{"id":126307,"date":"2016-04-28T14:26:46","date_gmt":"2016-04-28T12:26:46","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cronacaonline.it\/public\/content\/?p=126307"},"modified":"2016-04-28T14:26:46","modified_gmt":"2016-04-28T12:26:46","slug":"126307","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/2016\/04\/28\/126307\/","title":{"rendered":"Seduta solenne congiunta con i rappresentanti dell\u2019Assemblea della Corsica in occasione delle celebrazioni de Sa Die de sa Sardigna (3)."},"content":{"rendered":"<p>Cagliari, 28 Apr 2016 Il consigliere Paolo Zedda (Soberania \u2013 Indipendentzia), intervenendo in sardo, ha messo l\u2019accento sul fatto che \u00abforse oggi, per la prima volta nella storia, si presenta in modo chiaro la possibilit\u00e0 di decidere con volont\u00e0 unanime di avviare un percorso comune tra due popoli, quello sardo e quello corso, che pur essendo fratelli di sangue non hanno mai avuto la possibilit\u00e0 di costruire insieme il loro destino\u00bb. Sardegna e Corsica, ha ricordato, \u00absono due terre antiche che hanno subito una serie di dominazioni e solo per un breve periodo della loro storia si sono resse indipendenti, la Corsica con Pasquale Paoli nel 1755, pochi anni sufficienti a dare vita alla repubblica corsa, e la Sardegna nel periodo giudicale, con la scrittura del pi\u00f9 antico codice di leggi in lingua neolatina, la Carta de Logu\u00bb. Poi, ha detto ancora, \u00abItalia e Francia ci hanno accolto nei loro Stati, con grandi promesse poche volte mantenute; tuttavia la storia non \u00e8 riuscita a cambiare il nostro animo, ci sentiamo rappresentati da una bandiera e le nostre terre sono ancora molto simili, ed oltre alle similitudini abbiamo problematiche comuni: continuit\u00e0 territoriale, politica energetica, affermazione di una identit\u00e0 linguistica, promozione del turismo\u00bb. Un detto sardo antico, ha affermato in conclusione, ricorda che \u00abno est a pesai chitzi, est a intzartai s\u2019ora. Speriamo di aver colto l\u2019attimo\u00bb.<\/p>\n<p>La consigliera Marie Helene Casanova Servas, presidente del gruppo Femu a Corsica, ha dichiarato di essere onorata di partecipare ad un incontro con le Istituzioni della Sardegna, in una data simbolica come Sa Die, \u00abper costituire la Consulta che sigilla le nostre relazioni, dimostrando la volont\u00e0 comune di collaborare in modo concreto per la salvaguardia di identit\u00e0, cultura, patrimonio ambientale ed economico sociale\u00bb. La nostra, a suo avviso, \u00ab\u00e8 una unione naturale e guardare assieme alle Istituzioni europee sottolineando la nostra condizione di insularit\u00e0 costituisce una nuova spinta per rinforzare e rilanciare azioni strategiche comuni su fiscalit\u00e0, sostegno all\u2019 economia, protezione della bio diversit\u00e0 e valorizzazione dell\u2019identit\u00e0 culturale\u00bb. Oggi, ha concluso, \u00able nostre speranze possono essere realizzate e la cooperazione fra le nostre isole pu\u00f2 essere messa in pratica, ed la nostra vicinanza ci permetter\u00e0 di sviluppare ancora di pi\u00f9 la nostra amicizia\u00bb.<\/p>\n<p>Pierfranco Zanchetta, capogruppo dei Cristiano popolari socialisti, parlando in maddalenino e ricordando che per la prima volta quella lingua fa ingresso nell\u2019Aula del Consiglio regionale della Sardegna, ha messo in evidenza che il valore simbolico della ricorrenza de \u201cSa Die\u201d testimonia da un lato \u00abla forza ed il coraggio del popolo sardo e dall\u2019altro rappresenta il contesto pi\u00f9 favorevole per celebrare una giornata storica per due Regioni sorelle e rendere omaggio al popolo corso, con cui stabiliamo un patto di collaborazione per essere protagonisti nella nuova Europa dei popoli\u00bb. Noi maddalenini in particolare, ha continuato Zanchetta, \u00absiamo molto vicini alla Corsica culturalmente e geograficamente, siamo quasi la stessa cosa, abbiamo anche molti problemi da affrontare insieme\u00bb. Il primo, ha affermato, \u00ab\u00e8 quello del parco delle Bocche di Bonifacio che dobbiamo garantire alle future generazioni come ricchezza ambientale e del mare e patrimonio unico del Mediterraneo; una realt\u00e0 che dovremo governare insieme in modo autonomo da Roma e da Parigi, perch\u00e9 \u00e8 finito il tempo della solitudine, adesso la storia la facciamo noi\u00bb. In Corsica, ha concluso, \u00absi dice che la diversit\u00e0 e ricchezza ed ora ci deve essere riconosciuta, pace e salute a tutti\u00bb.<\/p>\n<p>Fabrizio Anedda, presidente del gruppo Misto, riprendendo alcuni temi di un incontro con cui poche settimane fa \u00e8 stata ricordata all\u2019Universit\u00e0 di Cagliari la figura di Renzo Laconi, si \u00e8 soffermato sull\u2019influenza \u00abdelle dominazioni straniere che in Sardegna hanno ostacolando sia lo sviluppo che la formazione di una coscienza unitaria, tanto \u00e8 vero che fino a 200 anni fa i sardi erano citati solo per vicende conquistatori, un oggetto della storia per greci romani e spagnoli che nominavano proconsoli e riscuotevano le tasse\u00bb. In proposito, Anedda ha citato anche il falso storico delle \u201cCarte di Arborea\u201d con cui si tendeva a costruire passaggi storici mai accaduti per accreditare versioni di comodo, allo scopo di attenuare contraddizioni e sottomissione al conquistatore di turno. Da queste vicende, a suo giudizio,\u00a0 \u00abemerge l\u2019immaturit\u00e0 della borghesia sarda, soprattutto delle citt\u00e0, mentre in altre parti d\u2019Europa si dava vita alla civilt\u00e0 industriale; a questo punto non so se se si debba celebrare Sa Die, ma direi che ci vuole meno palazzo, meno folklore e pi\u00f9 studio, per spiegare ai sardi ed ai giovani il nostro ruolo nella storia ed i valori di un popolo che esiste finalmente dopo l\u201989, con le lotte di contadini, lavoratori ed operai, che si sono guadagnati il rispetto di tutti\u00bb.<\/p>\n<p>Il consigliere Gianfranco Congiu (Sovranit\u00e0, democrazia e lavoro) ha sostenuto che Sardegna e Corsica sono accomunate dal \u00abquotidiano impegno politico per la piena soggettivit\u00e0 dei nostri popoli in quadro europeo che pu\u00f2 prendere nuove forme; noi consideriamo superata la fase autonomistica e guardiamo all\u2019indipendenza come logico approdo che consegner\u00e0 alla storia un modello insufficiente per la realizzazione del nostro popolo\u00bb. Ma sappiamo anche, ha precisato, \u00abche questo processo passa attraverso la creazione di una soggettivit\u00e0 adatta alla Sardegna, proprio nel momento in cui sono in atto riforme che rappresentano una involuzione rispetto alla nostra specificit\u00e0\u00bb. Anzi, ha concluso, \u00abproprio per contrastare queste tendenze dobbiamo superare le nostre frammentazioni per non ripetere l\u2019errore di dividerci fra riformisti e cautamente riformisti\u00bb.<\/p>\n<p>Il capogruppo dell\u2019Udc Sardegna Gianluigi Rubiu ha detto che \u00abci troviamo di fronte ad una delle ricorrenze pi\u00f9 significative della Sardegna, che per noi \u00e8 una delle vittorie pi\u00f9 importanti del nostro popolo che ha espresso forza e determinazione nei confronti di un governo oppressivo, versando tanto sangue per conquistare libert\u00e0 e diritti\u00bb. Dopo 222 anni, ha proseguito, \u00absi avverte ancora il bisogno di rivendicare diritti verso un governo che non pone i cittadini al centro della sua azione, che non recepisce i cambiamenti e limita le nostre opportunit\u00e0 di crescita, provocando un grande malcontento nei confronti della politica\u00bb. Con la prossima riforma costituzionale, secondo Rubiu, \u00absi mette in pericolo la nostra potest\u00e0 autonomistica riconosciuta all\u2019alba della Repubblica e ci\u00f2 favorisce In Sardegna spinte indipendentiste che anch\u2019io inizio a condividere, purch\u00e8 l\u2019obiettivo sia quello di portare la Sardegna in una Europa diversa\u00bb. Ho conosciuto sindaci corsi, ha ricordato il consigliere, \u00abportatori di innovazioni e passione ed anche in Sardegna c\u2019\u00e8 un autonomismo forte, questo ci deve spronare a lavorare tutti assieme, con azioni concrete, con le risorse che abbiamo a disposizione e soprattutto con la schiena dritta, ad un grande progetto per le nostre comunit\u00e0\u00bb.<\/p>\n<p>La consigliera Maria Guidicelli, del gruppo Prima a Corsica, ha espresso gioia ed onore di essere qui perch\u00e9, \u00abal di l\u00e0 dell\u2019insularit\u00e0 sardi e corsi hanno similitudini da condividere come la posizione nel Mediterraneo e la cultura, ed anche questioni comuni da affrontare: siamo fra le Regioni pi\u00f9 povere d\u2019Europa, abbiamo problemi per la mancanza di posti lavoro e per l\u2019accesso ai fondi europei\u00bb. Abbiamo anche, ha aggiunto, \u00abelementi importanti attorno ai quali costruire una azione comune, come il mare ed il parco delle Bocche, e confrontarci sulle cose da fare, anche per difendere i nostri paesaggi e le nostre bellezze che molti ci invidiano da una attrattivit\u00e0 che genera appetiti lontani dalla nostra cultura\u00bb. Le nostre isole, ha continuato, \u00abnon sono merci ma un bene universale del popolo che deve essere messo in equilibrio con l\u2019autonomia energetica e nuove politiche turistiche in una filiera di economia sostenibile\u00bb. Abbiamo insomma molti argomenti di cui parlare insieme, ha detto, \u00abin uno spazio europeo e mediterraneo in cui crescano le opportunit\u00e0 di cooperazione e si creino le condizioni per elaborare proposte pi\u00f9 attente alle nostre realt\u00e0 particolari al servizio dei sardi e dei corsi, in una armonia perfetta come quella che abbiamo ascoltato dai tenores\u00bb.<\/p>\n<p>Il consigliere Giuseppe Meloni (Pd), intervenendo in gallurese, ha auspicato \u00abla continuazione delle politica di amicizia fra le nostre regioni, su tanti temi che vanno dall\u2019economia alla cultura alla cooperazione in ambito europeo\u00bb. Noi crediamo molto, ha dichiarato, \u00abnell\u2019idea di una macro Regione del Mediterraneo allargata alle Baleari e ad altre realt\u00e0 insulari mettendo al centro della nostra azione comune temi come difesa dell\u2019ambiente, energia, trasporti, commercio e turismo\u00bb. Oggi, ha concluso, \u00abricordiamo Sa Die quando i sardi cacciarono i piemontesi oppressori ed i sardi non contavano in casa loro; anche per questo la nostra amicizia ha radici lontane e noi crediamo che questa amicizia possa diventare sempre pi\u00f9 forte grazie al rapporto fra Istituzioni e comunit\u00e0\u00bb.<\/p>\n<p>Il capogruppo di Forza Italia Pietro Pittalis, in apertura, ha ringraziato in modo sentito il presidente del Consiglio Gianfranco Ganau \u00abper aver reso possibile questa occasione storica, che non \u00e8 un avvenimento episodico ma una bella pagina di storia della politica sarda\u00bb. Dopo aver rivolto espressioni di benvenuto alla delegazione della Corsica che, ha sottolineato, \u00abmoltiplica il carico simbolico della nostra giornata di Sa Die, ricordando storie comuni per appartenenza e identit\u00e0 che ci uniscono fin dai secoli remoti ed hanno diviso le nostre terre solo per la cupidigia della lotta per la supremazia fra le Nazioni\u00bb Pittalis si \u00e8 detto convinto della necessit\u00e0 di \u00abtenere vive libert\u00e0 e autodeterminazione di ciascun sardo e ciascun corso, perch\u00e9 sono valori che hanno subito affronti arroganti e prepotenti che oggi si manifestano in altre forme, in particolare con una offensiva neo centralista senza precedenti del governo centrale italiano in nome di un presunto interesse nazionale\u00bb. Abbiamo il dovere di reagire, ha affermato il capogruppo di Forza Italia, \u00abper difendere identit\u00e0, storia, cultura e lunga, anche di fronte all\u2019omologazione europeista asservita ai poteri finanziari, che sta perdendo di vista l\u2019obiettivo di una Europa federale dei popoli\u00bb. Sardegna e Corsica oggi iniziano un percorso comune, ha concluso Pittalis, \u00abed \u00e8 un avvenimento che pu\u00f2 scrivere la storia senza subirla, ma il punto \u00e8: siamo pronti a lanciare questa sfida agendo da sardi?\u00bb. Questa \u00e8 la domanda di fondo, secondo Pittalis, \u00abperch\u00e9 la Consulta ha un senso se \u00e8 proiettata verso la nascita della macro Regione di fronte all\u2019Europa\u00bb.<\/p>\n<p>Il presidente del gruppo Corsica Libera Petr\u2019Antoni Tomasi ha parlato dell\u2019incontro fra Sardegna e Corsica come di una grande sfida e di un onore per essere assieme ai Sardi nel giorno della festa pi\u00f9 importante dell\u2019Isola e nell\u2019Aula del Consiglio regionale dove si ascoltano lingue come il gallurese e il maddalenino. Siamo di fronte, a giudizio di Tomasi, \u00abad una speranza rinnovata per le nostre popolazioni che nasce dall\u2019azione comune delle due Regioni, e d\u00e0 senso a questa giornata che vuole costruire una realt\u00e0 nuova nelle nostre due Regioni ed in Europa, superando il lungo periodo storico in cui siamo stati vicini eppure lontani, separati da un piccolo braccio di mare\u00bb. Ora, ha proseguito, \u00absiamo chiamati ad inventare nuovi modelli economici per dare ancora pi\u00f9 valore alle nostre bellezze ed alle nostre ricchezze ed all\u2019Europa diciamo in modo chiaro che vogliamo pi\u00f9 partecipazione puntiamo ad una Europa di popoli; una realt\u00e0 nuova che vogliamo costruire cominciando dalla cultura e dalle nostre radici profonde che vengono da lontano che oggi vogliamo rilanciare con la nostra volont\u00e0 comune di rendere pi\u00f9 forti le nostre relazioni\u00bb. La strada \u00e8 lunga, ha concluso Tomasi, \u00abma, come diceva un grande italiano, ci sentiamo tutti impegnati a far prevalere sul pessimismo della ragione l\u2019ottimismo della volont\u00e0\u00bb.<\/p>\n<p>Dopo l\u2019intervento del rappresentante di Corsica Libera l\u2019Aula ha potuto apprezzare le sonorit\u00e0 ancestrali delle launeddas grazie ai suonatori di villaputzu Andrea Pisu e Gianfranco Mascia. Precedentemente si era esibito il Tenore di Bitti \u201cRemunnu \u2018e Locu\u201d.<\/p>\n<p>Il presidente Ganau ha dichiarato la seduta. Il Consiglio si riunir\u00e0 nuovamente marted\u00ec 3 Maggio per l\u2019esame della legge su servizi e le politiche per il lavoro.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Cagliari, 28 Apr 2016 Il consigliere Paolo Zedda (Soberania \u2013 Indipendentzia), intervenendo in sardo, ha messo l\u2019accento sul fatto che \u00abforse oggi, per la prima&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[49,52],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/126307"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=126307"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/126307\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=126307"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=126307"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=126307"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}