{"id":122559,"date":"2016-02-05T13:40:18","date_gmt":"2016-02-05T12:40:18","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cronacaonline.it\/public\/content\/?p=122559"},"modified":"2016-02-05T13:40:18","modified_gmt":"2016-02-05T12:40:18","slug":"manovra-finanziaria-2016-2018-conclusa-prima-settimana-di-audizioni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/2016\/02\/05\/manovra-finanziaria-2016-2018-conclusa-prima-settimana-di-audizioni\/","title":{"rendered":"Manovra Finanziaria 2016-2018. Conclusa prima settimana di audizioni."},"content":{"rendered":"<p>Cagliari, 5 Feb 2016\u00a0\u2013 Si \u00e8 conclusa la prima settimana di audizioni della Commissione Bilancio sulla manovra finanziaria 2016-2018. L\u2019organismo consiliare, presieduto da Franco Sabatini, ha sentito i rappresentanti delle associazioni degli enti locali, il coordinamento delle comunit\u00e0 di recupero dei detenuti e le associazioni dei disabili.<\/p>\n<p>Enti Locali - Il presidente dell\u2019Anci Sardegna Pier Sandro Scano ha espresso apprezzamento per il lavoro della Commissione finalizzato a scongiurare l\u2019aumento dell\u2019Irpef. \u00abSiamo favorevoli ed esprimiamo un incoraggiamento forte \u2013 ha detto Scano \u2013 l\u2019importante \u00e8 che chi vuole evitare il rincaro delle tasse non deve fare l\u2019errore di trasferire il compito ad altri. Un intervento sul Fondo Unico per gli enti locali costringerebbe i comuni a dover utilizzare la leva fiscale, una soluzione difficile da far digerire ai cittadini\u00bb.<\/p>\n<p>Secondo l\u2019Anci, per raggiungere l\u2019obiettivo si potrebbe agire su due fronti.<\/p>\n<p>Dal lato delle entrate, proseguendo il negoziato con lo Stato sugli accantonamenti. \u00abAbbiamo a disposizione l\u2019articolo 13 dello Statuto e la legge 42\/2009 che, all\u2019articolo 27, assicura il conseguimento dei principi di perequazione e solidariet\u00e0 per le regioni a Statuto speciale che scontano evidenti ritardi infrastrutturali, gli svantaggi dell\u2019insularit\u00e0 e abbiano un reddito pro capite inferiore alla media nazionale\u00bb.<\/p>\n<p>Sul fronte della spesa si potrebbe invece accelerare il processo di riforma in modo da eliminare i centri di costo che stanno nella terra di mezzo, tra Regione e comuni, e sfuggono ai controlli.<\/p>\n<p>Pier Sandro Scano ha poi ricordato i pesanti sacrifici che i comuni si sono dovuti accollare per il risanamento della finanza pubblica: \u00abDal 2007 al 2014 abbiamo contribuito con 18 miliardi di euro \u2013 ha detto il presidente dell\u2019Anci \u2013 ecco perch\u00e9 non \u00e8 rimasto altro da tagliare. In Sardegna si \u00e8 riusciti a parare il colpo grazie alle risorse del Fondo Unico, altrimenti sarebbe stata una tragedia\u00bb.<\/p>\n<p>Un discorso a parte riguarda gli stanziamenti per le politiche sociali. \u00abNel 2015 vennero stanziati inizialmente 260 milioni di euro, poi portati a 292 \u2013 ha sottolineato Scano \u2013 la proposta del 2016 \u00e8 di 263 milioni, all\u2019appello mancano 30 milioni di euro. Invitiamo Consiglio e Giunta a riflettere su questo\u00bb.<\/p>\n<p>Enrico Delussu, consulente dell\u2019Asel (Associazione sarda enti locali) ha ribadito la contrariet\u00e0 del sodalizio a un aumento delle tasse (\u201cpagano sempre i soliti noti\u201d) e sollecitato la Regione a dare certezza sui tempi per i trasferimenti delle risorse agli enti locali e alle categorie produttive.<\/p>\n<p>Il presidente della Commissione Franco Sabatini si \u00e8 detto favorevole a un confronto pi\u00f9 serrato con lo Stato sulle entrate fiscali. \u00abTra accantonamenti (681 milioni di euro) e riserve erariali (300 milioni) manca circa un miliardo nelle casse regionali \u2013 ha detto Sabatini \u2013 se avessimo quei soldi non saremmo in questa situazione. Il Consiglio deve farsi carico di coinvolgere tutta la societ\u00e0 sarda in questa sacrosanta battaglia in difesa dei nostri diritti\u00bb.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Comunit\u00e0 di Recupero Dei Detenuti\u00a0- I rappresentanti delle comunit\u00e0 di recupero hanno illustrato alla Commissione le criticit\u00e0 del sistema che in Sardegna offre un supporto decisivo alle istituzioni nei percorsi di accoglienza e reinserimento dei detenuti in attuazione dell\u2019articolo 27 della Costituzione. \u00abLavoriamo, da oltre vent\u2019anni, per consentire a chi ha sbagliato di poter ricominciare \u2013 ha spiegato Antonello Caria della comunit\u00e0 \u201cIl Samaritano\u201d \u2013 chi deve scontare una pena ha la possibilit\u00e0 di essere accolto, ascoltato e accompagnato verso il reinserimento sociale. In Sardegna, senza le nostre strutture, questo servizio non sarebbe possibile\u00bb.<\/p>\n<p>La novit\u00e0 di quest\u2019anno \u00e8 la nascita di un coordinamento regionale che raggruppa sei comunit\u00e0 di recupero dei detenuti: la Cooperativa Sociale \u201cSan Lorenzo\u201d di Iglesias, la Cooperativa Sociale \u201cIl Samaritano\u201d di Arborea, la Societ\u00e0 Cooperativa Sociale \u201cUt Unum Sint\u201d di Nuoro, la Cooperativa sociale \u201cComunit\u00e0 Il Seme\u201d di\u00a0\u00a0Santa Giusta, l\u2019Associazione di Volontariato \u201cGiovani in cammino\u201d di Sorso, l\u2019Associazione Cooperazione e Confronto \u2013 \u201cComunit\u00e0 la Collina\u201d di Serdiana. L\u2019obiettivo \u00e8 quello di armonizzare e rendere pi\u00f9 efficaci gli interventi.<\/p>\n<p>Le comunit\u00e0 chiedono di andare oltre un mero riconoscimento nominale e di pensare a un sistema di finanziamento certo che consenta loro di assolvere a tutti i compiti.\u00a0\u00a0\u00abLe nostre comunit\u00e0 non si occupano solo di accoglienza, 24 ore su 24, ma anche di educazione \u2013 ha ricordato don Ettore Cannavera responsabile della Comunit\u00e0 \u201cLa Collina\u201d \u2013 questo ruolo \u00e8 stato finora assicurato grazie al supporto dei volontari e dalla generosit\u00e0 di donatori privati. I risultati sono sotto gli occhi di tutti: chi esce dalle nostre strutture ha una percentuale di recidiva inferiore al 5% contro il 70% dei detenuti che escono dal carcere. La Regione ha sempre assicurato il suo contributo ma adesso \u00e8 necessario fare un salto in avanti: i progetti vanno coordinati e resi quanto pi\u00f9 efficaci, l\u2019istituzione pubblica svolga un monitoraggio sulle attivit\u00e0 e ci chieda un rendiconto minuzioso\u00bb.<\/p>\n<p>Per far fronte alle esigenze delle comunit\u00e0 servirebbero 2,5\/3 milioni di euro. Una cifra nettamente inferiore rispetto ai costi di una detenzione in carcere, hanno spiegato i rappresentanti delle Comunit\u00e0 di recupero, senza considerare i benefici sociali. \u00abLa collaborazione tra pubblico e privato \u00e8 stata decisiva in questi anni \u2013 ha detto don Pietro Borrotzu della Comunit\u00e0 \u201cUt Unum Sint\u201d \u2013 questa sinergia deve proseguire per consentire alle nostre associazioni di svolgere al meglio un ruolo sociale\u00bb.<\/p>\n<p>Il presidente Franco Sabatini ha assicurato il pieno appoggio della Commissione e avanzato l\u2019idea di costituire un fondo unico da destinare ai progetti di recupero.<\/p>\n<p>Una proposta accolta favorevolmente dalle comunit\u00e0: \u00abUna soluzione di questo tipo consentirebbe di programmare meglio gli interventi. Lo strumento normativo c\u2019\u00e8 gi\u00e0: basta dare attuazione alla legge 23 del 2005 sui servizi sociali\u00bb.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Associazioni disabili e comitati famiglie della 162 - I Comitati della famiglie per la legge 162, che riuniscono circa 54 organizzazioni regionali,\u00a0hanno rivolto un appello accorato alla Commissione perch\u00e9 venga scongiurato il taglio di 10 milioni di euro destinato ai progetti per il sostegno alle persone con disabilit\u00e0.<\/p>\n<p>Il Sardegna sono 39.365 le persone seguite attraverso i percorsi della legge 162 che consentono ai pazienti di rimanere nelle loro case evitando di subire una \u201cmedicalizzazione e istituzionalizzazione\u201d dell\u2019assistenza. Lo stanziamento di quest\u2019anno \u00e8 di 94 milioni di euro contro i 104 del 2015. \u00abUn taglio di queste dimensioni sarebbe devastante \u2013 ha detto Francesca Palmas, responsabile del centro studi dell\u2019associazione ABC Sardegna \u2013 senza questi soldi 3300 soggetti rimarrebbero fuori dai progetti. La sforbiciata, inoltre, significherebbe la cancellazione di 1500 posti di lavoro\u00bb.<\/p>\n<p>Il taglio dei fondi ha scatenato la protesta delle famiglie dei disabili che, nelle scorse settimane, hanno dato vita a diverse manifestazioni di piazza. \u00abLo scorso anno sono stati tagliati 35 milioni dal fondo per la non autosufficienza mettendo in difficolt\u00e0 i disabili, le loro famiglie e le amministrazioni comunali \u2013 ha aggiunto Palmas - noi siamo disponibili a una riqualificazione del fondo, il nostro centro studi partecipa al tavolo dell\u2019assessorato, la situazione ha per\u00f2 necessit\u00e0 di una verifica minuziosa. Non \u00e8 vero che la spesa \u00e8 in continua crescita, il nostro sistema rappresenta un modello a livello nazionale. E\u2019 una situazione consolidata e sotto il controllo della Regione. I soldi investiti evitano di ricorrere a percorsi sanitari molto pi\u00f9 costosi e ghettizzanti\u00bb.<\/p>\n<p>Un no preventivo ai tagli \u00e8 stato ribadito anche da Rita Polo (Comitato famiglie per l 162) che si \u00e8 detta favorevole a una \u201criqualificazione\u201d del Fondo e suggerito una modifica delle modalit\u00e0 di trasferimento delle risorse ai Comuni che seguono i progetti della 162: \u00abSarebbe opportuno consentire alle amministrazioni comunali di ricevere i finanziamenti in un\u2019unica soluzione \u2013 ha detto Polo \u2013 in questo modo si garantirebbero servizi essenziali evitando i disagi per gli utenti\u00bb.<\/p>\n<p>La Commissione ha poi sentito i rappresentanti di Fish e Fand Sardegna.<\/p>\n<p>Le Federazione delle Associazioni dei disabili e quella per il superamento dell\u2019handicap hanno auspicato un\u2019attenzione maggiore per garantire la piena inclusione e il completo sviluppo umano delle persone con disabilit\u00e0.<\/p>\n<p>I presidenti di Fish Sardegna, Alfio Desogus, e di Fand, Giampiero Gioi, hanno chiesto il ripristino dei fondi negli appositi capitoli di bilancio e sollecitato l\u2019istituzione della Consulta delle disabilit\u00e0 prevista dalla legge 7 del 2008 ma rimasta finora lettera morta.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Cagliari, 5 Feb 2016\u00a0\u2013 Si \u00e8 conclusa la prima settimana di audizioni della Commissione Bilancio sulla manovra finanziaria 2016-2018. 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