{"id":129466,"date":"2016-07-13T11:45:42","date_gmt":"2016-07-13T09:45:42","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cronacaonline.it\/public\/content\/?p=129466"},"modified":"2016-07-13T11:45:42","modified_gmt":"2016-07-13T09:45:42","slug":"documento-politico-di-sel-per-azzerare-la-classe-dirigente-della-sinistra-e-ripartire-riaggregando-tutta-la-sinistra-primi-firmatari-il-sindaco-di-cagliari-zedda-e-il-parlamentare-uras-ed-altri-300-p","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/2016\/07\/13\/documento-politico-di-sel-per-azzerare-la-classe-dirigente-della-sinistra-e-ripartire-riaggregando-tutta-la-sinistra-primi-firmatari-il-sindaco-di-cagliari-zedda-e-il-parlamentare-uras-ed-altri-300-p\/","title":{"rendered":"Documento politico di Sel per azzerare la classe dirigente della sinistra e ripartire riaggregando tutta la sinistra: primi firmatari il sindaco di Cagliari Zedda e il parlamentare Uras ed altri 300 politici."},"content":{"rendered":"<p>Cagliari, 13 Lug 2016 - A Cagliari, e nell\u2019intera Sardegna, anche dove il centro sinistra \u00e8 sconfitto ai ballottaggi, i dati elettorali delle ultime amministrative raccontano una realt\u00e0 politica dove il populismo \u00e8 largamente minoritario. Si vince al primo turno a Cagliari, unico esempio tra i capoluoghi di Regione, e la sinistra \u2013 Sel, non SI - \u00e8 una forza politicamente egemone ed elettoralmente robusta, segna un 8% di media tra tutti i cittadini elettori chiamati ad esprimersi. Si pone in relazione positiva e collaborativa non solo con il PD ma anche e soprattutto con tante realt\u00e0 politiche di ispirazione sardista, identitaria e sovranista. Lavora dentro un processo unificante dell\u2019impegno di tante volont\u00e0 positive. Sel Sardegna mantiene integralmente la prospettiva di un cammino insieme agli altri, in rapporto con i cittadini, \u00e8 diretta espressione del \u201cterritorio\u201d, intende contribuire a migliorare la realt\u00e0, le condizioni di vita delle persone. Prevale, insomma, l\u2019oggetto dell\u2019azione politica non il soggetto politico.<\/p>\n<p>SI \u00e8 un\u2019operazione che nasce e si sostanzia all\u2019interno delle aule parlamentari, si impone in modo centralistico ed irrituale partendo dal presupposto, rivelatosi assolutamente infondato, dell\u2019unit\u00e0 a sinistra. Di fatto diventa una operazione fredda, non unisce ma aumenta la divisione tra progressisti e democratici, e al voto, inevitabilmente fallisce, mettendo a rischio serio di sopravvivenza la cultura politica di sinistra in questo Paese. Ai ballottaggi esprime una posizione confusa e contraddittoria, in parte suggerisce il voto per i 5 Stelle, in parte la scheda bianca o l\u2019astensionismo, in parte si sollevano singole e positive voci di sostegno ai candidati democratici, nel rigetto del \"tanto peggio tanto meglio\" come immatura e stizzosa risposta alla sconfitta delle proprie proposte elettorali.<\/p>\n<p>Sullo sfondo di questo caos rimangono il bisogno, il disagio, la difficolt\u00e0 delle nostre comunit\u00e0 locali, i problemi di vita quotidiana delle nostre popolazioni. Quello che dovrebbe essere al centro delle iniziative e del lavoro di una formazione politica avanzata.<\/p>\n<p>Non si incide nella rassegnazione di molti, anche per incapacit\u00e0 della attuale proposta di costituzione di un nuovo soggetto della sinistra italiana, e assurge a protagonista delle vicende politiche nazionali il ribellismo qualunquista. Aumentano i pericoli della destrutturazione dell\u2019economia e quelli della disgregazione sociale, soprattutto nelle aree deboli del Paese.<\/p>\n<p>Ecco perch\u00e9 sarebbe necessario, oggi, una rigorosa \u201cautocritica\u201d, quella alla quale la sinistra storica si sottoponeva davanti a una sconfitta, anche meno pesante di quella che l\u2019ha colpita oggi in Italia, e di cui vi sono segnali importanti in tutta Europa.<\/p>\n<p><strong>Riapriamo la partita - <\/strong>La storia di Sel rappresentava un impegnativo e ambizioso tentativo di costruzione di unit\u00e0 di persone, culture, esperienze e idee diverse, ovvero: la positiva combinazione dei valori del \u201clavoro\u201d, come autentica partecipazione di tutti allo sviluppo civile della propria comunit\u00e0, come affermazione libera della personalit\u00e0 umana e attivo contrasto alla marginalizzazione sociale, con la cultura ecologista, vera pratica di difesa del \u201cpianeta\u201d dalla violenta aggressione consumistica agli elementi naturali ed essenziali della vita \u2013 aria, acqua, terra - con la libert\u00e0, piena possibilit\u00e0 di espressione e relazione, individuale e collettiva, fondata sul profondo e assoluto rispetto di ogni identit\u00e0.<\/p>\n<p>Per progredire, nella societ\u00e0, in politica e nelle istituzioni, \u00e8 necessario ripartire dalla nostra storia, troppo giovane per essere soppressa. Spetta a noi disegnare una pi\u00f9 ampia prospettiva, una positiva integrazione di nuovi e altri punti di vista, rafforzando le fondamenta culturali su cui abbiamo edificato la nostra comune esperienza politica. Dobbiamo farlo qualificando e reinventando anche le forme organizzative fino ad oggi utilizzate, per favorire la partecipazione e sviluppare la creativit\u00e0, migliorare i protocolli di relazione, sollecitare l\u2019adesione attiva di persone e comunit\u00e0. Dobbiamo liberare e valorizzare le potenzialit\u00e0 dei territori, delle periferie, partendo dalle esperienze dirette della responsabilit\u00e0 politica e di governo fatta nei luoghi della vita quotidiana. Per questo la sinistra, componente dell\u2019area democratica e progressista, deve sconfiggere le tendenze neo-centralistiche, le presunzioni avanguardistiche, la pretesa di affermarsi attraverso gli strumenti della comunicazione piuttosto che con quelli della \u201clotta non violenta\u201d e della \u201cresponsabilit\u00e0 di governo\u201d.<\/p>\n<p>Dobbiamo rendere, cos\u00ec, protagonisti le donne e gli uomini, i giovani, i lavoratori. Coloro che sono stati colpiti profondamente dalla crisi economica, sociale e culturale. Coloro che sono aggrediti dai processi di impoverimento in atto. Coloro che sono progressivamente privati di voce. Coloro che sono stati marginalizzati nella sola funzione di ascolto passivo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il nostro dovere - Abbiamo di fronte, da contrastare con impegno democratico, la intollerabile ingordigia dei vecchi e nuovi potentati economici e delle burocrazie tecnocratiche, pubbliche e private, che colpisce cos\u00ec profondamente la vita, che costringe l\u2019insieme della societ\u00e0 umana alla sofferenza, che impone politiche contro lo sviluppo eco-sostenibile, che utilizza forme oppressive nel controllo delle volont\u00e0, che mira ad asservire i moderni sistemi di comunicazione.<\/p>\n<p>Per questo fine \u00e8 nostra precisa volont\u00e0 accettare la sfida del confronto con tutte le forze politiche democratiche, con l\u2019insieme dell\u2019associazionismo sociale e culturale, del lavoro e dell\u2019impresa sana, con i tanti che arrivano nel nostro paese in fuga dalla fame, dalla sofferenza e dalla guerra e che cercano speranza.<\/p>\n<p>Dal fallimento di SI, Sel riprenda a vivere con una nuova guida - Il dibattito che si \u00e8 sviluppato al nostro interno, a livello nazionale, ha vissuto pi\u00f9 sul terreno della comunicazione\/notifica, che su quello del confronto. Ha marcato la differenza tra il ruolo dirigente e quello del militante\/elettore, determinando una frattura. La proposta di \u201csuperamento della nostra forza politica\u201d si \u00e8 mossa da una mutata condizione di rapporto con le altre formazioni del centro \u2013 sinistra, piuttosto che dalla necessit\u00e0 di un rafforzamento della nostra articolata rappresentanza di idee ed esperienze. L\u2019ipotesi di costruzione di un nuovo soggetto in una evoluzione positiva di tutte le potenzialit\u00e0 gi\u00e0 espresse in SEL, non ha ricevuto alcun pregiudiziale rifiuto. Neppure per\u00f2 un assenso passivo di accettazione, perch\u00e9 una forza politica democratica, progressista ed ecologista per essere tale si fonda sulla consapevole partecipazione delle popolazioni, sul contributo fattivo delle comunit\u00e0 territoriali, rifugge da tentazioni politiche autoritarie, che, sempre condanna. Valorizza, riconoscendole e difendendole come ricchezza tutte le diversit\u00e0.<\/p>\n<p>SI ha purtroppo fallito in questa funzione - Cos\u00ec ha fallito anche il gruppo dirigente che l\u2019ha proposta e sostenuta. Oggi quel fallimento pesa, purtroppo molto, nella prospettiva di vita delle persone pi\u00f9 deboli ed esposte agli effetti devastanti della ingiustizia sociale.<\/p>\n<p>Siamo di fronte ad una strategia sbagliata. Siamo davanti alla responsabilit\u00e0 chiara di un gruppo dirigente che ha forzato un percorso che si \u00e8 rivelato, e continua a rivelarsi, disastroso negli esiti soprattutto in relazione alla necessit\u00e0 di promuovere adeguate politiche di contrasto all\u2019impoverimento economico e produttivo del Paese, al crescente disagio, anche morale, della nostra gente.<\/p>\n<p>Sel rinasce - Pensiamo che \u2013 di fronte ad un fallimento \u2013 abbiamo bisogno di vedere un deciso passo indietro. Non ci attendiamo perci\u00f2 che si faccia finta di nulla. Ci attendiamo una chiara assunzione di responsabilit\u00e0. L\u2019archiviazione definitiva della riduttiva idea di sinistra rappresentata dal processo costitutivo di SI.<\/p>\n<p>Sel ha oggi molto pi\u00f9 senso. Ha un impianto di valori chiari, ha frontiere aperte, respinge la chiusura e rifiuta un destino di testimonianza politica minoritaria, vuole il cambiamento attraverso l\u2019esercizio della funzione di governo, \u00e8 capace di promuovere la partecipazione attiva. Noi lo facciamo ogni giorno. Cos\u00ec agiamo nell\u2019isola di Gramsci, Lussu e Berlinguer, cos\u00ec \u00e8 possibile nell'intero Paese. Per questo serve una rinnovata guida politica, che prenda le mosse dalle realt\u00e0 territoriali che hanno saputo esprimere una visione vincente.<\/p>\n<p>Massimo Zedda, Luciano Uras, Luca Pizzuto, Sandro Serreli, Francesco Agus, Daniele Cocco, Eugenio Lai, Claudia Firino, Andrea Dettori, Matteo Massa, Francesca Ghirra, Alessio Alias, , Luigi Pambira, Paolo Zucca, Mailena Coni, Luca Pisano, Maria Valeria Spitoni, Anna Maria Melis, Andrera Pisano, Alessandra Lecis, Alessandro Cuccu, Achille Pisano, Stefania Dinuzzo, Rosangela Tomatis, Massimo Mallocci, Matteo Aledda,Luca Puggioni, Aurora Cappai, Federico Mallus, Marcello Pisano, Giuseppe Piroddi, Gianpaolo Cocco, Alessandra Serreli, Paolo Monni, Giuliano Piras, Magno Olla, Chiara Serreli, Angelo Orr\u00f9, Marco Loi, matteo Piga, Marco Orr\u00f9, Paolo Cogoni, Francesca Orr\u00f9, Giuseppe Concas, Antonella Carta, Salvatore Mulas, Maria Orr\u00f9, Antonio Forte, Marco Perra, Gianni Spina, Marco Argiolu, Sergio Pani, Cinzia Isola,Sergio Mascia,Fabio Accalai,Donatella Addis,Giovanni Agus,Paola Agus, Piera Argiolas, Giacomo Argiolu,Rita Atzeri, Maria Grazia Bacigalupo, Aldo Banni, Maria Grazia Banni, Ilaria Banni,Maria Barranu,Giulio Barroccu, Giorgio Cabras, Fulvia Cancedda,Fabio Carta, Felice Castelli,Vilma Cavallini,Marco Chilotti, Fabio Cireddu, Antonia Collu, Luigi De Magistris, Carlo Dejana, Riccardo Deplano, Stefania Dessalvi, Astou Diaw, Maria Grazia Fenu,Franca Floris, Susanna Fornera, Andrea Frau, Ahmadou Gadiaga, Marco Garau, Fabrizio Gaviano, Antonio Ghiani, Ivan Gregorace, Sazir Halder, Andrea Hellies, Franca Laconi, Rita Pamela Ladogana,Elisabetta Loi Zedda, Antonio Maccioni,Carla Madeddu,Bruno Madeddu, Claudio Manca,Susanna Manservigi, Alba Mantega,Matteo Marras, Orlando Masala, Mauro Massa, Pasquale Massa, Ines Medda, Elisabetta Mele, Alessandro Melis, Maurizio Melis, Daniel Meloni, Luca Merighi, Elisabetta Milia, Lucia Mocci, Paola Molinas, Diletta Mureddu, Marco Murgia, Pier Nicola Muscu, Maura Mustaro, Loum Ndama Kane, Daniela Oggiano, Anna Giulia Pani, Francesco Pes, Rossella Pes, Mauro Pisano, Patrizia Porr\u00e0, Daniela Prefumo, Donatella Pusceddu, Alessandra Ruzzu, Valeria Salis, Emilia Sanna, Antonio Sanna, Gian marco Schirru, Elisabetta Scorcu, Antonella Serra, Simonetta Serra, Rossella Serri, Ilaria Stagno, Dietrich Steinmetz, Giancarlo Suelzu, Fabio Sulis, Simone Tanda, Marco Tardiola, Emma Tocco, Bruno Torricelli, Brunella Tronci, Roberta Uras, Antonio Volpi, Angela Zanda, Anna Rosa Zedda, Maria Elisabetta Zedda, Paolo Zedda, Emanuela Zinni, Emanuela Mandis, Nicola Pusceddu, Simonetta Spano, Adriana Iannoni, Valentina Deidda, Rita Cappai, Anna laura Deiana, Fabrizio Deplano, Alessandro Floris, Francesco Floris, Ennio Lara, Grammeni Papagregoriu, Rossella Figoni, Salvatore Serra, Efisio Arca, Mariano Balestrini, Maria Chiara Balestrieri, Claudio Corda, Anna Rita Cruccas, Maria Giovanna Cruccas, Alberto Lecca, Gaetano Macis, Maria Tusella Massa, Maria Rita Pau, Rita Pintus, Mariano Strazzeri, Colette Strazzeri, Consuelo Cogodi, Federica Cogodi, Giuseppe Cogodi, Alessandro Cogotti, Antonello Espa, Ignazio Luigi Espa, Mauro Pintor, Rita Sias, Stefano Pintor, Thomas Spina, Daniele Boi, Franco Sanna, Antonello Lai, Alessio Pisanu, Roberta Zedda, Patrizia Fadda, Fabrizio Fadda, Paolo Corda, Maurizio Cancedda, Suella Francesco, Carla Melis, Franca Dessi, Alba Lo Faro, Gian Luca Suella, Susanna Walter, Tiziana Cogoni, Maria Teresa Garau, Sabrina Garau, Ignazio Piano, Daniele Melis, Francesco Salis, Maurizio Puddu, Ignazio Tolu, Loredana Sanna, Giorgio Sulis, Mario Castelli, Federico Cerulla,Agostino Secci, Emanuele Mantega, Giorgio Serra, Daniele Serra, Barbara Lepori, Alberto Comi, Antonello Lobina, Antonio Trogu, Ramus Shkamelli, Lorenza Marchetto,Ugo Pintus,Ignazio Secci, Mauro Tolu, Fedrico Secci, Giuseppe Zucca, Claudia Porcu, Sonia Claudietti, Donatella Sitzia, Giovanni Pau, Giuseppina Serra, Maria Laura Farci, Giuseppe Dessena, Gianfranco Seddone, Severino Casula, Anna Madau, Vassili Casula, Elia Casula, Claudia Simula, Antonella Pusceddu, Sergio Sagheddu, Dario Milillo, Luciano Simula, Roberto Putzu, Maria Elisabetta Tola, Francesca Mattana, Pietrina Mattana, Cosimo Dessena, Marco Floris, Francesco Guccini, Sergio Dessena, Manuela Caddeo, Nicola Dettori, Andrea Caddeo, Stefania Caddeo, Maria Maddalena Becchere, Fabio Boi,Federico Boi, Luciangela Boi, laura Toro, Paoletto Serra, Marco Loi, Andrea Sini,Dario Lorenzini, Martina Ghisu, Santa Avolio, Marzia Atzeni, Massimo Romano, Mario Carola, Francesca Puggioni, Giovanna Sio, Fabio Alfonso, Anna Oriana De Roberto, Francesco Izzillo, Laura Licheri, Luca Loddo, Livio Lorenzoni,Massimo Gungui, Marina Marchi, Sonia marcella Capelli, Giampiero Serra,Valeria Sirigu,Clemente Serra, Maria Antonia Bassu, Davide Serra, Franca Vanessa Carroni,Annamaria Tolu,Tania Ventroni, Anna Scanu,Riccardo Sanna, Francesca Sanna,Caterina Putzu,Piera Pinna,Paolo Melis, Giovanni Guccini, Cinzia Ladu, 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