{"id":125737,"date":"2016-04-14T11:56:34","date_gmt":"2016-04-14T09:56:34","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cronacaonline.it\/public\/content\/?p=125737"},"modified":"2016-04-14T11:56:34","modified_gmt":"2016-04-14T09:56:34","slug":"cna-fondi-ue-programmazione-2007-2013-la-sardegna-deve-ancora-certificare-414-milioni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/2016\/04\/14\/cna-fondi-ue-programmazione-2007-2013-la-sardegna-deve-ancora-certificare-414-milioni\/","title":{"rendered":"Cna &#8211; Fondi Ue Programmazione 2007-2013: la Sardegna deve ancora certificare 414 milioni"},"content":{"rendered":"<p>Cagliari, 14 Apr 2016 - Alla fine di Marzo 2016 il Ministero dello Sviluppo Economico \u2013 Dipartimento per lo Sviluppo e la Coesione Economica ha pubblicato i dati sulla spesa certificata a valere sui fondi della programmazione 2007-2013. Per la Sardegna la spesa certificata, riferita ai programmi FESR E FES, \u00e8 pari a 1.623 milioni, pari al 79,7% della dotazione complessiva pari a 2,04 miliardi (fondi UE e altri fondi), di cui 972 milioni fondi UE. Due anni dopo la chiusura del vecchio ciclo di programmazione mancano ancora da \u201ccertificare\u201d 414 milioni. Il termine ultimo per inviare alla commissione la \u201cdomanda di pagamento\u201d sulle spese rendicontabili effettuate comunque entro il 31 dicembre scorso \u00e8 il 31 marzo 2017. Il ritardo della Regione sarda nella \u201cspesa certificata UE\u201d era stato anticipato qualche mese fa dal quotidiano economico Il Sole 24 Ore (su dati aggiornati ad ottobre 2015), ma in quell\u2019occasione la Regione aveva dato una ampia rassicurazione sulla piena certificazione della spesa nei tempi previsti grazie a una forte accelerazione negli ultimi mesi dell\u2019anno e aveva sostanzialmente negato il rischio di un disimpegno dei fondi UE destinati all\u2019isola.<\/p>\n<p>Dai dati resi noti dal Ministero ed elaborati dall\u2019Ufficio studi della Cna Sardegna emerge una minore \u201cspesa certificata\u201d rispetto alla media delle 20 regioni italiane, che alla fine dello scorso anno hanno certificato pi\u00f9 dell\u201981% della dotazione totale. Oggi la percentuale della spesa certificata in Sardegna \u00e8 superiore solo al livello raggiunto in Calabria, Campania e Sicilia.<\/p>\n<p>L\u2019ufficio studi della Cna ha analizzato il trend della spesa certificata dal 2010 a oggi, evidenziando che i pagamenti ogni anno sono pari in media a 270 milioni tra il 2011 e il 2014. Nel 2014 si osserva una accelerazione rispetto al 2013, sebbene non vengono raggiunti i livelli del 2011.<\/p>\n<p>Nel 2015 invece, stando ai dati ufficiali del Ministero i nuovi pagamenti certificati sono crollati drasticamente: solo 97 milioni.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il calo si riconduce a un rallentamento fisiologico che, come avvenuto nei precedenti cicli di programmazione comunitaria, si registra nell\u2019ultimo anno di ammissibilit\u00e0 della spesa per la presentazione delle certificazioni, dovuto sia alle regole di esecuzione del bilancio comunitario, sia alle operazioni legate alla fase di chiusura. Ma seppure il rallentamento sia osservabile in tutte le regioni, in Sardegna il fenomeno \u00e8 assai pi\u00f9 marcato: basta osservare che la spesa certificata nel 2014 era pari al 13,4% della dotazione, percentuale che crolla a meno del 5% nel 2015 (nella media di tutte le regioni le stesse percentuali mostrano un variazione negativa assai pi\u00f9 contenuta: dal 17,4% al 10%).<\/p>\n<p>\u201cCommentando i dati aggiornati ad ottobre 2015 pubblicati qualche mese fa dal Sole 24 Ore la Regione Sardegna aveva annunciato che negli ultimi due mesi dello scorso anno \u00e8 stata fatta una forte accelerazione per arrivare alla piena certificazione nei tempi previsti, scegliendo di concentrarsi sulla modifica del piano finanziario del programma e sui pagamenti, in modo da utilizzare\u00a0 la grandissima parte delle risorse disponibili e avvicinarsi al migliore \u00a0risultato possibile\u201d, spiegano Pierpaolo Piras e Francesco Porcu, rispettivamente presidente e segretario regionale della Cna sarda. \u201cPrendiamo atto delle rassicurazioni dei nostri rappresentanti istituzionali che hanno escluso qualsiasi rischio di disimpegno automatico dei fondi, ma ora occorre chiudere al pi\u00f9 presto questa fase riguardante il vecchio ciclo di programmazione per dedicare tutte le energie che la P.A. regionale pu\u00f2 mettere in campo per far correre la spesa del settennio 2014 -2020\u201d.<\/p>\n<p>Nel frattempo, evidenzia la nota della Cna Sardegna, \u00e8 entrata a regime la nuova programmazione per gli anni 2014-2020. A luglio 2015 \u00e8 stato approvato il POR FESR e a dicembre 2014 il POR FSE 2014-2020 per la Regione.\u00a0 L\u2019ammontare complessivo dei due programmi risulta inferiore rispetto alla vecchia programmazione: per il POR FESR \u00e8 definito un finanziamento totale di 931 milioni di euro (1.361 milioni nel FESR 2007-2013), di cui 465 milioni finanziati dalla EU (681 nel vecchio ciclo programmatorio). Similmente il POR FSE definisce un finanziamento complessivo di 445 milioni di euro (675 nella vecchia programmazione), di cui 222 milioni finanziati dalla EU (292 per il POR FSE 2007-2013).<\/p>\n<p>\u201cAlla nostra regione \u2013 spiegano Piras e Porcu - sono destinati 688 milioni dalla UE, contro i 972 della passata programmazione: praticamente 284 milioni in meno, circa un anno di risorse ai ritmi della vecchia programmazione.\u00a0 Alla luce di questa minore dotazione \u2013 aggiungono i rappresentanti dell\u2019associazione artigiana - diventa ancora pi\u00f9 stringente la necessit\u00e0 di rivedere il processo decisionale e gestionale con l\u2019obiettivo di migliorare l\u2019efficienza della spesa e della rendicontazione dei fondi comunitari\u201d. Com<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Cagliari, 14 Apr 2016 &#8211; Alla fine di Marzo 2016 il Ministero dello Sviluppo Economico \u2013 Dipartimento per lo Sviluppo e la Coesione Economica ha&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":122877,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[49,53],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/125737"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=125737"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/125737\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/122877"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=125737"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=125737"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=125737"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}