{"id":127440,"date":"2016-05-25T12:24:56","date_gmt":"2016-05-25T10:24:56","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cronacaonline.it\/public\/content\/?p=127440"},"modified":"2016-05-25T12:24:56","modified_gmt":"2016-05-25T10:24:56","slug":"omicidio-di-orune-arrestati-gli-assassini-di-gianluca-monni-svolta-anche-sulla-scomparsa-di-stefano-masala-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/2016\/05\/25\/omicidio-di-orune-arrestati-gli-assassini-di-gianluca-monni-svolta-anche-sulla-scomparsa-di-stefano-masala-2\/","title":{"rendered":"Omicidio di Orune: arrestati gli assassini di Gianluca Monni. Svolta anche sulla scomparsa di Stefano Masala (2)"},"content":{"rendered":"<p>Nuoro, 25 Mag 2016 - Alle prime luci dell\u2019alba, i Carabinieri del Comando Provinciale di Nuoro, in concorso con i colleghi del Comando Provinciale di Sassari, del Ros, del Reparto Investigazioni Scientifiche di Cagliari e dello Squadrone Eliportato \u201cCacciatori di Sardegna\u201d di Abbasanta (Or), hanno dato esecuzione a due ordinanze di custodia cautelare emesse rispettivamente dai giudici per le indagini preliminari del Tribunale di Nuoro, dott. Mauro Pusceddu e del Tribunale per i Minorenni di Sassari, dott.ssa Maria Stefania Palmas, su richiesta della Procura della Repubblica di Nuoro e della Procura della Repubblica per i Minorenni di Sassari, a seguito delle indagini condotte dagli investigatori dell\u2019Arma per l\u2019omicidio di Gianluca Monni, avvenuto la mattina dell\u20198 maggio 2015 ad Orune.<\/p>\n<p>Le indagini, portate avanti incessantemente per pi\u00f9 di un anno sotto la direzione dei Procuratori di Nuoro, dott. Andrea Garau e della Procura per i minori di Sassari, dott.ssa Elena Pitzorno, hanno consentito di fare luce sia sul grave fatto di sangue, sia sulla scomparsa di Stefano Masala, il 29enne di Nule di cui si sono perse le tracce proprio dallo stesso giorno dell\u2019omicidio di Monni.<\/p>\n<p>&nbsp;<iframe loading=\"lazy\" width=\"420\" height=\"315\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/ur-eGuy4m08\" frameborder=\"0\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<p>Nella circostanza sono stati arrestati e poi rinchiusi rispettivamente presso l\u2019Istituto Penitenziario per Minorenni di Quartucciu (Ca) e presso il carcere di Nuoro, Paolo Enrico Pinna, appena 18enne, nato a Ozieri residente a Nule (SS), nullafacente (minorenne all\u2019epoca dei fatti per i quali \u00e8 indagato), Alberto Cubeddu, di 21 anni, di Ozieri, allevatore, cugino del Pinna, in quanto ritenuti responsabili in concorso dell\u2019omicidio premeditato e per futili motivi del minorenne Monni, del porto e della detenzione illegali di un fucile cal. 12, utilizzato per l\u2019omicidio, del sequestro di persona a scopo di rapina e dell\u2019omicidio premeditato di Stefano Masala, della distruzione del cadavere (allo stato ancora non rinvenuto) di Masala, dell\u2019incendio della vettura di Masala, utilizzata per compiere l\u2019omicidio di Monni, della calunnia nei confronti di Masala. Pinna \u00e8 anche accusato della ricettazione, della detenzione e del porto illegale di una pistola, della molestia nei confronti della fidanzata di Monni, della minaccia con la pistola nei confronti della vittima e di maltrattamenti in famiglia nei confronti della propria madre.<\/p>\n<p>Inoltre \u00e8 finito in manette Antonio Zappareddu, di 26 anni, di Ozieri, allevatore, in quanto ritenuto responsabile del porto e della detenzione illegali di un fucile e di una pistola (il fatto \u00e8 emerso nel corso delle indagini ma non ha alcuna attinenza con l\u2019omicidio, cos\u00ec come le armi non sono quelle utilizzate per compiere i delitti di Monni e Masala).<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-127445 alignleft\" src=\"https:\/\/www.cronacaonline.it\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/omicidio-orune2-1-300x233.jpg\" alt=\"omicidio orune2\" width=\"300\" height=\"233\" srcset=\"https:\/\/www.cronacaonline.it\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/omicidio-orune2-1-300x233.jpg 300w, https:\/\/www.cronacaonline.it\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/omicidio-orune2-1.jpg 700w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p>I fatti \u2013 L\u2019otto maggio 2015, alle ore 07.05 circa, a Orune, nel Corso Repubblica, all\u2019altezza del civico 150, un individuo armato di fucile esplose tre fucilate all\u2019indirizzo di Gianluca Monni colpendolo all\u2019avambraccio, al fianco e al torace, uccidendolo sul colpo. Poi la notte tra l\u20198 e il 9 maggio 2015, in localit\u00e0 \u201cOsaspera\u201d nel territorio del comune di Pattada (SS), al km. 42 della S.S. 128 bis, fu ritrovava completamente bruciata la Opel Corsa utilizzata da Stefano Masala la sera della sua scomparsa. L\u2019allarme della vettura in fiamme fu dato da un passante, il quale intorno alle 23:45 circa, mentre faceva rientro a casa, not\u00f2 la macchina non ancora completamente avvolta dalle fiamme. Quindi il ritrovamento della Opel Corsa permise di poter affermare che si trattasse della stessa auto immortalata dalle telecamere di Orune la mattina dell\u2019omicidio del minorenne. La certezza scatur\u00ec dal fatto che quando Masala usc\u00ec di casa, la Opel montava i cerchi in lega su tutti e quattro i pneumatici, cos\u00ec come appurato dalle riprese delle telecamere di Nule. Al momento del ritrovamento, invece, presentava il cerchione posteriore destro non in lega e quindi completamente diverso dagli altri, cos\u00ec come la Opel Corsa catturata, la mattina dell\u2019omicidio di Monni, dagli impianti di videosorveglianza del Banco di Sardegna e del Comune di Orune. Non si tratt\u00f2, pertanto, di una semplice casualit\u00e0, ma del riscontro oggettivo che quella macchina fu utilizzata per uccidere il giovane studente orunese.<\/p>\n<p>A seguito di questo fatto, mentre le prime fasi delle indagini furono rivolte verso l\u2019individuazione degli assassini, con il passare dei giorni e delle attivit\u00e0 investigative poste in essere, venne tratta la conclusione che anche l\u2019altro omicidio fu compiuto dalla stessa mano.<\/p>\n<p>Le prime informali notizie acquisite sul luogo dell\u2019omicidio portarono alla luce un fatto non denunciato e quindi non conosciuto dai Carabinieri di Orune: durante la manifestazione di \u201cCortes Apertas\u201d tenutasi nel piccolo centro della Barbagia, nei giorni 12 \u2013 13 e 14 dicembre 2014, si scaten\u00f2 una violenta rissa che vide coinvolto Monni e Paolo Enrico Pinna. Questo giovane nulese importun\u00f2 la ragazza della vittima e da l\u00ec ne nacque un violento alterco dentro la sala da ballo, nel corso del quale Pinna punt\u00f2 una pistola in faccia all\u2019orunese, minacciandolo. Successivamente Pinna venne disarmato e malmenato da amici di Gianluca che erano corsi in suo aiuto. Il presunto assassino quella sera era in compagnia di Masala.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-127449 alignleft\" src=\"https:\/\/www.cronacaonline.it\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/omicidio-orune3-1-300x234.jpg\" alt=\"omicidio orune3\" width=\"300\" height=\"234\" srcset=\"https:\/\/www.cronacaonline.it\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/omicidio-orune3-1-300x234.jpg 300w, https:\/\/www.cronacaonline.it\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/omicidio-orune3-1.jpg 700w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/>Alcuni giorni dopo quei fatti, Pinna ed il padre si recarono a casa della famiglia di Gianluca per chiarire la questione. Nella circostanza Roberto Salvatore Pinna spron\u00f2 Gianluca ad attivarsi affinch\u00e9 la pistola sottratta al figlio gli venisse restituita.<\/p>\n<p>La situazione si calm\u00f2 per alcuni mesi, fino al 20 aprile 2015, giorno in cui venne postata in una chat di WhatsApp la poesia di un poeta estemporaneo di Orune che il Pinna, erroneamente, interpret\u00f2 come un ulteriore affronto in relazione a quanto gli era successo nel precedente mese di dicembre 2014. Di certo il livore per quella vicenda era sempre vivo e forte, essendo stata troppo grave l\u2019umiliazione inflittagli dagli orunesi ed in particolare dal Monni, ma la lettura di quei versi del poeta orunese diede evidente vigore alla sua sete di vendetta e da quel momento Pinna inizi\u00f2 a pianificare le modalit\u00e0 esecutive e logistiche che gli consentissero la perfetta riuscita dell\u2019azione criminale, attraverso modalit\u00e0 e mezzi che gli permettessero altres\u00ec di avere garantita l\u2019impunit\u00e0. E immediatamente dopo, appena presa lettura della poesia che riaccese la rabbia vendicativa, Pinna coinvolse il cugino Cubeddu: fu la prima persona a cui chiese un parere sull\u2019interpretazione delle rime dell\u2019orunese, nonch\u00e9 la prima persona a cui manifest\u00f2 il significato univoco affronto che lui gli attribuiva.<\/p>\n<p>Dopo questo scambio di punti di vista, dal 28.04.2015, Paolo Enrico intavol\u00f2 con Alberto Cubeddu una discussioni circa l\u2019efficienza della sua motocicletta e contemporaneamente riallacci\u00f2 i contatti telefonici con Stefano Masala. Infatti, come si evince dall\u2019esame dei tabulati telefonici, Pinna chiam\u00f2 Masala senza ottenere risposta e questi, non avendo addirittura nella memoria del telefono il numero del Pinna, gli invi\u00f2 sms chiedendogli chi fosse.<\/p>\n<p>Questo dato di fatto \u00e8 la prova pi\u00f9 nitida della scarsit\u00e0 di frequentazione che oramai \u2013 dopo il dicembre 2014 - caratterizzava il rapporto tra i due ragazzi, corroborato dai tabulati che hanno confermato l\u2019esiguit\u00e0 e rarefazione dei rapporti telefonici tra i due dal dicembre 2014 al 28 aprile 2015.<\/p>\n<p>Quindi si \u00e8 di fronte a due chiari momenti di pianificazione del programma criminoso. Mentre Pinna riallacciava i rapporti con Masala, nello stesso giorno, esattamente nella stessa giornata del 28 aprile 2015, ci si attivava affinch\u00e9 la moto di Alberto Cubeddu fosse resa efficiente e pronta per il post-utilizzo dell\u2019auto di Masala il giorno del delitto. Cos\u00ec alla moto venne fatta la manutenzione presso un\u2019officina meccanica e ai primi di maggio venne provata, risultando perfettamente efficiente e quindi pronta all\u2019uso che ne sarebbe poi conseguito.<\/p>\n<p>La sera del 07.05.2015 inizi\u00f2 la fase esecutiva, quando Pinna, con l\u2019inganno, fece credere al Masala di aver interceduto nei confronti di una ragazza affinch\u00e9 iniziasse una relazione sentimentale con lui. Si incontrarono, uscirono in macchina assieme, si fermarono in prossimit\u00e0 di un terreno nel quale il Pinna and\u00f2 a prendere un involucro che mise dentro la Opel Corsa. I due discussero e da allora di Stefano Masala si persero le tracce. Le intercettazioni hanno permesso di poter affermare che venne ucciso ma allo stato attuale inquirenti non sono in grado di poter documentare come il Masala fu ucciso e dove venne occultato e distrutto il suo cadavere.<\/p>\n<p>Con la Opel Corsa sottratta a Masala, Pinna and\u00f2 ad Orune assieme ad Alberto Cubeddu e i due uccisero Gianluca Monni. Poi si recarono ad Ozieri, nascosero l\u2019Opel Corsa in locali forniti da Cubeddu e, infine, con la moto del cugino, Paolo Enrico fece rientro a Nule. Nella notte l\u2019auto fu poi bruciata.<\/p>\n<p>Al momento non trova risposta il motivo che l\u2019autovettura venne sottratta a Stefano Masala e questi fu ucciso.<\/p>\n<p>Il Paolo Enrico Pinna aveva la necessit\u00e0 di reperire una vettura con la quale raggiungere Orune. Avrebbe potuto rubarla a chiunque avendone certamente le capacit\u00e0: le intercettazioni dimostreranno non solo la capacit\u00e0, ma l\u2019esperienza reale, ovvero la presenza in casa Pinna di autovetture rubate, cos\u00ec come le intercettazioni raccontano con chiarezza l\u2019esperienza di Cubeddu nel bruciare le macchine.<\/p>\n<p>Agli atti sono emersi elementi di fatto certi che consentono di ricostruire tale motivo: gli assassini hanno avuto l\u2019idea di far ricadere sull\u2019altra povera vittima, le responsabilit\u00e0 dell\u2019omicidio del minorenne di Orune.<\/p>\n<p>Questa ricostruzione \u00e8 stata documentata minuziosamente dai militari del Comando Provinciale di Nuoro, grazie anche al supporto delle varie componenti specialistiche dell\u2019Arma, attraverso\u00a0 rilievi tecnici, esame del materiale in sequestro, relazione di consulenza medico-legale, relazioni dei consulenti del p.m. nominati per l\u2019estrazione del materiale informatico dai supporti telefonici, dal personal computer dagli altri hardware e connessi software, dal tenore delle sommarie informazioni raccolte, dalle emergenze dei tabulati telefonici, dall\u2019esame delle carte geografiche, dalle risultanze dell\u2019attivit\u00e0 di intercettazione disposte su decine di utenze telefoniche.<\/p>\n<p>Le indagini continuano a tutto campo, al fine di chiarire ulteriormente la posizione di tutti gli indagati e fare luce su alcuni aspetti della vicenda che, al momento, rimangono oscuri.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nuoro, 25 Mag 2016 &#8211; Alle prime luci dell\u2019alba, i Carabinieri del Comando Provinciale di Nuoro, in concorso con i colleghi del Comando Provinciale di&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":127444,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[49,51,55],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/127440"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=127440"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/127440\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/127444"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=127440"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=127440"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=127440"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}