2\u00a0entrare nei locali accessibili solo al\u00a0personale che provvede a prelevare i beni richiesti dai\u00a0cittadini.\u00a0Insomma, mentre le scosse continuano, la gente cerca di\u00a0tornare alla normalit\u00e0\u00a0e, questa sera, si vedr\u00e0\u00a0quanti\u00a0utilizzeranno le tende messe a disposizione dalla Protezione\u00a0civile. Certo, la paura non \u00e8\u00a0finita e molti residenti in case\u00a0non colpite dal sisma preferiscono dormire nelle automobili o\u00a0nelle roulotte per timore che una nuova scossa possa colpire le\u00a0loro abitazioni che fino ad ora sono rimaste illese. \u00a0Agli abitanti di Norcia\u00a0rimasti nella cittadina vengono messe a disposizione dodici tende\u00a0pneumatiche da 30-40 posti, due cucine e una grande\u00a0tensostruttura con funzione di mensa come presidio di primo\u00a0appoggio e assistenza. E' quanto si apprende dal Dipartimento\u00a0della Protezione civile che continua con grande rapidit\u00e0\u00a0ed\u00a0efficienza ad assistere gli abitanti che, nonostante il forte\u00a0freddo (nella notte si scende sotto zero), hanno deciso di\u00a0rimanere in citt\u00e0. Per ora, anche se proseguono i lavori di\u00a0allestimento, non c'\u00e8\u00a0stata affluenza da parte degli abitanti,\u00a0che hanno trascorso nelle auto e nelle poche roulotte la\u00a0seconda notte dopo la drammatica scossa di domenica mattina.<\/p>\n<p>\"La situazione \u00e8 completamente\u00a0compromessa. Le chiese, le chiesette che erano lungo i sentieri\u00a0e rappresentavano delle tappe importanti per i turisti che\u00a0guidavamo nei percorsi, sono praticamente rase al suolo o\u00a0gravemente danneggiate. Mi riferisco alla zona di Norcia dove\u00a0tali chiesette completavano le nostre passeggiate ed invece\u00a0adesso non c'\u00e8\u00a0quasi nulla\". A parlare \u00e8\u00a0Leonardo Perrone,\u00a0Coordinatore delle Guide Ambientali Escursionistiche\u00a0delle\u00a0Marche, che segnala in particolare il caso drammatico di Santa\u00a0Maria del Pantano: la Chiesa, dell'anno Mille e con affreschi di\u00a0valore, appare \"quasi tutta distrutta\" dalle immagini che gli\u00a0hanno mandato alcuni colleghi. \"Santa Maria in Pantano era il simbolo per le Guide\u00a0Ambientali Escursionistiche. Era il sentiero dei mietitori, in\u00a0uno scenario a dir poco spettacolare. La gente marchigiana -\u00a0racconta - partiva la mattina di buon ora, passava sotto il\u00a0Monte Vettore e scendeva nella piana di Castelluccio entrando\u00a0cos\u00ec\u00a0in Umbria. All'interno della Chiesa ci sono i bellissimi\u00a0affreschi che ritraggono le Sibille Appenniniche. Spero che si\u00a0riescano a salvare\". La piana di Castelluccio \"era invece il sentiero che si\u00a0percorreva in ogni stagione e adesso vederla ridotta in quelle\u00a0condizioni, per noi guide \u00e8 una ferita al cuore. Ora non c'\u00e8\u00a0nulla da poter raccontare. Erano tutti sentieri ricchi di\u00a0bellezze e monumenti praticamente rasi al suolo\".\u00a0Di qui un appello: \"\u00e8\u00a0importante che venga ricostruito tutto.\u00a0Dobbiamo ritrovare le chiesette del '400 e Santa Maria in\u00a0Pantano. Altrimenti croller\u00e0\u00a0tutto l'indotto turistico\".<\/p>\n<p>Secondo quanto riporta l'agenzia Ansa tra le misure stabilite durante l'incontro tra il ministro per l'agricoltura Martina e gli assessori regionali di\u00a0Lazio, Marche, Umbria e Abruzzo, ci sarebbe l'aumento della cifra stabilita per l'intervento a favore degli allevatori colpiti dal terremoto nelle quattro regioni, che verrebbe\u00a0portato da 1 a 10 milioni di euro. Inoltre saranno raddoppiate le forniture di stalle temporanee per gli animali e di moduli abitativi (container).<\/p>\n<p>\"Il terremoto di domenica ha allargato\u00a0l'area del 'cratere', ed ora, secondo prime valutazioni, il 15%\u00a0della realt\u00e0\u00a0manifatturiera \u00e8\u00a0stata danneggiata\". Lo afferma il direttore della Cna Macerata, Luciano Ramadori.\u00a0\"Abbiamo un sistema produttivo - spiega - di 45.000 aziende, di\u00a0cui molte sono piccole e medie imprese, su queste le scosse si\u00a0sono abbattute con forza causando gravi danni. Inoltre, ed \u00e8\u00a0questa la maggior preoccupazione, la popolazione sta andando\u00a0verso il litorale il che rischia di creare una vera e propria\u00a0migrazione di uomini con scomparsa di imprese\". Il nostro primo obiettivo - aggiunge Ramadori - \"\u00e8\u00a0il\u00a0ripristino dei laboratori, la riapertura delle aziende in tutti\u00a0i modi possibili per evitare che ai danni dei centri storici si\u00a0aggiunga una scomparsa del tessuto produttivo che \u00e8 stato il\u00a0fulcro del sistema-Marche, per abbandono del territorio\". Per questo, spiega il direttore della Cna, \"con i Sindaci,\u00a0con la Regione, con il Governo dovremo lavorare per avere un\u00a0progetto chiaro. Partiamo da un dato positivo: la Quadrilatero \u00e8\u00a0rimasta intata, quindi uno snodo fondamentale per il\u00a0trasferimento delle persone e delle merci \u00e8\u00a0operativo. Ora si\u00a0tratta di attivare le risorse, il credito, l'aiuto pratico per\u00a0superare questo dramma. Come Cna chiediamo uno sforzo per\u00a0impedire che questa area venga 'desertificata', noi porteremo\u00a0il nostro aiuto agli imprenditori, staremo loro vicino, ma\u00a0serve un progetto preciso e tempi definiti per la ripresa\u00a0perch\u00e9\u00a0il colpo \u00e8 forte sia per il commercio che per\u00a0l'agricoltura che per l'artigianato\".<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A scorrere la lista dei terremoti redatta in tempo reale dall&#8217;Ingv \u00e8 da non crederci. 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