{"id":124943,"date":"2016-03-29T18:10:11","date_gmt":"2016-03-29T16:10:11","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cronacaonline.it\/public\/content\/?p=124943"},"modified":"2016-03-29T18:10:11","modified_gmt":"2016-03-29T16:10:11","slug":"ppp-pier-paolo-pasolini-sulle-ali-della-poesia-inaugurazione-giovedi-31-marzo-ore-1730","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/2016\/03\/29\/ppp-pier-paolo-pasolini-sulle-ali-della-poesia-inaugurazione-giovedi-31-marzo-ore-1730\/","title":{"rendered":"PPP\u00a0Pier Paolo Pasolini sulle ali della poesia: inaugurazione gioved\u00ec 31 marzo, ore 17,30"},"content":{"rendered":"<p>Sassari, 29 Mar 2016 - Si inaugura\u00a0gioved\u00ec 31 marzo\u00a0alle 17,30, nella sede della\u00a0Fondazione di Sardegna\u00a0a\u00a0Sassari\u00a0(in via Carlo Alberto, 7),\u00a0PPP Pier Paolo Pasolini - sulle ali della poesia, una mostra sullo scrittore e regista Pier Paolo Pasolini, uno dei maggiori intellettuali del secondo dopoguerra, ideata nel 2015 in occasione del quarantennale della sua tragica scomparsa (avvenuta il 2 novembre 1975).\u00a0La mostra \u2013 che gode del\u00a0patrocinio del Ministero dei beni e delle attivit\u00e0 culturali e del turismo\u00a0- si articola in\u00a0tre sezioni\u00a0attorno alle\u00a0intenseimmagini in bianco e nero\u00a0scattate al maestro nel 1975 del fotografo romano\u00a0Dino Pedriali.<\/p>\n<p>Con la mostra\u00a0PPP Pier Paolo Pasolini - sulle ali della poesia, la Fondazione di Sardegna apre al pubblico e alla citt\u00e0 gli spazi della storica sede di Sassari, da sempre riservati alle attivit\u00e0 istituzionali dell\u2019Ente.<br \/>\nLa Fondazione, che per la sua unicit\u00e0 nella Regione Sardegna, svolge un ruolo primario nello sviluppo economico e nella crescita del capitale umano, sociale e culturale del territorio sardo, vuole, con questa esposizione, offrire alla comunit\u00e0 e ai cittadini un segnale simbolico forte, volto alla proposizione e condivisione di valori etici e sociali che possano offrire stimoli per la crescita culturale del territorio. Un\u2019occasione importante che inaugura un progetto di condivisione e compartecipazione alla vita della collettivit\u00e0 e che d\u00e0 anche evidenza della volont\u00e0 della Fondazione di aprirsi sempre pi\u00f9 alla collaborazione sinergica con gli enti territoriali al fine di valorizzare e promuovere le dinamiche culturali che partecipano alla costruzione del patrimonio identitario della nostra terra.<br \/>\nPier Paolo Pasolini - fotografie di Dino Pedriali - Durante la seconda e terza settimana di ottobre del 1975 un giovanissimo Dino Pedriali realizza un reportage fotografico del grande Pier Paolo Pasolini, all\u2019apice del suo successo, che verr\u00e0 assassinato di l\u00ec a pochi giorni. Una prima sessione fotografica ha luogo a Sabaudia, nello studio del Poeta, intento al lavoro, per le strade della citt\u00e0, in automobile \u2013 la \u201cmitica\u201d Alfa 2000 \u2013 e a piedi. Una seconda sessione si tiene pochi giorni dopo nella casa immersa nella vegetazione che il poeta ha fatto costruire ai piedi della Torre di Chia, vicino a Viterbo, cui Pedriali dedica alcuni scatti. Ecco il Poeta alla scrivania con i suoi strumenti, la macchina da scrivere, la penna, i fogli. \u00c8 concentratissimo, che \u00e8 gi\u00e0 un modo di essere \u201cnudi\u201d, esposti allo sguardo indagatore dell\u2019altro. Oppure \u00e8 in giro per le strade della citt\u00e0, in posa, guidato dalle indicazioni del fotografo, un poco imbarazzato, che \u00e8 un\u2019altra forma di nudit\u00e0. Destino vuole che queste immagini siano cos\u00ec vicine alla morte del Poeta da esserne segnate, cosicch\u00e9 il gioco delle trasparenze e delle soglie diventa metafora anche della morte, passaggio anch\u2019essa tra due momenti, spazi e tempi, separati ma collegati. L\u2019efficacia straniante di queste immagini di Pedriali sta forse\u00a0oggi\u00a0proprio in questo raddoppiamento: anche noi, vicinissimi eppure cos\u00ec distanti, guardiamo attraverso il tempo un corpo conservato ad arte.<br \/>\nDino Pedriali\u00a0nasce a Roma nel 1950. L\u2019iniziazione alla fotografia arriver\u00e0 grazie all\u2019incontro con Man Ray. \u00c8 autore di famosi servizi fotografici a Giacomo Manz\u00f9, Giorgio De Chirico, Federico Zeri, Alberto Moravia, Federico Fellini, Rudolf Nurejev, Andy Warhol e Man Ray. Pedriali, rimasto fedele alla fotografia in bianco e nero, ha fatto del nudo maschile il suo genere d\u2019elezione, divenendone uno dei massimi esponenti.<br \/>\nFrammenti corsari parole e immagini dalla vita di un poeta - La vita di Pasolini - la vita personale e la figura del poeta, la scrittura, il cinema - \u00e8 evocata da materiali fotografici, quotidiani e riviste d\u2019epoca, da filmati originali. Questi raccontano la sua storia, la famiglia, l\u2019esclusivo rapporto con la madre, le amicizie, gli ambienti, fino alla cronaca della sua tragica morte. La scrittura \u00e8 raccontata non solo dall\u2019esposizione dei suoi libri, da quelli di poesia ai romanzi, fino a quelli di critica e saggistica, comprese alcune rare prime edizioni, ma anche attraverso numerosi filmati che raccontano il clima culturale dell\u2019epoca, la passione politica, le battaglie sociali. Arricchiscono l\u2019esposizione riviste d\u2019epoca con interventi dello scrittore.<br \/>\nLa sezione del cinema si dipana, invece, attraverso frammenti dei film, i trailer di tutti i suoi film, da\u00a0Accattone\u00a0fino a\u00a0Sal\u00f2, filmati d\u2019epoca con backstage dei diversi film, interviste sul cinema, filmati d\u2019epoca con Tot\u00f2, Citti e Davoli, proiezione di film-documentari di Pasolini meno noti al grande pubblico.<br \/>\nUna sezione a s\u00e9 \u00e8 rappresentata dall\u2019esposizione dei manifesti e locandine originali di tutti i film del regista.<br \/>\nLes chansons de PPP - Negli anni Sessanta Pasolini, per il quale non esistono confini tra cultura alta e cultura popolare, si cimenta nella produzione di testi per canzoni, alcune delle quali diventano subito popolari, Nel 1960 scrive il testo del \u201cValzer della toppa\u201d su musica di Piero Umiliani e voce di un\u2019incantevole e acerba Laura Betti. Una storia come altre, una donna di vita che si prende un giorno di libert\u00e0 dal lavoro. Un brano in un certo senso storico, ripreso nel 1973 da Gabriella Ferri, che aveva in comune con Pasolini il culto del popolo come fonte di saggezza universale. Durissima invece la marcetta che prende il titolo \u201cIl soldato di Napoleone\u201d del 1962 cantata da Sergio Endrigo, maestro di tutte le malinconie. \u201cC\u2019\u00e8 forse vita sulla terra\u201d e \u201cI ragazzi gi\u00f9 nel campo\u201d (scritte con Dacia Maraini) sono due adattamenti di canzoni del compositore greco Manos Hadjidakis tratte da un film memorabile come \u201cSweet movie\u201d (1974) di Dusan Makavejev, e cantate da Daniela Davoli. Nel testo si parla di borghesi fatti a pezzi e dell\u2019importanza della memoria per i giovani. Nel 1967 scrive, con Domenico Modugno, per l\u2019episodio del film \u201cCapriccio all\u2019italiana\u201d, quella che forse pu\u00f2 essere considerata la sua canzone pi\u00f9 bella, \u201cCosa sono le nuvole\u201d.<br \/>\nLa mostra\u00a0PPP Pier Paolo Pasolini - sulle ali della poesia, curata da Giannella Demuro e Antonello Fresu, \u00e8 realizzata dal PAV, la sezione di arti visive dell\u2019associazione Time in Jazz, con il supporto e il contributo della Fondazione di Sardegna, la partecipazione del Comune di Sassari e dell\u2019Universit\u00e0 di Sassari, la collaborazione della Collezione Lucio e Giovanna Rovati, la Johan &amp; Levi Editore e la Sardinia Ferries.<br \/>\nLa mostra gode del patrocinio del Ministero dei beni e delle attivit\u00e0 culturali e del turismo nel quarantennale della scomparsa di Pier Paolo Pasolini.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sassari, 29 Mar 2016 &#8211; Si inaugura\u00a0gioved\u00ec 31 marzo\u00a0alle 17,30, nella sede della\u00a0Fondazione di Sardegna\u00a0a\u00a0Sassari\u00a0(in via Carlo Alberto, 7),\u00a0PPP Pier Paolo Pasolini &#8211; sulle ali&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":124944,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[49,54],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/124943"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=124943"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/124943\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/124944"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=124943"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=124943"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=124943"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}