{"id":122547,"date":"2016-02-05T12:34:51","date_gmt":"2016-02-05T11:34:51","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cronacaonline.it\/public\/content\/?p=122547"},"modified":"2016-02-05T12:34:51","modified_gmt":"2016-02-05T11:34:51","slug":"sei-febbraio-anche-lasl-di-nuoro-celebra-la-giornata-mondiale-contro-le-mutilazioni-genitali-femminili-mgf","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/2016\/02\/05\/sei-febbraio-anche-lasl-di-nuoro-celebra-la-giornata-mondiale-contro-le-mutilazioni-genitali-femminili-mgf\/","title":{"rendered":"Sei febbraio anche l&#8217;ASL di Nuoro celebra la Giornata Mondiale contro le Mutilazioni Genitali Femminili (MGF)"},"content":{"rendered":"<p>Nuoro, 5 Feb 2016 - \u00abLa U.O. Pediatria di Comunit\u00e0 della ASL di Nuoro \u2013 spiega il Responsabile del servizio, Dott. Francesco Fadda - \u00e8 impegnata a sostenere e promuovere azioni e iniziative contro questa pratica, spesso ignorata, che tutelino in ogni caso i diritti,\u00a0 tra i quali quello all\u2019integrit\u00e0 fisica delle donne e delle bambine\u00bb.<\/p>\n<p>L'Organizzazione Mondiale della Sanit\u00e0 ha classificato le mutilazioni in pi\u00f9 tipi differenti, a seconda della lesione e della gravit\u00e0 degli effetti; la pi\u00f9 grave \u00e8 l\u2019infibulazione (o circoncisione faraonica, o sudanese) che prevede la asportazione della clitoride, piccole labbra, parte delle grandi labbra vaginali con cauterizzazione, cui segue la cucitura della vulva o la traumatizzazione con spine, perch\u00e9 cicatrizzino insieme i lembi, lasciando aperto solo un foro per permettere la fuoriuscita dell'urina e del sangue mestruale. La pratica avviene pi\u00f9 spesso con mezzi rudimentali e con immobilizzazione forzata in casa da parte delle donne della famiglia.<\/p>\n<p>In alcuni Stati del Corno d'Africa (Gibuti, Somalia, Eritrea) ma anche in Egitto e Guinea l'incidenza del fenomeno rimane altissima, toccando il 90% della popolazione femminile.<\/p>\n<p>In molti altri, invece, le mutilazioni riguardano una minoranza, fino ad arrivare a quote dell'1-4%, in paesi come Ghana, Togo, Zambia, Uganda, Camerun e Niger. Queste pratiche sono eseguite in et\u00e0 differenti, a seconda della tradizione: per esempio nel sud della Nigeria si praticano sulle neonate, in Somalia sulle bambine, in Uganda sulle adolescenti.<\/p>\n<p>Tutte queste mutilazioni ledono gravemente sia la vita sessuale sia la salute delle donne, ed \u00e8 a tutela di queste ultime che si adoperano i movimenti per l'emancipazione femminile, soprattutto in Africa.<\/p>\n<p>Pregiudizi alla base delle MGF<\/p>\n<p>Le mutilazioni genitali femminili (MGF) vengono praticate per una serie di motivazioni: Ragioni sessuali: soggiogare o ridurre la sessualit\u00e0 femminile; Ragioni sociologiche: iniziazione delle adolescenti all'et\u00e0 adulta, integrazione sociale delle giovani, mantenimento della coesione nella comunit\u00e0; Ragioni igieniche ed estetiche: in alcune culture i genitali femminili sono considerati portatori di infezioni e osceni; Ragioni sanitarie: si pensa, a volte, che la mutilazione favorisca la fertilit\u00e0 della donna e la sopravvivenza del bambino; Ragioni religiose: molti credono che questa pratica sia prevista da testi religiosi (Corano).<\/p>\n<p>Ricostruire l\u00b4origine delle mutilazioni non \u00e8 cosa semplice, ma \u00e8 certo che non sia stato l'Islam a introdurla in Africa.<\/p>\n<p>Si tratta, infatti, di usanze indigene, profondamente radicate nelle societ\u00e0 locali e preesistenti alla penetrazione dell'Islam nell'Africa sub sahariana, iniziata a partire dal 1050.<\/p>\n<p>L\u2019attribuzione che spesso viene fatta all'Islam dell'origine delle mutilazioni genitali femminili \u00e8, probabilmente, dovuta alla maggiore tolleranza dimostrata nei confronti di tali pratiche tradizionali, che sono state - invece - molto pi\u00f9 contrastate da parte cattolica.<\/p>\n<p>La mutilazione genitale femminile, cos\u00ec come \u00e8 praticata, pu\u00f2 portare (in casi estremi) alla morte per shock, emorragie, infezioni e danni agli organi circostanti la clitoride e le labbra.<\/p>\n<p>Inoltre, data la barbara \u201cchiusura\u201d, l\u00b4urina pu\u00f2 essere trattenuta, causando intuibili patologie.<\/p>\n<p>L'uso degli stessi strumenti senza sterilizzazione e la totale mancanza di condizioni igenico-sanitarie pu\u00f2 causare anche l'infezione da HIV.<\/p>\n<p>Gravi gli effetti anche a lungo termine (cisti, difficolt\u00e0 nei rapporti sessuali, rischio di morte nel parto, sia per la madre sia per il nascituro).<\/p>\n<p>Gli effetti psichici della mutilazione sono pi\u00f9 difficili da analizzare scientificamente rispetto a quelli fisici.<\/p>\n<p>Si rilevano sentimenti di ansiet\u00e0, terrore, umiliazione che possono avere effetti negativi a lungo termine. Alcuni esperti suggeriscono che lo shock e il trauma dell'operazione contribuiscono a creare il comportamento di docilit\u00e0 considerato positivo nelle societ\u00e0 che praticano le mutilazioni genitali femminili.<\/p>\n<p>Tre milioni di bambine a rischio ogni anno, di cui il 90% in Africa, secondo i dati dell'Organizzazione Mondiale della Sanit\u00e0.<\/p>\n<p>In Europa, secondo il Parlamento Ue, sono 500mila le donne che convivono con le mutilazioni genitali e quasi 8mila in Italia.<\/p>\n<p>Sono questi i numeri di una pratica che rappresenta un gravissimo insulto fisico e psicologico alle donne, che viola i diritti dell\u2019infanzia e, in casi estremi, il diritto alla vita.<\/p>\n<p>Numeri che, per l\u2019Italia in particolare, potrebbero essere anche pi\u00f9 alti, se si considerano i numerosi arrivi di immigrati nel nostro Paese e la difficolt\u00e0 di un censimento che includa fra le minori a rischio anche quelle fuori dal circuito scolastico.<\/p>\n<p>Le mutilazioni genitali femminili sono uno di quei riti di passaggio che regolano i mutamenti di status o di et\u00e0 delle donne, scandendo le varie fasi del ciclo di vita, trasformandole in un percorso dotato di senso che ne soddisfa i bisogni di identit\u00e0 e di riconoscimento.<\/p>\n<p>In particolare sono una componente fondamentale dei riti di iniziazione, attraverso cui nelle societ\u00e0 tradizionali si diventa \u201cdonna\u201c.<\/p>\n<p>Per questa cultura, donna non si nasce: la connotazione biologica non riesce ad essere di per s\u00e9 un fattore sufficiente di individuazione. I riti sono indispensabili \u201catti di magia sociale\u201c, che trasformano l\u00b4appartenenza sessuale in \u201cun\u00b4essenza sociale\u201c: la donna.<\/p>\n<p>Naturalmente questo non accade solo in Africa. Con sfumature diverse ogni societ\u00e0 trasforma la sessualit\u00e0 biologica in una costruzione culturale, differenziando il maschile dal femminile per decidere della sua appartenenza di genere.<\/p>\n<p>Nelle societ\u00e0 africane la creazione dell'identit\u00e0 di genere non \u00e8 solo un percorso metaforico ma \u00e8 prima di tutto una manipolazione dei corpi.<\/p>\n<p>Le mutilazioni dei genitali femminili fanno qualcosa in pi\u00f9 dei riti, nel senso che incidono sui corpi la loro appartenenza di genere. Sono un \u201cmarcatore sessuale \u201c.<\/p>\n<p>Il fenomeno delle mutilazioni genitali femminili \u00e8 una pratica crudele e disumana contro i diritti umani: \u00e8 un tema che riguarda uomini e donne che credono nell'uguaglianza \u00e8 dignit\u00e0 di tutti gli esseri umani senza distinzione di razza, religione o identit\u00e0 etnica.<\/p>\n<p>Non deve essere visto quale problema di un gruppo o di una determinata cultura, sia essa africana, musulmana o cristiana. Rappresenta una tragedia umana e non deve essere vista quale motivo per porre in contrasto le diverse etnie, le diverse religioni o i due differenti sessi.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nuoro, 5 Feb 2016 &#8211; \u00abLa U.O. Pediatria di Comunit\u00e0 della ASL di Nuoro \u2013 spiega il Responsabile del servizio, Dott. 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