{"id":132805,"date":"2016-09-28T16:01:47","date_gmt":"2016-09-28T14:01:47","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cronacaonline.it\/public\/content\/?p=132805"},"modified":"2016-09-28T16:01:47","modified_gmt":"2016-09-28T14:01:47","slug":"consiglio-sardegna-approvate-le-mozioni-di-congiu-e-usala-e-respinta-quella-di-crisponi-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/2016\/09\/28\/consiglio-sardegna-approvate-le-mozioni-di-congiu-e-usala-e-respinta-quella-di-crisponi-2\/","title":{"rendered":"Consiglio Sardegna &#8211; Approvate le mozioni di Congiu e Usala e respinta quella di Crisponi (2)"},"content":{"rendered":"<p>Cagliari, 28 Sett 2016 - L\u2019Aula \u00e8 passata poi all\u2019esame della mozione 232 (Congiu) sulla necessit\u00e0 di una struttura tecnica in materia di pesca.<\/p>\n<p>Congiu (Pds) ha elencato i numeri del settore della pesca in Sardegna e ha aggiunto: \u201cCi sono diecimila famiglie e c\u2019\u00e8 la nostra cultura e tradizione dietro la pesca sarda. Non possiamo non salutare con favore l\u2019impegno della Regione per rivendicare misure finanziarie e fondi europei destinati al sostegno delle aziende ittiche. Grazie a quei fondi la marineria siciliana \u00e8 diventata la prima marineria italiana\u201d. Per l\u2019oratore \u201c\u00e8 necessario spendere le risorse a disposizione e non \u00e8 facile visto che il settore pesca \u00e8 dentro l\u2019assessorato all\u2019Agricoltura e non \u00e8 la migliore collocazione. La pianta organica del servizio pesca oggi sconta mancanza di personale e tutto il sistema di agenzie che sostiene l\u2019agricoltura non trova un correlativo per la filiera ittica. Questo mi ha indotto a chiedere che venga istituito un dipartimento, un\u2019agenzia, un secondo assessorato perch\u00e9 no? a sostegno della pesca. Il management della Regione va specializzato\u201d.<\/p>\n<p>Per la Giunta ha risposto l\u2019assessore Elisabetta Falchi, che ha detto: \u201cE\u2019 necessario promuovere la pesca sostenibile e l\u2019acquacoltura, siamo d\u2019accordo. Ed \u00e8 necessario sviluppare anche la pesca in laguna, non solo nella fascia costiera, rafforzando le filiere produttive e il marchio del pescato insieme alle organizzazioni degli operatori. Gli strumenti finanziari ci sono in bilancio insieme ai fondi europei e una nuova direzione dell\u2019assessorato avrebbe un senso importante visto che la struttura attuale \u00e8 insufficiente e non consente di governare al meglio i problemi. Dunque, un\u2019unica adeguata regia nell\u2019Amministrazione \u00e8 la risposta pi\u00f9 efficace la problema indicato nella mozione\u201d.<\/p>\n<p>Congiu si \u00e8 detto soddisfatto e il presidente ha messo in votazione la mozione, che l\u2019Aula ha approvato.<\/p>\n<p>L\u2019Aula ha affrontato poi la mozione 250 (Usula e pi\u00f9) sul progetto di impianto termodinamico tra Decimoputzu e Villasor. Per l\u2019esponente del Partito dei sardi \u201cc\u2019\u00e8 un\u2019intera comunit\u00e0 sarda che si oppone a questi progetti, che trova anche nella minoranza una forte sensibilit\u00e0, non solo su quell\u2019impianto ma anche sul progetto analogo tra Gonnosfanadiga e Villacidro\u201d.<\/p>\n<p>La mozione nasce dal \u201cclamore che ha suscitato in Sardegna la contrapposizione di un\u2019azienda agricola di Decimoputzu alla multi nazione che sta cercando di impadronirsi delle terre di questi agricoltori e allevatori. Anche sotto il profilo umano questa vicenda \u00e8 terribile, senza che dobbiamo parlare del fatto che questa azienda familiare, con migliaia di capi di bestiame, produce, d\u00e0 posti di lavoro diretti e indiretti, riceve per questo anche il contributo regionale.\u00a0 Ecco, non dovremmo essere costrutti a occuparci di aziende come queste, che riaffermano il loro semplice diritto di lavorare la propria terra da generazioni. Non \u00e8 un\u2019opportunit\u00e0 offerta a dei poveri pastori questo impianto termodinamico: siamo di fronte a predatori che si mostrano benefattori. \u00c8 una vecchia storia\u201d.<\/p>\n<p>Usula ha ricordato la contrariet\u00e0 formale della Regione al progetto e ha detto: \u201cQuesto intervento presuppone una sottrazione di 269 ettari, una superficie superiore ai centri abitati di Decimoputzu e Villasor. La massima istituzione della Sardegna deve dare un segnale chiaro agli ascari e alle multinazionali che li mandano. Qui in ballo \u00e8 il nostro diritto di decidere sulla nostra terra, che non pu\u00f2 essere scavalcato da un cosiddetto \u201cinteresse nazionale\u201do di Stato che deve prevalere su quello dei sardi. Se questo tentativo riuscir\u00e0 ben altri inevitabili scippi saranno perpetrati sull\u2019Isola. Non ne abbiamo gi\u00e0 abbastanza in Sardegna di territori espropriati, di territori da bonificare? Chiedo alla Giunta di impedire con ogni azione gli interventi di Villasor e Gonnosfanadiga\u201d.<\/p>\n<p>Ha quindi preso la parola il consigliere Paolo Zedda (Rossomori) che nel suo intervento, interamente svolto in lingua sarda, ha bocciato senza mezzi termini il progetto per la realizzazione di un impianto fotovoltaico a Flumini Mannu in una zona agricola situata tra i comuni di Villasor e Decimoputzu. \u201cLa famiglia Cualbu lavora qui terreni da oltre 100 anni, si \u00e8 trasferita da Fonni per lavorare la terra, ha messo in piedi una florida azienda agricola mantenendo, allo stesso tempo, un legame profondo con il paese d\u2019origine. La loro \u2013 ha detto Zedda \u2013 \u00e8 una filosofia di vita, il loro rapporto con la terra \u00e8 quasi sacro. Tutto questo \u00e8 oggi messo a rischio\u00bb.<\/p>\n<p>Zedda ha poi ricordato i pronunciamenti di Regione, Ministero e comuni interessati contrari al progetto: \u00abContro la volont\u00e0 delle popolazioni si invoca il principio dell\u2019interesse superiore nazionale, ma non esiste nessuna ragione di Stato \u2013 ha affermato il consigliere di maggioranza \u2013 \u00e8 un progetto che non serve a nessuno. In Europa non ci sono altri esempi di questo tipo. In Sardegna non ci sono le condizioni climatiche ideali per realizzare un progetto di questa portata, andrebbe bene in Africa, non nella nostra Isola. La Regione chieda l\u2019applicazione della legge e rivendichi la sua potest\u00e0 esclusiva in materia\u00bb.<\/p>\n<p>La consigliera del Pd, Rossella Pinna, ha riaffermato il convinto sostegno alla mozione ed ha spiegato di aver proposto l\u2019integrazione al documento nella parte che fa riferimento all\u2019impianto termodinamico solare di Gonnosfanadiga - Villacidro. \u00abUn progetto gemello a quello di Flumini Mannu \u2013 ha affermato l\u2019esponente della maggioranza \u2013 che ha registrato nel corso degli anni la contrariet\u00e0 delle popolazioni e della amministrazioni locali\u00bb. \u00abNon abbiamo posizioni preconcette contro le rinnovabili \u2013 ha concluso Rossella Pinna \u2013 ma non siamo terra di conquista per le multinazionali dell\u2019energia e per questo chiediamo alla giunta di far valere le competenze della Regione\u00bb.<\/p>\n<p>Il consigliere del Pds, Augusto Cherchi, ha confermato pieno convinto e sostegno alla mozione ma\u00a0 ha chiesto che venisse posta in votazione la formulazione originaria del dispositivo originario del documento,\u00a0 laddove si impegna il presidente della Giunta ad impugnare il provvedimento del ministero dell\u2019Ambiente. \u00abNon c\u2019\u00e8 alcun interesse di Stato \u2013 ha affermato l\u2019esponente della maggioranza - per giustificare l\u2019esproprio di un terreno agricolo di un privato e la Regione deve opporsi a tale eventualit\u00e0\u00bb.<\/p>\n<p>Il capogruppo di Forza Italia, Pietro Pittalis, intervenendo sull\u2019ordine dei lavori ha manifestato l\u2019opportunit\u00e0 di procedere con l\u2019approvazione di un documento che manifestasse la solidariet\u00e0 del Consiglio regionale per glia amministratori locali, alla luce dell\u2019ultimo attentato contro quelli di Orotelli nel nuorese.<\/p>\n<p>Il presidente di turno dell\u2019assemblea, Eugenio Lai, ha ricordato la possibilit\u00e0 di presentare, prima della conclusione del dibattito, documenti da sottoporre all\u2019attenzione dell\u2019Aula, ed ha quindi concesso la parola al consigliere del Partito dei sardi, Piermario Manca che ha argomentato il sostegno alla mozione n. 120. L\u2019esponente della maggioranza ha parlato, in riferimento alla decisione del ministero dell\u2019Ambiente di esprimere parere favorevole all\u2019impianto di Gonnosfanatiga \u2013 Villasor, di un vero e proprio \u201cesproprio di Stato\u201d. \u00abSe passa questo progetto \u2013 ha affermato \u2013 vuol dire che lo Stato nega il diritto alla propriet\u00e0 privata in Sardegna ed \u00e8 per questo che la Giunta deve opporsi fermamente\u00bb.<\/p>\n<p>Intervenendo sull\u2019argomento, il capogruppo di Forza Italia, Pietro Pittalis, ha dichiarato di condividere il contenuto della mozione ma ha posto in evidenza l\u2019incongruenza delle dichiarazioni rilasciate dal direttore di Agris a proposito di una possibile collaborazione con la multinazionale che ha proposto l\u2019impianto termo solare. \u00abMettetevi d\u2019accordo tra di voi \u2013 ha tuonato l\u2019esponente della minoranza perch\u00e9 con una nota ufficiale un direttore nominato dall\u2019assessore dell\u2019Agricoltura si esprime favorevolmente sul progetto di Flumini Mannu\u00bb.\u00a0 \u00abRimuovete quel direttore \u2013 ha affermato Pittalis oppure c\u2019\u00e8 qualcosa che non torna nei vostri comportamenti\u00bb. Il capogruppo dell\u2019opposizione ha quindi polemizzato con l\u2019assessore dell\u2019Agricoltura, Elisabetta Falchi, per una presunta mancanza di rispetto nei confronti dell\u2019Aula e dei consiglieri per alcuni atteggiamenti di scherno che sarebbero stati indirizzati allo stesso Pittalis nel corso del suo intervento.<\/p>\n<p>Il capogruppo di Sel, Daniele Cocco, ha confermato la contrariet\u00e0 di tutta la maggioranza al progetto della Flumini Mannu limited.<\/p>\n<p>L\u2019assessore dell\u2019Industria, Maria Grazia Piras, ha quindi ripercorso l\u2019iter del procedimento per quanto di competenza del suo assessorato ha ricordato il parere negativo perch\u00e9 valutato come \u201cintervento non coerente con gli indirizzi pianificatori della Regione\u201d.\u00a0 L\u2019assessore ha quindi sottolineato, l\u2019approvazione dell\u2019atteso piano energetico ed ha definito \u201cil progetto non coerente con tale piano e con la sua strategia\u201d.<\/p>\n<p>L\u2019assessore dell\u2019Agricoltura, Elisabetta Falchi, ha definito \u201cinformali\u201d le interlocuzioni intercorse tra l\u2019agenzia Agris e la societ\u00e0 proponente l\u2019impianto di Flumini Mannu ed ha precisato che la disponibilit\u00e0 ad un\u2019eventuale collaborazione manifestata dal direttore dell\u2019agenzia regionale era subordinata alla realizzazione nel rispetto delle norme di tale impianto. \u00abRiaffermo \u2013 ha concluso l\u2019assessore \u2013 che le terre agricole devono essere sempre salvaguardate e preservate\u00bb.<\/p>\n<p>L\u2019assessore dell\u2019Ambiente, Donatella Spano, ha evidenziato il ruolo di raccordo dell\u2019assessorato da lei diretto ed ha ricordato che con la proceduta della \u201cVIA nazionale\u201d non \u00e8 pi\u00f9 l\u2019assessorato regionale a compiere le valutazioni. \u00abAbbiamo prodotto tre pareri al ministero \u2013 ha dichiarato la Spano - in cui puntualmente abbiamo esposto perplessit\u00e0 e criticit\u00e0 del progetto di Gonnosfanadiga\u00bb. L\u2019assessore ha quindi spiegato che al parere favorevole del ministero dell\u2019Ambiente si contrappone quello negativo del ministero dei Beni ambientali e che quindi la decisione finale sul progetto della Flumini Mannu spetter\u00e0 al consiglio dei ministri. \u00abLa decisione in sede governativa non \u00e8 stata ancora assunta \u2013 ha concluso Spano \u2013 ed \u00e8 per questo che la Regione potr\u00e0 solo porre in essere tutte le azioni che evidenzino contrariet\u00e0 a tale progetto\u00bb.<\/p>\n<p>In sede di replica il primo firmatario della mozione, Emidio Usula (Soberania e Indipendenza) si \u00e8 detto soddisfatto delle rassicurazioni offerte dalla Giunta ed ha auspicato un no netto al progetto e alle pretese del governo per l\u2019esercizio della clausola di supremazia.<\/p>\n<p>Voto favorevole hanno dichiarato il consigliere del Pd, Alessandro Collu (gruppo Soberania e Indipendentzia) e Paolo Truzzu (Fd\u2019I-Misto).<\/p>\n<p>Posta in votazione la mozione n. 120 (testo originario e senza modifiche) \u00e8 stata approvata all\u2019unanimit\u00e0 con 51 votanti favorevoli.<\/p>\n<p>L\u2019Aula \u00e8 quindi passata all\u2019esame delle mozioni n. 253 (Cappellacci e pi\u00f9) e 220 (Agus e pi\u00f9) e dell\u2019interpellanza 149\/A (Locci e pi\u00f9) tutte incentrate sul tema dell\u2019accoglienza dei migranti.<\/p>\n<p>Il capogruppo di Forza Italia Pietro Pittalis, illustrando la mozione n.253 ha voluto subito sgombrare il campo da ogni forma di pregiudizio: \u00abQuando si parla di migranti si parla di persone, di uomini e donne, bambini e anziani ai quali va tutto il nostro rispetto e la nostra considerazione\u2013 ha detto l\u2019esponente della minoranza \u2013 ci\u00f2 che occorre chiedersi \u00e8 se quello che si \u00e8 fatto e continua a farsi \u00e8 servito o ha invece aumentato i problemi dei migranti\u00bb.<\/p>\n<p>Pittalis ha ricordato le difficolt\u00e0 affrontate dal sistema degli enti locali sui cui \u00e8 stata scaricata gran parte delle responsabilit\u00e0 dell\u2019accoglienza: \u00abTutto nasce da una sottovalutazione del problema, dal fatto di aver affidato la soluzione all\u2019Europa della finanza e delle banche e non all\u2019Europa dei popoli \u2013 ha affermato Pittalis \u2013 i risultati sono sotto gli occhi di tutti: mancano 600 milioni di euro per far fronte alle spese sostenute dalle associazioni oltre ai fondi che servono, di mese in mese, per affrontare le emergenze. Ci sono, inoltre, 235mila migranti che aspettano l\u2019occasione per venire in Italia. Solo il Governo Renzi sembra non accorgersi di questo\u00bb.<\/p>\n<p>Secondo il capogruppo di Forza Italia \u00abla Sardegna rischia di subire la situazione invece di essere coprotagonista nella gestione dell\u2019emergenza. Il governo deve coinvolgere le autonomie locali. La recente nomina di Fassino a capo dell\u2019autorit\u00e0 per la gestione dell\u2019accoglienza non autorizza a dire che c\u2019\u00e8 l\u2019attenzione verso gli enti locali. E\u2019 la solita furbata per rasserenare le anime dissenzienti all\u2019interno del proprio partito\u00bb.<\/p>\n<p>Pittalis, infine, ha ricordato che in 13 mesi sono arrivati in Sardegna oltre 9000 migranti, tra cui moltissimi minori. \u00abIl sistema dell\u2019accoglienza \u00e8 al collasso. Tutto grava sulle spalle di forze dell\u2019ordine, sindaci e volontari oltre che della Chiesa sarda. Le quote sono saltate. Un sistema senza controlli rischia di tradire la finalit\u00e0 umanitaria e di favorire la tratta delle persone aumentando il numero dei morti in mare. Serve un\u2019azione pi\u00f9 energica della Giunta \u2013 ha concluso Pittalis \u2013 il presidente della Regione non pu\u00f2 correre il rischio di essere indicato come responsabile dei problemi di ordine pubblico e di un dissidio sociale che si aggrava\u00bb.<\/p>\n<p>Il presidente Lai ha quindi dato la parola al consigliere Agus (Sel) per l\u2019illustrazione della mozione n. 220. \u00abE\u2019 un tema serio, non possono essere tutelati toni da bar \u2013 ha esordito Agus \u2013 i migranti fuggono dalle guerre, \u00e8 questa l\u2019unica alternativa alla morte certa. Ecco perch\u00e9 bisogna concentrarsi sulle soluzioni possibili evitando di creare confusione\u00bb.<\/p>\n<p>Secondo Agus \u201csulla Sardegna grava un peso che non pu\u00f2 sostenere, si rischia di peggiorare una situazione gi\u00e0 difficile per i migranti e per le comunit\u00e0 che li accolgono. La nostra Isola \u00e8 confine di un territorio pi\u00f9 ampio, non pu\u00f2 sopportare da sola questa responsabilit\u00e0. Il tema va inquadrato in un contesto pi\u00f9 ampio che riguarda i rapporti tra continenti. L\u2019Europa non pu\u00f2 lasciare da sola la Sardegna e la Sardegna non pu\u00f2 lasciare soli i comuni\u201d.<\/p>\n<p>Il consigliere di Sel ha quindi espresso forti critiche sull\u2019attuale sistema di accoglienza gestito dalle prefetture. \u00abSi \u00e8 rivelato fallimentare \u2013 ha detto Agus \u2013 c\u2019\u00e8 necessita di un patto nazionale sottoscritto da Stato, Regione e Comuni. La Regione se ne faccia carico. Continuare a considerare il problema come un\u2019emergenza \u00e8 sbagliato. Serve una nuova politica di integrazione. Non \u00e8 pi\u00f9 accettabile assistere allo scarica barile che aggrava la situazione e alimenta i populismi\u00bb.<\/p>\n<p>Agus ha quindi invocato il superamento delle logiche emergenziali attraverso un piano organico dell\u2019accoglienza che trasferisca le competenze dalle prefetture alla Regione. \u00abLa semplice accoglienza non basta pi\u00f9 per situazioni che durano mesi o anni. La Regione deve spingere per l\u2019approvazione in Parlamento del disegno di legge per i minori non accompagnati. La situazione sta esplodendo. La carenza di normativa fa s\u00ec che i minori siano a totale carico degli enti locali. I comuni non sono pi\u00f9 in grado di far fronte alle necessit\u00e0\u00bb.<\/p>\n<p>Si \u00e8 poi passati all\u2019esame dell\u2019interpellanza 149\/A che il primo firmatario, Ignazio Locci, ha dato per letta.<\/p>\n<p>Ha quindi preso la parola il consigliere Franco Sabatini (Pd) che, dopo aver ricordato alcuni fatti di cronaca nera che hanno visto coinvolti migranti arrivati in Sardegna, ha sottolineato l\u2019esistenza di un disagio sociale da affrontare con attenzione. \u00abChi parla di invasioni di migranti alimenta l\u2019intolleranza \u2013 ha detto Sabatini \u2013 la questione \u00e8 complessa \u00e8 ha bisogno di soluzioni adeguate. Oggi il tema \u00e8 regolato dalla convenzione di Dublino del 1990 che disciplina la competenza per le domande di asilo. La Convenzione afferma che i rifugiati non possono scegliere liberamente la destinazione ma questa compete allo Stato che fa la prima accoglienza. L\u2019Europa ha chiesto di rivedere la Convenzione ma gli Stati membri si rifiutano. Per questo motivo gli immigrati non vogliono essere identificati. Non lo fanno per arroganza ma perch\u00e9 hanno in testa altre mete. Se si fanno identificare hanno pi\u00f9 difficolt\u00e0 a raggiungere le nazioni dove hanno parenti e amici\u00bb.<\/p>\n<p>Sabatini, in conclusione, ha invitato a distinguere tra prima accoglienza e permanenza. \u00abIn Sardegna ci sono stati 12.000 arrivi nel triennio e attualmente sono presenti 5.000 migranti. La nostra Isola ha il tasso di uscita pi\u00f9 alto, chi arriva da noi non vuole rimanere. E\u2019 falso sostenere che non stiamo rispettando le quote assegnate del 2,9%\u00bb.<\/p>\n<p>Secondo Marco Tedde (Forza Italia) la Sardegna rischia di diventare terra di confino per \u201cpoveri cristi\u201d che scappano dalla guerra o dalla fame. \u00abNoi siamo per la solidariet\u00e0 ma i migranti devono essere accolti come si deve \u2013 ha sostenuto Tedde \u2013 la macchina dell\u2019accoglienza \u00e8 invece collassata: i sindaci sono lasciati soli, gli immobili utilizzati per ospitare i migranti sono privi di agibilit\u00e0 e senza servizi igienici adeguati. Situazioni indegne di uno stato civile\u00bb.<\/p>\n<p>Il consigliere azzurro ha poi rimarcato la necessit\u00e0 di verificare puntualmente chi ha diritto allo status di rifugiato. \u00abIn Sardegna sono arrivati 1.400 migranti in pi\u00f9 rispetto alle quote previste, i rifugiati sono pochissimi. Sarebbe stato molto meglio realizzare centri di accoglienza in Nord Africa. In questo modo si sarebbe potuta verificare meglio la legittimit\u00e0 della richiesta dello status di rifugiato. Questo avrebbe risolto molti problemi ma Renzi non ci pensa. Siamo convinti che Regione debba esercitare un ruolo pi\u00f9 determinato \u2013 ha concluso Tedde \u2013 non siamo contro la Regione ma credo che il presidente Pigliaru debba decidere che cosa fare e cosa chiedere per accogliere degnamente i rifugiati e dare sostegno ai sindaci\u00bb.<\/p>\n<p>Critico anche il consigliere Paolo Truzzu (FdI) secondo il quale sul fronte dell\u2019accoglienza sono state fatte scelte illogiche: \u201cQuale futuro vogliamo dare ai nostri giovani? \u2013 ha chiesto Truzzu \u2013 Finora sono stati spesi 90 milioni di euro di fondi statali per un\u2019integrazione che non ci sar\u00e0 mai. In questo modo ignoriamo la disperazione dei nostri giovani costretti ad emigrare. Non ci occupiamo di sviluppo ma di assistenza, si alimenta l\u2019odio e il contrasto sociale\u201d.<\/p>\n<p>Secondo Truzzu, occorre quindi ragionare per \u00abdare risposte agli immigrati ma anche ai sardi mettendo fine alla politica degli aiuti senza controlli in una terra che non riesce a produrre lavoro nemmeno per i propri figli. Nonostante ci\u00f2 _ ha concluso Truzzu \u2013 sento esponenti della giunta e dei sindacati auspicare pi\u00f9 presenza degli immigrati per contrastare lo spopolamento. Il problema dei migranti non si risolve qui ma in Africa\u00bb.<\/p>\n<p>Il presidente Lai ha quindi dichiarato chiusa la seduta e aggiornato i lavori alle 16.30.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Cagliari, 28 Sett 2016 &#8211; L\u2019Aula \u00e8 passata poi all\u2019esame della mozione 232 (Congiu) sulla necessit\u00e0 di una struttura tecnica in materia di pesca. 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