{"id":126170,"date":"2016-04-25T09:01:39","date_gmt":"2016-04-25T07:01:39","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cronacaonline.it\/public\/content\/?p=126170"},"modified":"2016-04-25T09:01:39","modified_gmt":"2016-04-25T07:01:39","slug":"i-bambini-di-chernobyl-la-solidarieta-delle-famiglie-italiane-continua-a-30-anni-dal-disastro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/2016\/04\/25\/i-bambini-di-chernobyl-la-solidarieta-delle-famiglie-italiane-continua-a-30-anni-dal-disastro\/","title":{"rendered":"I &#8220;bambini di Chernobyl&#8221;: la solidariet\u00e0 delle famiglie italiane continua a 30 anni dal disastro"},"content":{"rendered":"<p>Chernobyl (Ucraina), 25 Apr 2016 - \u201cOgni volta che scoprivo il giorno esatto in cui sarei venuto in Italia, iniziavo a fare il conto alla rovescia\u201d. Sorride Serghei, 22 anni, ricordando quelle emozioni. Era il 2003 quando arriv\u00f2 per la prima volta in Italia, per trascorrere da noi un soggiorno di risanamento, cio\u00e8 un periodo di tempo lontano dal suo Paese, la Bielorussia, il pi\u00f9 colpito dalle conseguenze dell'incidente alla centrale nucleare di Chernobyl.<\/p>\n<p>Il disastro Il 26 aprile del 1986, durante un test di sicurezza, il reattore numero 4 della centrale \u2013 situata in Ucraina - esplose. La nube radioattiva sprigionata dall\u2019incidente invase diverse aree dell\u2019Europa. I Paesi pi\u00f9 colpiti furono l'Ucraina, la Russia ma soprattutto la Bielorussia, dove si rivers\u00f2 circa il 70% delle sostanze radioattive espulse nell'atmosfera.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-126172 alignleft\" src=\"https:\/\/www.cronacaonline.it\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/disastro-chernobv-25-anni-dopo2-1-300x200.jpg\" alt=\"disastro chernobv 25 anni dopo2\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/www.cronacaonline.it\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/disastro-chernobv-25-anni-dopo2-1-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.cronacaonline.it\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/disastro-chernobv-25-anni-dopo2-1.jpg 600w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/>La gara di solidariet\u00e0 Le conseguenze di quel disastro nucleare scossero il mondo e innescarono una gara di solidariet\u00e0, soprattutto in favore dei bambini, i pi\u00f9 esposti agli effetti nocivi delle radiazioni. Nacquero cos\u00ec - nei primi anni '90, in Italia e in altri Paesi - i cosiddetti \u201csoggiorni di risanamento\u201d presso famiglie disposte a ospitare temporaneamente i minori provenienti dalle zone contaminate.<\/p>\n<p>\u201cL\u2019obiettivo di questi soggiorni \u2013 spiega Arena Ricchi, Presidente della Federazione AVIB (Associazioni di Volontariato Italiane per la Bielorussia) - \u00e8 il risanamento fisico e psicologico. Dal punto di vista fisico trascorrere un mese in Italia consente ai bambini di ridurre la radioattivit\u00e0 assorbita.\u00a0C\u2019\u00e8 poi il risanamento psicologico, perch\u00e9 spesso si tratta di minori provenienti da istituti o da famiglie con dei problemi\u201d.<\/p>\n<p>Dietro questa macchina dell'ospitalit\u00e0 c'\u00e8 il lavoro di enti, associazioni, istituzioni. Ma soprattutto c'\u00e8 l'amore di tante famiglie che hanno aperto le porte delle loro case. \u201cL'Italia \u00e8 stato uno dei primi Paesi a dare il proprio aiuto alla Bielorussia dopo il disastro di Chernobyl. Con i progetti di accoglienza temporanea sono arrivati in Italia oltre 500mila bambini. Vi siamo molto riconoscenti\u201d, sottolinea Aleksandr Evgenievich Guryanov, Ambasciatore della Bielorussia.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-126173 alignleft\" src=\"https:\/\/www.cronacaonline.it\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/disastro-chernobv-25-anni-dopo3-1-300x199.jpg\" alt=\"disastro chernobv 25 anni dopo3\" width=\"300\" height=\"199\" srcset=\"https:\/\/www.cronacaonline.it\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/disastro-chernobv-25-anni-dopo3-1-300x199.jpg 300w, https:\/\/www.cronacaonline.it\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/disastro-chernobv-25-anni-dopo3-1.jpg 600w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/>A 30 anni da Chernobyl i soggiorni di risanamento continuano \u201cDall'incidente nucleare di Chernobyl sono passati ormai 30 anni, ma i soggiorni di risanamento continuano per i bambini di seconda generazione, che ancora oggi mangiano cibi contaminati \u2013 spiega Arena Ricchi - Purtroppo, per\u00f2, i numeri dell'accoglienza sono sempre pi\u00f9 bassi\u201d.<\/p>\n<p>Dagli anni Novanta ad oggi, infatti, il numero dei minori stranieri accolti temporaneamente in Italia - provenienti da situazioni di difficolt\u00e0 - ha sub\u00ecto una diminuzione costante: dai circa 36.000 del 1996 si \u00e8 passati ai 10.800 del 2015, secondo i dati della Direzione Generale dell'Immigrazione e delle Politiche di Integrazione, presso il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. Questo calo comprende anche i bambini che arrivano dalla Bielorussia. Ma a cosa \u00e8 dovuto?\u00a0\"Una delle cause pu\u00f2 essere la crisi economica, perch\u00e9 accogliere questi bambini comporta un impegno economico per le famiglie. Ma c'\u00e8 anche un calo di attenzione sul \u2018problema Chernobyl\u2019\u201d spiega Sergio De Cicco, presidente dell\u2019Associazione Puer.<\/p>\n<p>Va comunque precisato che i soggiorni di risanamento non vanno confusi con le adozioni. \"Si tratta di due fenomeni totalmente differenti - sottolinea Silvia Della Monica, presidente della Commissione Adozioni Internazionali - Non a caso, una famiglia che ha ottenuto un decreto di adozione internazionale, non pu\u00f2 ospitare bambini per soggiorni di risanamento. Inoltre, gli enti che si occupano di accoglienza temporanea, non possono avere contatti con quelli che si occupano di adozioni internazionali. Sono due percorsi completamente diversi\".<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Chernobyl (Ucraina), 25 Apr 2016 &#8211; \u201cOgni volta che scoprivo il giorno esatto in cui sarei venuto in Italia, iniziavo a fare il conto alla&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":126171,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[49,51],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/126170"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=126170"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/126170\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/126171"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=126170"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=126170"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=126170"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}