{"id":126311,"date":"2016-04-28T14:28:32","date_gmt":"2016-04-28T12:28:32","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cronacaonline.it\/public\/content\/?p=126311"},"modified":"2016-04-28T14:28:32","modified_gmt":"2016-04-28T12:28:32","slug":"seduta-solenne-congiunta-con-i-rappresentanti-dellassemblea-della-corsica-in-occasione-delle-celebrazioni-de-sa-die-de-sa-sardigna","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/2016\/04\/28\/seduta-solenne-congiunta-con-i-rappresentanti-dellassemblea-della-corsica-in-occasione-delle-celebrazioni-de-sa-die-de-sa-sardigna\/","title":{"rendered":"Seduta solenne congiunta con i rappresentanti dell\u2019Assemblea della Corsica in occasione delle celebrazioni de Sa Die de sa Sardigna."},"content":{"rendered":"<p>Cagliari 28 Apr 2016 \u2013 Sardegna e Corsica sono da oggi pi\u00f9 vicine. Le assemblee legislative delle due isole, al termine della seduta solenne congiunta in occasione delle celebrazioni de Sa Die de sa Sardigna, hanno costituito la Consulta interistituzionale nel segno del diritto all\u2019autodeterminazione, dell\u2019autonomia, del federalismo e del pieno riconoscimento dell\u2019insularit\u00e0 da parte dell\u2019Unione Europea.<\/p>\n<p>La mozione per la costituzione della Consulta, firmata da tutti i capigruppo del Consiglio regionale e concordata con il presidente Talamoni e i presidenti dei gruppi dell\u2019Assemblea corsa, \u00e8 stata approvata all\u2019unanimit\u00e0. Il documento ribadisce le ragioni della specialit\u00e0 e la necessit\u00e0 di dare pi\u00f9 forza alla propria sovranit\u00e0 anche con l\u2019approvazione di nuovi statuti che riaffermino il ruolo delle rispettive assemblee elettive.<\/p>\n<p>Con l\u2019adesione alla Consulta, Sardegna e Corsica si impegnano a predisporre atti, documenti e ogni iniziativa finalizzata al conseguimento di obiettivi comuni e alla salvaguardia dell\u2019identit\u00e0 del popolo sardo e del popolo corso.<\/p>\n<p>Tra gli obiettivi indicati: la rivendicazione di maggiori spazi di autogoverno nei confronti degli stati italiano e francese e il pieno riconoscimento dell\u2019insularit\u00e0 come condizioni di svantaggio da parte dell\u2019Unione Europea. Particolare attenzione sar\u00e0 inoltre riservata alla promozione e valorizzazione delle lingue autoctone e il loro utilizzo nelle scuole, nei media e nell\u2019amministrazione pubblica.<\/p>\n<p>Della Consulta faranno parte i presidenti delle assemblee sardo-corse e i presidenti dei gruppi consiliari. La prima seduta si terr\u00e0 entro 60 giorni, in quell\u2019occasione sar\u00e0 approvato il regolamento per il suo funzionamento.<\/p>\n<p>L\u2019approvazione del documento \u00e8 stata preceduta dagli interventi dei rappresentanti istituzionali di Sardegna e Corsica. Ad aprire la seduta solenne, il presidente del Consiglio regionale della Sardegna Gianfranco Ganau che, in premessa, ha ricordato l\u2019importanza di celebrazioni de Sa Die de sa Sardigna: \u00abQuella data del 28 aprile 1794, giorno in cui i sardi cacciarono il Vicer\u00e9 piemontese e la sua corte, \u00e8 oggi simbolo dell\u2019orgoglio sardo e il riferimento per un percorso non ancora compiuto che trova le ragioni pi\u00f9 profonde nella ricerca di autonomia, nella sua difesa e bel suo ampliamento verso il pieno riconoscimento della sovranit\u00e0 e dell\u2019autodeterminazione del popolo sardo\u00bb.<\/p>\n<p>Il presidente Ganau ha quindi sottolineato le situazioni storiche e politiche simili vissute da Sardegna e Corsica, caratterizzate da dominazioni straniere, da imposizioni, angherie e soprusi.\u00a0 \u00abLe isole hanno per\u00f2 mostrato forza di popolo che sa unirsi e ribellarsi. Giovanni Maria Angioy in Sardegna e Pasquale Paoli in Corsica, nella seconda met\u00e0 del \u2018700, si misero a capo dei movimenti popolari contro i dominatori.\u00a0 \u00a0Situazioni storiche che, ancora oggi, rappresentano riferimenti utili ed indicano la strada di una moderna sovranit\u00e0, compatibile con i principi fondanti l'Europa dei popoli e con quelli caratterizzanti un moderno federalismo democratico\u00bb.<\/p>\n<p>Ganau ha quindi evidenziato le difficolt\u00e0 vissute oggi da Sardegna e Corsica e le questioni comuni che non riescono a trovare risposte adeguate dai rispettivi Stati madre. \u00abSi pensi ai temi della continuit\u00e0 territoriale, pi\u00f9 in generale dei trasporti e delle infrastrutture interne, alla creazione delle condizioni per lo sviluppo delle attivit\u00e0 produttive, compresi quello della disponibilit\u00e0 di energia a basso costo, della fiscalit\u00e0, del problema delle zone interne e del progressivo spopolamento \u2013 ha detto Ganau - situazioni che non hanno trovato e non trovano ad oggi adeguata risposta nelle interlocuzioni e vertenze aperte con gli stati centrali. Questi temi, uniti a quelli di carattere pi\u00f9 identitario per noi fondamentali, quali quelli della valorizzazione della lingua e della cultura, accomunano le nostre comunit\u00e0 e sono ragione di una nuova consapevolezza nella possibilit\u00e0 di un percorso condiviso attraverso gli spazi che l'Unione Europea consente, a iniziare dal pieno riconoscimento della condizione di insularit\u00e0 causa di indiscutibili e severi svantaggi strutturali che danno luogo a situazioni di forte divario rispetto alle altre regioni europee\u00bb.<\/p>\n<p>Il presidente del Consiglio ha poi affrontato il tema delle riforme istituzionali che minacciano le autonomia regionali: \u00abOggi ci troviamo di fronte ad una riforma dell'assetto istituzionale della Repubblica che, giustificata da motivazioni prevalentemente di natura economico finanziaria, legate al contenimento della crisi, modifica l'assetto dello Stato in senso fortemente centralista. Deve essere chiaro che nel nostro Paese oggi \u00e8 in discussione non solo l'assetto statale ma la stessa sopravvivenza dell'organizzazione regionale. In questo quadro la stessa autonomia deve essere considerata in pericolo. E\u2019 evidente che questo sarebbe per i sardi inaccettabile e che l\u2019obiettivo e l\u2019aspirazione \u00e8 l\u2019esatto contrario, cio\u00e8 l\u2019estensione dell\u2019autonomia e non una sua contrazione. Mentre in tutta Europa crescono le pulsioni all\u2019autodeterminazione e all\u2019indipendenza, noi chiediamo innanzitutto il rispetto ed il riconoscimento dei diritti paritari, nella convinzione che solo il raggiungimento di questi, un\u2019estensione vera dell\u2019autonomia, possano rispondere alle esigenze di futuro della nostra isola\u00bb.<\/p>\n<p>Per queste ragioni, secondo il presidente, l\u2019intesa tra Sardegna e Corsica assume un valore ancora pi\u00f9 significativo: \u00abCrediamo in un percorso dove le comuni difficolt\u00e0 e rivendicazioni possano trovare risposte all'interno di un confronto e un'alleanza di intenti che pensi sin da ora alle nostre due isole e comunit\u00e0 alleate in Europa, come una vera e propria macro regione. \u00c8 evidente che si tratta di un cammino che ha necessit\u00e0 del pieno coinvolgimento dei cittadini, attraverso un processo culturale e di partecipazione, volto a far maturare la fratellanza fra i due popoli e la piena condivisione delle scelte. Per questo \u00e8 necessario un impegno forte, come emerso anche dai primi confronti, per la conoscenza, diffusione e valorizzazione della lingua, della storia e delle tradizioni locali a partire dalle scuole e dalle Universit\u00e0\u00bb.<\/p>\n<p>Positivo infine il giudizio sulla decisione di costituire la Consulta sardo-corsa permanente. \u00abE\u2019 un ottimo strumento di governo di questo percorso, sede di approfondimento, condivisione di pratiche, elaborazione e perfezionamento di proposte, utile a far progredire nel modo migliore la rinnovata alleanza. Un vero strumento di indirizzo, coordinamento e consultazione. Oggi celebriamo un evento storico \u2013 ha concluso Ganau \u2013 dipende da noi se si tratter\u00e0 solo di una vuota celebrazione o del primo passo per il pieno riconoscimento dei diritti dei nostri popoli\u00bb. Segue<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Cagliari 28 Apr 2016 \u2013 Sardegna e Corsica sono da oggi pi\u00f9 vicine. 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