{"id":128403,"date":"2016-06-18T10:27:43","date_gmt":"2016-06-18T08:27:43","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cronacaonline.it\/public\/content\/?p=128403"},"modified":"2016-06-18T10:27:43","modified_gmt":"2016-06-18T08:27:43","slug":"domani-alle-ore-1900-al-magmma-di-villacidro-proclamazione-dei-vincitori-del-premio-marchionni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/2016\/06\/18\/domani-alle-ore-1900-al-magmma-di-villacidro-proclamazione-dei-vincitori-del-premio-marchionni\/","title":{"rendered":"Domani alle ore 19:00 al Magmma di Villacidro proclamazione dei vincitori del Premio Marchionni."},"content":{"rendered":"<p>Cagliari, 18 GIu 2016 - Battute finali per il Premio Marchionni, il concorso internazionale d\u2019arte contemporanea lanciato a dicembre dal Museo Magmma di Villacidro: domenica 19 giugno, a partire dalle 19, nella sede del museo (la ex Casa anziani, in via San Gavino) si terranno le premiazioni, con una serata che vedr\u00e0 protagoniste le opere finaliste, le altre arrivate in questi mesi, ma anche i diversi giurati, nomi di primo piano del panorama artistico nazionale e non.<\/p>\n<p>Tra le 61 opere arrivate in finale (30 per la sezione arte grafica e 30 per la sezione pittura) la giuria di qualit\u00e0 decreter\u00e0 quelle vincitrici: ai primi classificati per ciascuna sezione andr\u00e0 un premio in denaro di 2.500 euro. Ai 30 vincitori (15 per l\u2019arte grafica e 15 per la pittura) andr\u00e0 invece un premio speciale: l\u2019esposizione della loro opera in una mostra itinerante che toccher\u00e0 il Museo C\u00e0 La Ghironda di Bologna, il Palazzo Collegio Raffaello, di Urbino, e l\u2019Archivio Galleria Lazzaro di Milano. Saranno anche assegnate tre residenze d\u2019artista (di cui due riservate ad artisti stranieri) di dieci giorni, che comprendono un\u2019esposizione finale.<\/p>\n<p>L\u2019evento conclusivo di domenica sar\u00e0 presentato dalla giornalista Sabrina Zedda e si aprir\u00e0 con i saluti del direttore artistico del Magmma, Walter Marchionni, a cui seguiranno gli interventi dei presidenti della Fondazione di Sardegna e del Centro culturale d\u2019alta formazione di Villacidro, Antonello Cabras e Angelo Pittatu, che hanno sostenuto l\u2019iniziativa. E\u2019 anche previsto l\u2019intervento dei componenti della giuria: Umberto Palestini, direttore dell\u2019Accademia di Belle Arti Urbino, tra le istituzioni artistiche pi\u00f9 importanti d\u2019Italia, Alessandra Redaelli, giornalista e curatrice di Arte Milano, Adriano Corsi, direttore dell\u2019Archivio Lazzaro di Milano, Francesco Martani, direttore artistico del Museo C\u00e1 La Ghironda, Giorgio Sorrentino della Galleria Artesanterasmo di Milano, e\u00a0 Vitaliano Angelini, presidente Incisori Urbinati.<\/p>\n<p>Per l\u2019occasione saranno esposte (e lo resteranno sino alla fine di giugno) un\u2019ottantina di opere: quelle arrivate alla finale e alla semifinale del concorso, dopo una scrematura che ha visto i giurati scegliere tra pi\u00f9 di 900 lavori arrivati non solo dalla Sardegna e dall\u2019Italia, ma da tutto il mondo.<\/p>\n<p>Il Premio Marchionni \u00e8 stato istituito per ricordare la figura di Dino Marchionni, sopraffino incisore e insegnante di educazione artistica, che nel 1954 lasci\u00f2 la sua Urbino per insegnare a Villacidro, dove rimase sino alla fine della sua vita. E\u2019 organizzato dalla Fondazione Estetica &amp; Progresso.<\/p>\n<p>Informazioni: tel. +39 340 347 3320; <a href=\"mailto:info@premiomarchionni.it\">info@premiomarchionni.it<\/a>; www.premiomarchionni.it<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Dino Marchionni - Dino Marchionni nasce ad Urbino il 20 giugno 1932. Nella citt\u00e0 dei Montefeltro, citt\u00e0 natale di Raffaello Sanzio, si \u00e8 diplomato presso l\u2019Istituto d\u2019Arte e successivamente ha frequentato l\u2019Accademia Raffaello nella sezione di Litografia per la decorazione ed illustrazione del libro dove si diploma nel 1954 con l\u2019illustrazione del libro di Prosper Merime\u00e8 \u201cLa Carrozza del SS Sacramento\u201d. Nella stesso Istituto ad illustrare altrettanti testi furono: Salvatore Fiume, per ben due volte, Remo Brindisi ed Emilio Greco.<\/p>\n<p>Dall\u2019ottobre del 1954 si trasfer\u00ec a Villacidro dove ha insegnato Educazione Artistica per trent\u2019anni. Dapprima alla scuola dell\u2019avviamento, di seguito, e in successione, presso il Seminario Vescovile, il Liceo Classico ed infine la scuola media \u201cAntioco Loru\u201d.<\/p>\n<p>Nei primi anni vissuti a Villacidro Dino Marchionni si esprime essenzialmente con le tecniche a lui pi\u00f9 care in quel periodo, retaggio degli studi appena terminati all\u2019Accademia di Urbino.<\/p>\n<p>La litografia, la linoleumgrafia, il monotipo, e le altre tecniche di incisione che tra l\u2019altro sono oggetto di insegnamento presso gli istituti dove presta servizio.<\/p>\n<p>Sono di questo periodo le realizzazioni con la tecnica della litografia di una serie di figure in bianco e nero e una serie di tauromachie, sempre con la tecnica della litografia, dove \u00e8 forte l\u2019influsso del Goya, autentico ispiratore dei giovani grafici ed incisori delle Accademie di mezza Europa.<\/p>\n<p>Questo periodo, che possiamo inserire tra il 1954 ed il 1965, \u00e8 ricco di esperienze soprattutto legate all\u2019attivit\u00e0 didattica.<\/p>\n<p>Dalla met\u00e0 degli anni sessanta inizia un periodo prolifico accostandosi a tecniche quali l\u2019acquerello ed il graffito che saranno, negli anni successivi, il baluardo del suo percorso artistico.<\/p>\n<p>Nel 1966 Dino Marchionni termina la realizzazione della prima grande opera con la tecnica del graffito: \u201cSimbiosi\u201d (titolo originario \u201cL\u2019ulivo\u201d). Simbiosi, realizzata in quasi due anni, \u00e8 il crocevia della nuova produzione artistica di Marchionni per quanto riguarda il graffito. Infatti affianca all\u2019utilizzo del bulino, con il quale realizza le centinaia di foglioline dell\u2019ulivo secolare, una normale lametta per grattare\u00a0 la cera nera sovrastante, onde poter liberare il giallo ed il rosso per poter\u00a0 creare\u00a0 il contrasto tra lo sfondo e l\u2019albero. In questo periodo realizza alcuni graffiti, poche unit\u00e0 (cinque o sei), con tematiche legate alla neve e quindi con lo strato sottostante il nero, di color bianco; di queste opere, tuttora, se ne trovano tre pezzi.<\/p>\n<p>La tecnica del graffito richiedeva ovviamente un\u2019attenzione particolare e comunque superiore a qualsiasi altra tecnica. Proprio per la sua particolarit\u00e0 non concedeva distrazioni e conseguentemente errori.\u00a0 Una volta asportata la materia (il colore a cera) era del tutto vano ogni tentativo di ricomposizione della materia stessa. Questo \u00e8 il motivo per cui Dino Marchionni, quando si cimentava nella realizzazione di un\u2019opera a graffito, doveva acquisire la massima concentrazione in un contesto di tranquillit\u00e0 e serenit\u00e0; il lavoro minuzioso e lento, e quasi maniacale, gli ha consentito di ottenere, in quaranta anni, una produzione di opere a graffito che non supera i cento pezzi.<\/p>\n<p>Alla fine degli anni sessanta, contemporaneamente allo sviluppo della tecnica del graffito, Dino Marchionni affina la tecnica dell\u2019acquerello. Da questo momento in poi e per tutti gli anni settanta, la sua attivit\u00e0 si concentra prevalentemente sull\u2019acquerello. Questo \u00e8 anche il periodo in cui Dino Marchionni si affaccia al grande pubblico con una serie di mostre personali; Oristano, Villacidro ed una serie di mostre collettive nella penisola.<\/p>\n<p>Ma le soddisfazioni dell\u2019artista-professore sono legate soprattutto alla sua attivit\u00e0 didattica. In questo periodo i riconoscimenti verso gli elaborati dei suoi alunni, che partecipano ai concorsi anche internazionali, sono numerosi. Fra tutti spicca il Premio dell\u2019Unesco del 1978\/79 sul tema dell\u2019ambiente.<\/p>\n<p>Negli anni ottanta Marchionni, raggiunta la piena maturit\u00e0 artistica, alterna la produzione di acquerelli con quella dei graffiti. Sono anni in cui nasce l\u2019idea, sviluppata con Marcello Serra, di realizzare una serie di opere a graffito che hanno come tema la spiritualit\u00e0, attraverso la rappresentazione delle maggiori cattedrali romanico-pisane della Sardegna.<\/p>\n<p>Questo progetto, consistente e articolato, assorbe gran parte dell\u2019attivit\u00e0 artistica di Dino Marchionni; per questo motivo, nel 1984 dopo trent\u2019anni di insegnamento, lascia la scuola. Nel 1998 il Comune di Villacidro e la Presidenza del Consiglio Regionale realizzarono un\u2019opera postuma dal titolo \u201cLe Cattedrali\u201d edito da Progetto Sardegna.<\/p>\n<p>Dal quel momento in poi e fino alla sua scomparsa, che avverr\u00e0 a Villacidro l\u201911 dicembre del 1994, la produzione artistica si fa pi\u00f9 intensa e variegata. Le mostre personali si alternano pi\u00f9 frequentemente; da citare sono quelle allestite ad Oristano, Villacidro, Cagliari, Macomer. Numerose sono anche le partecipazioni ad esposizioni nazionali ed internazionali: Cannes, Montecarlo, Milano, Fano e Gorizia. Le sue opere si trovano sia in collezioni private che pubbliche: Ufficio del Sindaco di Villacidro, Pinacoteca Comunale di Oristano, Palazzo della Regione Sarda.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Cagliari, 18 GIu 2016 &#8211; Battute finali per il Premio Marchionni, il concorso internazionale d\u2019arte contemporanea lanciato a dicembre dal Museo Magmma di Villacidro: domenica&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[49,54],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/128403"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=128403"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/128403\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=128403"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=128403"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=128403"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}