{"id":125446,"date":"2016-04-08T18:14:54","date_gmt":"2016-04-08T16:14:54","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cronacaonline.it\/public\/content\/?p=125446"},"modified":"2016-04-08T18:14:54","modified_gmt":"2016-04-08T16:14:54","slug":"assemblea-confcooperative-paci-innovazione-e-internazionalizzazione-per-un-vero-salto-di-qualita-erriu-imprese-ruolo-attivo-nel-processo-di-riforme","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/2016\/04\/08\/assemblea-confcooperative-paci-innovazione-e-internazionalizzazione-per-un-vero-salto-di-qualita-erriu-imprese-ruolo-attivo-nel-processo-di-riforme\/","title":{"rendered":"Assemblea Confcooperative, paci: innovazione e internazionalizzazione per un vero salto di qualit\u00e0. Erriu: imprese, ruolo attivo nel processo di riforme"},"content":{"rendered":"<p>Cagliari, 8 Apr 2016 \u2013\u00a0\u201cPortiamo il brand Sardegna fuori dall\u2019Isola, sui mercati internazionali. Questa \u00e8 la grande sfida per le imprese sarde quindi anche per le cooperative, che sono un esempio virtuoso per la loro capacit\u00e0 di fare rete, fondamentale per imporsi in contesti pi\u00f9 grandi e strutturati. La Regione, da parte sua, far\u00e0 tutto il possibile per accompagnare e favorire un processo di internazionalizzazione e innovazione ormai non pi\u00f9 rinviabile per garantire un reale salto di qualit\u00e0 al settore\u201d. L\u2019ha detto il vicepresidente della Regione Raffaele Paci intervenendo all\u2019assemblea regionale di Confcooperative a Cagliari con l\u2019assessore degli Enti locali Cristiano Erriu, alla presenza del presidente nazionale Maurizio Gardini.<\/p>\n<p>Il vicepresidente ha ricordato le iniziative della Giunta per aiutare le imprese: dalle politiche keynesiane, ovvero l\u2019investimento pubblico per far ripartire il privato nel momento in cui \u00e8 in difficolt\u00e0, all\u2019inserimento dell\u2019agroalimentare nella strategia intelligente S3 all\u2019interno della nuova programmazione dei fondi europei Fesr. E poi l\u2019Irap, l\u2019imposta regionale sulle attivit\u00e0 produttive che in Sardegna \u00e8 la pi\u00f9 bassa d\u2019Italia con l\u2019azzeramento per 5 anni alle nuove imprese. \u201cDobbiamo attrarre investitori, dimostrare loro che scommettere sulla Sardegna \u00e8 vincente. Ma per fare questo - sottolinea l\u2019assessore Paci - dobbiamo assolutamente fare due cose: velocizzare i tempi dei bandi e sburocratizzare un sistema che rischia di far scappare gli investitori e dunque far perdere grandi occasioni alla nostra terra. Lo stiamo facendo: abbiamo approvato le nuove direttive alle imprese, con bandi a sportello e tempi rapidi. \u00c8 finito il tempo delle sigle incomprensibili e delle attese eterne: le imprese avranno risposte in tempi rapidi. I segnali di ripresa ci sono: c\u2019\u00e8 meno disoccupazione, pi\u00f9 lavoro, un Pil che di poco ha ricominciato a crescere. Noi dobbiamo intercettarli, in fretta e bene, e consolidarli perch\u00e9 diventino il terreno fertile su cui far crescere le imprese sarde, come in questi anni hanno dimostrato di saper fare le cooperative, raggiungendo qui in Sardegna traguardi importanti a livello internazionale\u201d. Ugualmente innovative sono misure come il bilancio armonizzato, le politiche di risanamento del debito in sanit\u00e0, la programmazione unitaria che ha garantito un miliardo in pi\u00f9 solo di fondi europei. \u201cDev\u2019essere chiaro un concetto: un\u2019impresa \u00e8 un\u2019impresa, le barriere non hanno senso e quindi le politiche devono valere per tutte le imprese. Il pubblico ha il dovere di aiutare il meccanismo \u2013 conclude il vicepresidente Paci \u2013. Ma sono le imprese, le cooperative che devono fare ricchezza, essere libere di crescere e creare occupazione\u201d.<\/p>\n<p>\u201cCi troviamo in un processo riformatore di innovazione istituzionale che riguarda il sistema delle autonomie locali e la nuova legge di governo del territorio \u2013 ha aggiunto l\u2019assessore degli Enti locali Cristiano Erriu \u2013. Da parecchi anni siamo pi\u00f9 proiettati verso un\u2019economia sociale di mercato. Perci\u00f2 \u00e8 sempre pi\u00f9 attuale il principio espresso nell\u2019articolo 1 della legge n. 381 del 1991: le cooperative hanno lo scopo di perseguire l\u2019interesse generale della comunit\u00e0, la promozione umana e l\u2019integrazione sociale dei cittadini. Mi ha fatto molto piacere apprendere dal presidente Gardini che si va verso le cooperative di comunit\u00e0: l\u2019idea che l\u2019impresa si possa fare a prescindere dal profitto, pensando anche al prossimo e alla comunit\u00e0 in cui opera, coniugando attraverso lo scopo mutualistico un interesse generale all\u2019interesse individuale e al lavoro, \u00e8 un fatto molto importante\u201d.<\/p>\n<p>L\u2019assessore Erriu ha poi ricordato che \u201cil nuovo gruppo dirigente regionale della Confcooperative dovr\u00e0 impegnarsi all\u2019interno di un contesto istituzionale nuovo. Abbiamo un sistema delle autonomie locali fortemente semplificato, in cui il principio di sussidiariet\u00e0 rafforza la dimensione comunale dei territori e attribuisce alla Regione un compito di pianificazione e controllo. Stiamo costruendo una nuova dimensione di rapporti tra le imprese e gli enti locali. La semplificazione porta anche a una riduzione dei centri di spesa. Le centrali territoriali di committenza e le stazioni appaltanti dal 30 giugno 2016 non saranno pi\u00f9 gestite dai Comuni, dunque le cooperative \u2013 come tutte le imprese \u2013 dovranno raffrontarsi con altre realt\u00e0 per gli appalti e per l\u2019acquisto di beni e servizi pubblici. La riorganizzazione, dunque, riguarda anche il mondo delle imprese: significa che bisogna stringere un rapporto pi\u00f9 forte con i territori, puntando ad una maggiore efficienza e all\u2019innalzamento della qualit\u00e0 dell\u2019offerta. Questa nuova economia sociale di mercato, che rafforza la logica della rete, della cooperazione e del dialogo tra enti e territori, deve portare a una realt\u00e0 economica differente rispetto a quella cui eravamo abituati. \u00c8 una sfida importante per tutti, e noi l\u2019abbiamo raccolta con determinazione. Ma occorre che la politica non venga lasciata sola: serve anche il contributo del mondo imprenditoriale\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Cagliari, 8 Apr 2016 \u2013\u00a0\u201cPortiamo il brand Sardegna fuori dall\u2019Isola, sui mercati internazionali. 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