{"id":132403,"date":"2016-09-20T11:39:54","date_gmt":"2016-09-20T09:39:54","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cronacaonline.it\/public\/content\/?p=132403"},"modified":"2016-09-20T11:39:54","modified_gmt":"2016-09-20T09:39:54","slug":"libia-il-sindaco-di-ghat-italiani-non-sono-in-mano-a-terroristi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/2016\/09\/20\/libia-il-sindaco-di-ghat-italiani-non-sono-in-mano-a-terroristi\/","title":{"rendered":"Libia, il sindaco di Ghat: italiani non sono in mano a terroristi"},"content":{"rendered":"<p><strong>Tripoli, 20 Sett 2016 <\/strong>- \"Un piccolo gruppo fuorilegge\" e\u00a0non al-Qaeda si celerebbe dietro il rapimento, non ancora rivendicato,\u00a0di due italiani e un canadese, sequestrati ieri mattina nella citt\u00e0 di\u00a0Ghat, nella Libia sudoccidentale, al confine con l'Algeria. E' quanto\u00a0ha dichiarato al portale di notizie libico 'Al Wasat' il capo\u00a0dell'ufficio stampa del Consiglio municipale di Ghat, Hasan Aysa.<\/p>\n<p>I due tecnici italiani, Bruno Cacace e Danilo Calonego, che lavoravano\u00a0all'aeroporto di Ghat come dipendenti della Con.I.Cos di Mondov\u00ec, e\u00a0l'ingegnere canadese sono stati rapiti \"tra le sette e le otto di ieri\u00a0mattina nel corso di un sequestro a mano armata perpetrato da ignoti\u00a0mentre si trovavano sulla via che collega la zona di Tahala e Ghat\",\u00a0ha spiegato Aysa.<\/p>\n<p>Il portavoce ha aggiunto che il sindaco di Ghat, Komani Saleh,\u00a0ha convocato una riunione d'emergenza con tutti gli apparati di\u00a0sicurezza e militari locali per studiare il caso, che \u00e8 \"il primo del\u00a0genere\" che coinvolge cittadini stranieri nella regione di Ghat. \"Il\u00a0Consiglio municipale sta portando avanti i suoi sforzi per ritrovare i\u00a0lavoratori spariti e farli tornare incolumi\", ha detto Aysa,\u00a0condannando \"con forza\" quanto accaduto.<\/p>\n<p>Dal canto suo, il portavoce del Consiglio municipale di Ghat, Hasan\u00a0Othman, aveva dichiarato ieri all'agenzia libica 'Press Solidarity'\u00a0che \"il gruppo responsabile del rapimento \u00e8 un gruppo fuorilegge\",\u00a0escludendo che si tratti di una \"banda di terroristi\".<\/p>\n<p>La notizia del rapimento dei due italiani in Libia ha raggiunto il ministro degli Esteri a New York dove si trova per l'Assemblea Onu: \"Seguiamo il caso minuto per minuto\", afferma in una intervista a Repubblica, \"l'Unit\u00e0 di Crisi della Farnesina \u00e8 in contatto con le famiglie. Al momento non ci sono indicazioni ed \u00e8 troppo presto per attribuire una matrice precisa ai sequestratori\".<\/p>\n<p>\"Il rapimento dei nostri due\u00a0connazionali in Libia credo risponda a una logica di semplice\u00a0criminalit\u00e0 e non sia legato ad aspetti terroristici, come\u00a0avvenne per i quattro lavoratori della Bonatti\" Lo ha detto a\u00a0Voci del Mattino, Radio1 Rai, Gian Franco Damiano, Presidente\u00a0della Camera di Commercio italo-Libica. \"La Conecos, la ditta per\u00a0cui lavorano Calonego e Cacace, opera in quella zona da anni.\u00a0Conosco personalmente il titolare e l'ingegnere che dirige i\u00a0lavori in Libia e posso assicurare che hanno sempre tutelato la\u00a0sicurezza dei propri dipendenti. Quella non \u00e8 una regione\u00a0estremamente pericolosa, come si dice. Certo, \u00e8 una zona di\u00a0traffici, nella quale \u00e8 forte la presenza di alcune trib\u00f9 ma\u00a0soprattutto non dobbiamo dimenticare che, all'epoca della\u00a0rivoluzione, sono evasi dalle carceri 17 mila detenuti comuni: un\u00a0piccolo esercito di delinquenti che si \u00e8 spalmato su tutta la\u00a0Libia. Le attivit\u00e0 imprenditoriali italiane in Libia - ha\u00a0spiegato Damiano - attualmente si concentrano in particolare\u00a0nelle zone di Tripoli, considerata pi\u00f9 tranquilla, e di Bengasi.<\/p>\n<p>Le attivit\u00e0 principali sono nel campo dell'edilizia,\u00a0dell'impiantistica, delle consulenze. Ovviamente, c`\u00e8 stato un\u00a0calo dal 2011 in poi e ulteriormente dopo la chiusura\u00a0dell'ambasciata italiana, un anno e mezzo fa, ma siamo sempre\u00a0stati presenti. All'epoca di Gheddafi le nostre commesse,\u00a0soprattutto nel settore edilizio, erano anche frutto della\u00a0collaborazione con ditte private locali. Adesso, invece, si\u00a0concentrano prevalentemente su incarichi governativi o di entit\u00e0\u00a0locali, come dimostra anche il lavoro svolto all'aeroporto di\u00a0Ghat, gestito dal Ministero dei Trasporti libico.<\/p>\n<p>Peraltro - ha\u00a0concluso il presidente della Camera di Commercio Italo-libica a\u00a0Voci del Mattino - la crisi economica in Italia spinge molti\u00a0piccoli imprenditori ad accettare anche situazioni in cui vi\u00a0siano componenti di rischio pur di lavorare. Ricevo parecchie\u00a0telefonate in questo senso\".<\/p>\n<p>Nell'ottobre del 2014 era sfuggito\u00a0a due imboscate da parte dei predoni del deserto ma in Libia,\u00a0dopo un breve periodo a casa, nel bellunese, aveva voluto\u00a0ritornarci quasi subito.\u00a0\u00a0All'agguato di ieri per\u00f2, Danilo Calonego, 68 anni di Peron\u00a0di Sedico, non \u00e8 riuscito a fuggire ed \u00e8 stato rapito ieri\u00a0mattina a sud della Libia al confine con l'Algeria con un altro\u00a0italiano, il piemontese Bruno Cacace, e un canadese dipendenti\u00a0di una societ\u00e0 che lavora per l'aeroporto di Ghat.<\/p>\n<p>\"La Libia \u00e8\u00a0tremenda dopo Gheddafi - diceva due anni fa - un disastro\".\u00a0Giramondo per vocazione Calonego aveva iniziato a lavorare\u00a0come apprendista meccanico a Sospirolo (Belluno) per poi\u00a0trasferirsi per dieci anni in Svizzera e quindi nel 1979 in\u00a0Libia. Il meccanico bellunese si \u00e8 sposato due volte - come\u00a0indicano i quotidiani locali - dalla prima moglie ha avuto due\u00a0figlie e una terza figlia dalla seconda moglie, una\u00a0marocchina.<\/p>\n<p>I lavoratori italiani rapiti in Libia lavorano per la Conicos di Mondov\u00ec, attiva dal 1977 con lavori importanti nel settore delle costruzioni in Italia e all'estero con commesse di ingegneria civile, con strade e autostrade. \u00c8 stata fondata da Celeste Bongiovanni e Giorgio Vinai. Nel 2011 l'azienda stata rilevata interamente da Vinai e ha concentrato, si legge sul sito della societ\u00e0, \"il business delle opere civili e infrastrutturali in Libia\". Fra i progetti portati a termine quelli di Tobruk, Derna, El Beida e Bengasi. Due le sedi centrali: quella di Mondov\u00ec, appunto, e quella di Tripoli.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Tripoli, 20 Sett 2016 &#8211; &#8220;Un piccolo gruppo fuorilegge&#8221; e\u00a0non al-Qaeda si celerebbe dietro il rapimento, non ancora rivendicato,\u00a0di due italiani e un canadese, sequestrati&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":132404,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[49,50],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/132403"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=132403"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/132403\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/132404"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=132403"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=132403"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=132403"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}