{"id":133278,"date":"2016-10-07T13:52:38","date_gmt":"2016-10-07T11:52:38","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cronacaonline.it\/public\/content\/?p=133278"},"modified":"2016-10-07T13:52:38","modified_gmt":"2016-10-07T11:52:38","slug":"universita-flessibile-sottile-a-basso-consumo-lelettricita-che-vede-i-raggi-x","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/2016\/10\/07\/universita-flessibile-sottile-a-basso-consumo-lelettricita-che-vede-i-raggi-x\/","title":{"rendered":"Universit\u00e0 &#8211; Flessibile, sottile, a basso consumo l\u2019elettricit\u00e0 che vede i raggi X"},"content":{"rendered":"<p>Cagliari, 7 Ott 2016 - Intesa Bologna-Cagliari. Intelligente, flessibile, sottile e a basso consumo: vede i raggi X ed \u00e8 l\u2019ultimo risultato del progetto europeo <a href=\"http:\/\/www.iflexis.eu\/\">i-Flexis<\/a>, pubblicato sulla rivista Nature Communications. Ideata dai dipartimenti di Fisica e astronomia e di Ingegneria elettrica ed elettronica (Diee) delle Universit\u00e0 di Bologna e Cagliari, l\u2019etichetta \u00e8 un innovativo rivelatore di radiazione ionizzante con varie possibilit\u00e0 di applicazione: dall\u2019ambito medico, per misurare le radiazioni, passando per quello industriale, fino alla possibilit\u00e0 di creare \"smart tag\" per identificare e monitorare merci.<\/p>\n<p>Ricerca e commercio. L\u2019interesse \u2013 anche commerciale \u2013 per innovativi rivelatori di radiazione ionizzante sta crescendo rapidamente. Ma i rivelatori tradizionali a stato solido soffrono di limitazioni dovute a processi di fabbricazione complessi e alla loro rigidit\u00e0 meccanica. Per superare questi problemi, il gruppo di ricerca ha sviluppato, per la prima volta, l\u2019utilizzo di semiconduttori a matrice organica, utilizzando processi di fabbricazione additivi e a basso costo.<\/p>\n<p>Il pro rettore. \u201c\u00c8 stata superata una delle limitazioni pi\u00f9 importanti nell\u2019uso dei semiconduttori organici, ovvero le alte tensioni, normalmente necessarie per ottenere segnali rilevanti. Questo apre la strada ad applicazioni portatili di grande rilevanza pratica\u201d spiega Annalisa Bonfiglio, docente al Diee e pro rettore per l\u2019Innovazione dell\u2019ateneo di Cagliari. \u00a0\u201cUna della caratteristiche pi\u00f9 interessanti e attraenti dei materiali organici - dice Beatrice Fraboni, coordinatrice del progetto europeo i-Flexis - \u00e8 la facilit\u00e0 con cui possono essere depositati su substrati anche plastici e flessibili di grandi aree utilizzando tecniche a basso costo, come ad esempio la stampa a getto di inchiostro. Inoltre, sono materiali molto interessanti per applicazioni in dosimetria medicale e per diagnostica a raggi X: la densit\u00e0 tipica delle molecole organiche equivale a quella dei tessuti umani\u201d.<\/p>\n<p>Al centro dei nuovi rivelatori c\u2019\u00e8 un film microcristallino di una molecola organica (TIPS-pentacene) che viene depositato con un processo di stampa a getto di inchiostro su un substrato plastico flessibile. Il risultato \u00e8 un dispositivo in grado di operare con una tensione di alimentazione ultra-bassa fornendo una risposta elettrica in tempo reale in presenza di una radiazione ionizzante, come ad esempio raggi X. Il lavoro \u00e8 stato sviluppato dal gruppo di ricerca di Bologna, coordinato dalla professoressa Fraboni con Laura Basiric\u00f2, Andrea Ciavatti e Tobias Cramer, in collaborazione con il gruppo del Diee guidato dalla professoressa Bonfiglio con il contributo di Piero Cosseddu. Il lavoro \u00e8 stato sviluppato nell\u2019ambito del progetto europeo i-Flexis, coordinato dall\u2019Alma Mater insieme a nove partner europei.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Cagliari, 7 Ott 2016 &#8211; Intesa Bologna-Cagliari. 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